Scarica appello impaginato Siamo educatrici e educatori, insegnanti, caregivers. Ispirandoci alla Dichiarazione “Di alcune verità e libertà fondamentali”* ci sentiamo chiamate/i in causa perché ci dedichiamo ad accompagnare la crescita di bimbe/i e ragazze/i e proprio per ciò siamo intenzionati ad affermare l’umanità e a difenderla dagli attacchi in atto. Questo appello è rivolto a tutte/i coloro che credono nel valore dell’educare.      Vogliamo educarci ed educare all’umanità, riconoscendo che la nostra specie è unitaria, accomunata da caratteristiche uniche e affermative che riguardano la nostra interezza psicofisica. Conseguentemente insegniamo che le razze non esistono e che il razzismo – vecchio e nuovo – è un’invenzione infondata e terribile, come ci dimostrano le scienze biologiche. Vogliamo educare alla possibilità tutta umana di immedesimarsi, conoscersi, comprendersi, collaborare, perciò diLeggi Tutto

In diverse città italiane si sono svolte manifestazioni di protesta pacifiche degli ambulanti e di piccoli commercianti, duramente colpiti dalla pandemia e anche dalle misure irrazionali e irresponsabili del governo. Infatti, Stato e governi (attuale e precedente) illudono con false promesse ma sostanzialmente sostengono i grandi capitali che vedono accrescere le loro fortune come non mai. Cresce l’impoverimento per tanti: dai licenziamenti alla mancata erogazione della cassa integrazione a milioni di lavoratori fino ai cosiddetti “ristori” che sono poco più di un’elemosina. Per i lavoratori ambulanti, molti dei quali sono immigrati, le condizioni di sicurezza e di salute creano una situazione insostenibile. Non è chiaro perché la gente può ammassarsi nei supermercati, nelle metropolitane e sugli autobus, mentre vengono chiusi mercatiLeggi Tutto

Imparare. Insegnare. Costruire relazioni umane positive di accrescimento, che sospingano la curiosità per la vita; sollecitino sensi e facoltà; suscitino interessi culturali; si battano per l’affermazione positiva di ciascuna/o con gli altri, nel riconoscimento della comune umanità e dei due generi che la compongono. La scuola potrebbe essere questo e molto altro. Cosa c’entra con la normalità diffusa, con ciò che viene imposto quotidianamente? Cosa c’entra con l’autoritarismo e la competizione, l’istruzione e il nozionismo, la digitalizzazione e l’esclusione tipici della scuola di Stato? Secondo noi nulla. Per questo ci battiamo per una scuola diversa, quindi: Sì all’unione nella difesa di questioni essenziali che si sta dando fra gli insegnanti e gli altri lavoratori della scuola, le famiglie e gli studenti.Leggi Tutto

…ci sveglieremo inondati dal sole, con una voglia irresistibile di andare verso il mare oppure di camminare tra i monti o di scivolare sul lago; sentiremo l’allegro chiasso delle bimbe e dei bimbi in cortile, ci faremo quattro chiacchiere con la signora del piano di sopra, vedremo sorridendo che quella ragazza del palazzo accanto sta uscendo finalmente con quel ragazzo, complici i cani che accompagnano; carezzeremo una persona amata con una dolcezza insolita. Ci chiederemo se è un sogno e ci convinceremo che no: è vero, ne stiamo uscendo. Avvertiremo una fiducia incontenibile che si fa strada e la gioia che ne deriva, ma non dimenticheremo; e le lacrime scenderanno ricordando le persone più fragili che soffrono e quelle che nonLeggi Tutto

