Inps
Malati di burocrazia
Con una nota pubblicata 3 giorni fa l’Inps ha precisato che la quarantena domiciliare imposta da autorità che non siano quelle sanitarie, non è in nessun modo assimilabile alla malattia e quindi non prevede nessuna indennità. Tradotto dal burocratese significa che in caso di isolamento fiduciario – cioè quello che si attua volontariamente in via precauzionale se si ha il sospetto di essere entrati in contatto con una persona contagiata – o peggio nell’eventualità di una nuova chiusura, totale o parziale voluta da governo, regioni, comuni, ministeri o altre istituzioni, non è possibile per i lavoratori e le lavoratrici “mettersi in malattia”. Viceversa se, e solo se, è un medico a imporre la quarantena allora si ha diritto all’indennità di malattiaLeggi Tutto
Stop alla guerra in Nogorno Karabakh.
Contro i nazionalismi.Rispetto del diritto all’autodeterminazione del popolo armeno e di tutti i popoli dell’area.Per la convivenza e la pacificazione dei popoli.Leggi Tutto
La marcia degli irresponsabili
Uno sparuto manipolo di pericolosi pagliacci, sparpagliati per il centro di Roma. La cronaca delle manifestazioni negazioniste di sabato 10 settembre potrebbe anche ridursi solo a questo, ma c’è di più. Ci sono il legame rossobruno di settori stalinisti o anticapitalisti con Forza Nuova e altro fascistume, il becero tentativo di aggredire i giornalisti presenti, la menzogna internettiana eletta orwellianamente a nuova verità rivelata. Ma soprattutto c’è l’irresponsabilità individuale e sociale ostentata, scelta e praticata. Di fronte ad una pandemia che non si arresta, che colpisce tragicamente in tutto il mondo, di fronte soprattutto all’impennata dei contagi in questo paese, al rischio di una nuova chiusura, ai pericoli di una malattia che ha già provocato migliaia di vittime, questi figuri pensano,Leggi Tutto
Venezuela: un principio di reazione?
L’Onu ha condannato le violazioni dei diritti umani in Venezuela. Al di là dell’ipocrisia degli Stati – tutti reprimono e uccidono – certo che il regime di Maduro è criminale! È una dittatura nata da una democrazia di cui sopravvivono alcune forme (sempre meno significative) che incarcera, tortura e uccide. Aggiungiamo che le condizioni di vita nella quotidianità sono insopportabili: l’80% della popolazione èin condizioni di povertà estrema, il potere d’acquisto dei salari è nullo, né vi è alcuna possibilità di fronteggiare l’emergenza sanitaria. Parte delle responsabilità di questa situazione ricadono sulle sanzioni economiche internazionali che affondano ulteriormente la popolazione. Di fronte a tutto ciò, molte persone – più di cinque milioni – hanno scelto di emigrare. Nelle ultime settimane, però,Leggi Tutto
Conflitto in Nagorno Karabakh e veleni nazionalisti
Negli ultimi giorni di settembre si è riacceso il conflitto tra le due repubbliche (ex sovietiche) dell’Armenia e dell’Azerbaijan per il territorio conteso del Nagorno Karabakh. Ben poche sono le notizie certe su quanto accade, ma tra queste vi è il crescente numero dei morti, non solo militari ma anche decine di civili. La memoria torna alla guerra di quasi trent’anni fa e al suo tragico bilancio con decine di migliaia di vittime, la pulizia etnica e centinaia di migliaia di profughi in fuga da entrambe le parti. Sulle vicende odierne pesa una lunga storia in cui gli aneliti di libertà del popolo armeno sono stati oggetto delle persecuzioni più feroci. All’inizio del Novecento gli armeni sono stati vittime di unLeggi Tutto
Eugenetica patriarcale contro le donne immigrate
