Siamo addolorati per la scomparsa di Amedeo Ricucci e esprimiamo tutta la nostra solidarietà alle persone che gli erano più vicine. Amedeo è stato un coraggioso giornalista che stava sul campo, documentando e informando sui più importanti conflitti: Algeria, Kosovo, Afghanistan, Iraq e altri. Era insieme ad Ilaria Alpi e Miran Hrovatin quando in Somalia furono uccisi e vicino a Raffaele Ciriello, il fotografo ucciso a Ramallah. Ha collaborato ad iniziative del Comitato in solidarietà con la rivoluzione siriana di cui eravamo parte con altre realtà. Per informare non esitava a rischiare la sua stessa vita ed ha testimoniato i massacri compiuti da Assad in Siria. E si è impegnato nella denuncia del trattamento degli Stati nei confronti degli immigrati. InLeggi Tutto

Dopo una tenace resistenza alla fine Boris Johnson si è dimesso, ma resterà in carica fino all’autunno. E’ finalmente caduto il più agguerrito guerrafondaio, quello che ha provocato un disastro durante la pandemia con la teoria dell’immunità di gregge, travolto dagli ultimi scandali: la sua partecipazione a festini incurante del lockdown, la sua copertura complice al deputato Pincher molestatore seriale. E a questo punto di fronte al clamore delle malefatte di questo patriarca con l’elmetto anche chi sapeva non ha potuto fare più finta di niente e sono partite le dimissioni a raffica dal suo governo. Alla fine Johnson se ne andrà, ma quello che rimane è la nitida espressione dell’immoralità della politica giunta oramai alla sua parabola finale.Leggi Tutto

L’ipocrita macchina propagandistica dell’occidente democratico decadente ci attacca accusandoci di equidistanza perché siamo sia contro Putin che contro la Nato. Proprio loro che hanno chiuso gli occhi di fronte ai massacri russi in Siria in sostegno al criminale dittatore Assad e che fino a ieri hanno fatto affari con il nuovo zar, incluso vendendo armi. Parlano di pace e intanto incitano all’invio di armi da parte dell’Europa e quindi all’allargamento del conflitto con le prevedibili conseguenze devastanti per tutte le popolazioni.Noi non siamo equidistanti! Siamo schierati a fianco del popolo ucraino contro la guerra per la pace e quindi contro la criminale invasione delle truppe russe, contro la Nato e contro la retorica nazionalista e bellicista di Zelensky, lo stesso cheLeggi Tutto

Da tempo è iniziato il toto-presidente della Repubblica con trattative, scontri, candidature. Secondo i loro dettami il capo dello Stato deve essere una figura di grande levatura morale. Ecco allora spuntare un nome nuovo: Silvio Berlusconi è per ora il candidato ufficiale delle destre.  Ebbene sì, l’intramontabile cavaliere in effetti ha un curriculum perfetto per essere presidente di questa Repubblica: condannato per frode fiscale, ha usufruito di otto prescrizioni e sono aperte ancora indagini su di lui come quella per la strage dei Georgofili a Firenze. Insomma quale candidato più ideale e rappresentativo per essere il presidente delle Repubblica della corruzione e delle stragi impunite? E poi Silvio il “puttaniere” ne può ben rappresentare il carattere maschilista e patriarcale, tratto unificanteLeggi Tutto

Alcune considerazioni sull’esito del primo turno delle elezioni amministrative. Il dato più eclatante è che ha votato solo il 54 per cento degli aventi diritto. La crescita dell’astensionismo è tale che ormai una persona su due non va a votare, senza contare coloro che si esprimono con una scheda bianca o nulla. Le ragioni di questa scelta sono diverse. Ci sono persone volenterose e solidali, c’è gente che sta lottando per difendere il posto di lavoro, chi è esasperato per il peggioramento delle condizioni di vita, chi per l’irresponsabilità dimostrata dallo Stato in questo periodo di pandemia ed ha misurato la distanza incolmabile tra le proprie esigenze e la politica tutta. E poi sono tante le persone indifferenti in una societàLeggi Tutto

