scarica il volantino Oggi in piazza siamo a fianco alle persone per reagire alla violenza fascista ed esprimiamo la nostra solidarietà alla Cgil e a tutte e a tutti i suoi iscritti.In settori della società si sta diffondendo l’odio alimentato da una crisi valoriale, dalla confusione, dai veleni del web e dalle “fake news”. Alcune manifestazioni, come quella no vax di sabato scorso, esprimono questa miscela reazionaria nella quale sguazza una minoranza di fascisti.Cresce l’intolleranza e la violenza verso chi è diverso e chi compie scelte differenti dalle proprie e per questo considerato un nemico. Al tempo stesso il governo aumenta le misure repressive e minaccia di restringere le libertà di manifestazione per tutti.Di fronte a questo contesto La Comune proponeLeggi Tutto

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa da Arcilesbica: ARCILESBICA:Adesso basta! Querelati gli stalker lgbt Alcuni mesi fa abbiamo sporto querela contro chi ha aizzato un linciaggio mediatico contro ArciLesbica con la falsa accusa di transfobia. Il 12 ottobre prossimo si terrà l’udienza presso il giudice per le indagini preliminari. L’avvocata Andrea Catizone rappresenterà la nostra associazione. La politica non si fa in tribunale e criticare le nostre posizioni contro l’utero in affitto e la self-id è legittimo. Siamo da sempre pronte al confronto, ma non siamo disposte a tollerare accuse infamanti di essere escludenti e fasciste. Chi ci ha diffamate come transfobiche ha alimentato odio contro di noi, che poi è sfociato in insulti, invocazioni di morte, minacce di percosse e diLeggi Tutto

scarica il pdf Noi donne da sempre in modo speciale ci prendiamo cura delle persone care, vicine e lontane. Siamo le prime a occuparci della vita comune: nella quotidianità così come di fronte alle diverse tragedie, guerre, disastri ambientali, pandemie. È stato ed è così nell’emergenza sanitaria: mentre gli Stati mostravano le loro criminali responsabilità per tante morti e sofferenze, noi donne eravamo in prima fila dappertutto, tanto nelle corsie d’ospedale e nei  luoghi di cura, quanto nelle case e nei quartieri. È stato ed è così in Afghanistan dove, in questi lunghi anni di guerra e terrore, le donne non hanno mai smesso di portare avanti la vita e oggi, ancora una volta, lottano con coraggio per la loro libertàLeggi Tutto

L’appropriazione dei dati sanitari della Regione Lazio – con tanto di richiesta di riscatto – è un fatto molto grave in sé che al contempo evidenzia quante chiacchiere, propaganda, affari e incompetenza ruotano intorno al digitale a tutto danno delle persone comuni. In sé: i dati sanitari resi indisponibili dai pirati informatici significano appuntamenti e visite mediche saltate, operazioni che vengono rimandate, tamponi che non vengono eseguiti. Il disastro diventa occasione non per un ripensamento sul dilagare dei sistemi informatici, anche dell’amministrazione pubblica, nella nostra vita quotidiana ma per scatenare una nuova offensiva ideologica e affaristica: l’Agenzia per la cybersicurezza, ovviamente fuori dal controllo dei comuni mortali. Sul destino di tale Agenzia è più che lecito pronosticare che non rovescerà laLeggi Tutto

Oltre 100 persone in una domenica assolata di agosto nella piazza principale di un paese del sud Italia a battersi per la vivibilità contro la criminalità, fanno scalpore. Ancora di più se provengono dal Bangladesh, India, Pakistan. Bambini, uomini, donne, ancora troppo poche, che con coraggio e dignità offrono fiori ai passanti e una lettera dove dicono semplicemente “Volgiamo vivere”. Succede a S. Antimo, paese dell’hinterland napoletano domenica 1 agosto quando con l’Associazione 3 Febbraio, il Forum Indivisibili e solidali di Napoli, la CGIL, le ACLI, la Caritas, personalità del mondo cattolico fino al vescovo di Aversa, scendono in piazza fratelli e sorelle immigrati, piccoli e grandi per lottare contro la criminalità che li opprime. L’esempio che forniscono ha valore, ancorLeggi Tutto

Riceviamo e pubblichiamo una lettera ricevuta dalla redazione de La Comune e la risposta della redazione Buon pomeriggio, sono un vostro lettore nonché simpatizzante. Mi rivolgo a voi, di cui apprezzo la sensibilità nei confronti dei/lle protagonisti/e dei flussi migratori, per segnalare con viva indignazione l’omissione da parte del TG3 (edizione pomeridiana del 3 del c.m.) del naufragio nel mar Mediterraneo con un rilevante numero di morti o “dispersi” (tragico e ipocrita eufemismo), a fronte dei più di 5 minuti di apertura dedicati alla vittoria della nazionale italiana di calcio su quella belga. Se è purtroppo vera la vignetta di ieri sulla prima pagina de il manifesto a firma Lele Corvi: “Le morti in mare più che raddoppiate, lo stupore aLeggi Tutto

Venerdì 9 luglio a Firenze varie realtà hanno organizzato un presidio antirazzista per reagire alle ultime stragi avvenute nel Mediterraneo, proseguendo in un percorso unitario, cominciato con la preparazione della manifestazione del 5 giugno scorso. Nel presidio – promosso da La Comune, Associazione Bangladesh, Associazione Amalipe Romano, Iran Protests Italia, Comunità dell’Isolotto, Sinistra Progetto Comune, Movimento di lotta per la casa, Confederazione Cobas, CUB, Società della Cura – abbiamo espresso con punti di vista diversi l’esigenza di affermare il valore della vita umana contrastando ogni razzismo, governativo e popolare, nonché i soprusi del padronato, che nello stesso giorno si è reso protagonista del licenziamento in tronco di 420 lavoratori della GKN di Campi Bisenzio, a cui abbiamo espresso la nostra solidarietàLeggi Tutto

Torino. Orlando,  18 anni, aveva dichiarato la propria omosessualità e da tempo dei bulli omofobi, a scuola e sui social, lo tormentavano, tanto che la sera di domenica scorsa ha deciso di togliersi la vita gettandosi sotto un treno. Siamo vicini ai parenti e alle/gli amiche/i di Orlando perché questa vicenda ci riguarda tutte/i. Vogliamo combattere chi semina odio e offende: le parole veicolate sui social possono ferire profondamente fino a ledere la fiducia in se stessi. Vogliamo reagire insieme, per non cedere alla paura e alla disperazione, per essere libere/i di scegliere chi amare. Incontriamoci dal vivo e sottraiamoci alla realtà virtuale dei social fatta apposta per bulli e prepotenti e per alimentare la solitudine delle persone. Costruiamo relazioni, legami,Leggi Tutto