Le dimensioni di un corpo vengono definite da larghezza, lunghezza ed altezza o profondità, al tempo stesso noi abbiamo una rappresentazione più complessa della dimensione della vita. La percepiamo immediatamente, la consideriamo nell’assieme, la scrutiamo nei trascorsi, la proiettiamo nel futuro, la avvertiamo nella sua inafferrabile totalità. Siamo dotati di straordinarie e capricciose facoltà quali l’intelligenza, la ragione, la memoria, la creatività, il sentimento. Inseparabili: funzionano assieme – spesso contraddicendosi e litigando – cercando laboriosamente una concordanza che sfocia nella nostra coscienza. È di questa che abbiamo più che mai bisogno nell’epoca che attraversiamo. La storia sdoppiata continua Viviamo tra pandemia e guerra, primavera che stenta ed estate che si avvicina, stanchezza accumulata e vacanze agognate, persone care desiderate oppure allontanate(si),Leggi Tutto

In tempi di guerra cambia la percezione della realtà. D’improvviso tutto ci sembra effimero, sfuggente, in forse. La quotidianità e il futuro ci appaiono fragili, il ricordo del passato si stinge, gli amori e le amicizie sono ancora più preziosi eppure in pericolo, quei semplici gesti routinari diventano quasi incongrui, il prossimo si allontana ancor di più, la vita stessa non è mai stata tanto importante eppure insondabile. È lo sguardo interno che si appanna, non riusciamo a metterlo a fuoco. È l’infausta coscienza di un potere di morte che ci sovrasta, mostruoso, freddo, irrefrenabile e inconcepibile. Allora possiamo cercare di sfuggire, di non pensarci, di convincerci che tutto sommato la tragedia in atto non ci riguarda, di metterci al riparoLeggi Tutto

Il dramma bellico che stiamo vivendo si intreccia con il prosieguo della pandemia chiamando in causa e stressando le nostre migliori caratteristiche umane. La necessità di orientarsi è resa ancor più ardua da un’informazione in gran parte acriticamente schierata con l’arrangiato blocco degli Stati occidentali più o meno coerenti nell’assecondare il bellicismo radicale della Casa Bianca. L’invio costante e crescente di armi a Zelensky, le sanzioni a doppio taglio e la manifesta immobilità diplomatica internazionale, compresi i sornioni inviti di Pechino ad evitare l’escalation ed escluse le esternazioni aggressive di Biden, ovviamente prolungano la guerra infame voluta da Putin. Conviene rammentare sempre che i crimini perpetrati dalle truppe di invasione russa sono del tutto simili a quelli commessi ripetutamente dagli UsaLeggi Tutto

Abbiamo preso in esame le prime radici naturali fondanti della condizione umana che, secondo un credibile ancorché arbitrario ordine di sviluppo, riguardano inseparabilmente: le soggettività in farsi combinato e composito, il genere femminile per la sua funzione primaria, le coscienze che caratterizzano tutti gli esseri umani, le creazioni culturali che ne scaturiscono e le attitudini morali ed etiche che ne derivano e regolano i comportamenti individuali, relazionali e collettivi. Questo intreccio fondante e peculiare della nostra specie ha un carattere perenne, come è verificabile sempre nelle esperienze soffermandosi sulle distinte voci e sul loro intersecarsi, è generalmente unificante ma al tempo stesso è dinamico e comporta nel suo stesso flusso l’inevitabile differenziarsi tra le soggettività individuali, relazionali e collettive in ognunaLeggi Tutto

Lo stupore e la normalità della guerra non lontano da casa. Terribile nel suo farsi e strana nel racconto che ne viene fatto, la guerra. Sempre uguale, sempre diversa la guerra: è la creatività degli uomini nel distruggere e massacrare ma anche nel difendersi, la saggezza delle donne nel sottrarsi e proteggere, l’incredulità e l’incomprensione di bimbe e bimbi coinvolti. Ritorna la guerra, anzi non è mai finita: perché gli Stati la portano inevitabilmente con sé, tutti gli Stati, compreso quello italiano che malgrado il “ripudio” costituzionale non ha mai smesso di aumentare le spese militari persino nei tempi economicamente più difficili. Qualche giornalista ignorante o distratto ciancia sulla pace successiva all’11 settembre del 2001. Quando? Dove? Chiedetelo alle popolazioni africane,Leggi Tutto