Pochi giorni fa una infermiera di nome Dawn Wooten, impiegata in un centro di detenzione per immigrati della contea di Irwin (in Georgia, Stati Uniti), ha denunciato la pratica di isterectomie ed altri interventi chirurgici non richiesti che hanno portato alla sterilizzazione senza consenso delle donne operate. Il responsabile di tale pratica è un ginecologo noto come “il collezionista di uteri”. Una volta diffusasi la notizia alcune donne lì detenute, immigrate di origine centroamericana ed africana, hanno confermato la denuncia della coraggiosa infermiera, che già era stata licenziata per aver segnalato le cattive condizioni igienico-sanitarie già prima della diffusione del Covid 19. Si tratta di un gravissimo attacco patriarcale e razzista che ricorda analoghe pratiche eugenetiche di cui sono responsabili minoranzeLeggi Tutto
attentato a Parigi
contro il terrorismo, per la libertà di espressione
Lo scorso 25 settembre un attentatore ha ferito gravemente due persone nei pressi dell’edificio che un tempo ospitava la redazione del settimanale Charlie Hebdo. La solidarietà con le vittime è tutt’uno con la denuncia implacabile contro ogni forma di terrorismo, in questo caso di matrice islamista. Quest’ultimo fatto di sangue si collega agli attentati che sconvolsero la capitale francese nel gennaio 2015 – per i quali proprio in questi giorni si celebra il processo – provocando numerosi morti e feriti; tra le vittime ci furono quasi tutti i giornalisti del settimanale, divenuto un bersaglio del terrorismo islamista per aver pubblicato vignette satiriche nei confronti di Maometto: gli attentatori imbracciano il fucile e impugnano il coltello contro chi tiene in mano unaLeggi Tutto
Fuori dall’irrazionalità
una buona idea di umanità
Quasi un milione di morti per Covid-19 e i No Mask negazionisti scendono in piazza. Si aspetta il vaccino per arginare la pandemia e i No Vax farneticano banali falsità. Complottisti di ogni risma inventano bugie reazionarie. Le destre fascistoidi si uniscono al loro fianco sempre più incattivite. C’è anche chi nega che le donne e gli uomini siano mai esistiti e così facendo nega tutta la specie umana già lacerata da patriarcato e razzismo. Tv e giornali asserviti agli Stati certo non contribuiscono a fare chiarezza, mentono e confondono; Internet è la principale cassa di risonanza per fandonie, brutture e criminalità assortite che inquinano le menti tramite i pc e gli smartphone. Anche guardando la politica l’irrazionalità sembra farla daLeggi Tutto
Lesbo, vergogna d’Europa
Dopo l’incendio che ha devastato il campo a inizio mese, le condizioni di vita di circa 13 mila immigrati e profughi sull’isola di Lesbo sono più gravi e precarie che mai. Le promesse europee di porre riparo a questa vergogna hanno avuto ben poco seguito: solo poche centinaia di “ospiti” sono stati trasferiti sulla terraferma, mentre è stato approntato un nuovo campo sulla spiaggia dove, se possibile, le condizioni di vita sono ancora più precarie. Per giorni donne, tantissimi bambini e uomini, già afflitti dal sovraffollamento, dalle condizioni igieniche disastrose, dalla mancanza di prospettive, sono rimasti senza cibo né disponibilità di acqua e di cure mediche. Molti di loro sono lì da anni, spesso in fuga da paesi in guerra comeLeggi Tutto
California e Oregon in fiamme
Un incendiario alla Casa Bianca
Da settimane la California e parte dell’Oregon sono in fiamme. 78 incendi tutt’ora attivi già hanno arso un’area forestale grande quasi quanto l’intera Umbria. Centinaia di fabbricati, oltre 200mila persone evacuate e, ad oggi, 34 morti. La peggior ondata di incendi nella storia recente della West Coast statunitense. La nube di fumo e aria tossica ha raggiunto persino l’Europa. La Nasa ha registrato livelli di monossido di carbonio nell’alta atmosfera almeno 10 volte superiori al normale. Questo gas inquinante resiste nell’atmosfera anche per un mese e può viaggiare a grandi distanze. Non è da escludere che questo ulteriore immissione di inquinanti nell’aria accentui anche la pericolosità del corona-virus, soprattutto su soggetti che soffrono pregresse patologie respiratorie. In questo Pianeta tutto èLeggi Tutto


