Il 10 maggio scorso 1400 persone giungono sull’isola. Se l’attenzione si sofferma solo sulle cifre però il rischio è di disumanizzare le migliaia di nostri simili che cercano scampo e affrontano viaggi in mare spesso tragici tanto che dall’inizio dell’anno, secondo le fonti dell’ACNHUR, oltre 500 hanno perso la vita. Solo due settimane fa, mentre il governo italiano rinnovava gli accordi con i torturatori libici, le ONG denunciavano il naufragio di oltre 100 persone senza che si fosse attivata nel salvataggio nessuna istituzione né nazionale né europea. In questo contesto, tra l’allarmismo sconsiderato, gli attacchi strumentali dei politici di destra e l’accordo delle forze di sinistra al governo alle politiche dei respingimenti, sono preziose le voci di gran parte degli abitantiLeggi Tutto

E’ l’ultima di una lunga serie di aggressioni contro gli immigrati quella che domenica sera ha visto il ferimento di un uomo del Mali di 30 anni nelle campagne del foggiano. E’ stato ricoverato per una lesione all’occhio causata da colpi di arma da fuoco esplosi da un auto in corsa. Questi luoghi sono già noti per le condizioni di schiavitù in cui vengono tenuti migliaia di immigrati nella raccolta dei pomodori, costretti a vivere in ghetti fatiscenti e pericolosi. Tanti sono gli agguati armati contro i braccianti da parte di razzisti e criminali che usano terrorizzare i lavoratori per sottometterli e spezzare la loro resistenza, che pure è stata forte in questi anni: dagli scioperi alle denunce contro i caporali.Leggi Tutto

È davvero triste e pericoloso il mondo in cui viviamo, se chi salva le vite umane deve periodicamente confrontarsi con attacchi di ogni tipo, ivi compresi quelli della magistratura e della politica che la sostiene. Meno male che la gente solidale e antirazzista, non si lascia intimidire e continua nell’impegno. Oggi la Mare Jonio è sotto accusa della Procura di Ragusa per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, laddove il “reato” è stato quello di salvare qualche anno fa 38 naufraghi alla deriva da 40 giorni senza che fosse garantito loro un porto sicuro. La Mare Jonio, nave della ONG Mediterranea, ha accolto queste persone dopo che un mercantile le aveva tratte in salvo dal mare. Nelle stesse ore abbiamo visto perquisizioni a sediLeggi Tutto

La solidarietà è un merito, non un crimine. Il 4 novembre scorso il Tribunale di Ragusa ha deciso il “non luogo a procedere” per i reati di violenza privata e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per Marc Reig Creus e Ana Isabel Montes Mier, Comandante e Capo Missione della nave Open Arms. È crollato così il castello di carte creato ad arte per screditare l’operato di chi salva le vite in mare. I fatti risalgono al marzo del 2018 quando la Open Arms salvò da un naufragio 218 persone, sbarcate poi a Pozzallo. Era il tempo in cui l’imbroglione Di Maio e il suo capo Grillo parlavano di taxi del mare, riferendosi ai volontari che salvano le vite in mare, mentre il governoLeggi Tutto

Continuano i naufragi al largo delle coste libiche e le azioni della guardia costiere di quel Paese per riportare a terra chi cerca di scappare da quell’inferno. Il tutto con il beneplacito del governo italiano che con lo stato libico ha stretto accordi. Questi li definiamo criminali e indegni visto che finanziano i loro corpi di polizia e guardia costiera e che direttamente sostengono criminali noti grazie alle inchieste giornalistiche. Uno di questi Bija ha incontrato nel CARA di Mineo nel 2017 l’allora ministro dell’Interno il losco sinistro Minniti. Ora è stato arrestato dal governo di Tripoli in quella che proprio Nello Scavo, giornalista che per primo ha denunciato la sua presenza nelle riunioni con il ministro italiano, definisce una consegnaLeggi Tutto