motivi di preoccupazione
Ragioni di fiducia
Tante sono oggi le persone disorientate.L’insicurezza e i timori sono legittimi e comprensibili di fronte ai rischi e alle incognite di questa pandemia e di fronte ai drammi della nostra umanità in pericolo su tanti terreni, in primo luogo per le colpe di minoranze oppressive e scellerate al potere. Ma la paura non è una soluzione.Alla vigilia (preelettorale) della riapertura delle scuole in Italia allarmi e allarmismo si confondono, fomentando ansia del futuro e individualismo. L’estate dell’irresponsabilità dimostrata da frotte di persone (soprattutto giovani) a caccia di emozioni, intossicate da sostanze e dispositivi tecno(il)logici, sta causando nuove sofferenze, mentre l’accondiscendenza in nome della difesa dei profitti si alterna con l’arroganza dei decreti e dei divieti. La parola sicurezza è un controsensoLeggi Tutto
Identità umane
I tempi attuali grondano di assurdità, di negazioni eclatanti, di falsificazioni sfacciate. Se ne può sorridere o anche ridere a crepapelle. Ma poi ti accorgi che una sana reazione ironica non basta. Ci si può legittimamente indignare, ma anche questo non basta. Si può pensare che il profluvio di illogicità, e tecno-illogicità, non ci scalfisca ma poi ci accorgiamo che anche solo indirettamente ci affetta. Allora conviene andare alla radice senza dare per scontate verità universali fondamentali ma anzi facendone un vessillo da tenere alto e ben visibile. Siamo umani, facciamo tutte e tutti parte della specie umana che è costituita da due generi: femminile e maschile. Ciascuna e ciascuno è un individuo unico e diverso da tutti gli altri. CiascunaLeggi Tutto
Dopo il distanziamento sociale
Prospettive e alternative comuni
Distanziamento sociale: quanto pesano queste due parole? Dover mantenere le distanze fisiche a causa della pandemia sta condizionando, in un modo o in un altro, l’affettività più intima, la socialità diffusa, i rapporti con gli altri. Nelle case, la prigionia dello smart working o della smart (dis)education alimenta l’isolamento già presente nelle società di estranei in cui viviamo, e i primi a farne le spese sono le donne e i bambini nella convivenza forzata con un patriarcato in crisi ma non meno pericoloso. Il distanziamento sociale diventa isolamento sociale. E adesso gli oppressori di ogni risma strillano del ritorno alla normalità: cercano di tenere assieme i pezzi di una società disgregata fatta di rapporti coatti, di individui sempre più soli eLeggi Tutto
Messico: la narcodemocrazia violenta
La violenza in Messico sembra non avere fine: un giorno, un attacco al capo della polizia e, il giorno dopo, decine di morti vittime della resa dei conti tra i trafficanti di droga. I narcos godono di totale impunità e sono così profondamente inseriti nelle strutture dello Stato e delle forze di sicurezza al punto che è giusto definire il Messico come una “narcodemocrazia”. A ciò si aggiungono le conseguenze della pandemia (presto saranno superate 30.000 vittime), aggravate dall’irresponsabilità del governo di Lopez Obrador pienamente parte del gruppo dei cosiddetti “negazionisti”. Le minacce contro la gente comune si intersecano e si condensano. Nel mese di maggio, Giovanni Lopez, un umile operaio di Jalisco, è stato arrestato dalla polizia per non averLeggi Tutto
Sud Sudan
di nuovo in fuga
Dalla metà di giugno sono ripresi gli scontri e nuove brutali violenze nelle regioni orientali del paese. Medici senza frontiere, che da tempo opera nell’area, denuncia la gravità della situazione sanitaria: le persone ferite e in fuga, bisognose di cure, si aggiungono a coloro che sono colpiti dalla malaria, molto diffusa, e alla malnutrizione che dilaga tra i più piccoli. Come sempre, infatti, a pagare il prezzo degli scontri tra le differenti fazioni sono le donne e i bambini inermi. La storia di questo paese, grande due volte l’Italia ma con una popolazione giovanissima che non arriva a un quarto di quella italiana, è particolarmente martoriata, tra un passato coloniale e le lunghe guerre civili e di indipendenza in cui loLeggi Tutto
India
In lotta per difendere la terra
