“Bianchi”: per questo non ritenuti in grado di tradurre l’opera di una poetessa afroamericana.“Non potete capire l’oppressione dei ‘neri’”: parole rivolte a partecipanti “bianchi” ad una manifestazione antirazzista.“Conflitto razziale” e “giustizia razziale”: spesso si legge nei giornali e si ascolta nei notiziari.Senza “distinzione di razza”, è scritto nelle Costituzioni statunitense e italiana. La “razza” continua ad essere tra noi. È un grave pericolo.Nella nostra naturaCominciamo da ciò che è per noi naturale come specie umana, come persone, da ciò che è nelle nostre propensioni: sentire, vivere, sperimentare che siamo tutti umani e differenti, insomma che esistiamo come comune umanità differente. Avviene all’origine di ciascuno: bimbi e bimbe si incontrano senza pregiudizi, prima di essere “istruiti” da istituzioni statali e magari ancheLeggi Tutto

Escalation dei contagi e delle vittime per il Covid in India, ogni giorno un nuovo terribile record. Ora sono quasi 4000 i morti e più di 300.000 i contagi quotidiani ma, nell’immenso paese che conta più di un miliardo e trecento milioni di abitanti, queste cifre sono ampiamente al di sotto della tragica realtà. Il virus è la prima causa di questa sciagura, ma sono evidenti le concause umane. Il regime del fascistoide Modi all’inizio della pandemia si è vantato di mettere militarescamente il paese “sull’attenti” con una quarantena che ha colpito i più poveri privandoli dei mezzi di sostentamento. Poi ha irresponsabilmente allentato le misure per dare “respiro” all’economia e al PIL, pretendendo che il contagio fosse stato quasi “sconfitto”.Leggi Tutto

Nell’informazione non ci sono solo le fake news ma anche tante notizie insignificanti che prendono un enorme spazio mentre avvenimenti importanti  – ma “lontani” – passano in secondo piano. Un esempio eclatante è quello delle mobilitazioni di contadini e contadine in India che, rispetto alla loro enorme portata, hanno trovato ben poca eco. L’agitazione è iniziata con uno sciopero che ha coinvolto quasi 300 milioni di persone e le mobilitazioni durano da più di due mesi. Decine di migliaia di contadini/e presidiano le principali vie di accesso alla capitale, Nuova Delhi, in cui in cui gli è vietato entrare. Ciononostante, il 26 gennaio hanno sfondato i cordoni di polizia e, con i loro trattori, cavalli e a piedi, hanno raggiunto eLeggi Tutto

La popstar statunitense Rihanna – che in passato aveva già solidarizzato con le proteste in Sudan, con Black Lives Matter e condannato le leggi di Trump contro gli immigrati – ha avuto un nuovo moto di solidarietà e di indignazione. Di fronte alla repressione brutale dei contadini indiani in lotta che presidiano da settimane la capitale, al blocco addirittura del loro accesso a internet, ha postato su twitter: “ Perchè di questo non se ne parla?”. Anche Greta Thumberg si è unità alla solidarietà. Le mobilitazioni di milioni di contadini sono cominciate all’inizio di dicembre, chiedono il ritiro delle nuove e inique leggi proposte dal governo fascistoide di Modi. Significherebbero la loro condanna ad essere ostaggio delle multinazionali e dei privatiLeggi Tutto

I militari birmani, dopo aver denunciato “brogli” nelle recenti elezioni, hanno ripreso direttamente le redini del potere. In realtà, al potere per 50 anni, non lo avevano mai ceduto davvero: avevano lasciato che si aprisse una “transizione democratica” gestita da Aung San Suu Kyi entro confini da loro stessi tracciati affinchè potessero continuare a tenere in pugno il paese. Aung San Suu Kyi, la leader deposta e arrestata, ora chiama i suoi sostenitori a “non piegarsi”. Premio Nobel per la Pace, icona della democrazia in patria e osannata dai regimi democratici sino a poco tempo fa, ha accettato il dominio dei militari arrivando persino a giustificare il genocidio e il terrore che hanno scatenato contro il popolo rohingya, una delle minoranzeLeggi Tutto

