Jîna: vuol dire vita, in curdo, ed era anche il nome – disconosciuto dal governo di Teheran – con cuiamici e parenti chiamavano Mahsa. Abbiamo scelto di chiamare così il nostro comitato insolidarietà con la rivolta in Iran, perché animati da un anelito di vita e libertà. Dopo alcuneassemblee – partecipate da persone di diverse generazioni, tra giovani studentesse e studenti eprotagonisti della rivoluzione del ’79 contro lo scià – abbiamo deciso assieme la nostrapiattaforma, una sintesi delle idee su cui ci vogliamo unire. Il percorso è appena iniziato, e saràfondamentale continuare a conoscersi per dargli forza, ma già sono diverse le proposte, per unirsinon solo nelle piazze: coinvolgere non sono iraniani e italiani ma anche persone di altri luoghi(come l’Afghanistan,Leggi Tutto

Un campionario di luoghi comuni, di asserzioni indimostrabili, di propaganda di regime, ma ancheun attacco alla libertà di insegnamento: ecco cosa ha prodotto il ministro Valditara nella suacircolare del 9 novembre sull’abbattimento del muro di Berlino.Senza mai citare Stalin, che capeggiò quell’orrenda caricatura del socialismo cui diede nome dicomunismo, il ministro attacca l’utopia, perché per realizzarsi avrebbe inevitabilmente bisogno diuna dittatura feroce, e la rivoluzione, che altro non sarebbe che la premessa a una dittatura cheinevitabilmente verrà. E così si dimentica di dire che lo stalinismo non fu né utopico, ma semmaidistopico, né rivoluzionario. Lo stalinismo eliminò fisicamente decine di migliaia di rivoluzionariche lo avversavano e contribuì ovunque ad affossare le rivoluzioni: da quella spagnola del 1936, aquella ungherese vent’anni dopo,Leggi Tutto

Il nuovo governo guidato da Giorgia Meloni si sta già facendo sentire a colpi di decreti repressivi e liberticidi. D’altra parte questo è il tratto che li caratterizza, il tutto garantito dalle regole democratiche. E così succede che il 31 ottobre esce un decreto legge, l’ormai famoso decreto  anti rave, che introduce un nuovo reato, quello di “ invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi per l’ordine pubblico, l’incolumità pubblica e la salute pubblica”. La violazione di tale reato è punibile con pene gravissime dai 3 ai 6 anni di reclusione e multe da mille a diecimila euro per chi organizza tali “raduni pericolosi” con più di 50 persone. Ad offrire lo spunto per questo decreto è stato il raveLeggi Tutto

Al ballottaggio brasiliano di domenica scorsa Lula, lider del Partito dei Lavoratori (PT) ha vinto sul neofascistoide Jair Bolsonaro. È un gran sollievo ma, allo stesso tempo, il margine di vantaggio è minimo (50,9% contro 49,1%) su un Bolsonaro che fatto una performance elettorale sorprendente. Dopo quattro anni di governo – nei quali ci sono state odi alla dittatura militare, mano pesante della polizia, misoginia e omofobia aberranti, razzismo e distruzione dell’Amazzonia, simpatia per Putin, boicottaggio delle misure di prevenzione contro il coronavirus e altrettanti misfatti – più di 58 milioni di persone lo hanno votato, la qual cosa è indice del degrado morale e culturale crescente nella società. In ogni caso il bolsonarismo sarà primo partito alla Camera dei deputatiLeggi Tutto

L’associazione “Napoli inVita” Persone Idee Opere per lo sviluppo sociale del territorio (www.napolinvita.com), da alcuni anni, organizza una tappa in Campania, nell’ambito della manifestazione nazionale “IT.A.CÀ migranti e viaggiatori- Festival del turismo responsabile” (www.festivalitaca.net), denominata “CAMPANIA FELIX”. Nell’ambito di questa tappa è stato pensato un evento, domenica 23 ottobre dalle h.10,  organizzato in collaborazione con l’Associazione 3 Febbraio Napoli, dal titolo: “DALL’ANTICA SETERIA E IL REAL BELVEDERE DI SAN LEUCIO A S.ANTIMO: ABITARE PER LAVORARE E PER VIVERE (AL) MEGLIO”. Il programma prevede, insieme alla comunità bengalese di S. Antimo, una visita al complesso storico industriale “Real Belvedere di S. Lucio” (CE),  per dar vita ad un “gemellaggio” multietnico e trans temporale  e ad un incontro e pranzo con gli stessiLeggi Tutto

