Non è necessario che siamo noi a convincervi di quanto la tecnologia digitale stia peggiorando la vita di tutti e dei più giovani in particolare: chi usa il potere delle macchine per controllare la società o per arricchirsi, come ad esempio chi comanda nei palazzi di Pechino o delle grandi major tecnologiche, sa meglio di chiunque altro che l’abuso di questi strumenti è dannoso e pericoloso. Infatti in Cina il governo inasprisce le misure restrittive che vietano ai minori di utilizzare i videogiochi più di 3 ore a settimana (un’ora al giorno nel week-end). I media e alcuni medici cinesi le chiamano “droghe elettroniche” e il Partito-Stato, per i suoi interessi, ne disciplina l’uso perché sono un pericolo per la saluteLeggi Tutto

Scarica il volantino in pdf Ieri sera a Voghera Youns El Boussetaoui, originario del Marocco, è stato ucciso con un colpo di pistola dall’assessore Leghista Massimo Adriatici. L’assassino è noto in città per essere aggressivo, razzista e prepotente nei confronti degli immigrati e degli emarginati, tanto da volere il daspo urbano contro i senza tetto. Girava armato ed è soprannominato “lo sceriffo”.   Questo ennesimo omicidio è l’espressione di un contesto avvelenato dal razzismo di cui le destre e la Lega Nord sono alla testa. Non è purtroppo il primo episodio: ricordiamo la tentata strage contro gli immigrati a Macerata del fascista Luca Traini, ex candidato alle elezioni sempre con Lega Nord.  I fatti sono chiarissimi: da una parte un uomoLeggi Tutto

Gli esseri umani vivendo rappresentano la propria vita, quindi provano a identificarsi individualmente, relazionalmente, collettivamente. Le rappresentazioni identitarie si intrecciano tra loro, perciò non avvengono mai in condizioni mentalmente libere. Ci influenziamo a vicenda mentre le ideologie dominanti esercitano il loro potere sempre negativo, spesso devastante. La libertà di identificarci non è mai solo personale ed è necessariamente complessa come la nostra esistenza perché riguarda i vari aspetti delle soggettività. Così succede che in diverse epoche oppressive la questione del “chi siamo?” viene posta concentrandosi su un aspetto trascurando o sottovalutando gli altri.Alla fine dello scorso millennio per chi anelava alla liberazione l’identità sociale aveva un ruolo preponderante. L’anelito collettivo era schiacciante mettendo in secondo piano l’identità personale, la cui esigenzaLeggi Tutto

Sin dall’inizio.Nel nascere, nello sforzo psicofisico combinato e condiviso con la donna che ci partorisce, nello spingerci verso la vita.Mentre si cresce.In ogni conquista motoria e mentale, affettiva e comunicativa. Nei processi sottesi a ogni sguardo, sorriso, gesto provato e riprovato con tenacia, vissuti in prima persona ed essendo protesi verso altre e altri, grandi e piccoli, con cui sviluppiamo la nostra intersoggettività.Prendendo coscienza.Interrogandosi su chi si è e come nel mondo, con e grazie ad altre persone. Nello scegliere chi voler essere e diventare, chi e come amare; se essere succubi di sedimentazioni sociali e culturali preesistenti o protagonisti attivi di collettività scelte.Maturando.Interpretando i cambi della propria e altrui biologia e delle facoltà, quella sentimentale compresa, della riflessività e dellaLeggi Tutto

Migliaia di persone stanno partecipando ai Pride nelle città italiane  denunciando le odiose discriminazioni, rivendicando la libertà di amare contro l’omofobia e la transfobia, le destre e i poteri oppressivi. La Comune è da sempre schierata su questo terreno ed è a fianco di queste manifestazioni, le ha sostenute e si incontrata con il proprio giornale con migliaia di persone. Per questo denunciamo con forza piccoli gruppetti  reazionari-arcobaleno che a Firenze domenica scorsa e Bologna il 3 luglio hanno aggredito  con metodi fascisti e censori chi la pensa diversamente da loro. Questi metodi sono contro le esigenze di libertà presenti nelle manifestazioni, dividono e introducono la violenza dentro i movimenti favorendo così le destre. Denunciamo il gruppo La Magni*fica di FirenzeLeggi Tutto

