Pochi secondi di verità, interrompendo la propaganda di regime. Nel bel mezzo del notiziario della tv di Stato iraniana un ignoto gruppo di hacker ha trasmesso una serie di immagini delle rivolte della gente comune dell’ultimo periodo, con un testo in sovrimpressione che invitava ad unirsi alle mobilitazioni, denunciando la “Guida suprema” Khamenei come assassino.È stato un atto significativo, certamente irritante per il feroce regime teocratico di Teheran, ma che va compreso bene. Infatti, specialmente nell’Occidente cyberottimista, prono al nuovo potere tecnocratico dei padroni del web, si celebra questo gesto – insieme ad altri: basti pensare agli attacchi di Anonymous all’Isis – come emblematico del ruolo potenzialmente progressivo delle nuove tecnologie digitali. Ma ci si dimentica, quasi sempre, il presupposto fondamentale:Leggi Tutto

Lo abbiamo detto e ripetuto più volte: i mondiali in Qatar sono una schifezza e vanno boicottati. E gli azzurri del calcio ci hanno ascoltato. Sarebbe stato vergognoso pensare di giocare in campi letteralmente intrisi del sangue di migliaia di lavoratori – per lo più immigrati dal subcontinente indiano o dall’Africa sub-sahariana – morti durante la costruzione degli stadi, stroncati da condizioni di lavoro disumane fra caldo desertico e turni massacranti. Sarebbe stato altrettanto disdicevole scegliere di partecipare a un torneo corrotto fin dal principio, visto che l’assegnazione di questo mondiale è frutto di mazzette e regalie distribuite con interessata cortesia dagli emiri del paese. E allora gli italici eroi del pallone, come presi da un improvviso (e involontario) senso moraleLeggi Tutto

Theranos è un nome che fa tremare la Silicon Valley. È quello della start-up fondata nel 2003 da Elizabeth Holmes che avrebbe dovuto rivoluzionare il mondo della medicina: con una goccia di sangue, in pochissimo tempo una macchina avrebbe potuto realizzare fino a 240 diverse analisi. Una macchina portentosa e prodigiosa che semplicemente non funzionava. Ma alla quale hanno creduto tantissimi investitori – fra cui i nomi più noti dell’hi-tech – che hanno finanziato la Holmes per centinaia di milioni di dollari finché nel 2015 un articolo di The Wall Street Journal ha svelato la verità, facendo incriminare la tecno-truffatrice. In questi giorni è arrivata la sentenza: Elizabeth Holmes è stata condannata in California. Con questa vicenda, forse definitivamente, si èLeggi Tutto

Dopo i recenti risultati e gli ancor più recenti sorteggi, l’Italia del pallone è in trepidazione.Per la seconda volta consecutiva rischia di restare fuori dai mondiali che si svolgeranno fra un anno esatto in Qatar. Tutti – federazione, calciatori, stampa e tifosi – ci vogliono andare. Ma chi c’è già vorrebbe fuggirne. Infatti la preparazione dei mondiali qatarioti sta costando un tributo di vite umane enorme per i lavoratori che sono impegnati nella costruzione degli stadi. Sono, la quasi totalità, immigrati dal sub continente indiano o dall’Africa che lavorano in cantieri aperti 24 ore al giorno, per 80 centesimi di euro l’ora, con temperature altissime, turni massacranti e ritmi insostenibili. Amnesty international, ormai 6 mesi fa, denunciava la morte di oltreLeggi Tutto

Il flop odierno delle manifestazioni contro il Green Pass e No-vax – poche decine di manifestanti in tutta Italia – è una buona notizia, ma non deve far sminuire la pericolosità e la prepotenza di questi beceri reazionari. Infeudati dalle destre più estreme, sotto l’ala protettiva delle destre di palazzo, i retrivi che hanno manifestato nelle ultime settimane contro i vaccini in Italia sono un esempio classico dei disvalori che penetrano in porzioni delle nostre disgregate società. In nome di un individualismo furioso, con protervia e violenza contro chiunque non la pensi come loro, hanno gridato al complotto – che va tanto di moda da Trump in giù –in nome di una presunta libertà che appare solo come quella di danneggiareLeggi Tutto

