Il tragico bilancio di distruzione e morte di persone e di tante altre specie vittime degli incendi di foreste e praterie europee, americane e tropicali come della tundra siberiana, ha responsabilità ben precise. Gli stati, le società estrattive, immobiliari e dell’agrobusiness, legali e mafiose, con la loro logica del profitto, il gigantismo sociale che in spazi limitati ammassa milioni di persone sempre più aliene agli ambienti naturali in cui vivono e l’antropocentrismo distruttivo causano da lungo tempo il riscaldamento globale, il saccheggio e il degrado ambientale dei territori, esponendo così maggiormente tutti e tutto agli incendi fuori controllo. La loro colpevole irresponsabilità non gli permette di prevenirli e contrastarli efficacemente. La situazione peggiora ancor più laddove queste logiche sono assunte anche daLeggi Tutto

41 anni fa, il 6 gennaio 1980, a Palermo veniva assassinato Piersanti Mattarella, esponente di spicco della Democrazia Cristiana e Presidente della Regione Siciliana. Seguace di Aldo Moro e fautore di un governo dell’Isola, in solidarietà con il PCI di Pio La Torre, morto ammazzato anche lui nell’82. P. Mattarella ha tentato, contraddittoriamente, di contrastare  interessi mafiosi e di politici “amici degli amici” nelle istituzioni regionali e locali, con lo scopo di modernizzare e razionalizzare il potere statale. Dopo 41 anni, malgrado le sentenze dei tribunali, non si conoscono con certezza ne mandanti ne esecutori di questo omicidio. Bollata fin da subito come “semplice” azione mafiosa, sono emersi a più riprese coinvolgimenti di loschi figuri dell’estrema destra, come Giusva Fioravanti,  elementiLeggi Tutto

Giovedì 26 novembre contadini, braccianti agricoli, operai, studenti, lavoratori domestici, autotrasportatori e tassisti indiani hanno scioperato contro il governo Modi. Alla mobilitazione hanno aderito 10 sindacati e oltre 250 organizzazioni di contadini, molte delle quali autorganizzate. Molti giornali lo hanno definito lo sciopero più grande della storia, con circa 200 milioni di partecipanti. La componente contadina e bracciantile è sicuramente stata quella più significativa combattiva. Infatti, da mesi è mobilitata per contrastare l’offensiva governativa filo padronale e pro privatizzazioni. Il governo Modi vuol favorire, da una parte, gli speculatori immobiliari e le grandi società agricole che intendono espellere i piccoli coltivatori dalle loro terre e mettere a coltura anche le foreste e, dall’altra, gli interessi dei trafficanti internazionali di derrate alimentariLeggi Tutto

La Cme Group, la più grande piazza finanziaria dei contratti a termine del mondo, in collaborazione con Nasdaq, ha annunciato la creazione del primo future sull’acqua. La risorsa più essenziale per la vita viene dunque quotata in Borsa, come l’oro e il petrolio e come già purtroppo avviene per il grano, il mais o la soia. La brillante idea è sostenuta da Nazioni Unite, FAO e Banca mondiale, col supporto anche dell’Unione Europea. Da anni Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale spingono affinché gli Stati privatizzino le loro risorse: questa è una tecnica perfetta per favorire i guadagni delle multinazionali che sono i soggetti più forti in campo e che otterrebbero lauti guadagni da qualcosa di cui nessuno può fare aLeggi Tutto

Il CESVI, un’organizzazione umanitaria che opera in 22 paesi, ha recentemente presentato la sua 15esima edizione dell’Indice Globale della Fame ne Mondo. 51 paesi registrano livelli allarmanti o gravi di denutrizione: oltre 700 milioni di persone, 200 dei quali bambini sotto i 5 anni. Dal 2014 gli affamati sono aumentati di 60 milioni. Altro che obiettivo “Fame zero” come previsto nell’Agenda 2030 dell’ONU. Quali le cause? Certamente le guerre che tormentano tanti popoli del mondo. Insieme a queste, l’uso scellerato delle terre coltivabili, che invece di rispondere alle esigenze alimentari umane , risponde a quelle dei profitti, per cui meno di 1/3 dei suoi agricoli sono destinati alla produzione diretta di cibo per gli umani. Il resto è destinato a produzioniLeggi Tutto

Da settimane la California e parte dell’Oregon sono in fiamme. 78 incendi tutt’ora attivi già hanno arso un’area forestale grande quasi quanto l’intera Umbria. Centinaia di fabbricati, oltre 200mila persone evacuate e, ad oggi, 34 morti. La peggior ondata di incendi nella storia recente della West Coast statunitense. La nube di fumo e aria tossica ha raggiunto persino l’Europa. La Nasa ha registrato livelli di monossido di carbonio nell’alta atmosfera almeno 10 volte superiori al normale. Questo gas inquinante resiste nell’atmosfera anche per un mese e può viaggiare a grandi distanze. Non è da escludere che questo ulteriore immissione di inquinanti nell’aria accentui anche la pericolosità del corona-virus, soprattutto su soggetti che soffrono pregresse patologie respiratorie. In questo Pianeta tutto èLeggi Tutto

In India, dal 20 giugno un’ondata di proteste dei contadini e delle contadine organizzate dal sindacato KRRS (Associazione dei contadini dello Stato del Karnataka) hanno investito decine di città della stessa regione per contestare l’approvazione di alcuni emendamenti alla legge di riforma agraria. Il governo locale vuol favorire speculatori immobiliari e grandi proprietari terrieri che vogliono occupare sempre più terre, estromettendo i contadini ed ha cercato di approfittare delle restrizioni dovute alla pandemia Covid19, sperando così di non dover affrontare l’opposizione dei lavoratori della terra. Questi emendamenti favoriranno la cementificazione, l’espansione della grande proprietà terriera, la distruzione delle varietà locali e aumenteranno l’inquinamento da pesticidi e concimi chimici, a scapito dell’ambiente, dei piccoli agricoltori e delle contadine senza terra che coltivanoLeggi Tutto

Un miliardo e mezzo di produttori agricoli in tutto il mondo (dati Coldiretti) rischiano di rimanere stritolati dalla concentrazione della produzione sementiera e degli agrofarmaci. Dopo i recenti accorpamenti tra Basf e Chargill, DuPont e Chemical, Sygenta e Chem China anche la Bayer, multinazionale della chimica e della farmaceutica, ha appena concluso l’acquisizione della Monsanto, produttrice del famigerato diserbante glifosate e di OGM. Questa manciata di società avrà in mano oltre il 60% del mercato delle sementi e il 75% del mercato degli agrofarmaci, determinando una dipendenza quasi totale dell’agricoltura mondiale dai loro prodotti. Chi semina una delle loro varietà di grano, legumi o di ortaggi, gioco forza, si troverà ad utilizzare almeno uno dei loro diserbanti, antiparassitari e concimi. LeLeggi Tutto