Marina Terragni, giornalista e femminista impegnata coraggiosamente contro la prostituzione e l’utero in affitto, è stata denunciata per “diffamazione” dall’avv. Schuster di Rete Lenford, legale delle Famiglie Arcobaleno, e dovrà affrontare l’udienza il 9 febbraio. Nel 2017 Marina aveva riportato su Facebook la testimonianza di Giovanna Camertoni, attivista di Arcilesbica e fondatrice del Centro Antiviolenza di Trento. Quest’ultima raccontava di essere stata zittita e insultata mentre esprimeva le sue posizioni contro l’utero in affitto durante un incontro sull’argomento promosso da Arcigay Trentino, Laici Trentino e Famiglie Arcobaleno e coordinato dall’avv. Schuster. Solidarizziamo con Marina Terragni, difendiamo la libertà di informazione e il diritto di esprimere le proprie idee contro qualunque censura e in difesa della dignità delle donne.Leggi Tutto

Sabato 23 gennaio le studentesse e gli studenti del Kant, liceo di Roma in zona Torpignattara, si sono riuniti davanti alla scuola insieme ad alcuni insegnanti e genitori, per discutere in assemblea della possibilità del rientro in sicurezza e contro la DAD, denunciando inoltre l’impossibilità di svolgere le lezioni a distanza a causa dei problemi di connessione internet della scuola. Una parte di studenti presenti a questa assemblea ha deciso di occupare la scuola: la polizia è intervenuta con violenza cercando di reprimere questa iniziativa arrivando ad aggredire uno studente che stava chiudendo i cancelli con una catena. Mentre la pandemia imperversa e tante persone vivono le difficoltà nell’affrontare questa situazione, il governo esprime il disinteresse più totale nei confronti dellaLeggi Tutto

Sabato 12 dicembre, durante un’iniziativa indetta a Napoli da Priorità alla scuola (Napoli), Usciamo dagli schermi, Scuole aperte sempre e La Scuola fa bene alla salute, un gruppo di organizzatori ha di fatto impedito la diffusione del volantino de La Comune “Riapriamo le scuole in sicurezza” nei pressi del presidio, intimando di allontanarsi e di diffondere in un altro luogo, asserendo che non era in linea con i contenuti dell’iniziativa, in quanto la sicurezza e la salute delle bimbe e bimbi e delle persone che vivono quotidianamente la scuola non sarebbe una priorità in questo momento. Denunciamo la gravità dell’accaduto, perché siamo contro ogni prepotenza, arroganza e logica divisionista, proprio in un momento in cui ci si dovrebbe unire maggiormente perLeggi Tutto

Le condizioni di vita e di lavoro nel pubblico impiego stanno peggiorando. Sono state trascurate le misure di sicurezza per il Covid, si è costretti allo stress dello smart-working, manca il personale e non ci sono nuove assunzioni, chi è precario rischia di rimanerci a vita, è da tempo che non vengono rinnovati i contratti. Il governo è responsabile dei tagli e del disastro della sanità e più in generale dei servizi pubblici. Perciò suona ipocrita e vergognoso l’attacco che esponenti governativi stanno conducendo contro la proclamazione dello sciopero del pubblico impiego del 9 dicembre promosso da Cgil–Cisl–Uil: si cerca di scaricare tutte le colpe del cattivo funzionamento della pubblica amministrazione sulle lavoratrici e i lavoratori, si punta a dividerli eLeggi Tutto

Dopo la destituzione da parte del Congresso peruviano del presidente Martín Vizcarra per corruzione e “incapacità morale”, in tutto il paese si sono svolte manifestazioni popolari che hanno ottenuto le dimissioni dell’effimero successore, il razzista Manuel Merino. Come chiaramente affermato dalle e dai giovani protagonisti, le proteste non sono in difesa di Vizcarra, screditato fino al midollo anche per le terribili conseguenze del coronavirus nel paese. La gente comune è stufa di essere ignorata e dei giochi di potere tra i politici, intuendo la genetica corruzione della politica: oltre la metà dei parlamentari sono sotto accusa per corruzione e i presidenti finiscono sistematicamente per essere destituiti e arrestati. Ora il Congresso cerca di insediare come presidente un altro barone del centrodestra,Leggi Tutto