“Trovo davvero deplorevole e malinconico che su tutta la vasta gamma tematica del politicamente corretto (dalla cancellazione della cultura – o vogliamo davvero tradurre ‘cancel culture’ cultura della cancellazione? – all’islamofilia, all’antifemminismo di genere, al divieto di ‘offendere’ le idee altrui, cioè alla fine del dibattito delle idee, e via aggiungendo) gli scampoli di illuminismo si trovino solo in ambito conservatore, mentre dovrebbero essere pane quotidiano per una sinistra degna del nome.” Così scrive Paolo Flores d’Arcais, direttore di MicroMega, sul sito della rivista in un articolo non casualmente sottotitolato “La neolingua reazionaria che piace alla non-‘sinistra’” e dedicato allo schwa, il segno fonetico che si scrive come una e rovesciata (ǝ) che dovrebbe rappresentare graficamente, nelle idiote intenzioni dei suoiLeggi Tutto

Pensate a James Bond che a Londra si batteva contro Goldfinger mentre sorseggiava un Martini o a Ethan Hunt travestito e circondato da diavolerie tecnologiche mentre portava a termine missioni impossibili a New York o Dubai… ecco adesso invece pensate al capitano di fregata (mai titolo fu più appropriato!) Water Biot che a Pomezia ha una moglie, 4 figli – pure da mandare in palestra –, un mutuo e 4 cani. E quindi siccome tiene famiglia fa la spia di terz’ordine per arrotondare e vende segreti Nato ai russi al modico prezzo di 5000 Euro (praticamente quello di una Panda usata). Così prende una scheda telefonica (chissà se nei 5000 sono inclusi o meno i 10 euro della nuova sim?) conLeggi Tutto

Un incendio ha colpito 3 dei 4 edifici di uno dei datacenter più grandi d’Europa, quello di proprietà dell’azienda francese Ovh, mandando in tilt centinaia di siti in giro per il mondo. Una notizia come tante, sembrerebbe, ma che riporta l’attenzione su una questione troppo sottovalutata: la dimensione concreta, materiale, di Internet e dei suoi servizi. Il Cloud, i siti, i motori di ricerca, i servizi di posta elettronica, altro non sono che immense distese di server e chilometri di cavi che li collegano, refrigeratori mastodontici che li raffreddano e milioni di watt che li alimentano. Basti pensare che per inviare una mail con un allegato si consuma come per tenere accesa una lampadina per 24 ore e vedere sul cellulareLeggi Tutto

“Ma che sarà? Che cosa ci offrirà quest’altra storia, quest’altra novità?” Sembra scritta adesso questa canzone di Edoardo Bennato che ha invece ormai più di 40 anni. Sembra proprio fatta apposta per l’attuale situazione politica italiana, degna del più classico teatro dell’assurdo. Il presidente del consiglio incaricato, Mario Draghi, sta esaurendo il suo corposo giro di consultazioni ed incassa sostegni a ripetizione. Il centrosinistra – con qualche piccolo dubbio di LeU – e il centrodestra – con l’opposizione “patriottica” (?) dei Meloniani – convergono. Allo stesso modo esprimono convinti accordi confindustria e sindacati. E poi è tutto un florilegio di convergenze: inquinatori e ambientalisti, corruttori e manettari, pentastellati un po’ più di destra e pentastellati che credono ancora di essere statiLeggi Tutto

Ci sono tanti modi di resistere alle prepotenze statali e padronali. A Londra, vicino alla stazione di Euston, un gruppo di attivisti ecologisti che protestano contro la costruzione di una nuova linea dell’alta velocità, dal devastante impatto ambientale, hanno organizzato un presidio permanente. Ma temendo l’arrivo violento della polizia per sgomberarli, hanno cercato nuove vie di fuga: hanno scavato un tunnel di oltre 30 metri sotto il manto stradale della città. Si è trattato di una manifestazione forse controversa, certamente originale e coraggiosa, tutt’altro che improvvisata. Stanze e corridoi, impalcature, luce elettrica, ricambio d’aria, porta di sicurezza: tutto è stato preparato in lunghi mesi di lavoro “di nascosto”, perfettamente funzionante ed organizzato per permettere ai manifestanti di usare il tunnel perLeggi Tutto