Vaccinarsi contro il Covid è necessario ed è bene farlo appena possibile. Nello stesso tempo, guardare a ciò che sta avvenendo nel mondo ci fa tenere a mente un paio di cose utili proprio sui vaccini. Potersi vaccinare rischia di diventare un privilegio: i paesi, cioè gli stati, più potenti e ricchi si stanno accaparrando gran parte dei vaccini che si produrranno. La parte più povera della popolazione mondiale rischia così di accedere ai vaccini molto più tardi o di non accedervi per niente: questa è una minaccia per loro e per tutta l’umanità, visto che il virus non conosce confini e continuerà a circolare se non sradicato dappertutto. L’egoismo nazionalista degli stati rischia di impedire che la lotta al CovidLeggi Tutto

Mercoledì 6 gennaio 2021 poche migliaia di persone provenienti da una manifestazione svoltasi a Washington in sostegno di Trump hanno raggiunto il Campidoglio e sono entrati al suo interno con la violenza. Hanno potuto farlo grazie all’insolita e sospetta impreparazione delle forze dell’ordine – persino con la loro complicità – e hanno interrotto la seduta del Congresso che stava certificando la vittoria di Biden. Questo attacco fomentato dall’appello che poco prima Trump aveva rivolto ai suoi accoliti, rappresenta uno sbocco concreto delle sue accuse senza prove su un presunto risultato elettorale truccato. Solo quando si è trovato in un vicolo cieco – visto il carattere improvvisato e irresponsabile di questo attacco e dopo le reazioni avverse di gran parte dell’establishment repubblicanoLeggi Tutto

Forse Louijain al Hathloul dalla sua cella sentirà il clamore degli spettatori o il rombo dei motori della Parigi-Dakar, la corsa di rally automobilistico più famosa al mondo. Forse nemmeno quello. Perché la corsa, trasferita in Arabia Saudita, passerà in questi giorni a poche centinaia di metri dal carcere ove è rinchiusa. Lei e altre donne sono tuttora detenute, sottoposte a torture e abusi sessuali, dopo essere state arrestate nel 2018 perché hanno rivendicato il diritto di poter guidare un’auto, cosa sino allora vietata dal regime iperpatriarcale e nazistoide della dinastia Saud. Nel chiamare al boicottaggio della corsa, Lina, sorella di Louijain, denuncia il regime e il “riformatore” Mohammed bin Salman che hanno organizzato questo e altri eventi sportivi – supercoppe,Leggi Tutto

“Puoi essere libera a condizione che dichiari di non aver mai subito torture durante la prigionia”: questa la proposta fatta dalle autorità dell’Arabia Saudita a Loujain al Hathloul. Arrestata e detenuta dal 2018 per “aver contattato organizzazioni internazionali”, Loujain è una giovane attivista per i diritti e le libertà delle donne ed è stata tra le prime donne a guidare un’auto e sfidare così i divieti – in un paese oppresso da una dittatura iperpatriarcale e ultrarazzista di stampo fascistoide. La sua sorte è condivisa da diverse altre donne che sono in carcere e sottoposte a torture e abusi. Loujain ha rifiutato quell’oscena proposta di “libertà” ed ha iniziato uno sciopero della fame per protestare contro il divieto di mantenere contattiLeggi Tutto

Aung San Suu Kyi ha ricevuto nel 2012 il Nobel della Pace, è stata simbolo della “resistenza pacifica ” e icona del ritorno della Birmania alla democrazia dopo la dittatura militare: ora trionfa di nuovo nelle seconde elezioni dell’era democratica svoltesi domenica 8 novembre. La “orchidea di ferro”, come viene soprannominata, ha nello stesso tempo difeso – e tuttora difende – le feroci persecuzioni e pogrom dei militari contro la minoranza musulmana dei rohingya, sottoposti ad un vero e proprio tentato genocidio. Nel 2017 in ben 900.000 sono stati costretti a rifugiarsi in Bangladesh, ove vivono in condizioni disumane nei campi profughi. Naturalmente non hanno potuto votare, né loro né i rohingya rimasti in Birmania e sottoposti a persecuzioni: Suu KyiLeggi Tutto