La Corte suprema americana sarebbe orientata a ribaltare la sentenza “Roe vs Wade” con cui nel 1973 riconobbe il diritto costituzionale all’aborto. E’ quanto rivela “Politico”, citando una bozza di parere della maggioranza, che potrebbe diventare sentenza definitiva entro giugno. Secondo la bozza la decisione sull’aborto non spetta al governo federale ma ai singoli Stati e di fatto darebbe un via libera a quelli che stanno varando legislazioni restrittive in materia (che sarebbero 26). Infatti la bozza recita “E’ tempo di restituire la questione dell’aborto ai rappresentanti del popolo “.Ancora una volta le istituzioni patriarcali vogliono sottrarre alle donne la libertà di decidere sul proprio corpo e la propria vita, privandole della possibilità di scegliere se essere o meno madri biologiche.PocheLeggi Tutto

L’aggressione russa in Ucraina sta già causando centinaia di vittime e decine di migliaia di sfollati. La prepotenza bellica del nuovo zar Putin si scontra con le mire espansionistiche del criminale patto militare della NATO a cui l’Ucraina vuole aderire: a farne le spese, come sempre nei conflitti, è la gente comune, persone come noi.Noi donne siamo le prime vittime, insieme ai più piccoli, ai nostri figli, della furia bellica e patriarcale. Ma noi donne siamo innanzitutto le prime protagoniste della pacificazione possibile fra le genti perché siamo, da sempre, prime nell’affermazione della vita e nella sua cura permanente e amorevole.Questa guerra ci riguarda perché alimenterà ancor di più un clima di odio e violenza diffusa tanto più verso il genereLeggi Tutto

Cara amica, ti scriviamo perché siamo fortemente preoccupate per le nostre vite e allo stesso tempo convinte che è possibile unirci per cercare la nostra migliore affermazione. La libera e felice realizzazione delle donne è gravemente minacciata su vari fronti e con conseguenze per tutti. È urgente una risposta forte e collettiva per difenderci. Possiamo migliorare le nostre vite e quelle delle donne attorno a noi se mettiamo in comune le nostre forze, se partiamo convintamente dalle risorse umane più positive che qualificano il nostro genere e di cui diamo prova ogni giorno anche in questo difficile momento di pandemia. Al maschilismo diffuso, alla violenza e ai femminicidi, alle limitazioni della nostra libertà di scelta si aggiunge oggi un intollerabile attaccoLeggi Tutto

A Milano almeno 9 donne sono state aggredite e molestate da branchi di maschi frustrati e violenti, la notte di Capodanno. A Cagliari Natalia ha reagito tempestivamente e coraggiosamente a una violenza perché, come ci ha detto ad un sit-in promosso per lei: “nel momento in cui una donna lotta per se stessa, in realtà lo fa anche per tutte le altre”. Emerge ora la vicenda dello scorso anno a Roma in cui una ragazza ha subito stupri e violenze da adolescenti della cosiddetta “Roma bene”, ora incriminati ma probabilmente liberi tra qualche giorno o mese. La violenza patriarcale e il vile maschilismo fanno mostra di sé, colpendo la vita e l’interezza di donne e ragazze, ma segnali vividi di reattivitàLeggi Tutto

… e sono dell’idea che nel momento in cui una donna lotta per se stessa, in realtà lo fa anche per tutte le altre” Con queste parole e con commozione, Natalia è intervenuta al sit-in organizzato dalle sue coetanee e coetanei dell’università di Cagliari, davanti alla mensa universitaria, zona isolata, in cui era stata aggredita da uno sconosciuto **. Tanti gli interventi, autentici, soprattutto di giovani donne, si è respirato calore umano. Con i miei compagni de La Comune, abbiamo portato solidarietà e il nostro contributo, con le nostre idee, con un volantino -vedi sotto- e con La Comune. Abbiamo conosciuto lei, altre persone, la sua mamma e Chiara. Una donna che in questi ultimi anni, mossa dalla ricerca della suaLeggi Tutto

Natalia studentessa di Giurisprudenza a Cagliari qualche sera fa, dopo un’intensa giornata come volontaria della Croce Rossa a Cagliari, ancora in divisa si stava recando alla mensa universitaria, quando ha subito una violenza sessuale da parte di un uomo. Natalia ha saputo difendersi e scappare, coraggiosamente ha poi denunciato l’accaduto ai carabinieri e pubblicamente: “Ho deciso di parlare pubblicamente, prendendomi la responsabilità…Ho deciso di denunciare e metterci la faccia perché spero che fatti simili non capitino più a nessuno!”. La solidarietà, soprattutto di coetanee universitarie, si è subito fatta sentire e alcune l’hanno contattata per dirle che avevano subito violenze simili nella stessa zona. Brava Natalia! Solidarizziamo con te, siamo vicine a te e a tutte le donne che subiscono similiLeggi Tutto

La notte di Capodanno in Piazza Duomo, pieno centro di Milano, almeno 9 giovani donne sono state pesantemente molestate da bande di giovani uomini in mezzo ai “festeggiamenti” generali. Ancora una volta la presenza delle forze dell’ordine non ha garantito la sicurezza delle donne. Ancora una volta la verità è semplice, si tratta di uomini, in questo caso parrebbe in maggioranza nordafricani, che aggrediscono e molestano donne. Si chiama violenza patriarcale ed è trasversale a culture, religioni, strati sociali. Questi gravi fatti riportano alla mente le oltre 90 aggressioni subite da altre donne a Colonia e Amburgo nel Capodanno del 2016. Come allora, anche questa volta è stata fondamentale la denuncia da parte delle donne aggredite, piuttosto che le immagini postateLeggi Tutto

C’è da inorridire leggendo le motivazioni della richiesta di archiviazione con cui la PM di Benevento Flavia Felaco scagiona il marito di Carla (nome di fantasia) dall’accusa di stupro: “…perché l’uomo deve vincere quel minimo di resistenza che ogni donna, nella stanchezza delle incombenze quotidiane, tende a esercitare quando un marito tenta un approccio sessuale…”. E che importa se quello stesso marito è stato denunciato per ripetute violenze e maltrattamenti, per esempio averle puntato un coltello alla gola dichiarando, alla presenza di testimoni, che sarebbe diventato il prossimo uxoricida di cui i giornali avrebbero parlato. Anche quello, per la Pm, era solo uno “scherzo”, per quanto di cattivo gusto. Intanto però la vita di Carla coi sui figli è stata stravolta, costrettaLeggi Tutto