Dicembre 2021, i dati della pandemia riprendono a crescere, le scuole sono aperte e auspichiamo continuino ad esserlo perché due anni di DAD hanno fatto danni non facilmente riparabili. Ma in nel frattempo nulla è cambiato in meglio per quanto concerne la situazione in cui versa la scuola. Edifici spesso fatiscenti, aule troppo piccole e raramente ben areate, gruppi classe ancora una volta troppo numerosi, dispositivi di protezione per alunni e insegnanti lesinati e spesso di scarsa qualità, lungaggini delle ASL nei tamponi e tracciamenti mai veramente realizzati, assenza di personale sanitario dedicato ai plessi scolastici.   Questo il quadro in cui chi lavora negli istituti scolastici sta provando a garantire la scuola in presenza.   Con responsabilità insegnanti e personale AtaLeggi Tutto

Alla faccia di chi vuole male alla “mamma” di Harry Potter. I festeggiamenti per il 20° anniversario dalla nascita della saga stanno raggiungendo risultati spettacolari al box office e negli eventi collaterali. Nonostante l’autrice JK Rowling sia bersaglio di un’odiosa campagna diffamatoria da parte di quei transattivisti che l’accusano di essere una “lurida terf”, ovvero una femminista che crede che le donne nate donne abbiano un’identità biologica e che “l’identità di genere percepita” sia un gran regalo al patriarcato. La scrittrice ha scritto parole coraggiose contro la cancellazione delle donne, a cominciare dalla parola women, reagendo all’obbrobrio della neo-lingua che le vuole neutralizzare chiamandole “persone con un buco davanti”. Si è schierata con calore a fianco di altre (autrici, docenti, storiche)Leggi Tutto

Dopo i recenti risultati e gli ancor più recenti sorteggi, l’Italia del pallone è in trepidazione.Per la seconda volta consecutiva rischia di restare fuori dai mondiali che si svolgeranno fra un anno esatto in Qatar. Tutti – federazione, calciatori, stampa e tifosi – ci vogliono andare. Ma chi c’è già vorrebbe fuggirne. Infatti la preparazione dei mondiali qatarioti sta costando un tributo di vite umane enorme per i lavoratori che sono impegnati nella costruzione degli stadi. Sono, la quasi totalità, immigrati dal sub continente indiano o dall’Africa che lavorano in cantieri aperti 24 ore al giorno, per 80 centesimi di euro l’ora, con temperature altissime, turni massacranti e ritmi insostenibili. Amnesty international, ormai 6 mesi fa, denunciava la morte di oltreLeggi Tutto

La arrogante contrapposizione del governo Draghi a soddisfare le più elementari esigenze contrattuali, didattiche e sanitarie di chi lavora nella scuola e quindi anche di chi la frequenta è talmente evidente che persino i sindacati detti “maggiormente rappresentativi” (di chi?) hanno indetto uno sciopero per il 10 dicembre. Ma come al solito su contenuti annacquati e generici. Per la stessa data anche i Cobas e la Cub scuola, con il sostegno di Unicobas, hanno chiamato allo sciopero. Contenuti chiari, con al centro la riduzione drastica di alunne e alunni per classe, la conseguente richiesta di assunzione di personale precario, congrui aumenti retributivi, opposizione all’autonomia regionale che porterebbe a condizioni ancora peggiori le scuole delle regioni più povere. Il tutto rivendicando l’importanzaLeggi Tutto

Venerdì 3 dicembre si è svolta a Cesena una fiaccolata solidale per denunciare la vergognosa condizione in cui sono tenuti i profughi bloccati al confine tra Bielorussia e Polonia. La manifestazione, che ha visto la partecipazione di circa 150 persone e l’adesione del gruppo de La Comune di Cesena, è stata indetta dalla rete Comunità accogliente (formata da CGIL, CISL, Caritas, Auser, ARCI), ed è stata costruita a partire dall’appello che un giornalista locale – grazie anche ad un incoraggiamento ricevuto dal primo incontro dei Dialoghi de La Comune su “L’epoca che attraversiamo e noi” – ha rivolto a tutti coloro che “non possono restare indifferenti” di fronte a una così palese violazione del diritto di umanità. Una iniziativa costruita dalLeggi Tutto