Arrivano o no questi vaccini? Altre chiusure? Ma quando ne usciremo? Insomma: possiamo solo aspettare? Noi pensiamo invece che si tratta più che mai di proiettarci nella vita, mantenendo alta l’attenzione e la prudenza. Perciò in questo numero del giornale vi parliamo del bene, della logica affermativa, di una certa idea e pratica di scuola e di qualcosa di intimo che suscita tutto ciò. Una forza misteriosa ci anima, ma ci riguarda davvero tutti? Proviamo a pensarci. Noi ed assieme alle altre e agli altri. A coloro che amiamo, conosciamo o semplicemente avvertiamo empatici, disponibili, volenterosi o indifferenti con stimoli. Per una volta lasciamo perdere quegli altri: padroni e governanti, generali e caporali, cattivi e retrivi. Con loro possiamo coincidere nelLeggi Tutto

Ci svegliamo ogni mattina pensando quando e come ne usciremo. Adesso che al governo c’è questo signore un po’ diverso ma mica meno padronale, con la sua maggioranza di marionette arlecchino, forse ci aspettiamo che perlomeno faccia qualcosa contro la pandemia ma subito valutiamo i danni collaterali che ci arrecherà. Però arriva un momento della giornata in cui, casomai per una gentilezza inattesa o un sorriso radioso, per un’intuizione vivace o una riflessione profonda, scopriamo che abbiamo voglia di reagire adesso, in prima persona, in relazione ed assieme. Proviamo a coltivarlo questo desiderio, non lasciamolo scappare. Diamogli corpo mentre camminiamo, facciamolo trapelare dallo sguardo e proviamo a scorgerlo nelle altre e negli altri. Cerchiamo di trovare ed indirizzare quel meraviglioso edLeggi Tutto

Che cosa c’entra la crisi di governo con quello che sta vivendo la gente comune? Migliaia di persone hanno perso il posto di lavoro, sta crescendo vertiginosamente la miseria, la situazione di emergenza sanitaria a causa della pandemia è stata aggravata dai tagli alla sanità decisi dai governi degli ultimi anni. Migliaia di nostri fratelli e sorelle in Bosnia sono costretti al freddo dal cinico razzismo degli Stati europei. Solo per fare alcuni esempi delle conseguenze delle scellerate politiche governative. La crisi irrazionale e irresponsabile innescata da Renzi dimostra ancora una volta la distanza siderale e la contrapposizione della politica dalla vita e dalle esigenze più elementari delle persone. A Mario Draghi – un uomo che si è formato nei centriLeggi Tutto

Per rendere possibile un’altra scuola, proviamo innanzitutto a immaginarla.Una scuola in cui si impara l’amicizia, non il conflitto.Una scuola in cui si prova a conoscere e a conoscersi, non ad ignorare se stessi, gli altri e le altre.A declinare al femminile, non solo al maschile.A vivere il rispetto come condizione basilare, non come concessione arbitraria.A collaborare, non a competere.A crescere insieme, non contro altri/e.Ad accogliere, non ad escludere.Ad ascoltare, non ad urlare.A comprendersi, non ad etichettare.A parlare soprattutto, e a twittare o chattare di meno.A sentirci e a saperci nel mondo, non ad isolarci.A valutarsi lealmente per migliorare, non a subire verdetti mortificanti.A riconoscere la propria originalità, non ad omologarsi. A condividere ciò che si sa, non ad esibire fredda erudizione.ALeggi Tutto

Scarica il volantino qui Scarica la lettera degli insegnanti de La Comune qui Vogliamo ritornare nelle aule in sicurezza. Vogliamo che il contagio non cresca: vogliamo tutelare la salute di chi va a scuola e delle loro persone. La scuola di Stato mette in pericolo la salute del corpo in classi affollate, con la mancanza di trasporti, di organico e di spazi, su cui niente è sostanzialmente cambiato da marzo 2020. Vogliamo che il contagio non cresca e non vogliamo più cadere in DAD. La scuola di Stato mette in pericolo la salute della mente con l’uso sfrenato del digitale in parziale, se non totale, sostituzione della didattica in presenza. Così facendo, la sensorialità e le facoltà di studenti e insegnantiLeggi Tutto