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Ultimi eventi | Eventi

Basta stragi in mare, difendiamo la vita – Napoli

via Bologna Napoli

Cari amici e amiche,i nostri simili continuano a morire nel mar mediterraneo e purtroppo un silenzio assordante sembra avvolgere questa immane tragedia. Per rompere l'indifferenza e difendere la vita ci ritroveremo a Napoli in via Bologna venerdì 16 luglio alle ore 11. Siete tutti invitati Basta stragi in mare, difendiamo la vita Migliaia di nostri simili nel tentativo di fuggire da guerre e miserie perdono la vita nel mar mediterraneo. Questo avviene a causa della politica criminale del governo Draghi che come i precedenti governi nega accoglienza e salvezza a chi ha bisogno, mentre si accorda con i torturatori libici. Diciamo basta alle morti in mare. Rompiamo il silenzio e l'indifferenza generale che sono complici di questi crimini. Siamo per l'accoglienza

Cagliari – volantinaggio per Musa Balde

Via Alghero, angolo via Garibaldi Via Alghero, angolo via Garibaldi, Cagliari

Giustizia per Musa BaldeVittima del razzismo di stato e diffuso Musa Balde, giovane guineano di 23 anni, è stato spinto al suicidio da uninaudita violenza razzista. Il 10 maggio a Ventimiglia 3 persone lo hannoaggredito bastonandolo, prendendolo a pugni e calci, lasciandolo a terraferito. Questi tre criminali sono stati identificati, ma rilasciati poco dopodalla polizia. I poliziotti, dopo che Musa è stato dimesso dall’ospedale conun prognosi di 10 giorni, lo hanno portato e rinchiuso nel Cpr (centro dipermanenza e per il rimpatrio) di Torino perché sprovvisto di documenti.Musa si è ritrovato così in un carcere, bloccato e isolato in un reparto conl’angoscia di essere espulso. Di fronte alla disperazione per il rimpatrio eai segni della violenza subita si è suicidato nella

Palermo – presidio per Musa Balde

Piazza Verdi Piazza Verdi, Palermo

Giustizia per Musa BaldeVittima del razzismo di stato e diffuso Musa Balde, giovane guineano di 23 anni, è stato spinto al suicidio da uninaudita violenza razzista. Il 10 maggio a Ventimiglia 3 persone lo hannoaggredito bastonandolo, prendendolo a pugni e calci, lasciandolo a terraferito. Questi tre criminali sono stati identificati, ma rilasciati poco dopodalla polizia. I poliziotti, dopo che Musa è stato dimesso dall’ospedale conun prognosi di 10 giorni, lo hanno portato e rinchiuso nel Cpr (centro dipermanenza e per il rimpatrio) di Torino perché sprovvisto di documenti.Musa si è ritrovato così in un carcere, bloccato e isolato in un reparto conl’angoscia di essere espulso. Di fronte alla disperazione per il rimpatrio eai segni della violenza subita si è suicidato nella

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