Il flop odierno delle manifestazioni contro il Green Pass e No-vax – poche decine di manifestanti in tutta Italia – è una buona notizia, ma non deve far sminuire la pericolosità e la prepotenza di questi beceri reazionari. Infeudati dalle destre più estreme, sotto l’ala protettiva delle destre di palazzo, i retrivi che hanno manifestato nelle ultime settimane contro i vaccini in Italia sono un esempio classico dei disvalori che penetrano in porzioni delle nostre disgregate società. In nome di un individualismo furioso, con protervia e violenza contro chiunque non la pensi come loro, hanno gridato al complotto – che va tanto di moda da Trump in giù –in nome di una presunta libertà che appare solo come quella di danneggiareLeggi Tutto

Un attacco terrorista nei pressi dell’aeroporto di Kabul, annunciato da giorni, ha causato almeno 100 morti e centinaia di feriti. Le vittime sono soprattutto civili afghani – molti bimbi e donne – che cercavano di accedere al ponte aereo che gli Usa e alleati hanno allestito in seguito al ritiro militare dal paese. Tra i morti anche 13 militari Usa. La stampa ha dato notizia di una rivendicazione da parte dell’Isis-K, una formazione afghana della rete dello Stato Islamico, formatasi grazie soprattutto a gruppi di fuoriusciti dai talebani.  La solidarietà va ai cari delle tante vittime, il pensiero corre alle responsabilità e alle lezioni che possiamo trarre da questa tragica notizia. Gli Usa e alleati, tra cui anche l’Italia, hanno persoLeggi Tutto

I talebani hanno preso Kabul e stanno ripristinando un emirato islamico, il loro ordine del terrore. È un’ulteriore, tragica prova dei pericoli di questa epoca. Innanzitutto, sono eclatanti la debacle e la decadenza del sistema democratico e della sua leadership statunitense. Washington, alla testa di una coalizione a cui partecipava anche l’Italia, ha condotto in Afghanistan la guerra più lunga della sua storia e ha fallito su tutta la linea – visto che gli obbiettivi erano rovesciare i talebani, eliminare il terrorismo e instaurare la democrazia. La verità è questa, checché ne dica Biden che ora non è nemmeno capace di ammettere la sconfitta. Uccidono senza pietà senza saper imporre la loro “pax democratica” e non sanno nemmeno perdere una guerra.Leggi Tutto

Il tragico bilancio di distruzione e morte di persone e di tante altre specie vittime degli incendi di foreste e praterie europee, americane e tropicali come della tundra siberiana, ha responsabilità ben precise. Gli stati, le società estrattive, immobiliari e dell’agrobusiness, legali e mafiose, con la loro logica del profitto, il gigantismo sociale che in spazi limitati ammassa milioni di persone sempre più aliene agli ambienti naturali in cui vivono e l’antropocentrismo distruttivo causano da lungo tempo il riscaldamento globale, il saccheggio e il degrado ambientale dei territori, esponendo così maggiormente tutti e tutto agli incendi fuori controllo. La loro colpevole irresponsabilità non gli permette di prevenirli e contrastarli efficacemente. La situazione peggiora ancor più laddove queste logiche sono assunte anche daLeggi Tutto

Nel 2050, e forse anche prima, tutta la letteratura del passato sarà completamente distrutta. Chaucher, Shakespeare, Milton, Byron… Esisteranno solo in neolingua (…). (Millenovecentottantaquattro, George Orwell) Cala di nuovo implacabile la scure della censura oramai così di moda negli ambiti accademici statunitensi e anglosassoni: stavolta a farne le spese è nientemeno che William Shakespeare. Alcuni “attivisti, attori, studenti, artisti e studiosi” che si riuniscono attorno al Globe Theatre di Londra, proprio nella “casa” dell’illustre drammaturgo hanno deciso di dar vita a periodiche conversazioni volte a rileggere “le dinamiche problematiche a livello di genere e razziale” (sic!) delle sue commedie e tragedie. Operazione inaugurata nel 2018 con il ciclo di lezioni dal titolo emblematico: Decolonizzare Shakespeare. Per dirla senza troppi giri diLeggi Tutto

La prematura scomparsa di Gino Strada coincide con le notizie drammatiche che giungono dall’Afghanistan. Caduta Herat, l’avanzata dei talebani spinge alla fuga disperata decine di migliaia di persone, soprattutto donne e bambine, che temono, a ragione, le violenze su di loro. Il dramma in corso in Afghanistan, dove si sono succedute per oltre 20 anni coalizioni belliche internazionali, ci porta a ripensare alla figura di questo medico in prima linea e a riflettere sull’ossimoro e l’ipocrisia della “guerra umanitaria”, anche da lui denunciata. Con il fondatore di Emergency condividiamo le riflessioni e la denuncia delle logiche belliche, dei signori della guerra e delle responsabilità degli Stati, compreso quello italiano e i governi di destra e di sinistra che si sono succedutiLeggi Tutto

“Intinse la penna nel calamaio e quindi esitò un istante. Ebbe un tremito fino alle budella. Segnare la carta sarebbe stato l’atto decisivo. Con certe piccole goffe cifre, scrisse: ‘4 aprile 1984’.” (Winston, il protagonista di Millenovecentottantaquattro) Sapete che nel vocabolario Treccani esiste la parola orwelliano? Sicuramente tanti di voi l’avranno sentita nominare almeno una volta, spesso inserita nel linguaggio corrente con molteplici sfumature di significato. In realtà questo aggettivo ne ha uno ben codificato, che non si limita a rappresentare chi si richiama allo scrittore e giornalista britannico vissuto tra il 1903 e il 1950 ma: “Chi si richiama all’opera, al pensiero e alle riflessioni di George Orwell sul totalitarismo e sulle sue possibili manifestazioni”. Chissà che ne penserebbe lui,Leggi Tutto

Lo ius soli – l’acquisizione dei diritti garantiti dalla cittadinanza italiana per il fatto stesso di essere nati in Italia –, secondo alcuni, oggi, i figli e le figlie degli immigrati, se lo sarebbero guadagnato anche sulle piste di atletica: se non fosse per i loro sforzi infatti il medagliere italiano a queste olimpiadi non sarebbe stato tanto storico. Sono decenni però che i giovani di origine straniera nati in questo Paese sono costretti a fare domanda di cittadinanza al compimento dei diciotto anni e, quindi, a dover dimostrare tutta una serie di credenziali che è molto faticoso ottenere; chi non trova un lavoro e non dimostra una residenza continuativa rischia addirittura l’espulsione. Adesso il clamore delle vittorie olimpiche ha riaccesoLeggi Tutto

L’amore è un tema centrale nell’umanesimo di Dante. Lo si riscontra in tutta l’opera, ed è il perno dell’architettura morale della Commedia. Ispirandosi a molteplici fonti, il poeta concepisce un’idea del sentimento contraddittoria: lo elabora infatti come carattere costitutivo della natura umana e al contempo occultato nel religioso “Dio è amore”, “che muove il sole e le altre stelle” diventando principio di armonia cosmica. Per Dante gli umani, come tutti i viventi, sono sospinti a vivere e ad amare la propria vita dall’amore naturale, istillatoci dalla divinità1. Amore naturale che convive con quello di elezione, dipendente invece dalle qualità umane di ciascuno, come testimoniato dal fatto che a donne e uomini dai “cuori gentili”, “ratto si apprende” (cioè fra chi èLeggi Tutto