A Milano almeno 9 donne sono state aggredite e molestate da branchi di maschi frustrati e violenti, la notte di Capodanno. A Cagliari Natalia ha reagito tempestivamente e coraggiosamente a una violenza perché, come ci ha detto ad un sit-in promosso per lei: “nel momento in cui una donna lotta per se stessa, in realtà lo fa anche per tutte le altre”. Emerge ora la vicenda dello scorso anno a Roma in cui una ragazza ha subito stupri e violenze da adolescenti della cosiddetta “Roma bene”, ora incriminati ma probabilmente liberi tra qualche giorno o mese. La violenza patriarcale e il vile maschilismo fanno mostra di sé, colpendo la vita e l’interezza di donne e ragazze, ma segnali vividi di reattivitàLeggi Tutto

Lorenzo Parelli ha 18 anni e vive a Udine. Frequenta l’ultimo anno di scuola superiore in cui viene addestrato a fare un lavoro. È l’ultimo giorno dello stage, che sta svolgendo in fabbrica. Il suo rientro a scuola è previsto per il lunedì successivo. Dopo, la maturità e, chissà, un lavoro. Invece una putrella lo travolge e lo uccide. Il tragico stillicidio di morti sul lavoro – più di tre al giorno – questa volta colpisce uno studente. In questa terribile vicenda, che ci addolora profondamente, si concentra tutta la differenza che esiste tra insegnare, educare, poter imparare tante cose, tra cui anche un lavoro, e invece addestrare, istruire a nozioni, rispondere a comandi ed eseguire compiti. Nel primo caso alLeggi Tutto

Scarica il pdf impaginato Domenica 23 gennaio diversi giovani delle scuole di Roma hanno protestato davanti al Pantheon per reagire ed essere vicini a Lorenzo, il ragazzo di 18 anni che è morto venerdì 21 gennaio, vicino ad Udine, durante uno stage per l’alternanza scuola-lavoro: i sogni e le speranze di un ragazzo sono stati stroncati a causa di un’attività lavorativa obbligatoria per conseguire il diploma, in un posto autorizzato dalla scuola che frequentava. Durante la protesta di domenica a Roma, quando i manifestanti hanno provato a muoversi in corteo, la risposta della polizia è stata la repressione violenta. Diversi studenti sono rimasti feriti per le manganellate subite. Dopo questa escalation violenta le ragazze ed i ragazzi hanno marciato pacificamente, scortatiLeggi Tutto

Comprensibilmente cresce la preoccupazione per l’aumento dei contagi. Per fronteggiare questa nuova ondata c’è bisogno più che mai di buona informazione, cura reciproca, auto-responsabilizzazione. È necessario contrastare l’irrazionalità e l’irresponsabilità di quanti, ignorando le misure che contrastano il propagarsi del Covid, mettono a rischio se stessi e gli altri.Il governo ha varato molti decreti, anche contraddittori tra loro. In questi mesi l’esecutivo guidato da Draghi ha elargito miliardi al grande padronato invece di investirli nella sanità che continua ad essere altamente deficitaria nonostante il prodigarsi del personale sanitario, nelle scuole che continuano ad essere sovraffollate e nei trasporti che sono estremamente inadeguati.Ora, con quasi il 90% della popolazione vaccinata, ha deciso di imporre misure prepotenti, come il recente obbligo vaccinale, inveceLeggi Tutto

La notte di Capodanno in Piazza Duomo, pieno centro di Milano, almeno 9 giovani donne sono state pesantemente molestate da bande di giovani uomini in mezzo ai “festeggiamenti” generali. Ancora una volta la presenza delle forze dell’ordine non ha garantito la sicurezza delle donne. Ancora una volta la verità è semplice, si tratta di uomini, in questo caso parrebbe in maggioranza nordafricani, che aggrediscono e molestano donne. Si chiama violenza patriarcale ed è trasversale a culture, religioni, strati sociali. Questi gravi fatti riportano alla mente le oltre 90 aggressioni subite da altre donne a Colonia e Amburgo nel Capodanno del 2016. Come allora, anche questa volta è stata fondamentale la denuncia da parte delle donne aggredite, piuttosto che le immagini postateLeggi Tutto

