Ciascuno/a di noi può sentire la responsabilità della propria vita, percependo che rimanda a quella di chi e cosa ci circonda. Dei nostri cari, amici, colleghi; della natura che ci ospita. Una possibilità di crescita individuale e non di chiusura individualista che comporta il riconoscimento dell’irresponsabilità e delle colpe di chi distrugge le risorse del pianeta e lucra sulle esigenze di cura conducendoci alla situazione in cui siamo. Possiamo cercare il coraggio e il protagonismo di noi con le (e nelle) persone più prossime, quelle con cui costruire relazioni scelte nutrendole/ci di scambio, conoscenza, unione più profondi. Amici, compagni, amori, di una vita o nuovissimi; che conoscono e convivono il nostro mondo interno o cominciano a farlo, e noi il loro.Leggi Tutto

Rivediamoci, per poter finalmente guardarci negli occhi al di sopra delle mascherine. Per essere di nuovo in contatto pur indossando i guanti. Per parlarci di nuovo da vicino, con solo un metro di distanza, meglio se due. Per trovarci di nuovo a tu per tu, sapendo che vicino a ognuno/a di noi ci sono altre e altri da poter pensare insieme. Per ritornare a vivere il piacere della nostra presenza, anzi: per scoprirne nuovamente e più profondamente il bene e quindi poter scegliere di conoscerci di più e meglio di prima. Per affermare la libertà e la responsabilità delle relazioni importanti che ognuno sceglie di costruire, non sottostando alla prepotenza del Governo che pretende di decidere quali sentimenti e rapporti sonoLeggi Tutto

Come insegnanti, educatori e educatrici, lavoratori e lavoratrici nella scuola de La Comune abbiamo avvertito il bisogno di reagire alla disumanizzazione provocata dalla cosiddetta “didattica” a distanza, abbiamo redatto questo testo proponendoci di farlo conoscere e sottorscrivere a quante/i, tra le persone che lavorano nella scuola, lo condividono. Viviamo ormai da settimane la situazione eccezionale e drammatica dovuta all’epidemia del coronavirus: le lezioni sono sospese da molte settimane, noi e le/i nostre/i studentesse e studenti, grandi e piccine/i, siamo chiuse/i nelle nostre case. Il Miur, dopo un balletto di mini-proroghe e circolari, ha emesso l’8 aprile un decreto che presenta molti e seri problemi di legittimità. I poteri speciali conferiti al Ministro della Istruzione vengono impiegati per violare il contratto diLeggi Tutto