Un recente rapporto del Consiglio centrale dei Sinti e dei Rom tedeschi denuncia il persistere di una tenace discriminazione ai danni delle due comunità. Frequenti sono i soprusi razzisti che Sinti e Rom subiscono sul lavoro e a scuola, nella ricerca di una casa, al momento di richiedere documenti presso le autorità, dal medico o da parte dei media. Fra gli esempi recenti più significativi si citano l’attentato di Hanau del febbraio 2020 costato la vita a undici immigrati di cui tre rom, l’arresto in manette di un ragazzino di undici anni ad Amburgo, il progetto di un tunnel della ferrovia veloce di Berlino che metterebbe a repentaglio il monumento alle vittime del nazismo di origine Sinti e Rom. E proprioLeggi Tutto

L’ondata di maltempo degli ultimi giorni ha colpito vari paesi del Nord Europa con effetti particolarmente catastrofici soprattutto in Germania. Nella parte occidentale del paese si contano al momento più di 140 morti, un migliaio di feriti e altrettanti dispersi, interi paesi e vallate travolti dai flutti, centinaia di case spazzate via, strade e ponti distrutti, migliaia di persone senza un tetto, né corrente elettrica e gas. La mancata allerta ed evacuazione da parte delle autorità spiega in gran parte perché le conseguenze siano state ben più tragiche rispetto alla piena dell’Elba del 2002 ritenuta finora in Germania “l’alluvione del secolo”. I politici tedeschi danno la colpa all’eccezionale virulenza delle piogge e chiamano in causa il cambio climatico. Come se loroLeggi Tutto

Su proposta del governo, il parlamento danese ha approvato all’inizio di giugno una legge che consente di esaminare le richieste d’asilo in paesi extraeuropei trasferendovi fisicamente immigrati e profughi in attesa di risposta. Si tratta di un vergognoso progetto di “sbolognamento” fuori dai propri confini dei richiedenti asilo visti come pacchi ingombranti e pericolosi e non come esseri umane in cerca di migliorare la propria vita. Al di là delle presumibili difficoltà di realizzazione concreta di accordi con paesi terzi di altri continenti per una simile operazione, il messaggio è chiaro: “Se vieni in Danimarca per raggiungere l’Europa ti sbagli di grosso: ti rispediamo in Asia, in Africa o dove ci fa comodo!”. Per dare un’idea della malvagità dell’intento, fra iLeggi Tutto

Le recenti elezioni amministrative in Sassonia-Anhalt, ultimo test regionale prima delle elezioni generali di settembre, hanno visto un chiaro successo della CdU che con il 37,1% dei consensi guadagna il 7,1. Il partito conservatore di Angela Merkel, ormai ai suoi ultimi mesi di mandato, può così guardare con maggior fiducia alle chance del candidato a cancelliere Laschet di portare a compimento il ricambio alla guida del paese progettato e auspicato in prima persona dalla Kanzlerin. La CdU porta via voti alla socialdemocrazia, che prende un’altra dura batosta e si attesta all’8,4% in un processo di erosione progressiva dei consensi che appare sempre più difficile da contrarrestare, e anche alla Linke, diretta discendente del partito della dittatura comunista al potere prima dell’Leggi Tutto

Il week-end scorso si è votato in Renania-Palatinato e nel Baden-Württemberg, uno dei Länder tedeschi più popolati e rilevanti dal punto di vita economico. Si trattava di un primo test elettorale di una certa importanza in un anno che prevede la chiamata alle urne in diverse zone del paese e, in settembre, a livello nazionale. I risultati confermano l’erosione dei consensi ai partiti tradizionali che segnano percentuali ai loro minimi storici. La sconfitta è particolarmente amara per la Cdu della cancelliera Merkel e del neo-presidente Laschet, penalizzata anche dallo “scandalo delle mascherine” che vede il presidente del gruppo parlamentare Cdu/Csu indagato per corruzione. La Spd, pur con una base elettorale ridotta al lumicino, può aspirare a governare in entrambi i LänderLeggi Tutto

