Degni della trama di una spy story, i risultati finora pubblicati dell’inchiesta sul Progeto Pegasus, condotta da Forbidden Stories – una rete di giornalisti – e Amnesty International, in realtà non sorprendono molto: dimostrano, ancora una volta, come internet e le tecnologie sono un mezzo di controllo e di repressione. Pegasus, ideato e realizzato dalla società di sorveglianza israeliana NSO Group, per spiare e rubare dati, è un programma software acquistato e utilizzato da Stati, governi e polizie di varie parti del mondo con lo scopo, sostengono loro, di impiegarlo nell’ambito della lotta al terrorismo. In realtà, grazie a una fuga di notizie (c’è anche chi spia le società che fanno programmi di spionaggio!) Forbidden Stories e Amnesty International hanno svelatoLeggi Tutto

La crisi tunisina è giunta al suo terzo giorno. Domenica 25 luglio ampie mobilitazioni popolari, motivate dalla sacrosanta indignazione per la gestione della pandemia, hanno chiesto la caduta del governo di Hichem Mechichi, sostenuto dal partito islamista moderato Ennhada. Indignazione sacrosanta in un paese di 11,6 milioni di abitanti, con oltre 17.700 vittime mortali causati dal Covid-19 e dall’incuria del governo. Oggi il ritmo dei decessi è di circa 200 al giorno, con una percentuale di vaccinazione di solo il 5% della popolazione. Domenica notte il capo di Stato, Kaiss Saied, con l’appoggio dell’esercito, ha dato il via a un’azione autoritaria, forzando le sue prerogative costituzionali. Ha destituito il primo ministro e ha assunto i pieni poteri esecutivi paralizzando per unLeggi Tutto

Riceviamo e pubblichiamo una lettera ricevuta dalla redazione de La Comune e la risposta della redazione Buon pomeriggio, sono un vostro lettore nonché simpatizzante. Mi rivolgo a voi, di cui apprezzo la sensibilità nei confronti dei/lle protagonisti/e dei flussi migratori, per segnalare con viva indignazione l’omissione da parte del TG3 (edizione pomeridiana del 3 del c.m.) del naufragio nel mar Mediterraneo con un rilevante numero di morti o “dispersi” (tragico e ipocrita eufemismo), a fronte dei più di 5 minuti di apertura dedicati alla vittoria della nazionale italiana di calcio su quella belga. Se è purtroppo vera la vignetta di ieri sulla prima pagina de il manifesto a firma Lele Corvi: “Le morti in mare più che raddoppiate, lo stupore aLeggi Tutto

Le iniziative per l’anniversario del G8 a Genova si sono concentrate sulla denuncia della violenza e delle torture di una premeditata repressione poliziesca gestita dall’allora governo Berlusconi. Molteplici commenti e articoli sono stati però un’occasione persa per tornare criticamente e più approfonditamente su quelle vicende tragiche e dolorose. A nostro avviso affermare a distanza di 20 anni con troppa linearità e coralità che “avevamo ragione” e perciò” si è scatenata la repressione” e ripetere che nel luglio genovese “sono state sospese le garanzie democratiche”, significa reiterare un approccio superficiale. Prima, durante e dopo le giornate di Genova abbiamo espresso le nostre idee in forte dissenso con quelle dei promotori. Abbiamo preso le distanze dai rappresentanti dei social forum che a GenovaLeggi Tutto

La reazione determinata dei lavoratori e delle lavoratrici GKN al licenziamento brutale della multinazionale Melrose – che produce per il gruppo Fiat – ha grande valore: la dignità ed il coraggio che da subito hanno espresso, anche grazie al Collettivo di Fabbrica, stanno inizialmente facendo crescere la solidarietà tra lavoratori/trici di altre aziende e in ambiti della gente comune. Esprimiamo il nostro pieno sostegno alla reazione e alle iniziative di lotta per la revoca totale dei licenziamenti (oltre 500 persone comprendendo le ditte d’appalto) e condividiamo con chi lavora alla Gkn la consapevolezza che non si tratta solo di una lotta locale, ma può essere un esempio di reazione a livello nazionale contro l’arroganza padronale ed il governo Draghi, che conLeggi Tutto

