“Tutto andrà bene”?
I nuovi faraoni… Tra aprile e luglio i “super-ricchi” del mondo hanno visto incrementare il loro patrimonio personale mediamente del 27,5%. È un gigantesco spostamento di ricchezze in un tempo brevissimo, una concentrazione nelle mani di pochissime persone – i circa duemila miliardari esistenti al mondo – a danno delle maggioranze sempre più impoverite. Ad esempio Jeff Bezos, padrone di Amazon, in quattro mesi ha aumentato il suo patrimonio personale di 74 miliardi di dollari. Nulla da invidiare a faraoni, zar e imperatori del passato: Bezos e i suoi compari hanno fatto soldi a palate grazie alla crisi pandemica, così come di norma accade in tempi di guerre, carestie, terremoti. Gli economisti spiegano tale polarizzazione delle ricchezze con la “propensione alLeggi Tutto
Nigeria
In piazza contro la violenza di Stato
Ormai da settimane le principali città nigeriane sono percorse da manifestazioni sempre più numerose: soprattutto giovani, denunciano le violenze poliziesche ed esigono lo scioglimento dei corpi speciali noti con la sigla SARS. Si tratta di un corpo speciale ufficialmente impegnato nella lotta contro la criminalità e invece responsabile di vessazioni quotidiane, arresti arbitrari, omicidi: violenze che, qui come altrove, si sono intensificate nei mesi di pandemia. La diffusione di un video che riprende una vera e propria esecuzione a freddo è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Né la repressione dei manifestanti a colpi d’arma da fuoco e lacrimogeni né le manovre del governo sono finora riuscite a contenere le proteste, che anzi crescono a Lagos, ad AbujaLeggi Tutto
Contro ogni razzismo
L’accoglienza non si rinchiude
La parrocchia di Vicofaro a Pistoia e il suo parroco Don Massimo Biancalani sono un esempio di solidarietà sul territorio della provincia toscana. Da anni infatti lì vengono accolti profughi, immigrati e richiedenti asilo in nome di un’accoglienza umana. La recente scoperta di 2 casi di positività al Covid-19 fra gli oltre 150 ospiti della struttura ha permesso ai tanti nemici dell’impegno solidale di Don Biancalani di sferrare l’ennesimo attacco. Il sindaco di Pistoia, Tomasi, a capo di una giunta di destra, con l’accordo del prefetto, ne ha infatti disposto l’isolamento, di fatto rinchiudendovi dentro quasi duecento persone, con un vero e proprio cordone di polizia a circondarla. Così facendo sta impedendo qualsiasi accesso dall’esterno (molti ospiti, spaventati hanno preferito nonLeggi Tutto
Inps
Malati di burocrazia
Con una nota pubblicata 3 giorni fa l’Inps ha precisato che la quarantena domiciliare imposta da autorità che non siano quelle sanitarie, non è in nessun modo assimilabile alla malattia e quindi non prevede nessuna indennità. Tradotto dal burocratese significa che in caso di isolamento fiduciario – cioè quello che si attua volontariamente in via precauzionale se si ha il sospetto di essere entrati in contatto con una persona contagiata – o peggio nell’eventualità di una nuova chiusura, totale o parziale voluta da governo, regioni, comuni, ministeri o altre istituzioni, non è possibile per i lavoratori e le lavoratrici “mettersi in malattia”. Viceversa se, e solo se, è un medico a imporre la quarantena allora si ha diritto all’indennità di malattiaLeggi Tutto
Stop alla guerra in Nogorno Karabakh.
