L’umanissimo desiderio di serenità è offuscato da minacce guerresche, timori per la salute, disastri ambientali: pericoli patenti o latenti, vicini e lontani. L’anelito individuale, il meraviglioso traguardo del potere positivo di ogni persona, viene mortificato dall’ossessione numerica o pervertito nel triste trionfo dell’individualismo vacuo ed insignificante. Il bisogno costante e risorgente di intimità affettiva e la tensione alla collettività sono banalizzati, violati o sporcati, da minacce social o impedimenti repressivi che alimentano estraneità crescenti. Il femminile coraggio atavico viene ferocemente attaccato dalla recrudescente vigliaccheria maschilista e dalla brutale e furbesca ipocrisia patriarcale, diffondendo inquietudini e paure. Quella straordinaria e misteriosa carica vitale chiamata coscienza è avvertita in profondità dalle/dai giovani ma avversata dalla web-dipendenza e dall’istruzione oppressiva che generano mal duLeggi Tutto

Essere a sinistra ha da sempre avuto significati diversi. Ci sono però momenti come questo in cui ci si dovrebbe sentire uniti perlomeno nell’interrogarsi. Avremmo potuto e potremmo fare di più contro le guerre? Che significa il governo delle destre in questo paese e come fronteggiarlo? Come collocarsi di fronte all’evidente decadenza della democrazia? Qual è il ruolo delle donne nell’epoca che stiamo vivendo? Come interpretiamo il lacerarsi della società in cui viviamo, le difficoltà relazionali crescenti, l’individualismo dilagante? Quali sono le nostre responsabilità nei confronti degli ultimi ed innanzitutto verso chi emigra in questo paese ed invece di essere accolto viene discriminato? Qual è la condizione coscienziale della nostra gente, e dei/delle giovani in particolare? Che significa la decadenza dellaLeggi Tutto

Persone come noi fuggono da guerre e carestie e vengono trattate in modo disumano, persino bimbe e bimbi sono lasciati morire. Le donne continuano ad essere colpite da ingiustizie, violenze, discriminazioni.I giovani sono ingabbiati da un sistema istruttivo arido, dall’ossessione compulsiva dei social, dalla difficoltà di trovare un lavoro soddisfacente. Lavoratrici e lavoratori sono tartassati economicamente ed inquieti per la minaccia di licenziamenti. Si passa da un governo all’altro: continuità e peggioramenti.L’Unione europea, che non è mai veramente cominciata, si lacera sotto pressioni di interessi contrastanti.Il sistema democratico globale targato Usa, di cui l’Italia fa parte, prova a rilanciarsi investendo su una guerra contro la Russia che l’ha cominciata. La corsa agli armamenti aumenta in modo inversamente proporzionale ai fondi perLeggi Tutto

Le donne che scendono in piazza oggi in Iran ci indicano una strada: quelladella dignità, della difesa della vita e della libertà. Con loro manifestanotanti uomini stanchi di repressione, odio e violenze in uno Stato teocraticodove ogni espressione di libertà è repressa. Siamo con loro, con le lorosperanze e il loro coraggio che non si piega nonostante decine di morti acausa della repressione.Lo Stato iraniano, che ha sostenuto il dittatore Assad nel massacro delpopolo siriano e ora appoggia Putin nella guerra contro il popolo ucraino,è sempre pronto a sacrificare le vite umane per imporre il proprio potere.Raccogliamo l’appello internazionale a manifestare il 1° ottobre per la libertàin Iran e invitiamo la gente solidale, chi ha a cuore l’umanità, le donne eLeggi Tutto

Nella società ci sono persone che vogliono e possono reagire alla superficialità e allosfacelo emerso nella campagna e nei risultati elettorali. Tante e tanti di voi che nonavete votato (come un terzo di tutti gli elettori) o lo avete fatto di malavoglia o con pocaconvinzione.Ci rivolgiamo a voi e alle associazioni e organizzazioni solidali per fronteggiare ledestre autoritarie e sovraniste che governeranno il paese:Siamo al fianco dei popoli contro le guerre, per l’immediato cessate il fuoco fra Russiae Ucraina.A fianco dei fratelli e delle sorelle immigrate perché siano accolti e difesi dal razzismoe dalla violenza.A fianco delle donne per la loro libertà e autodeterminazione contro il maschilismo eil patriarcato.A fianco delle e dei giovani per le loro libere scelte di vitaLeggi Tutto

