Alla faccia di chi vuole male alla “mamma” di Harry Potter. I festeggiamenti per il 20° anniversario dalla nascita della saga stanno raggiungendo risultati spettacolari al box office e negli eventi collaterali. Nonostante l’autrice JK Rowling sia bersaglio di un’odiosa campagna diffamatoria da parte di quei transattivisti che l’accusano di essere una “lurida terf”, ovvero una femminista che crede che le donne nate donne abbiano un’identità biologica e che “l’identità di genere percepita” sia un gran regalo al patriarcato. La scrittrice ha scritto parole coraggiose contro la cancellazione delle donne, a cominciare dalla parola women, reagendo all’obbrobrio della neo-lingua che le vuole neutralizzare chiamandole “persone con un buco davanti”. Si è schierata con calore a fianco di altre (autrici, docenti, storiche)Leggi Tutto

Una nuova regola del Comitato Olimpico, che andrà in vigore dopo le competizioni invernali di Pechino del 2022, ha stabilito che “gli atleti potranno scegliere di gareggiare nella categoria che meglio rappresenta il loro genere d’elezione”. Niente più test medici per verificare il “sesso” di appartenenza. Porte aperte a qualunque maschio che si senta donna. La stanno chiamando “inclusività” ma in realtà è il delirio dell’ideologia, di moda in questa epoca di decadenza, che cancella l’esistenza delle differenze tra i generi e con esse qualunque fondamento naturale e biologico dell’essere umani. Non è in campo solo la difesa del diritto delle atlete donne di competere con avversarie in base agli stessi parametri fisici (come rivendica da anni la campionessa di tennisLeggi Tutto

Non è stata la prima volta e non sarà l’ultima. Come tutti i suoi predecessori anche il papa della solidarietà, capo del clero cattolico – maschile, maschilista e patriarcale, spesso abusatore – non può fare a meno di colpire le donne con parole che risultano pietre. Paragonare chi interrompe una gravidanza a coloro che “assoldano un sicario per un omicidio” – come ha fatto Bergoglio di ritorno da Budapest e Bratislava – è un atto gravissimo dalle conseguenze devastanti. Tanto più in un clima di misoginia come quello odierno, quando la ferocia del patriarcato decadente, femminicida, per mano di maschi violenti sta spezzando ogni giorno migliaia di vite in cerca di libertà. L’invito alla misericordia dei Pastori per comprendere e perdonareLeggi Tutto

Da non credersi. Una storica associazione femminista come Arcilesbica, che difende il diritto delle donne di amare altre donne, viene insultata con scritte sui muri e le sue insegne imbrattate da sedicenti attivisti trans che usano gli stessi metodi squadristi della peggior tradizione fascista. Non è la prima volta che le compagne di Arcilesbica sono colpite per le loro posizioni di difesa delle prerogative anche biologiche del genere femminile. L’episodio accaduto a Bologna (l’associazione nazionale è ospitata presso la nostra sede de La Comune) si aggiunge ai tanti verificatisi in altri paesi, soprattutto Gran Bretagna e Francia, ai danni di scrittrici, giornaliste, esponenti del femminismo radicale. Rientra in quella nuova forma di offensiva misogina e antiumana, che non ci stancheremo diLeggi Tutto

Infuria il duello virtuale tra il truce capopopolo Salvini (oggi accomodato nel governo Draghi) e il rapper affarista Fedez che si fa paladino della libertà di espressione e sostenitore del disegno di legge Zan.Ma non è il tempo degli schieramenti sommari.Non c’è dubbio alcuno che bisogna contrastare con nettezza il veleno propagato dalla cartaccia stampata leghista e fascistoide contro gli “anormali” e la presunta dittatura omosessuale che starebbe tiranneggiando gli italiani brava gente (vedi Libero di oggi 4 maggio).Contro qualsiasi forma di offesa, insulto, prepotenza nei confronti di chi sceglie di amare una persona del proprio genere, o nei confronti di chi non accetta la normalità maschilista e patriarcale, oggi è urgente e possibile difendere il diritto di ciascuna e ciascunoLeggi Tutto