Contro i nazionalismi.Rispetto del diritto all’autodeterminazione del popolo armeno e di tutti i popoli dell’area.Per la convivenza e la pacificazione dei popoli.Leggi Tutto
La marcia degli irresponsabili
Uno sparuto manipolo di pericolosi pagliacci, sparpagliati per il centro di Roma. La cronaca delle manifestazioni negazioniste di sabato 10 settembre potrebbe anche ridursi solo a questo, ma c’è di più. Ci sono il legame rossobruno di settori stalinisti o anticapitalisti con Forza Nuova e altro fascistume, il becero tentativo di aggredire i giornalisti presenti, la menzogna internettiana eletta orwellianamente a nuova verità rivelata. Ma soprattutto c’è l’irresponsabilità individuale e sociale ostentata, scelta e praticata. Di fronte ad una pandemia che non si arresta, che colpisce tragicamente in tutto il mondo, di fronte soprattutto all’impennata dei contagi in questo paese, al rischio di una nuova chiusura, ai pericoli di una malattia che ha già provocato migliaia di vittime, questi figuri pensano,Leggi Tutto
Venezuela: un principio di reazione?
L’Onu ha condannato le violazioni dei diritti umani in Venezuela. Al di là dell’ipocrisia degli Stati – tutti reprimono e uccidono – certo che il regime di Maduro è criminale! È una dittatura nata da una democrazia di cui sopravvivono alcune forme (sempre meno significative) che incarcera, tortura e uccide. Aggiungiamo che le condizioni di vita nella quotidianità sono insopportabili: l’80% della popolazione èin condizioni di povertà estrema, il potere d’acquisto dei salari è nullo, né vi è alcuna possibilità di fronteggiare l’emergenza sanitaria. Parte delle responsabilità di questa situazione ricadono sulle sanzioni economiche internazionali che affondano ulteriormente la popolazione. Di fronte a tutto ciò, molte persone – più di cinque milioni – hanno scelto di emigrare. Nelle ultime settimane, però,Leggi Tutto
Conflitto in Nagorno Karabakh e veleni nazionalisti
Negli ultimi giorni di settembre si è riacceso il conflitto tra le due repubbliche (ex sovietiche) dell’Armenia e dell’Azerbaijan per il territorio conteso del Nagorno Karabakh. Ben poche sono le notizie certe su quanto accade, ma tra queste vi è il crescente numero dei morti, non solo militari ma anche decine di civili. La memoria torna alla guerra di quasi trent’anni fa e al suo tragico bilancio con decine di migliaia di vittime, la pulizia etnica e centinaia di migliaia di profughi in fuga da entrambe le parti. Sulle vicende odierne pesa una lunga storia in cui gli aneliti di libertà del popolo armeno sono stati oggetto delle persecuzioni più feroci. All’inizio del Novecento gli armeni sono stati vittime di unLeggi Tutto
Eugenetica patriarcale contro le donne immigrate
Pochi giorni fa una infermiera di nome Dawn Wooten, impiegata in un centro di detenzione per immigrati della contea di Irwin (in Georgia, Stati Uniti), ha denunciato la pratica di isterectomie ed altri interventi chirurgici non richiesti che hanno portato alla sterilizzazione senza consenso delle donne operate. Il responsabile di tale pratica è un ginecologo noto come “il collezionista di uteri”. Una volta diffusasi la notizia alcune donne lì detenute, immigrate di origine centroamericana ed africana, hanno confermato la denuncia della coraggiosa infermiera, che già era stata licenziata per aver segnalato le cattive condizioni igienico-sanitarie già prima della diffusione del Covid 19. Si tratta di un gravissimo attacco patriarcale e razzista che ricorda analoghe pratiche eugenetiche di cui sono responsabili minoranzeLeggi Tutto
attentato a Parigi
contro il terrorismo, per la libertà di espressione
Lo scorso 25 settembre un attentatore ha ferito gravemente due persone nei pressi dell’edificio che un tempo ospitava la redazione del settimanale Charlie Hebdo. La solidarietà con le vittime è tutt’uno con la denuncia implacabile contro ogni forma di terrorismo, in questo caso di matrice islamista. Quest’ultimo fatto di sangue si collega agli attentati che sconvolsero la capitale francese nel gennaio 2015 – per i quali proprio in questi giorni si celebra il processo – provocando numerosi morti e feriti; tra le vittime ci furono quasi tutti i giornalisti del settimanale, divenuto un bersaglio del terrorismo islamista per aver pubblicato vignette satiriche nei confronti di Maometto: gli attentatori imbracciano il fucile e impugnano il coltello contro chi tiene in mano unaLeggi Tutto