Da quattro giorni l’Iran è scosso da moltitudinarie mobilitazioni. Sono soprattutto ragazze e ragazzi, ariversarsi nelle piazze di città: sulle loro bocche il nome di Mahsa amini, giovane di origine kurda, morta a 22anni dopo essere stata arrestata a Teheran il 13 settembre dalla polizia morale per una ciocca di capellifuori dal velo. È la prima volta che donne e uomini si ritrovano insieme a dare vita a manifestazioni di taleportata contro il velo obbligatorio e la brutalità della repressione patriarcale e teocratica verso il generefemminile. Ci sono studentesse che bruciano il velo mentre gli studenti fanno loro da scudo, alcune sitagliano i capelli in segno di protesta. Risuonano gli slogan: “Donna, vita e libertà”, “Noi tutti siamo Mahsa,lottiamo assieme!”, “NonLeggi Tutto

Vogliamo che la manifestazione del 6 agosto a Civitanova Marche dica: NO AL RAZZISMO, SI A UNA CONVIVENZA UMANA BENEFICA. L’omicidio di Alika Ogorckukwo è l’ennesima dimostrazione del dilagare della violenza quotidiana contro chi è più debole, immigrati, donne, bimbi, persone invalide. Denunciamo con forza l’ipocrisia delle istituzioni locali e delle forze politiche che vogliono mettere il bavaglio a chi vuole combattere il clima di odio, violenza, inimicizia e indifferenza che si sta diffondendo anche tra la gente comune. Per questi motivi siamo contrari all’impostazione e alle finalità di questa manifestazione. C’è bisogno di combattere questo clima che si fa ancor più pesante e opprimente via, via che si avvicinano le prossime elezioni: chi vuole strumentalizzare questa manifestazione altro non èLeggi Tutto

Alika Ogorchukwu, nigeriano di 39 anni viveva in Italia da tempo, aveva una moglie e un bambino piccolo ed era conosciuto dalla gente per essere una persona buona e cordiale. Il 29 luglio si trovava a Civitanova Marche per lavoro ma ha trovato la morte: massacrato di botte in pieno centro da Filippo Ferlazzo che gli ha anche rubato il cellulare prima di allontanarsi. Per ucciderlo l’assassino ha usato la stampella con cui Alika era costretto a muoversi in seguito a un incidente.Di fronte a questa barbarie si può restare attoniti, provare repulsione e ribrezzo, o considerarla un fatto di cronaca e nutrire quell’indifferenza letale che ha attraversato tanti che in pieno centro hanno assistito all’omicidio senza provare a fermarlo. SarebbeLeggi Tutto

Nell’ indifferenza generale domenica 12 giugno si svolgeranno i Referendum con cinque quesiti sulla giustizia. Sono voluti dalle destre razziste e forcaiole, che per l’occasione si mostrano con il proprio volto “garantista”. Sono le destre maschiliste, omofobe e razziste con alla testa la Lega Nord; sono le stesse che hanno approvato leggi discriminatorie in particolare contro gli immigrati. Oggi, con questi referendum, nei quali danno indicazione di votare sì,  ribadiscono la propria preoccupazione nel garantire gli interessi di ricchi e potenti e i loro sporchi affari senza tanti intralci. D’altro canto è giusto sottolineare che queste leggi, così come sono attualmente, di certo non rispondono a un vero criterio di ricerca di giustizia umana. Ricordiamolo, stiamo parlando del paese delle stragiLeggi Tutto

Il Primo maggio con La Comune si sono ritrovate in piazza tante persone, associazioni, gruppi, comunità degli immigrati, collettivi femministi, associazioni per l’accoglienza e il salvataggio in mare, uniti nell’impegno per la pace e la pacificazione contro la guerra in corso in Ucraina e contro tutte le guerre che affliggono l’umanità: A Torino con Our Voice A Genova con Partito della Rifondazione Comunista GE, Associazione antirazzista e interetnica 3 Febbraio Genova, Partito Comunista dei Lavoratori GE, Ora di Silenzio per la Pace, Associazione del Mali, Circolo ARCI Barabini di Trasta, Comitato FIRPO, Tendenza marxista leninista A Milano con Le Veglie contro le morti in Mare Milano, Odissea ( giornale di cultura, dibattito e riflessione ), Un Ponte per… Comitato di Milano -Monza,Leggi Tutto