Alla fine possiamo tirare un piccolo sospiro di sollievo. Il fascistoide Trump è stato sconfitto e vincono i meno peggio, cioè il mediocre Biden e la più carismatica Harris. Ma a una settimana dalla fine del voto, Donald Trump – che purtroppo ha preso oltre 70 milioni di voti – con un atteggiamento golpista ancora non riconosce l’esito delle urne e lancia minacce, fa causa allo Stato della Pennsylvania per il risultato e licenzia il capo del Pentagono. Joe Biden, dal punto di vista del voto popolare, ha vinto nettamente ed è il presidente più votato della storia degli Stati Uniti. Nonostante questo, il risultato delle elezioni, rito sacro della democrazia, è ancora oggetto di controversie. Ricordiamo che 4 anni faLeggi Tutto

Lunedi sera un commando di uomini armati di fucili d’assalto ha sparato contro persone inermi nel centro di Vienna: il bilancio provvisorio è di cinque morti e 17 feriti. Secondo le informazioni delle autorità uno degli assalitori, ucciso dalla Polizia, era un seguace dell’Isis. Ciò confermerebbe trattarsi di un ulteriore attacco terrorista ispirato dall’Isis e da altri gruppi similari. Queste canaglie sono tuttora un pericolo e uccidono vigliaccamente gente comune non solo in Europa. Denunciamo e condanniamo il terrorismo assassino dell’Isis e di tutte le formazioni similari. Rifiutiamo l’ipocrisia democratica di Stati e politica che, di fronte a vite stroncate, parlano di “difesa dell’Europa, dell’Occidente e della democrazia liberale” e in realtà sono complici di regimi terroristi e liberticidi e nonLeggi Tutto

Siamo solidali con le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo e della cultura che manifestano giustamente per protestare contro il governo. Tutto il mondo della cultura è fermo da fine febbraio a causa della pandemia e delle misure governative.Con il nuovo Dpcm si impone la chiusura di festival, fiere, sagre così come di cinema, teatri, scuole di danza, accademie teatrali, insomma di tutti quei luoghi in cui vive la produzione e la fruizione artistica e le cui condizioni di sicurezza dipendono in gran parte da chi li gestisce e da chi li frequenta.In questi mesi non è stato fatto niente per sostenere il settore, mentre il governo ha elargito enormi somme per sostenere i grandi gruppi industriali. Perchè le fabbriche diLeggi Tutto

Comprendiamo le ragioni di tante persone duramente colpite dalla crisi conseguente alla pandemia. Appoggiamo chi in diverse città sta manifestando in maniera pacifica e responsabile per il drastico peggioramento delle proprie condizioni di vita di cui il governo è responsabile.Denunciamo il governo che di fronte alla pandemia ha elargito miliardi ai padroni delle grandi aziende, trascurato gli investimenti nella sanità, nei trasporti, nelle scuole e non ha tutelato i settori più colpiti dalla crisi. Ancora una volta il governo reagisce ricorrendo alla violenza poliziesca e alla repressione. Al tempo stesso siamo contrari a un ribellismo cieco violento e controproducente messo in atto da gruppi minoritari. Denunciamo quei gruppi di fascisti, ultrà, di criminalità, di alcuni sparuti gruppi di sinistrati che siLeggi Tutto

La parrocchia di Vicofaro a Pistoia e il suo parroco Don Massimo Biancalani sono un esempio di solidarietà sul territorio della provincia toscana. Da anni infatti lì vengono accolti profughi, immigrati e richiedenti asilo in nome di un’accoglienza umana. La recente scoperta di 2 casi di positività al Covid-19 fra gli oltre 150 ospiti della struttura ha permesso ai tanti nemici dell’impegno solidale di Don Biancalani di sferrare l’ennesimo attacco. Il sindaco di Pistoia, Tomasi, a capo di una giunta di destra, con l’accordo del prefetto, ne ha infatti disposto l’isolamento, di fatto rinchiudendovi dentro quasi duecento persone, con un vero e proprio cordone di polizia a circondarla. Così facendo sta impedendo qualsiasi accesso dall’esterno (molti ospiti, spaventati hanno preferito nonLeggi Tutto