Che il governo non abbia fatto nulla per rendere sicura la scuola di Stato è notorio: strutture e spazi inadeguati, carenza endemica di personale, mezzi pubblici in cui è impossibile garantire la distanza interpersonale di sicurezza… Aggiungeteci pure la conferma cinica e irresponsabile del numero massimo di alunni per classe (altro che riduzione!). Eppure qui si va oltre: riaprire le scuole in queste condizioni con i dati attuali di contagio e la maggiore trasmissibilità della variante omicron è criminale, e l’esperienza della vicina Francia che ha riaperto una settimana fa ne è la dimostrazione. Il governo non sente ragioni: non solo ignora olimpicamente la richiesta di proroga della riapertura delle scuole da parte di decine di migliaia di docenti, ma addiritturaLeggi Tutto

La ministra Lamorgese ha emanato una direttiva che limita la libertà di manifestare. Il ministero dell’Interno, prendendo a pretesto le modalità delle manifestazioni di protesta contro “le misure emergenziali dettate dal Covid 19”, attacca la libertà di tutti. Si invitano i prefetti a vietare cortei nei centri storici, dove si concentrano le attività commerciali, e a confinare le manifestazioni in luoghi più periferici. L’ultima parte della circolare offre la possibilità di estendere tali misure restrittive alle “manifestazioni pubbliche attinenti ad ogni altra tematica”.Le motivazioni sono evidentemente pretestuose e le misure rappresentano un’ulteriore limitazione della libertà – già ristretta in questi anni – di scendere in piazza. Perciò condividiamo le denunce che si stanno esprimendo contro questa circolare. È necessario che leLeggi Tutto

La mancata approvazione del Ddl Zan sta facendo discutere tante/i insegnanti che si impegnano contro le discriminazioni: come compagne/i de La Comune che lavorano nella scuola crediamo sia giusto fare chiarezza su alcuni aspetti.Nel Ddl Zan non si dice la verità su alcune questioni fondamentali, si nega l’identità di genere, si dissolve il fatto che la specie umana è composta da due generi (donne e uomini) e non si dice che la prima oppressione, da 5.000 anni, è quella contro il genere femminile: ma affermare la libertà delle donne è il primo imprescindibile passo per affermare la libertà di tutte/i.Ci impegniamo per la libertà di scelte affettive, contro omofobia e transfobia e non ci fidiamo dello Stato e delle sue istituzioni,Leggi Tutto

Il 30 e il 31 ottobre si riuniscono i governi del G20, ovvero i principali responsabili dei disastri ambientali, dello smantellamento della sanità, degli attacchi al lavoro e del peggioramento delle condizioni di vita di milioni di persone. Da loro e da tutta la politica non ci si può aspettare niente di buono, sono contrapposti alle esigenze e ai bisogni più elementari della gente comune.Invece da settori della società giungono segnali di reazione, di lotta e di solidarietà: in difesa dell’ambiente, del lavoro, per l’accoglienza umana contro il razzismo, per la libertà delle donne contro la violenza. Sono espressioni di una ricerca di miglioramento della vita, che può continuare se siamo protagonisti di costruzione di relazioni benefiche, se ci uniamo traLeggi Tutto

Donne, uomini e bambini vivono in Afghanistan una nuova tragedia frutto della guerra e del terrorismo di cui sono tutti responsabili: i talebani, ora tornati al potere, i governi occidentali guidati dagli Usa che con la guerra hanno occupato il paese per 20 anni, nonché Al Quaeda e l’Isis-K. Siamo solidali con le persone coraggiose – soprattutto donne – che danno segni di reazione al nuovo potere talebano e con chi cerca di fuggire da un paese distrutto alla ricerca di una vita migliore. I governi occidentali – responsabili di una guerra devastante contro la gente afghana – vogliono vergognosamente accogliere solo i presunti “collaboratori” e cercano di fare accordi con i governi limitrofi per bloccare chi cerca di scappare, aggiungendosiLeggi Tutto