In India, dal 20 giugno un’ondata di proteste dei contadini e delle contadine organizzate dal sindacato KRRS (Associazione dei contadini dello Stato del Karnataka) hanno investito decine di città della stessa regione per contestare l’approvazione di alcuni emendamenti alla legge di riforma agraria. Il governo locale vuol favorire speculatori immobiliari e grandi proprietari terrieri che vogliono occupare sempre più terre, estromettendo i contadini ed ha cercato di approfittare delle restrizioni dovute alla pandemia Covid19, sperando così di non dover affrontare l’opposizione dei lavoratori della terra. Questi emendamenti favoriranno la cementificazione, l’espansione della grande proprietà terriera, la distruzione delle varietà locali e aumenteranno l’inquinamento da pesticidi e concimi chimici, a scapito dell’ambiente, dei piccoli agricoltori e delle contadine senza terra che coltivanoLeggi Tutto
Manifestazioni antirazziste
Non cedere all’escalation
Ieri a Louisville, Kentucky, un bianco ha sparato contro i manifestanti antirazzisti scesi in piazza come ogni giorno dal 25 maggio. Contemporaneamente era stato autorizzato un controraduno di “patrioti”, come si definiscono i suprematisti bianchi di Ku Klux Klan e affini. Si sono recati in strada armati, e lo erano anche alcuni fra gli attivisti di Black Lives Matter. Prevedibile ciò che sarebbe successo: l’uomo, incoraggiato dalle grida dei razzisti inneggianti al potere bianco, ha sparato decine di volte sulla folla uccidendo un uomo e ferendone un altro. Nella giornata, Trump ha salutato i suprematisti bianchi come “persone fantastiche” con un tweet che è stato poi costretto a cancellare per la scarica di indignazione proveniente anche dal campo repubblicano. Negli StatiLeggi Tutto
Corsa al vaccino
Problemi globali, interessi particolari
Tra le multinazionali e imprese farmaceutiche c’è una frenetica concorrenza per mettere a punto un vaccino per il Covid-19. Per loro è un business di enormi proporzioni. Per noi c’è la speranza che arrivi il prima possibile, visto che la pandemia è in pieno sviluppo su scala mondiale e ha già raggiunto – secondo le stime ufficiali – oltre 9 milioni di contagi e quasi mezzo milione di vittime. C’è una competizione accanita anche tra gli stati, soprattutto i più ricchi: per stringere accordi con le imprese più accreditate e garantirsi per primi – ciascuno per sé, naturalmente – le dosi di vaccino sufficienti. L’”America first” trumpiana vale un po’ per tutti, insomma. La pandemia – così come il riscaldamento climaticoLeggi Tutto
Ustica
40 anni di menzogne di Stato
Il 27 giugno del 1980 precipitava a Ustica il Dc 9 Itavia da Bologna a Palermo. Il tragico bilancio fu di 81 morti, tra cui 13 bambini. Da subito cominciò l’opera di depistaggio statale, tra menzogne e decessi in “strani” incidenti di testimoni scomodi. Come causa della tragedia da subito si cercò di sostenere la tesi del cedimento strutturale o della bomba a bordo. Tesi smentita dalle perizie e ora accertata anche nelle aule dei tribunali: il DC9 fu abbattuto da un missile. La verità è che quel giorno nei cieli italiani ci fu uno scontro bellico. Sotto il Dc 9, per nascondersi ai radar, volava un Mig23 libico. Ma in volo c’erano anche dei caccia della Nato, molto probabilmente francesiLeggi Tutto
Contro l’annessione israeliana della Cisgiordania
Uniamoci per fermare la pulizia etnica senza illusioni nelle vie politiche
Siamo al fianco del popolo palestinese, da quasi un secolo vittima di una vera e propria pulizia etnica e dell’oppressione razzista dello Stato di Israele. Quest’ultimo ha basato la sua stessa fondazione, nel 1948, sulla negazione del popolo palestinese: perciò oggi la maggioranza dei palestinesi è costretta a vivere nella diaspora. In questi giorni, tale storica e dolorosa ingiustizia si aggrava con l’intenzione del governo Netanyahu (spalleggiato da Trump) di procedere con l’annunciata annessione della Cisgiordania. Cioè di porre fine ad una molto relativa autonomia – gestita tra complicità, corruzione ed impotenza dall’Autorità nazionale palestinese – e di privare di ogni diritto i palestinesi che vi vivono, fino a indurli ad un nuovo esodo. Occorre fermare questa ulteriore, odiosa forma diLeggi Tutto