Auguri a te qualunque sia il tuo credo: laico o religioso, musulmano o cattolico, protestante o ortodosso, indù o buddhista, ebreo o di altra religione, ateo o deista, umanista o internettiano, auguri per un confronto sereno, leale, fruttifero. Auguri a te che ti stai curando dal covid o aiuti persone care che si curano, auguri velati di tristezza a te che, come un po’ tutti noi, hai perso qualcuno durante la pandemia. Auguri di un futuro migliore che dipende sempre anche da noi, da come pensiamo e ci comportiamo, da come siamo con le altre e gli altri. Auguri e un rimprovero anche a te che non ti sei ancora vaccinato: guardati intorno e datti una mossa, conviene a te eLeggi Tutto

Capitol Hill, l’ultima puntata di questa stagione della serie “democrazia”, cinque persone la guardano.Grace è a New York, trentenne laureata, sposata, lavora all’università. Inquieta, da mesi non esce a causa della pandemia, osserva le ultime scene. Adesso pensa: con Joe e Kamala andrà meglio. Andrà meglio? Non ne è così sicura pensando a quei bambini neri ed ispanici che vivono solo qualche isolato più in là, dove non è infrequente sentire colpi di pistola. La serie riprenderà certamente, ma come andrà a finire? Cerca consolazione in un libro, le capita tra le mani American psycho, l’inquietudine cresce, forse bisogna tornare alle radici così aspre e velenose del grande ed oggi maledetto Paese.Isabelle vive in rue Saint-Jacques, ha passato i cinquanta, èLeggi Tutto

È ora di porsela questa domanda, dopo la drammatica farsa dell’assalto a Capitol Hill. La questione va oltre i confini nordamericani, riguarda tutti i paesi che si proclamano democratici, ed ha una portata epocale ed urgente. Potenziali emuli di Trump si aggirano per l’Europa e dintorni: Le Pen, Salvini, Vox sono solo alcuni esempi per non dire di Orban ed Erdogan. Menzogne e deliri “social” che alimentano fantasie violente e complottiste dei settori più retrivi della popolazione si diffondono. Maniaci che vorrebbero negare il genere femminile e abrogare la storia e le sue tracce prendono piede. Prepotenze e assassinii machisti si moltiplicano. Bande armate razziste o integraliste sono in agguato. L’agire violento ed unilaterale delle forze repressive non si è maiLeggi Tutto

Il est inutile de pousser nos recherches jusqu’à examiner pourquoi nous avons le sens d’humanité et de sympathie pour les autres. Il suffit d’expérimenter que c’est un principe de la nature humaine. David Hume Réagir. Maintenant, avant que la nuit tombe, avant que le soleil se lève. Un danger imprévu, rapide, inconnu se répand dans le monde entier. Nous sommes unis par la menace épidémique, les préventions pratiques indispensables sont l’hygiène et la « distance sociale ». Dans quelle mesure l’isolement nécessaire pourra-til faire mûrir nos subjectivités réciproques ou au contraire entraîner la solitude ? Dans quelle mesure cette urgence pourra-telle susciter une émergence humaine plus radicale ou au contraire nous précipiter dans une décadence oppressive plus obscure ? Dans quelleLeggi Tutto

Non c’è bisogno di spingere le nostre ricerche fino a domandare perché noi abbiamo il senso di umanità e di simpatia per gli altri. Basta che si sperimenti che è un principio della natura umana. David Hume Reagire. Adesso, prima che scenda il buio, prima che risorga il sole. Un pericolo improvviso, rapido, ignoto si diffonde in tutto il mondo. Siamo accomunati dalla minaccia epidemica, le prevenzioni pratiche indispensabili sono l’igiene e il “distanziamento sociale”. Quanto il necessario isolamento può far maturare le nostre reciproche soggettività o viceversa sfociare in solitudine? Quanto questa emergenza può suscitare un emergere umano più radicale o al contrario precipitarci in una decadenza oppressiva più oscura? Quanto riusciamo a comprendere e fronteggiare il pericolo virale senzaLeggi Tutto