Verso una manifestazione nazionale contro la guerra – Riunione nazionale Domenica 27 febbraio ore 15 – Roma
L’ulteriore escalation militare in Ucraina con l’ingresso delle truppe russe rafforza le ragioni per una forte mobilitazione per la pace. Tutti i contendenti di questo conflitto, dallo zar Putin al patto criminale della Nato fino al Governo Ucraino si scontrano per i loro sporchi interessi sulla pelle delle popolazioni. I promotori dell’appello “Per la pace e pacificazione per le popolazioni dell’Ucraina e della Russia. No a Putin, no alla NATO, mobilitiamoci contro la guerra” convocano una riunione nazionale per discutere i contenuti e le possibilità per promuovere una, per noi necessaria, manifestazione nazionale. Domenica 27 febbraio ore 15 presso SCUP in via della Stazione Tuscolana, 84 – Roma Per informazioni: nowarinucraina@gmail.com – 348.7038885 Vedi qui l’appelloLeggi Tutto
La Pace dipende anche da te
VIENI IN PIAZZA CON NOI!
È il momento di reagire ed unirsi per manifestare contro le minacce di guerra in Europa. Le truppe russe sono entrate in Ucraina ed è cominciata un’aggressione con bombardamenti e prime vittime tra la popolazione. In Ucraina si scontrano le prepotenze “grandi russe” del nuovo zar Putin e le mire espansioniste del criminale patto militare della Nato a cui il governo ucraino vuole aderire. Ancora una volta sono le popolazioni civili ad essere colpite da questa escalation militare causata dagli sporchi interessi dei contendenti: dal 2014 questo conflitto ha già causato più di 14mila morti. Ciò che sta accadendo è una minaccia per le genti, per la vita di tutte e tutti, ci riguarda direttamente: le possibilità di pace non dipendonoLeggi Tutto
Ucraina
No alla guerra!
Mobilitiamoci per la pace!
Le forze militari russe agli ordini di Putin sono entrate in Ucraina e bombardano diversi punti del paese. Ancora una volta le prime vittime di questa sporca guerra sono i civili, la gente comune dell’Ucraina e della regione che è sotto le bombe e a cui va la nostra solidarietà.È una guerra di cui non sono prevedibili gli sviluppi ma in cui tutti i protagonisti politici e armati incarnano, in modi diversi, la logica dell’uccidibilità e del bellicismo.Putin giustifica questa aggressione come un’operazione di “denazificazione” dell’Ucraina: sfrutta demagogicamente l’eroica lotta antinazista delle popolazioni russe durante la Seconda guerra mondiale e la presenza attuale di formazioni filonaziste ucraine, eredi del vergognoso appoggio di cui l’hitlerismo ha goduto in Ucraina e con cuiLeggi Tutto
Assalto contro i minori non accompagnati all’ex-ostello di Genova
Contro violenza e razzismo – Per una possibile convivenza pacifica e benefica
L’associazione “3 Febbraio” vuole esprimere solidarietà e vicinanza ai minorenni immigrati e alle/agli operatrici/tori che nella notte fra il 21 e il 22 febbraio hanno subito un violento e vile attacco da parte di un gruppo di persone incappucciate. Queste, armate di bastoni e sassi, hanno preso d’assalto l’ex ostello della gioventù di GenovaOregina, struttura che sta ospitando da qualche settimana i minori.Le vittime sono parte di quei minori non accompagnati la cui situazione era stata denunciata dall’associazione “Defence for Children”, in quanto abbandonati in hotel fatiscenti del Centro storico chiusi durante il giorno, obbligando i giovani a trascorrere molte ore per la strada, abbandonati a se stessi.Vogliamo unirci nel denunciare le tante forme di (dis)accoglienza che le istituzioni del territorioLeggi Tutto
Turchia: il 2022 è “l’anno degli scioperi”
Secondo i dati ufficiali, l’inflazione dei prezzi al consumo è ormai giunta al 48% su base annua ma fonti indipendenti come l’Enag (Gruppo indipendente di ricerca sull’inflazione) calcolano che essa abbia superato il 114%: condizioni materiali di vita insostenibili per la stragrande maggioranza della popolazione. Scioperi si stanno diffondendo sin dall’inizio dell’anno in molte città del paese e in diverse categorie; si tratta di una novità nella Turchia degli ultimi vent’anni che suggerisce uno scenario ben diverso dall’immagine di grandeur neo-ottomana proiettata, soprattutto in politica estera, dal presidente Erdogan. Gli scioperi coinvolgono lavoratori di differenti categorie, dai dipendenti della BBC a Istanbul a quelli del gigante dell’e-commerce Trendyol, dagli autisti del servizio di consegna online Yemeksepeti alla catena di supermercati Migros.Leggi Tutto
