Overdose di lavoro
Sabaudia (Lt), 26 maggio 2021. Con l’accusa di prescrizione illecita di farmaci un medico è stato arrestato per aver dispensato a oltre 200 pazienti migliaia di confezioni di medicinali a base di ossicodone. La notizia è molto grave perché i pazienti in questione, tutti di nazionalità indiana e impiegati nel settore agricolo, assumevano regolarmente il farmaco, contenente un oppioide dagli effetti simili alla morfina, per sopportare le durissime condizioni di lavoro, costretti sui campi dalle 12 alle 16 ore al giorno. Con un certo cinismo alcune fonti d’informazione dicono che forse una decina di loro sarebbero morti d’overdose. Al momento non è noto se i braccianti siano stati forzati a drogarsi dai padroni o se invece abbiano fatto ricorso a sostanzeLeggi Tutto
CON I PROFUGHI IN BOSNIA, LIBIA, TURCHIA, GRECIA E PALESTINA
SOLIDARIETA’ E ACCOGLIENZA
Migliaia di persone provenienti dal Medio oriente, dall’Asia e da altri paesi sono bloccate in Bosnia e costrette a vivere in condizioni disumane. Hanno affrontato viaggi indescrivibili, fuggendo spesso da situazioni drammatiche alla ricerca di una vita migliore. Arrivate/i alle porte dell’Europa invece di ricevere la dignitosa accoglienza che meriterebbero, vengono respinte/i in maniera inumana ed illegale dagli Stati europei, compreso quello italiano. Anche in Bosnia, come già in Libia, in Turchia e in Grecia, l’Unione Europea ha finanziato i governi locali per bloccare gli immigrati confinandoli in veri e propri campi di concentramento ed esponendoli al traffico di esseri umani gestito dalle organizzazioni criminali.Alcune associazioni che salvano la vita dei profughi in mare o per terra vengono addirittura perseguite dallaLeggi Tutto
Afghanistan
“La nostra penna sarà la nostra arma”
Lo scorso 8 maggio un’orrenda strage è stata compiuta in una scuola di Kabul: l’autobomba ha provocato oltre sessanta vittime e centinaia di feriti, per lo più studentesse tra gli 11 e i 18 anni. I talebani hanno respinto ogni responsabilità per un crimine la cui efferatezza non è, purtroppo, una novità. Obiettivi designati: giovani donne, studentesse, di famiglia modesta, per lo più appartenenti a una minoranza etnica, quella hazara, e religiosa, musulmana sciita. Né le truppe internazionali – in procinto di lasciare il paese dopo 20 anni di occupazione – né le forze di sicurezza del governo hanno mai mostrato interesse a difenderle, nonostante i numerosi precedenti di questa permanente guerra contro persone innocenti e soprattutto contro le donne eLeggi Tutto
Incidente della funivia sul Mottarone
Il profitto contro la vita
Non è stata una tragica casualità. Per l’incidente sulla funivia del Mottarone dove hanno perso la vita 14 persone, di cui due bimbi, stanno emergendo precise responsabilità. La procura di Verbania ha disposto la notte scorsa tre arresti: l’amministratore della società che gestisce la funivia, il direttore del servizio e il caposervizio. Nei sopralluoghi di questi giorni, infatti, è emersa una realtà aberrante: i freni della cabina precipitata sono stati volontariamente manomessi.Le cabine delle funivie sono generalmente rette da due cavi. Quello trainante – che “tira” la cabina per farla salire – a Mottarone si è spezzato domenica scorsa a pochi metri dall’arrivo alla stazione alta, per ragioni ancora da accertare. L’altro cavo, quello portante – che regge il peso dellaLeggi Tutto
Giustizia per Musa Balde
Vittima del razzismo di stato e diffuso
Scarica il volantino impaginato Musa Balde, giovane guineano di 23 anni, è stato spinto al suicidio da uninaudita violenza razzista. Il 10 maggio a Ventimiglia 3 persone lo hannoaggredito bastonandolo, prendendolo a pugni e calci, lasciandolo a terraferito. Questi tre criminali sono stati identificati, ma rilasciati poco dopodalla polizia. I poliziotti, dopo che Musa è stato dimesso dall’ospedale conun prognosi di 10 giorni, lo hanno portato e rinchiuso nel Cpr (centro dipermanenza e per il rimpatrio) di Torino perché sprovvisto di documenti.Musa si è ritrovato così in un carcere, bloccato e isolato in un reparto conl’angoscia di essere espulso. Di fronte alla disperazione per il rimpatrio eai segni della violenza subita si è suicidato nella notte di sabato 22 maggio.Questa drammaticaLeggi Tutto
