Usa e Russia, ieri Urss: ciascuno ha sempre accusato l’altro di essere l’impero del male. Hanno ragione, entrambi. Basta guardare alle loro malefatte dalla II Guerra mondiale ad oggi – che ricordiamo in sintesi nelle altre colonne di questa pagina – per capire che incarnano un potere statale che varia nelle forme ma è lo stesso nella sostanza: oppressione, guerra e terrore contro l’umanità.Ancor più risalta in questi giorni la loro demagogia: Biden scopre adesso che Putin è un “tiranno” e grida allo scandalo per l’invasione militare russa che è una come le tante che ha intrapreso la Casa Bianca mentre lo zar del Cremlino dà ora la grande notizia che gli Usa sono “l’impero della menzogna”. Sono nemici gemelli, siLeggi Tutto

Lunedì 15 novembre sono previste a Cuba manifestazioni per rivendicare diritti elementari come la libertà di espressione e di manifestazione, per migliori condizioni di vita contro i soprusi e i privilegi, la repressione e la miseria imposti  dal regime castrista a partito unico. Già le manifestazioni svoltesi nel luglio scorso furono vietate e represse brutalmente, numerosi partecipanti arrestati, torturati, minacciati: il regime ha minacciato di fare altrettanto ora. Politici democratici di diversa risma hanno sinora taciuto sull’embargo Usa contro Cuba, sofferto innanzitutto dalla popolazione: sono gli stessi che ora esprimono un “sostegno” ipocrita e strumentale a chi sfida coraggiosamente il regime. D’altra parte, settori di sinistra residuale e nostalgica  si ostinano a sostenere una dittatura antipopolare in nome di una presuntaLeggi Tutto

Un attacco terrorista nei pressi dell’aeroporto di Kabul, annunciato da giorni, ha causato almeno 100 morti e centinaia di feriti. Le vittime sono soprattutto civili afghani – molti bimbi e donne – che cercavano di accedere al ponte aereo che gli Usa e alleati hanno allestito in seguito al ritiro militare dal paese. Tra i morti anche 13 militari Usa. La stampa ha dato notizia di una rivendicazione da parte dell’Isis-K, una formazione afghana della rete dello Stato Islamico, formatasi grazie soprattutto a gruppi di fuoriusciti dai talebani.  La solidarietà va ai cari delle tante vittime, il pensiero corre alle responsabilità e alle lezioni che possiamo trarre da questa tragica notizia. Gli Usa e alleati, tra cui anche l’Italia, hanno persoLeggi Tutto

I talebani hanno preso Kabul e stanno ripristinando un emirato islamico, il loro ordine del terrore. È un’ulteriore, tragica prova dei pericoli di questa epoca. Innanzitutto, sono eclatanti la debacle e la decadenza del sistema democratico e della sua leadership statunitense. Washington, alla testa di una coalizione a cui partecipava anche l’Italia, ha condotto in Afghanistan la guerra più lunga della sua storia e ha fallito su tutta la linea – visto che gli obbiettivi erano rovesciare i talebani, eliminare il terrorismo e instaurare la democrazia. La verità è questa, checché ne dica Biden che ora non è nemmeno capace di ammettere la sconfitta. Uccidono senza pietà senza saper imporre la loro “pax democratica” e non sanno nemmeno perdere una guerra.Leggi Tutto

Bimbi e bimbe, donne e uomini, giovani e anziani in Afghanistan da più di 20 anni stanno pagando un prezzo terribile per decisioni politiche prese alle loro spalle e contro di loro, per una guerra e per orrori di cui non sono responsabili e che sembrano senza fine. In questi giorni, infatti, è in corso unoffensiva militare dei Talebani per riprendere il controllo di tutto il paese.A Herat, Kandahar e Lashkargah vi sono state solo nellultimo mese più di 1.000 vittime civili. Secondo lUnicef in sole 72 ore sono stati uccisi più di 130 bimbi e sempre più numerosi sono i reclutamenti forzati di giovanissimi nei gruppi armati in conflitto. Metà della popolazione — in totale 38 milioni — ha bisognoLeggi Tutto

