Che cosa c’entra la crisi di governo con quello che sta vivendo la gente comune? Migliaia di persone hanno perso il posto di lavoro, sta crescendo vertiginosamente la miseria, la situazione di emergenza sanitaria a causa della pandemia è stata aggravata dai tagli alla sanità decisi dai governi degli ultimi anni. Migliaia di nostri fratelli e sorelle in Bosnia sono costretti al freddo dal cinico razzismo degli Stati europei. Solo per fare alcuni esempi delle conseguenze delle scellerate politiche governative. La crisi irrazionale e irresponsabile innescata da Renzi dimostra ancora una volta la distanza siderale e la contrapposizione della politica dalla vita e dalle esigenze più elementari delle persone. A Mario Draghi – un uomo che si è formato nei centriLeggi Tutto

Scarica il volantino qui Scarica la lettera degli insegnanti de La Comune qui Vogliamo ritornare nelle aule in sicurezza. Vogliamo che il contagio non cresca: vogliamo tutelare la salute di chi va a scuola e delle loro persone. La scuola di Stato mette in pericolo la salute del corpo in classi affollate, con la mancanza di trasporti, di organico e di spazi, su cui niente è sostanzialmente cambiato da marzo 2020. Vogliamo che il contagio non cresca e non vogliamo più cadere in DAD. La scuola di Stato mette in pericolo la salute della mente con l’uso sfrenato del digitale in parziale, se non totale, sostituzione della didattica in presenza. Così facendo, la sensorialità e le facoltà di studenti e insegnantiLeggi Tutto

Salvezza? Perdizione? O “solo” una possibilità di migliorare?Tempi migliori? Tempi peggiori? O tempi nostri?Magie del big pharma? Estinzione naturale del virus? Oppure una cooperazione umana responsabile, esplicita, appassionata?Un prolungamento della dinastia del Conte? Una bella crisi di governo con contorno elettorale? O invece un’iniziativa costante di reciprocità e solidarietà tra le persone?La crescita ulteriore dell’indifferenza e dell’inerzia? La rabbia perversa dei retrivi stile Capitol Hill? O forse il risveglio della gente comune volenterosa e vogliosa di cambiare già?L’egoismo dilagante in cattiveria? La carità che non va molto lontano? O l’altruismo propositivo che unisce le persone?La prossima stagione su Netflix? Il festival di Sanremo? O magari (ri)scoprire Orwell e la Eliot?Estraneità sociale crescente? Intossicazione web? Oppure pensare e praticare buone conoscenze?Un po’Leggi Tutto

Ad un certo punto di novembre è girata la voce che in Gran Bretagna si stesse pensando di spostare il Natale. Nelle fulminanti strisce di Walt Kelly Pogo avrebbe affermato “quest’anno venerdì 25 dicembre cade di giovedì” (chi non lo conosce veda la rivista Linus che ha pubblicato Kelly per anni. Ve lo consigliamo caldamente). Pogo è un opossum dotato di parola che discute coi suoi amici tartarughe, topini e alligatori di tesi paradossali. E paradossali sono spesso le discussioni sull’ultimo Dpcm, ma noi non siamo in una strip (anche se a volte sembrerebbe di sì). Con una pandemia in corso, che sta calando molto lentamente, è ovvio che bisogna mantenere tutte le misure di sicurezza anche durante le feste. PotremoLeggi Tutto

“Cominciamo a riconoscere la vitalità di ciascuno di noi nelle differenze peculiari che ci contraddistinguono. Siamo tutti sani e tutti malati in una qualche misura, ovvero ognuno di noi dispone di abilità diverse: alcuni più, altri meno, alcuni con tratti specialmente accentuati anche per motivi patologici genetici oppure indotti. Sosteniamo con convinzione che l’abilità di ogni essere umano può essere riconosciuta ed avvalorata in rapporto a quelle degli altri, possiamo apprezzare l’abilità di un’altra persona e al tempo stesso compensare una sua mancanza o carenza e possiamo aspettarci di essere considerati e trattati allo stesso modo. Possiamo imparare a pensare la peculiarità dei nostri corpi e delle nostre menti come parte di un tutto concretamente unico e speciale che è l’umanità.Leggi Tutto