COMUNICATO-APPELLO
Difendiamo l’identità umana e la libertà di amare
Basta violenze e intimidazioni
• Solidarizziamo con Arcilesbica per l’attacco subito a Bologna il 10/5/2021 dove la sede de La Comune, presso cui sono ospitate, è stata imbrattata con scritte volgari ed offensive.• Denunciamo il clima di violenze, minacce e calunnie che scrittrici, giornaliste, esponenti del femminismo radicale, stanno subendo in molti paesi da parte di sostenitori del cosiddetto transfemminismo e del gender fluid, che non tollerano chi, come noi, vuole difendere e affermare le identità umane, a partire da quella delle donne, da pseudo teorie o leggi statali che invece vogliono cancellarle.• Difendiamo la libertà delle donne come libertà di tutte e tutti, inscindibile dal rispetto, dalla dignità e interezza di ognuna e ognuno.• Siamo per la piena libertà di scelte sentimentali e relazionaliLeggi Tutto
Francia
Le minacce dei militari
Proprio nel sessantesimo anniversario di un fallito golpe contro l’allora presidente De Gaulle, circa mille militari hanno firmato una incendiaria lettera aperta pronunciandosi su un presunto pericolo di guerra civile e contro “l’islamismo e le orde delle banlieu”. Tra i firmatari, anche una ventina di generali a riposo. Il governo minaccia sanzioni perché è stata infranta la regola del silenzio e dell’obbedienza dell’esercito alle autorità civili; la leader della destra Marine Le Pen, invece, solidarizza con i militari. Anche se la vicenda dovesse concludersi qui, essa è già inquietante e un pericolo contro le libertà delle persone comuni: una parte dell’esercito si esprime minacciosamente su alcuni degli aspetti più critici e laceranti della società francese, gettando benzina sul fuoco. Essa èLeggi Tutto
Ceuta
Speranze umane e Stati disumani
Negli ultimi giorni più di 8 mila persone hanno attraversato a nuoto il mare dal Marocco fino a Ceuta (enclave spagnola nel paese africano, ndt). Si stima che un terzo di loro sono bambini e bambine, adolescenti, famiglie intere e molti minori non accompagnati che si sono tuffati in mare cercando una vita migliore. Considerando i numeri, da queste parti si tratta di una novità. Lo Stato spagnolo e l’Europa hanno subito lanciato l’allarme rivelando il proprio imbarazzo. Il governo, in primis con il ministro Marlaska, assicura di aver già respinto la metà delle persone (al 18 maggio) e il presidente Sánchez assicura che “agirà in qualunque circostanza”; intanto invia la polizia, la Guardia Civil e addirittura l’esercito, comportandosi come seLeggi Tutto
Dietro la porta schiusa
Riaperture, speranze, riprese, inquietudini, ripensamenti. Sollievo, voglia di ricominciare, ma non è “andato tutto bene” e neppure sappiamo se sta finendo davvero.Papa Francesco dice che cambieremo in meglio o in peggio: ha ragione. Come saremo rincontrandoci? Più solidali o più egoisti? Più accoglienti o più respingenti? Più empatici o più indifferenti? Più attenti o più distratti? Più caldi o più freddi? Più interi o più numerici? Più sapienti o più ignoranti? Più coscienti o più incoscienti? Più soggetti protagonisti assieme o più oggetti abbandonati a se stessi? Più umani o più disumani? Dipende: non dal destino e neppure dal contesto ma dalle scelte che faremo. Perché volendo è tempo di riprogettare le nostre vite sentendo il bene che rappresentano senza nascondersiLeggi Tutto
il valore delle vite
Le vittime davanti ai nostri occhi, scorrono cifre e immagini fugaci ma tremende nei telegiornali.La pandemia non ha fermato le guerre né le prepotenze e i massacri verso chi cerca di emigrare. Le “riaperture” e l’approssimarsi della “bella stagione” hanno dato nuova spinta alla furia bellica ed alla persecuzione dei dannati della Terra.Persone innocenti e indifese, bimbe e bimbi cadono sotto le bombe e i razzi in Palestina e in Israele, annegano nel Mediterraneo. Se le malattie globali sono inevitabili, forse queste morti di guerra o di mera violenza disumana dovrebbero essere perlomeno contenibili? Invece la logica statale non contempla concessioni, i cosiddetti danni collaterali sono la loro regola in patria e fuori. Regna l’ipocrisia sfacciata di chi, come Biden, continuaLeggi Tutto