il “modello Genova”
Siamo in uno dei quartieri più martoriati dal crollo del Ponte Morandi e come se non bastasse dove si sta discutendo il trasferimento di depositi chimici. Una maestra e una mamma del comitato della scuola Firpo espongono i cartelli disegnati dai bimbi preoccupati per il proprio quartiere e del loro futuro. Un’immagine significativa della pericolosa minaccia che la Digos deve aver riconosciuto in quel pacifico presidio per intervenire trattenendo i documenti delle protagoniste e facendo staccare i cartelli proprio pochi minuti prima del passaggio di Draghi. Tutto compreso nel tanto decantato “Modello Genova”.Leggi Tutto
Risorse umane e Stati di guerra
Ci interroghiamo se davvero si sta uscendo dalla fase acuta della pandemia, aneliamo a rincontrarci, le speranze per il futuro rifioriscono ma intanto le minacce continuano e si aggravano persino. Può esserci la tentazione di ignorare i pericoli o di lasciarli in secondo piano: abbiamo le nostre esigenze vitali e problemi quotidiani da risolvere, possiamo credere erroneamente che i rischi globali non ci riguardino. Invece ci riguarda la guerra possibile per il Donbass tra la Russia di un improvvisato e goloso zar post-stalinista e l’Ucraina affamata di Nato e segnata da un sordido passato filo-nazista mai saldato; le ammaccate democrazie si agitano tra sforzi diplomatici e promesse di sanzioni non senza dissonanze tra loro, sullo sfondo gongola e lucra l’impero cineseLeggi Tutto
A FIANCO ALLE STUDENTESSE DEL RIGHI
CONTRO OGNI FORMA DI MASCHILISMO NELLA SCUOLA
Nei giorni scorsi una protesta ha animato le studentesse e gli studenti del liceo romano Righi. La reazione è nata dopo che una loro compagna ha ricevuto degli insulti da parte di una professoressa per la sua maglietta alzata sulla pancia. In particolare la donna le ha dato, indirettamente, della prostituta. Importante la solidarietà che la studentessa ha ricevuto dalle compagne e compagni di scuola. In occasioni come queste ci possiamo rendere conto di quanto sia importante schierarci assieme contro il maschilismo ed il patriarcato intrinseco nella società e nelle istituzioni, non a caso la preside è più attenta a mantenere una buona immagine piuttosto che denunciare duramente l’accaduto. Solidarizziamo con la ragazza, e sosteniamo la protesta, perché non rimangano silentiLeggi Tutto
CON GIUSEPPE, CON LORENZO
BASTA MORTI PER STAGE FORMATIVI O PER L’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
Dopo Lorenzo Parelli, morto a 18 anni, un altro giovane, Giuseppe Lenoci, di 16 anni, è rimasto ucciso durante uno stage formativo. Questi percorsi di formazione professionale così come l’alternanza scuola-lavoro sono una pratica utile solo alle aziende che ottengono manodopera gratis da usare senza ritegno e senza criteri di sicurezza. Cosa vogliono insegnare politicanti ed impresari ai giovani con questi stage obbligatori? Solo a farsi sfruttare e ad accettare di poter persino morire pur di lavorare. Per conquistarci davvero un futuro migliore abbiamo bisogno di unirci, tra giovani e tra persone volenterose, studenti e insegnanti insieme. Possiamo combattere le loro logiche di oppressione, competizione, sfruttamento. Possiamo liberare la formazione dai loro ricatti e dai loro sporchi fini. Possiamo educarci allaLeggi Tutto
Pace e pacificazione per le popolazioni dell’Ucraina e della Russia
No a Putin, No alla NATO
Mobilitiamoci contro la guerra
La Comune promuove il seguente appello per mobilitarsi unitariamente contro le minacce di guerra in Ucraina. È in atto una sporca guerra contro le popolazioni ucraine. Il nuovo zar russo Putin, dopo aver annesso militarmente il Dombass e la Crimea, ha scatenato l’aggressione e l’invasione dell’Ucraina. D’altro canto Biden e le democrazie europee vogliono estendere la loro presenza militare e spingere il governo ucraino ad aderire al criminale patto militare della Nato. A fare le spese di quest’ulteriore escalation militare sono le popolazioni della zona a causa degli sporchi interessi dei due contendenti. Tutto ciò rappresenta una minaccia per tutti i popoli. È il momento di rompere silenzi e indifferenza: rivolgiamo un caloroso appello a tutte le forze autenticamente pacifiste aLeggi Tutto

