L’arresto del primo ministro (civile) Hamdok e di altri esponenti politici da parte delle forze armate sembra segnare la fine della fragile transizione politica avviata in Sudan nell’estate del 2019. I militari vogliono difendere a tutti i costi il proprio potere economico e politico e la propria impunità a fronte degli enormi crimini commessi sotto la dittatura di Al Bashir e contro timidi tentativi di riforma da parte del governo e, per questo, vogliono porre termine nel sangue al protagonismo popolare, giovanile, femminile e interetnico che ha avuto il suo momento più alto tra il dicembre del ’18 e il luglio del ’19 ma non è mai finito. Le vicende sembrano indicare alcune cose: i militari hanno un appoggio minoritario nellaLeggi Tutto

 Le etnie esistono: non sono un sinonimo “presentabile” di razze – come in certi discorsi politici e accademici o nei mass media – ma un tipo di identità e di aggregazione sociale, un’espressione dell’inevitabile differenziarsi anche collettivo della nostra specie. Le etnie si formano e trasformano, si fondono o si frammentano, nascono o scompaiono condividendo esperienze, lingue, usi e costumi, rapporti familiari e sociali, modi di vivere, convinzioni morali ed etiche, sentendosi e pensandosi affini ed uniti e sedimentando tutto questo in culture attraverso processi storici, dinamici, mutevoli e complessi in cui cruciali sono le coscienze delle protagoniste e dei protagonisti. Confondere etnie e razze è sbagliato e pericoloso perché trasforma ideologicamente una forma di identificazione (e differenziazione) collettiva, sempre inLeggi Tutto