Da settimane la California e parte dell’Oregon sono in fiamme. 78 incendi tutt’ora attivi già hanno arso un’area forestale grande quasi quanto l’intera Umbria. Centinaia di fabbricati, oltre 200mila persone evacuate e, ad oggi, 34 morti. La peggior ondata di incendi nella storia recente della West Coast statunitense. La nube di fumo e aria tossica ha raggiunto persino l’Europa. La Nasa ha registrato livelli di monossido di carbonio nell’alta atmosfera almeno 10 volte superiori al normale. Questo gas inquinante resiste nell’atmosfera anche per un mese e può viaggiare a grandi distanze. Non è da escludere che questo ulteriore immissione di inquinanti nell’aria accentui anche la pericolosità del corona-virus, soprattutto su soggetti che soffrono pregresse patologie respiratorie. In questo Pianeta tutto èLeggi Tutto

In India, dal 20 giugno un’ondata di proteste dei contadini e delle contadine organizzate dal sindacato KRRS (Associazione dei contadini dello Stato del Karnataka) hanno investito decine di città della stessa regione per contestare l’approvazione di alcuni emendamenti alla legge di riforma agraria. Il governo locale vuol favorire speculatori immobiliari e grandi proprietari terrieri che vogliono occupare sempre più terre, estromettendo i contadini ed ha cercato di approfittare delle restrizioni dovute alla pandemia Covid19, sperando così di non dover affrontare l’opposizione dei lavoratori della terra. Questi emendamenti favoriranno la cementificazione, l’espansione della grande proprietà terriera, la distruzione delle varietà locali e aumenteranno l’inquinamento da pesticidi e concimi chimici, a scapito dell’ambiente, dei piccoli agricoltori e delle contadine senza terra che coltivanoLeggi Tutto

Un miliardo e mezzo di produttori agricoli in tutto il mondo (dati Coldiretti) rischiano di rimanere stritolati dalla concentrazione della produzione sementiera e degli agrofarmaci. Dopo i recenti accorpamenti tra Basf e Chargill, DuPont e Chemical, Sygenta e Chem China anche la Bayer, multinazionale della chimica e della farmaceutica, ha appena concluso l’acquisizione della Monsanto, produttrice del famigerato diserbante glifosate e di OGM. Questa manciata di società avrà in mano oltre il 60% del mercato delle sementi e il 75% del mercato degli agrofarmaci, determinando una dipendenza quasi totale dell’agricoltura mondiale dai loro prodotti. Chi semina una delle loro varietà di grano, legumi o di ortaggi, gioco forza, si troverà ad utilizzare almeno uno dei loro diserbanti, antiparassitari e concimi. LeLeggi Tutto