Per gli immigrati che affrontano la terribile odissea della cosiddetta “rotta balcanica”, un vero e proprio incubo è rappresentato dalla frontiera con la Croazia dove squadre speciali operano con droni e cani lupo per braccare e catturare chiunque cerchi di varcare la frontiera passando per i boschi. Gli immigrati bloccati vengono rinchiusi in container per 36 ore, picchiati selvaggiamente, spesso seviziati e torturati e infine scacciati al di là del confine croato dopo essere stati derubati di soldi, telefonini, oggetti personali e perfino di scarpe e vestiti. C’è anche chi ha perso la vita per le menomazioni riportate in seguito alle vessazioni subite. Queste atrocità sono state denunciate da varie associazioni e in particolare dall’Ong di Trieste Linea d’ombra, attiva nellaLeggi Tutto

A metà dicembre il governo austriaco ha presentato un pacchetto di misure anti-terrorismo. Accompagnati dai toni da crociata del cancelliere Kurz contro “l’Islam politico”, i provvedimenti sono stati presentati come diretti contro  l’”estremismo per motivi religiosi”. Come denunciato da molte organizzazioni antirazziste e solidali, da “Pax Christi” e persino dal Vaticano, è evidente l’intento di prendere a pretesto gli atti terroristici compiuti da settori dell’islamismo jihadista, qaedista o filo-Isis (come l’attentato alla Sinagoga di Vienna del 3 novembre scorso) per criminalizzare tout-court le persone musulmane in quanto tali.  Nel frattempo in Germania, come già scritto su queste pagine, è entrato in vigore dal 1° gennaio l’odiosa normativa che introduce l’espulsione diretta per i reati di terrorismo compiuti da stranieri sul suoloLeggi Tutto

Per la democrazia decadente continua a piovere sul bagnato. Mark Rutte, secondo solo ad Angela Merkel in quanto a longevità al governo con i suoi dieci anni di premierato alle spalle, è stato costretto a dimettersi bruscamente a metà gennaio.  Il motivo? Lo scandalo vergognoso degli assegni per i minori che ha visto i funzionari del fisco accusare circa 20mila famiglie di aver intascato senza diritto gli assegni per i minori costringendo migliaia di persone ad indebitarsi per rimborsare le indennità. L’imputazione di frode alle famiglie si è rivelata totalmente falsa e ha messo davanti agli occhi di tutti la natura estorsiva dello stato democratico che, come milioni di cittadini-sudditi nei più diversi paesi, conosciamo tutti molto bene e di fronteLeggi Tutto

Durante un’operazione anti-droga, la polizia austriaca ha sequestrato decine di armi automatiche e semiautomatiche e centinaia di migliaia di munizioni destinate a settori dell’estrema destra neonazista tedesca ramificati in varie zone, dalla Baviera alla Renania del Nord-Vestfalia. Voci e sospetti su milizie neonazi impegnate in esercitazioni militari clandestine circolano ormai da parecchi anni e la scoperta di questo gigantesco arsenale frutto di un losco traffico dalle finalità inequivocabili dimostra quanto il pericolo di un riarmo della peste bruna sia una minaccia reale da non sottovalutare in nessun modo. Achtung, quindi! I neonazi hanno commesso recentemente svariati crimini in Germania, dalla selvaggia caccia all’immigrato a Chemnitz all’attentato alla sinagoga di Halle fino alla strage di Hanau nel febbraio di quest’anno, ma puntanoLeggi Tutto

Ci sono state nelle ultime settimane manifestazioni in varie città tedesche – le più significative a Stoccarda e a Berlino l’8 maggio con la partecipazione di migliaia di persone – convocate in nome della “difesa della Costituzione” contro la politica di restrizioni della libertà di movimento adottate dal governo di Angela Merkel. Queste proteste sono nate per iniziativa di intellettuali e riviste della sinistra “critica” che hanno una certa eco sul web con le loro teorie complottiste che presentano il Covid 19 come una montatura colossale da parte dei governi europei per controllare e reprimere le società e di Bill Gates per propinarci un vaccino su cui fare miliardi. Schierati con Putin e con la dittatura statale cinese quali “baluardi antagonisti”Leggi Tutto