Casa al dono, dove il dono – o meglio i doni – sono il rigoglio della natura che si offre, forte e suggestiva, come sa essere la pendice della montagna, e i trascorsi umani che vivono negli edifici più antichi come nei numerosi manufatti diffusi sul territorio. Un dono volle essere la vocazione che scegliemmo nel dar vita qui ad una Casa della cultura. Vi erano a suggerirla una storia che abbiamo imparato a scoprire negli anni, evocata dai luoghi che la circondano: Vallombrosa, S. Ellero, il passo della Consuma, il Casentino, ma anche la vicenda peculiare di questa solida costruzione di pietra e del suo parco. Il suo genius loci, come usa dire, è arricchito da tante presenze che loLeggi Tutto

L’ amore è il primo e l’ultimo venuto. C’è all’inizio, c’è anche adesso. Lo riconosciamo? Possiamo trovare la sua forza dentro di noi se ne sappiamo l’origine anche fuori, nelle scelte e nelle cure delle donne che ci danno la vita. Riconoscendole sentiremo il battito dell’umanità che è in noi, donne e uomini che nasciamo con amore per amare. Ne saremo consapevoli, degni, capaci? L’amore libero per davvero è un sentimento che gonfia le vele del pensiero del nostro essere nel mondo per amore, con amore, fra altri esseri amorosi. L’amore libero per davvero è molto di più, è molto diverso. È qualcosa che non sappiamo ancora, perché non possiamo saperlo da soli. È qualcosa che scegliamo. Ogni scelta comporta rinunceLeggi Tutto

Davanti alla Lidl di Biandrate, durante un presidio dei lavoratori della logistica, Adil Belakhdim coordinatore del Si Cobas di Novara è stato ucciso travolto da un camion. L’autista ha forzato il presidio e poi è fuggito senza prestare soccorso. Il padronato fa leva su un contesto di impunità e scatena crumiri e retrivi contro chi reagisce e lotta. Questo gravissimo omicidio non è un fatto isolato, è l’ennesimo episodio criminale di attacco padronale alla vita e alle libertà dei lavoratori e delle lavoratrici. La pandemia ha ulteriormente approfondito la voracità disumana e la logica sfrenata di accumulo dei padroni sostenuti dal governo Draghi. I lavoratori della logistica sono sottoposti ad uno sfruttamento massacrante, ai controlli, ai ricatti e alla repressione. EsprimiamoLeggi Tutto

Le lavoratrici e i lavoratori del comparto aereo stanno subendo un attacco senza precedenti. Il governo Draghi, governo di carattere squisitamente padronale, ha rimosso il blocco dei licenziamenti dal primo luglio 2021, aprendo così la strada a licenziamenti e “ristrutturazioni” che coinvolgono in Italia migliaia di persone. Una enorme dimostrazione di cinismo che ha cavalcato senza ritegno alcuno il dramma mondiale della pandemia. A lor signori non sembrava vero: calcolatrici alla mano, hanno calpestato le vite di tante e tanti operatrici e operatori del comparto aereo riducendole a un numero, a mera contabilità del profitto. Auspichiamo che la reazione e le lotte che ne stanno conseguendo possano essere unitarie e solidali, perché questo è ciò che più temono i contabili delLeggi Tutto

Scarica il volatino Vogliamo poter scoprire liberamente la ricchezza della nostra sentimentalità e ci schieriamo attivamente contro ogni discriminazione e contro ogni attacco alle persone che compiono scelte lesbiche, omosessuali, bisessuali e transessuali. Vogliamo essere liberamente donne e uomini. Rivendichiamo la libertà di ciascuna/o di interpretare in modo unico e speciale il proprio genere, e non siamo disposti a rinunciarci in cambio di una libertà fittizia come quella della “fluidità di genere” che vuole costringerci a negare chi siamo e a oscillare tra gli stereotipi patriarcali di femminilità e mascolinità. Altro che asterischi… per liberarci dal patriarcato abbiamo bisogno di imparare a pensare bene la differenziazione nei due generi che ci caratterizza come umani: un passo fondamentale è riconoscere che ilLeggi Tutto