In queste settimane il quotidiano La Repubblica pubblicizza l’iniziativa “Digitali e Uguali” (già il titolo fa accapponare la pelle), una campagna di raccolta fondi per fornire pc a studenti e studentesse che ne sono sprovvisti. Con una serie di slogan di cattivo gusto – “Se acquisti un computer quest’anno i bei voti torneranno. Con un computer su ogni fronte, eviterai di vivere sotto un ponte.”-  l’iniziativa si inserisce in quel filone di idee che vede la digitalizzazione come chiave di miglioramento della vita di tutti e tutte, a grosso sfavore di ciò che importa davvero: le relazioni interpersonali.“L’inizio di una nuova era è giunto” recita uno degli slogan della campagna. Ma di che tipo di era stanno parlando? Un’era che, aLeggi Tutto

Arancione, arancione rinforzato, rosso… colori che dipingono il quadro pandemico della penisola italiana e in base ai quali la DAD rientra nelle vite della maggior parte degli studenti con tutto il peso della distanza, dell’isolamento e della deleteria istruzione via schermo. Allo stesso tempo qualche protesta contro la DAD si alza, come già era successo davanti a tante scuole negli ultimi mesi del 2020. Proprio in quel periodo, sollecitati dalla curiosità di conoscere le ragioni di fondo che hanno spinto alcuni giovani studenti a sfidare le restrizioni ed incontrarsi in piazza per seguire insieme le lezioni, avevamo deciso di intervistarli. Ci aveva colpito la loro perseveranza e convinzione, la non acquiescenza alle norme, ma volevamo anche scoprire quali sono gli aspettiLeggi Tutto

Mercoledì 10 Febbraio alcuni studenti hanno occupato il liceo Mamiani di Roma, nonostante gran parte degli alunni fosse contraria, per chiedere di ritornare a scuola in piena sicurezza. La sera di venerdì 12 febbraio gli occupanti hanno comunicato l’incursione di un gruppo di estrema destra nella loro scuola. Erano circa quindici persone di età adulta, incappucciati ed armati di bastoni e attrezzi taglienti con cui hanno anche aggredito due ragazzi, che fortunatamente stanno bene. Un attacco gravissimo frutto dell’operato di una minoranza vigliacca ma pericolosa, che si fa forte di una società sempre più in disgregazione. La buona notizia è che questa mattina, sabato 13 febbraio, c’è stata un’importante reazione: si sono infatti riuniti in presidio circa 150 persone. La maggiorLeggi Tutto

In questi mesi il governo non ha messo la scuola in sicurezza, ha solo imposto la DAD che ha peggiorato un sistema scolastico già allo sfacelo. La DAD crea isolamento, alienazione, solitudine, impedisce il dialogo e la solidarietà, alimenta l’indifferenza che già imperversa nella società. Crediamo che il protagonismo di ciascuno possa essere la base per una scuola diversa, all’insegna della cooperazione e della creatività, fuori dagli schemi e fuori dagli schermi! Per questo vogliamo incontrarci in piazza (in sicurezza!) per la Giornata della Memoria, per viverla fuori da ogni formalità istituzionale, come un vero momento di incontro in cui scoprire che è possibile scegliere di reagire al razzismo ed essere solidali. Quanto coraggio ci dà sapere che persino di fronteLeggi Tutto

Sabato 23 gennaio le studentesse e gli studenti del Kant, liceo di Roma in zona Torpignattara, si sono riuniti davanti alla scuola insieme ad alcuni insegnanti e genitori, per discutere in assemblea della possibilità del rientro in sicurezza e contro la DAD, denunciando inoltre l’impossibilità di svolgere le lezioni a distanza a causa dei problemi di connessione internet della scuola. Una parte di studenti presenti a questa assemblea ha deciso di occupare la scuola: la polizia è intervenuta con violenza cercando di reprimere questa iniziativa arrivando ad aggredire uno studente che stava chiudendo i cancelli con una catena. Mentre la pandemia imperversa e tante persone vivono le difficoltà nell’affrontare questa situazione, il governo esprime il disinteresse più totale nei confronti dellaLeggi Tutto

Siamo al fianco degli studenti e delle studentesse che in tante città stanno manifestando contro la DAD. La DAD crea isolamento, alienazione, solitudine, impedisce il dialogo e la solidarietà, attacca i sensi primari e la mente. Con la DAD peggiora un sistema scolastico già allo sfacelo basato su un’idea di istruzione volta alla sottomissione dei giovani. Come ci si può educare senza relazioni e senza dialogo? Ma il governo è completamente sordo alle esigenze degli studenti: promette una riapertura che non avviene mai e non si attiva in alcun modo per garantire un ritorno in sicurezza nelle scuole (ad esempio potenziando i trasporti e aumentando il numero di insegnanti).Il protagonismo diretto può essere la base per un processo di cambiamento, cheLeggi Tutto