Un duplice attentato ha sconvolto la capitale giovedì scorso provocando 32 vittime e oltre un centinaio di feriti. Il pensiero addolorato e solidale va alle vittime del terrorismo e ai loro cari. Ancor prima della rivendicazione, giunta poche ore dopo la carneficina, le modalità feroci e vigliacche non lasciano dubbi sugli autori: sono i neonazisti del califfato nero, l’Isis, sconfitto nel 2017 ma tuttora attivo con migliaia di uomini. Come in tante precedenti occasioni, hanno colpito tra la folla in un mercato popolare; il primo attentatore ha finto di sentirsi male per farsi esplodere insieme a chi si avvicinava per aiutarlo, il secondo ha fatto strage dei soccorritori. Intenzioni ed azioni che sono un programma di morte contro le persone comuniLeggi Tutto

Sabato 2 gennaio i villaggi di Tchoma Bangou e Zaroumadareye, nell’ovest del Niger, sono stati assaliti da due colonne di uomini armati: almeno 100 le vittime. È un orrendo massacro di civili inermi ed è l’ennesimo atto di una guerra non dichiarata che incendia il Sahel. Ancora non vi è una attribuzione certa delle responsabilità; un’ipotesi è che si tratti di una vendetta contro le milizie di autodifesa costituite dagli abitanti dei villaggi per proteggersi dal terrorismo jihadista che imperversa nella regione. Infatti, numerose e diverse bande terroriste, alleate o affiliate ad al-Qaeda o all’Isis, imperversano da anni in un’area vastissima a cavallo dei confini statali di Niger, Mali e Burkina Faso. Francia, Stati uniti, Germania e perfino l’Italia mantengono leLeggi Tutto

Chi avesse pensato che la sconfitta dell’Isis nei suoi loghi di origine, in Siria e Iraq, rappresentasse la sua fine,  avrebbe sbagliato e non poco. Innanzitutto perché la perdita del controllo militare sul territorio dove aveva costruito la sua infame ipotesi di Stato islamico non significa già uno sradicamento pieno da quegli stessi luoghi, che continuano ad essere funestati da attentati, attacchi, offensive e atti violenti perpetrati da cellule in clandestinità degli sgherri nazijihadisti. Ma soprattutto perché non è mai cessato il tentativo di Daesh di esportare oltre i propri confini naturali la terribile pratica omicida e l’ideologia mortifera che ne sta alla base. Così negli ultimi giorni, per opera di gruppi locali affiliati all’Isis, si sono susseguiti gli attacchi controLeggi Tutto

Ennesimo eccidio terrorista È stato un massacro. Sabato 28 novembre nello Stato federale del Borno, nel nord est della Nigeria, 110 braccianti sono stati barbaramente trucidati. Avevano fatto un viaggio di mille chilometri per trovare lavoro in questa terra  fertile, mossi dall’urgenza di sfamare le proprie famiglie; erano al lavoro nei campi, disarmati, quando sono stati attaccati e uccisi. Non vi sono ancora rivendicazioni ma è facile vedere in questo efferato massacro la mano dei terroristi di Boko Haram o dello Stato Islamico nelle province dell’Africa occidentale. Infatti l’intera regione è ostaggio di queste bande assassine che dal 2009 hanno già causato 30 mila vittime e oltre 2 milioni di sfollati. Anche l’esercito lo scorso anno ha avuto centinaia di perdite;Leggi Tutto

Una impressionante sequenza di attentati stragisti dell’Isis sta colpendo la già martoriata popolazione afgana. Il 24 ottobre un attentatore si è fatto esplodere nei pressi di un centro educativo a Kabul, in un quartiere a prevalenza sciita, provocando la morte di almeno trenta giovani; il 2 novembre un gruppo d’assalto ha preso in ostaggio per ore alcuni studenti all’interno dell’università, con un bilancio finale di almeno 20 vittime e circa il doppio di feriti. Sono i due attentati più gravi delle ultime settimane, non gli unici, degli esponenti locali dell’Isis, che si distinguono per l’efferatezza delle loro azioni: oggi sono nel mirino gli studenti, lo scorso maggio fecero strage nella clinica di maternità, uccidendo anche due neonati; sempre si accaniscono controLeggi Tutto

Lunedi sera un commando di uomini armati di fucili d’assalto ha sparato contro persone inermi nel centro di Vienna: il bilancio provvisorio è di cinque morti e 17 feriti. Secondo le informazioni delle autorità uno degli assalitori, ucciso dalla Polizia, era un seguace dell’Isis. Ciò confermerebbe trattarsi di un ulteriore attacco terrorista ispirato dall’Isis e da altri gruppi similari. Queste canaglie sono tuttora un pericolo e uccidono vigliaccamente gente comune non solo in Europa. Denunciamo e condanniamo il terrorismo assassino dell’Isis e di tutte le formazioni similari. Rifiutiamo l’ipocrisia democratica di Stati e politica che, di fronte a vite stroncate, parlano di “difesa dell’Europa, dell’Occidente e della democrazia liberale” e in realtà sono complici di regimi terroristi e liberticidi e nonLeggi Tutto