Ad un mese dall’inizio del nuovo anno scolastico, verso il terzo anno di pandemia, nulla è stato fatto per garantire condizioni di salute e sicurezza nelle scuole. Digitalizzazione, tagli di personale, classi pollaio e retribuzioni al minimo storico: l’accanimento idiota della politica contro il mondo della scuola non ha fine. Il decreto Aiuti Bis appena firmato contiene infatti un articolo che dà seguito al decreto 36/legge 79 (leggi “Respingiamo il decreto Bianchi contro la scuola” del 27 maggio 2022). Nonostante un governo a termine e in pieno agosto, è stato sferrato l’ennesimo attacco. La prevista figura del “docente esperto” immette una vera e propria gerarchia a fronte di una significativa differenza retributiva. Un miraggio per un numero estremamente esiguo di docenti,Leggi Tutto

Siamo in uno dei quartieri più martoriati dal crollo del Ponte Morandi e come se non bastasse dove si sta discutendo il trasferimento di depositi chimici. Una maestra e una mamma del comitato della scuola Firpo espongono i cartelli disegnati dai bimbi preoccupati per il proprio quartiere e del loro futuro. Un’immagine significativa della pericolosa minaccia che la Digos deve aver riconosciuto in quel pacifico presidio per intervenire trattenendo i documenti delle protagoniste e facendo staccare i cartelli proprio pochi minuti prima del passaggio di Draghi.  Tutto compreso nel tanto decantato “Modello Genova”.Leggi Tutto

Sono usciti i risultati delle prove Invalsi di quest’anno e con grande evidenza dimostrano una cosa tanto elementare quanto significativa: le competenze selezionate, schematizzate e catalogate da Confindustria per valutare le scuole tramite le prove Invalsi sono largamente peggiorate negli ordini di scuola dove maggiormente si è ricorso alla didattica digitale. Tutta la retorica, non solo istituzionale, per cui la digitalizzazione oltre a fare fronte all’emergenza pandemica, sarebbe stata il modo migliore per modernizzare l’istruzione e la preparazione al mondo del lavoro cade impietosamente sotto i loro stessi criteri: nelle scuole medie più di una persona su tre non raggiunge la sufficienza in italiano e quasi una su due non la raggiunge in matematica; alle superiori sono insufficienti circa il 50%Leggi Tutto

Il 26 marzo è stata una giornata di mobilitazione nazionale, organizzata da Priorità alla scuola, dai Cobas e dal Coordinamento nazionale dei precari, con iniziative in oltre settanta città. Piazze, più o meno partecipate, schierate per la riapertura delle scuole, la richiesta di investimenti straordinari per assumere personale, ridurre il numero di alunni per classe, e ottenere spazi adeguati, a cui gli insegnanti de La Comune hanno partecipato rilanciando su una scuola tutta da inventare basata su una educazione suscitante, senza illusioni nella scuola di stato. Una giornata che ha visto, uniti nella consapevolezza che “la DAD non è scuola”, soprattutto famiglie con bimbi, in alcuni casi anche giovani e purtroppo ancora troppo pochi insegnanti e personale della scuola. Un fronteLeggi Tutto