(…) Il coro ossessivo delle celebrazioni, un lutto nazionale peronista, preghiere e pellegrinaggi che neppure per San Gennaro. Allora ci chiediamo qual è il messaggio di chi aizza questa adorazione? Sono gli stessi che forse Heidegger ha fatto qualche sbaglio ma poco importa fosse servo di Hitler a fronte delle sue incomprensibili e mistificanti farneticazioni. (…) di Trompe-la-Morte 10 senza lode È stato probabilmente il più grande giocatore di calcio di tutti i tempi. Ma la celebrazione agiografica che se ne sta facendo è veramente insopportabile. Certo, ha avuto il merito di emozionare più e più volte dentro il rettangolo verde, ma non è un modello a cui guardare con ammirazione. (…) di Jacopo Andreoni Gli ingredienti di un mito (…) In tempiLeggi Tutto

Le condizioni di vita e di lavoro nel pubblico impiego stanno peggiorando. Sono state trascurate le misure di sicurezza per il Covid, si è costretti allo stress dello smart-working, manca il personale e non ci sono nuove assunzioni, chi è precario rischia di rimanerci a vita, è da tempo che non vengono rinnovati i contratti. Il governo è responsabile dei tagli e del disastro della sanità e più in generale dei servizi pubblici. Perciò suona ipocrita e vergognoso l’attacco che esponenti governativi stanno conducendo contro la proclamazione dello sciopero del pubblico impiego del 9 dicembre promosso da Cgil–Cisl–Uil: si cerca di scaricare tutte le colpe del cattivo funzionamento della pubblica amministrazione sulle lavoratrici e i lavoratori, si punta a dividerli eLeggi Tutto

Cos’è la scuola? Potrebbe essere un luogo felice in cui tutti possono crescere grazie ad altre persone che suscitano la voglia di imparare – questione chiave della vita di ogni essere umano – e grazie a coetanei con cui si è protagonisti di questo percorso in cui si gioca, ci si incuriosisce di sé, degli altri, del mondo, delle scoperte che si fanno quando si è piccoli; un luogo dove condividere simpatie e antipatie, innamoramenti e delusioni per idee e persone, da adolescenti. Anche prima della pandemia la scuola di Stato, per costituzione una fabbrica di cittadini, non garantiva minimamente quello che dovrebbe essere un diritto fondamentale come quello alla scuola pubblica, che in questa decadenza più che mai si reggeLeggi Tutto

21 novembre in piazza: cura, cooperazione, convivenza per migliorare assieme la vita Se c’è chi ha fiducia e guarda al futuro, se le sofferenze si sono in parte alleviate in questi mesi, così drammatici a causa della pandemia, è stato grazie all’impegno generoso e solidale di tante persone, non certo grazie agli Stati che continuano a investire sulla guerra, a elargire ingenti somme ai grandi gruppi industriali e solo elemosine alle persone più povere, e a governi (presenti e passati) responsabili del disastro della sanità, dei trasporti, della scuola. Tutti noi che siamo qui perché mettiamo all’opera la vicinanza curativa, l’altruismo combattivo, il protagonismo solidale in sicurezza ci scontriamo ogni giorno con irresponsabilità e indifferenza diffuse, con le destre negazioniste eLeggi Tutto

Per difendere e affermare la vita e la salute La Comune sarà nelle piazze il 21 novembre per la mobilitazione nazionale con manifestazioni locali promossa da più di 500 associazioni sulla base di un appello dal titolo “per la società della Cura – fuori dall’economia del profitto”. Nessuno si salva da solo, Nessuno può essere lasciato indietro”. Promuovono la mobilitazione e la piattaforma realtà dell’associazionismo e del volontariato, sindacati di base, sinistra diffusa, centri sociali e tante singole personalità. È positivo l’intento di reagire, sono condivisibili diversi punti dell’appello in difesa della vita e della salute, pensiamo sia promettente il processo di aggregazione e di unione di diverse realtà. Riteniamo però debole e solo implicita la denuncia del governo e d’altraLeggi Tutto