Auguri a te qualunque sia il tuo credo: laico o religioso, musulmano o cattolico, protestante o ortodosso, indù o buddhista, ebreo o di altra religione, ateo o deista, umanista o internettiano, auguri per un confronto sereno, leale, fruttifero. Auguri a te che ti stai curando dal covid o aiuti persone care che si curano, auguri velati di tristezza a te che, come un po’ tutti noi, hai perso qualcuno durante la pandemia. Auguri di un futuro migliore che dipende sempre anche da noi, da come pensiamo e ci comportiamo, da come siamo con le altre e gli altri. Auguri e un rimprovero anche a te che non ti sei ancora vaccinato: guardati intorno e datti una mossa, conviene a te eLeggi Tutto

Quanto coraggio stanno dimostrando i manifestanti che si oppongono agli stragisti! Ancora martedì 30 novembre erano in decine di migliaia a sfilare per le vie di Khartum nonostante i colpi sparati con chiaro intento omicida da polizia, esercito e janjaweed che hanno dimostrato storicamente e più di recente tutta la loro ferocia. Il colpo di Stato di fine ottobre non è bastato ai militari per riprendere il controllo della situazione e così, dopo aver assassinato almeno una cinquantina di manifestanti nelle ultime  settimane, hanno scarcerato il presidente: mentre continuano a uccidere – perfino negli ospedali, come denuncia il Comitato medici sudanesi – fingono che sia ancora in corso una qualche “transizione democratica”; intanto, come ormai è consuetudine, lanciano al mondo minacceLeggi Tutto

Carovane di immigrati dall’America centrale verso il nord, haitiani in viaggio lungo tutto il continente, “l’esodo venezuelano” di cinque milioni di persone: tutta l’America Latina è attraversata e sconvolta da un movimento umano costituito da un enorme numero di donne e uomini di ogni età convinti che la ricerca di una vita migliore o anche solo la difesa della vita renda necessario allontanarsi dal luogo in cui vivono verso altre regioni o paesi, in alcuni casi anche molto distanti, non solamente verso gli Stati uniti. E d’altro canto queste persone capiscono sempre di più che potranno realizzare meglio tali viaggi, almeno fino a un certo punto, affrontandoli in compagnia, con la collaborazione e la cooperazione di altri e di altre, dandoLeggi Tutto

Gino è un dipendente di Amazon. Nell’ottobre del 2020 comincia a stare male e poco tempo dopo scopre di avere un tumore. Iniziano i cicli di chemioterapia e si mette chiaramente in malattia per prendersi il tempo per curarsi. Dopo circa un anno torna al lavoro, ma ad attenderlo invece di uno striscione di bentornato, gli viene recapitata una lettera di licenziamento per aver superato il limite massimo di malattia. Proprio come nello spot, in cui i dipendenti Amazon raccontano come l’azienda gli aiuta nel prendersi cura della sorellina malata, di come si sentono in una una vera e propria grande famiglia, vero?! Ma Gino, con l’aiuto dei sindacati non ci sta: impugnano l’ingiusto licenziamento e Gino viene reintegrato. Ma AmazonLeggi Tutto

Una nuova regola del Comitato Olimpico, che andrà in vigore dopo le competizioni invernali di Pechino del 2022, ha stabilito che “gli atleti potranno scegliere di gareggiare nella categoria che meglio rappresenta il loro genere d’elezione”. Niente più test medici per verificare il “sesso” di appartenenza. Porte aperte a qualunque maschio che si senta donna. La stanno chiamando “inclusività” ma in realtà è il delirio dell’ideologia, di moda in questa epoca di decadenza, che cancella l’esistenza delle differenze tra i generi e con esse qualunque fondamento naturale e biologico dell’essere umani. Non è in campo solo la difesa del diritto delle atlete donne di competere con avversarie in base agli stessi parametri fisici (come rivendica da anni la campionessa di tennisLeggi Tutto