Dal primo di gennaio in Germania è cambiatala normativa che regola l’espulsione dei profughi. Secondo le parole del segretario di Stato del Ministero degli Interni Hans Georg Engelke “qualsiasi persona che commetta un reato grave o manifesti intenzioni di tipo terrorista che possano causare un danno grave al nostro Stato dovrà abbandonare il nostro paese”. Si tratta di una modifica del regolamento che fino ad ora prevedeva l’obbligo di processare le persone rifugiate responsabili di un delitto secondo le regole del sistema giudiziario tedesco. Apparentemente il provvedimento non dovrebbe produrre effetti immediati in primo luogo per la mancanza di accordi di deportazione con diversi paesi, come per esempio Siria o Afghanistan. Associazioni del mondo della solidarietà hanno anche evidenziato aspetti legaliLeggi Tutto

Tra il 7 e l’8 giugno in diverse località della Siria si sono svolte manifestazioni con la partecipazione di migliaia di persone. Nella regione di Sueida, nel sud-ovest del paese, di maggioranza drusa, un gruppo di manifestanti ha sfilato davanti al municipio, gridando slogan contro il regime e i suoi alleati, Russia e Iran, e di solidarietà con la popolazione di Deraa, assediata da un cosiddetto “cordone di sicurezza”. “Il popolo vuole la caduta del regime” e “Rivoluzione, libertà e giustizia sociale” sono alcuni degli slogan che riprendono alcuni di quelli della rivoluzione del 2011. Nella stessa Deraa, dove la popolazione è sotto assedio e le condizioni di vita peggiorano di giorno in giorno, una manifestazione ha ripreso quegli stessi contenuti.  Leggi Tutto

Varie entità, tra cui Human Right Watch e Sos razzismo stanno denunciando la crescita di episodi di xenofobia alimentati in molti casi dalle politiche razziste degli Stati. Colpiscono ad esempio le misure prese ad aprile dal governo conservatore slovacco nei confronti dell’etnia gitana. Degli insediamenti in cui vivono circa 6000 persone sono stati isolati utilizzando l’esercito con la scusa di aver trovato 32 casi positivi al Coronavirus. Il primo ministro del partito conservatore OLANO Igor Matovic è arrivato a giustificare la misura affermando che ogni infettato di etnia gitana trasmetterà la malattia ad altre 4 persone – a fronte di una media di 2,1 – “per questioni culturali”, senza chiarire la provenienza di tale dato. Si tratta di un’ulteriore espressione delleLeggi Tutto