In occasione della manifestazione indetta da Cgil-Cisl Uil a Roma il 22 ottobre Il lavoro oggi è sempre più faticoso e pericoloso, fonte di stress, drammi, malattiementali e fisiche, infortuni e morte. L’invadenza tecnologia e la macchinazionedisumanizzante annebbiano i nostri sensi e le nostre capacità. Le persone che lavoranovengono svilite e ridotte a pedine intercambiabili, alimentando uno sfruttamentostraripante e il dilagare del lavoro nero, e gli incidenti mortali aumentano.Padroni e Stato non si preoccupano della salute e della sicurezza. La cura delle nostrevite dipende dal protagonismo di ogni persona che lavora, con le sue conoscenzeed esperienze, senza delegarla a istituzioni complici e sindacati compiacenti,contrastando gli attacchi del prossimo e pericoloso governo delle destre.Affermiamo una logica umana di cura e difesa dellaLeggi Tutto

Centinaia di alti ufficiali statunitensi in pensione – tra cui generali e ammiragli – hanno lavorato per gli eserciti di Stati stranieri: è quanto rivela un’inchiesta del Washington Post che ha citato in giudizio l’Esercito, l’Aeronautica, la Marina, il corpo dei Marines e il Dipartimento di Stato. Sono tanti i paesi che hanno stipulato sontuosi contratti con ex alti ufficiali, ingaggiati per rafforzare i propri eserciti: dall’Arabia saudita alla Libia passando per Qatar, Azerbaijan, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Turchia e perfino Russia. Il caso più eclatante per numero di persone coinvolte e per gravità riguarda l’Arabia saudita. Al Washington Post collaborava Jamal Khassoggi, il giornalista ucciso e fatto a pezzi per ordine di Mohammad bin Salman, uomo forte saudita. Ma soprattutto,Leggi Tutto

Solidarizziamo con gli studenti e studentesse dell’università di Cagliari che si sono mobilitati dopo il crollo dell’aula magna dell’università di Cagliari in via Trentino, avvenuta ieri intorno alle h 22. Sappiamo che è stata evitata una strage per il solo fatto che il crollo è avvenuto di notte, questo può rasserenare per la vita e l’incolumità delle persone fortunatamente risparmiate, ma non può tranquillizzare! Troppo tardi arrivano le ipocrite dichiarazioni di biasimo da parte di politici e autorità, considerando che sono state anche inascoltate le preoccupazioni degli stessi studenti e studentesse che da tempo denunciavano la fatiscenza delle strutture universitarie a Cagliari e i crolli meno gravi avvenuti in altre facoltà! Uniamoci e solidarizziamo tutte e tutti con le mobilitazioni degliLeggi Tutto

Da oltre sei mesi Putin ha invaso l’Ucraina. È lui il primo responsabile di questa guerra, che non accenna a fermarsi e che ha già provocato migliaia di vittime, milioni di sfollati, numerosi crimini contro l’umanità. D’altro canto, la Nato propugna una dinamica militarista che contribuisce ad aumentare i pericoli per le genti ucraine ed allontana eventuali trattative. Lo stesso Zelensky, facendo leva sul nazionalismo xenofobo di cui è portavoce, ha dichiarato che rifiuterà qualunque negoziato. L’autocrate russo, gli Stati Uniti e quelli occidentali e i loro governi – incluso quello italiano – al momento non hanno intenzione di fermare il conflitto, con il rischio ormai sempre più concreto di un’escalation nucleare le cui conseguenze, ancora più di adesso, sarebbero disastroseLeggi Tutto

C’è qualcosa di strano nelle elezioni che si sono appena svolte e nel modo in cui sono commentate. Strano e significativo l’impressionismo superficiale che pervade gli osservatori e gran parte dell’opinione pubblica. Sfogliando i giornali, ascoltando i talk show e talvolta anche parlando con la gente comune sembra si tratti di una svolta epocale ma al tempo stesso non se ne spiegano affatto le radici reali e le prospettive possibili.  Si racconta di uno stupefacente ribaltone per la vittoria delle destre quando in effetti sono decenni che, in un modo o nell’altro, prevalgono. Si paventa la minaccia del fascismo quando non ne esistono i presupposti di fondo e casomai bisognerebbe prendere in esame la possibilità di accenti autoritari, lesivi dei diritti,Leggi Tutto