“Bianchi”: per questo non ritenuti in grado di tradurre l’opera di una poetessa afroamericana.“Non potete capire l’oppressione dei ‘neri’”: parole rivolte a partecipanti “bianchi” ad una manifestazione antirazzista.“Conflitto razziale” e “giustizia razziale”: spesso si legge nei giornali e si ascolta nei notiziari.Senza “distinzione di razza”, è scritto nelle Costituzioni statunitense e italiana. La “razza” continua ad essere tra noi. È un grave pericolo.Nella nostra naturaCominciamo da ciò che è per noi naturale come specie umana, come persone, da ciò che è nelle nostre propensioni: sentire, vivere, sperimentare che siamo tutti umani e differenti, insomma che esistiamo come comune umanità differente. Avviene all’origine di ciascuno: bimbi e bimbe si incontrano senza pregiudizi, prima di essere “istruiti” da istituzioni statali e magari ancheLeggi Tutto

Escalation dei contagi e delle vittime per il Covid in India, ogni giorno un nuovo terribile record. Ora sono quasi 4000 i morti e più di 300.000 i contagi quotidiani ma, nell’immenso paese che conta più di un miliardo e trecento milioni di abitanti, queste cifre sono ampiamente al di sotto della tragica realtà. Il virus è la prima causa di questa sciagura, ma sono evidenti le concause umane. Il regime del fascistoide Modi all’inizio della pandemia si è vantato di mettere militarescamente il paese “sull’attenti” con una quarantena che ha colpito i più poveri privandoli dei mezzi di sostentamento. Poi ha irresponsabilmente allentato le misure per dare “respiro” all’economia e al PIL, pretendendo che il contagio fosse stato quasi “sconfitto”.Leggi Tutto

Nell’informazione non ci sono solo le fake news ma anche tante notizie insignificanti che prendono un enorme spazio mentre avvenimenti importanti  – ma “lontani” – passano in secondo piano. Un esempio eclatante è quello delle mobilitazioni di contadini e contadine in India che, rispetto alla loro enorme portata, hanno trovato ben poca eco. L’agitazione è iniziata con uno sciopero che ha coinvolto quasi 300 milioni di persone e le mobilitazioni durano da più di due mesi. Decine di migliaia di contadini/e presidiano le principali vie di accesso alla capitale, Nuova Delhi, in cui in cui gli è vietato entrare. Ciononostante, il 26 gennaio hanno sfondato i cordoni di polizia e, con i loro trattori, cavalli e a piedi, hanno raggiunto eLeggi Tutto

La popstar statunitense Rihanna – che in passato aveva già solidarizzato con le proteste in Sudan, con Black Lives Matter e condannato le leggi di Trump contro gli immigrati – ha avuto un nuovo moto di solidarietà e di indignazione. Di fronte alla repressione brutale dei contadini indiani in lotta che presidiano da settimane la capitale, al blocco addirittura del loro accesso a internet, ha postato su twitter: “ Perchè di questo non se ne parla?”. Anche Greta Thumberg si è unità alla solidarietà. Le mobilitazioni di milioni di contadini sono cominciate all’inizio di dicembre, chiedono il ritiro delle nuove e inique leggi proposte dal governo fascistoide di Modi. Significherebbero la loro condanna ad essere ostaggio delle multinazionali e dei privatiLeggi Tutto

I militari birmani, dopo aver denunciato “brogli” nelle recenti elezioni, hanno ripreso direttamente le redini del potere. In realtà, al potere per 50 anni, non lo avevano mai ceduto davvero: avevano lasciato che si aprisse una “transizione democratica” gestita da Aung San Suu Kyi entro confini da loro stessi tracciati affinchè potessero continuare a tenere in pugno il paese. Aung San Suu Kyi, la leader deposta e arrestata, ora chiama i suoi sostenitori a “non piegarsi”. Premio Nobel per la Pace, icona della democrazia in patria e osannata dai regimi democratici sino a poco tempo fa, ha accettato il dominio dei militari arrivando persino a giustificare il genocidio e il terrore che hanno scatenato contro il popolo rohingya, una delle minoranzeLeggi Tutto