Nassiriya, Iraq del sud: un banale incidente, del tutto evitabile, provoca un disastro e 92 vittime. Lunedì scorso un immenso incendio ha avvolto il reparto Covid dell’ospedale Al-Hussein, forse per l’esplosione delle bombole d’ossigeno o, come sostengono nell’anonimato alcuni medici, per un corto circuito dell’impianto elettrico. I dati certi sono sufficienti a definire questa vicenda una strage annunciata: ci sono volute due ore perché arrivassero i vigili del fuoco, mentre gli abitanti del quartiere provavano a prestare i primi soccorsi: anche tra di loro, come tra i degenti, i parenti in visita e i sanitari si contano vittime. A tre giorni dall’incendio, le operazioni di ricerca dei corpi e di rimozione delle macerie sono ancora condotte prevalentemente da volontari. “Abbiamo chiestoLeggi Tutto

Il presidio antirazzista del 9 luglio contro le stragi in mare e per l’accoglienza – promosso da La Comune, Associazione Bangladesh, Associazione Amalipe Romano, Iran Protests Italia, Comunità dell’Isolotto, Sinistra Progetto Comune, Movimento di lotta per la casa, Confederazione Cobas, CUB, Società della Cura – esprime piena solidarietà ai lavoratori/trici della GKN brutalmente licenziati. Denunciamo questa decisione criminale del padronato – frutto concreto della politica del governo Draghi che ha deciso lo sblocco dei licenziamenti – ed esprimiamo il nostro pieno sostegno alle iniziative di lotta dei lavoratori/trici GKN.Leggi Tutto

Venerdì 9 luglio a Firenze varie realtà hanno organizzato un presidio antirazzista per reagire alle ultime stragi avvenute nel Mediterraneo, proseguendo in un percorso unitario, cominciato con la preparazione della manifestazione del 5 giugno scorso. Nel presidio – promosso da La Comune, Associazione Bangladesh, Associazione Amalipe Romano, Iran Protests Italia, Comunità dell’Isolotto, Sinistra Progetto Comune, Movimento di lotta per la casa, Confederazione Cobas, CUB, Società della Cura – abbiamo espresso con punti di vista diversi l’esigenza di affermare il valore della vita umana contrastando ogni razzismo, governativo e popolare, nonché i soprusi del padronato, che nello stesso giorno si è reso protagonista del licenziamento in tronco di 420 lavoratori della GKN di Campi Bisenzio, a cui abbiamo espresso la nostra solidarietàLeggi Tutto

Ancora un naufragio, ancora vite umane spezzate mentre cercano di raggiungere l’Europa per mettersi in salvo. È avvenuto al largo della Tunisia questa volta, per 43 persone che hanno trovato la morte, ma purtroppo sono migliaia le vittime delle frontiere degli stati e delle loro leggi criminali.Il governo Draghi, in continuità con i precedenti esecutivi prosegue nei suoi accordi criminali con la Libia, sequestra le navi delle Ong e continua i respingimenti: è responsabile di questa immane tragedia.Gli Stati disprezzano la vita umana: stanno lasciando morire in mare bimbi, donne e uomini che scappano dalla fame, dalle guerre e dal terrore.Non possiamo restare in silenzio, non possiamo arrenderci alla tragedia seppur così grande.Dobbiamo unirci, far sentire la nostra voce in ragioneLeggi Tutto

Torino. Orlando,  18 anni, aveva dichiarato la propria omosessualità e da tempo dei bulli omofobi, a scuola e sui social, lo tormentavano, tanto che la sera di domenica scorsa ha deciso di togliersi la vita gettandosi sotto un treno. Siamo vicini ai parenti e alle/gli amiche/i di Orlando perché questa vicenda ci riguarda tutte/i. Vogliamo combattere chi semina odio e offende: le parole veicolate sui social possono ferire profondamente fino a ledere la fiducia in se stessi. Vogliamo reagire insieme, per non cedere alla paura e alla disperazione, per essere libere/i di scegliere chi amare. Incontriamoci dal vivo e sottraiamoci alla realtà virtuale dei social fatta apposta per bulli e prepotenti e per alimentare la solitudine delle persone. Costruiamo relazioni, legami,Leggi Tutto