La sentenza d’appello sulla trattativa Stato-mafia ha assolto Dell’Utri e gli ex carabinieri Mori, Subranni e De Donno. Il verdetto è chiaro: la trattativa ci fu, ma questo non è un reato. Questa sentenza è la conferma di come la mafia sia parte integrante del sistema. Storicamente lo Stato italiano si è venuto costituendo con accordi, trattative e talvolta sanguinosi scontri con i mafiosi. È uno Stato criminale, lo stesso delle stragi regolarmente impunite. Questa è l’elementare verità che paradossalmente la sentenza d’appello conferma: non è un reato, ma parte del funzionamento normale dello Stato trattare ed essere in relazione con il potere criminale mafioso.Leggi Tutto

Sta facendo molto scalpore l’arresto a Parigi di 5 ex terroristi delle Br, di un ex appartenente ai nuclei armati territoriali e dell’ex dirigente di Lotta Continua Giorgio Pietrostefani. Il quotidiano La Repubblica titola la prima pagina con un trionfalistico “Anni di Piombo, ultimo atto”. Invece stiamo assistendo al circo dell’ipocrisia di Stati stragisti e a regolamenti di conti politici con un’ invariabile risultante: falsificano e nascondono la verità storica. Altro che giustizia! Si vuole occultare con un colpo di spugna la verità: lo Stato italiano è stragista ed ha usato il terrorismo nero e rosso per criminalizzare, normalizzare e attaccare i movimenti. Le Br erano una banda controrivoluzionaria di criminali estranea ai processi sociali, un gruppo sparuto che senza leLeggi Tutto

Matteo Renzi ha partecipato – peraltro dietro un lauto compenso – ad un vertice sul Future Investiment organizzato dall’Arabia Saudita a Riyad. Il regime saudita è responsabile di crimini efferati nello Yemen dove ha ucciso migliaia di civili, tra cui molti bambini. È uno Stato iperpatriarcale violento e discriminatorio nei confronti delle donne, un paese dove si pratica la tortura, si condanna alla flagellazione, si applica la pena di morte. Quelli a cui Renzi ha stretto la mano sono, fra l’altro, i responsabili dell’omicidio del giornalista Khashoggi. Ma il “bullo di Rignano “non ha problemi ad elogiare uno Stato criminale e intervenendo ha sottolineato come “l’Arabia Saudita sia il luogo di un nuovo Rinascimento” Ha aggiunto poi di “essere geloso perchéLeggi Tutto

Mentre la gente comune vive il dramma della pandemia e del peggioramento delle condizioni di vita, nel Palazzo si consuma una crisi dai contorni surreali e dilaga l’irrazionalità. Il bullo Renzi ha giocato la carta di aprire la crisi di Governo per ottenere qualche briciola di potere dal rimpasto governativo. Ma il trucco è vecchio e il sottovalutato Conte non è caduto nel bluff. Cade il governo?  Il bullo può sempre rientrare in gioco. Ma forse c’è anche una sorpresa…  in soccorso di Conte  è riemerso il boss di Benevento,  il prode Clemente Mastella con consorte,  che insieme ai i–responsabili diventa arbitro della sorte del governo. La decadenza è arrivata ad un punto tale che diventa decisivo il boss di Benevento,Leggi Tutto

Un avanguardia coraggiosa nelle piazze Alcune migliaia di persone hanno dato vita in oltre 45 località alle manifestazioni promosse dall’appello della “società della cura” con l’adesione di tante realtà. Un’avanguardia coraggiosa di insegnanti, personale sanitario, volontari, lavoratori e lavoratrici, di giovani e di gente generosa e solidale ha voluto esprimere in sicurezza l’esigenza di unirsi per affermare il diritto alla cura e alla salute per tutte e tutti. Si sono unite diverse associazioni di volontariato grandi e piccole, sindacati di base, tanti comitati, gruppi di aiuto solidale e tante altre realtà rispettandosi nelle differenze. Le piazze sono state attraversate dall’emozione di potersi reincontrare: tante persone era da tempo che non si incontravano e vedevano insieme. Si è avvertita l’esigenza di confrontarsi,Leggi Tutto