Il 26 gennaio al liceo Righi di Roma, in occasione della Giornata della memoria, si è svolta una conferenza tenuta da Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche insieme al preside della scuola, alcuni funzionari del MIM e un membro di Solomon, associazione sionista, scortati da una dozzina di agenti della DIGOS. Questi ultimi hanno presidiato l’ingresso della scuola e l’aula magna dove si svolgeva l’evento a porte chiuse alla presenza solo di alcune classi, infatti la maggioranza dei docenti e degli studenti non ne era nemmeno a conoscenza. Quando alcuni studenti hanno chiesto di poter partecipare gli è stato impedito di entrare, motivo per cui hanno protestato e sono stati accerchiati dagli agenti della DIGOS che li ha filmati.Leggi Tutto

Nel corso della manifestazione di Torino contro lo sgombero del Centro sociale Askatasuna di sabato scorso diverse centinaia di antagonisti, staccandosi da un corteo fino ad allora pacifico, hanno dato vita a violenti scontri. È stata un’espressione di una logica e di una prassi retriva e distruttiva convergente con la repressione poliziesca. Denunciamo questa violenza gratuita e negativa che si è accanita contro singoli, ha distrutto beni di gente comune e in più occasioni è stata indirizzata contro redazioni, giornalisti e troupe televisive, nel miglior stile reazionario. Gli “utili idioti” protagonisti di questa violenza hanno reso un servizio al governo Meloni che non ha perso tempo nell’utilizzare e strumentalizzare questi episodi. Il governo ne sta approfittando per attaccare la gente diLeggi Tutto

Il governo Usa  ha deciso – in accordo col governo Meloni – la presenza delle milizie razziste e fascistoidi statunitensi dell’ICE per “scortare” le delegazioni di quel paese alle Olimpiadi invernali. Queste milizie negli Usa stanno dando una caccia feroce ai fratelli ed alle sorelle immigrati, imprigionando e deportando  indiscriminatamente, colpendo le famiglie e persino i bimbi, terrorizzando tutta la popolazione, aggredendo e uccidendo volontari ed antirazzisti. Contro di loro decine di migliaia di persone in molte città americane ed in particolare a Minneapolis stanno manifestando ed organizzando la solidarietà. Le milizie paramilitari dell’ICE made in Usa sono parte della risposta repressiva  e liberticida degli Stati e delle democrazie decadenti, di cui il Governo Meloni è pienamente e servilmente e parte.Leggi Tutto

Pubblichiamo la mozione di solidarietà con la popolazione di Gaza, che è stata approvata dai collegi docenti dell’IIS Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo nel Mugello (FI) e dell’ISS Balducci di Pontassieve (FI), per chi voglia farla propria e eventualmente proporla. Il dramma che sta vivendo la popolazione di Gaza non può e non deve lasciare indifferenti. In questo anno e mezzo la logica genocida dello Stato israeliano e quella speculare di Hamas (responsabile del massacro del 7 ottobre e che considera irrilevante il numero dei palestinesi uccisi) hanno già provocato oltre 50 mila vittime, di cui più di 15 mila bambini, nel silenzio ipocrita della comunità internazionale che ancora oggi continua a fornire armi e sostegno ai belligeranti e aLeggi Tutto

Marco Lombardi, compagno de La Comune e delegato Rsu FP Cgil, è stato aggredito mercoledì 28 maggio nel piazzale davanti alla sede Inps nel quartiere Eur di Roma. Insieme a una nostra compagna diffondeva i volantini della Cgil per il Sì ai 5 referendum dell’8-9 giugno e il nostro giornale, quando è stato apostrofato in malo modo e offeso da una persona che stava arrivando in sella a una moto; nel momento in cui Marco chiedeva spiegazioni di tale atteggiamento gli è stato sferrato un violento pungo sul petto. Alla reazione di autodifesa da parte di Marco, l’aggressore, prima è sceso dalla moto e ha tentato di avventarsi contro Marco per poi scagliargli contro il cavalletto di legno in cui eranoLeggi Tutto

Sabato scorso tre giovani hanno perso la vita per una banale lite, uccisi da coetanei che hanno sparato colpi di pistola in un’affollata serata nel centro di Monreale.Anche nei piccoli centri, anche per le strade di Palermo si diffondono e si utilizzano con spavalderia armi che uccidono, si moltiplicano risse e violenze che si scatenano per motivi davvero futili.Non si può morire in modo così insensato. Bisogna reagire, non ci basta il lutto né la paura.Bisogna fare attenzione e sentirci tutte/i responsabili. Bisogna discutere, farci forza, unirci:Tra giovani che amano la vita e vogliono difenderla, che vogliono essere diversi. La nostra vita non è un videogame, la vita delle persone conta.Tra genitori preoccupati: perché si educhi al rispetto e alla cura,Leggi Tutto

Denunciamo gli atti di vandalismo e le scritte omofobe e denigratorie che per la seconda volta in un mese, tra dicembre e gennaio, sono apparse davanti al Cassero di Bologna sede di Arcigay. E’ il frutto malato del clima velenoso e retrivo che imperversa nella società patriarcale decadente in cui viviamo e che foraggiato anche dalle destre, alimenta odio e intolleranza, razzismo e maschilismo e spesso sfocia in violenza come quella che ha colpito due ragazzi a Roma la notte di Capodanno, o anche i molteplici casi di molestie e violenza contro le donne. In questo clima i malintenzionati si sentono incoraggiati e avallati nell’esprimere il peggio di sé contro chi percepiscono come diverso fuori dalla “norma”. Vogliamo unirci di piùLeggi Tutto

Le dimissioni immediate del ministro sarebbero dovute, e ci vorrebbe un’opposizione a chiederle. Lo sdegno diffuso tra le brave persone ha avuto le parole di Elena Cecchettin quando per rispondere alle dichiarazioni di Valditara ha ricordato che a uccidere sua sorella è stato un cosiddetto “bravo ragazzo” italiano. Il merito del ministro dell’omonimo dicastero è dimostrare una certa pervicacia nella propria azione negazionista e mistificatrice, ci è toccato in altre occasioni ascoltarlo su ricostruzioni fantasiose di alcune pagine storiche, ma in questi giorni si è superato cimentandosi sull’attualità: ha negato l’esistenza del patriarcato e snocciolato una delle affermazioni razziste più odiose quanto false, e cioè che la responsabilità delle violenze sulle donne sarebbe degli immigrati clandestini. Alle contestazioni puntuali con datiLeggi Tutto