Capacità umane contro le guerre
Immagina. Luoghi accoglienti dove le persone si conoscono. Dove si vive nel rispetto e nella cura della natura. Dove ci si ascolta e ci si comprende. Dove esistono regole condivise improntate al dialogo e alla benevolenza. Dove le donne sono le prime depositarie e beneficiarie della comunanza, le prime educatrici, osservatrici e creatrici. Dove bimbe e bimbi sono accuditi da tutte/i ed aiutati a stare serenamente assieme e giocare tra loro e con gli adulti. Dove le giovani e i giovani crescono e sono formati sollecitando la coscienza della loro personalità, delle loro irrevocabili capacità di scelta e delle loro responsabilità nei confronti degli altri. Dove chi proviene da altri luoghi viene non solo accolto ma messo in condizione di essereLeggi Tutto
Appello GAZA: EMERGENZA UMANA E SANITARIA
Questo appello è promosso da medici e infermieri e operatori sanitari de La Comune: intendiamo farlo conoscere e farlo sottoscrivere negli ospedali e nelle strutture sanitarie al fine di suscitare riflessione e schieramento. GAZA: EMERGENZA UMANA E SANITARIA No alla guerra dello Stato di Israele e al terrorismo di Hamas Solidarietà con il popolo palestinese e il personale sanitario impegnato strenuamente a difendere la vita Nella Striscia di Gaza siamo di fronte a una catastrofe dal punto di vista dell’umanità. Ripetuti bombardamenti da parte dall’esercito israeliano colpiscono indiscriminatamente donne, bambini e civili, senza risparmiare le strutture sanitarie. Il barbaro attacco all’ospedale di Al Ahli – di cui non sono state an- cora chiarite le responsabilità – ha causato la morte diLeggi Tutto
Fratellanza umana
contro guerre e terrorismi
Emigriamo a causa delle guerre che ci uccidono nelle nostre terre, scappiamo dal terrorismo assassino e dai tanti conflitti che ci sono nel mondo promossi dagli stati, dalle grandi potenze mondiali e da quelle locali. Per questo conosciamo bene il dolore che oggi vivono tanti israeliani per le vittime civili innocenti dell’attacco terrorista di Hamas. Ma sappiamo anche dell’enorme dolore della gente di Palestina a causa dell’occupazione militare che conduce lo stato stato di Israele da decenni, e della sua guerra che ha provocato decine di migliaia di morti e milioni di profughi. Abbiamo lottato per la libertà dei nostri popoli e da sempre siamo a fianco del popolo palestinese e di tutti coloro che si battono per l’autodeterminazione. Lottiamo perLeggi Tutto
Contro lo Stato d’Israele e contro Hamas
SCHIERATI PER LA COMUNE UMANITÀ
Infuria la guerra ed inseparabilmente l’ossessiva propaganda bellicista che confonde, intossica le coscienze, deforma la realtà in base al proprio interesse.Non si può chiamare “resistenza” uccidere bambini e gente innocente come sta facendo l’autocrazia di Hamas che specularmente compie gli stessi crimini perpetrati da decenni dallo Stato sionista. Non si può chiamare “legittima difesa” quella dello Stato d’Israele che è il principale responsabile di questo dramma: storicamente occupa quelle terre con la violenza ed ora mette sotto assedio Gaza, una prigione a cielo aperto dove vivono più di due milioni di persone di cui 900mila bambini. Hamas e Israele sono mossi specularmente dalla stessa logica bellica e statale di cui bimbi e civili innocenti sono vittime.Siamo da sempre a fianco delLeggi Tutto
Un chiarimento a proposito di
“L’offensiva di Hamas. Non chiamatela resistenza”
A seguito del dialogo con alcune e alcuni ispiratori della Corrente umanista socialista nel merito dell’articolo pubblicato il 10 ottobre su Lacomuneonline mi sono reso conto che in due punti del testo possono esserci giudizi che potrebbero apparire troppo generali sulla guerra. Ciò non corrisponde in primo luogo al mio pensiero. Infatti, per quanto riguarda la guerra e il terrorismo, essi sono fondativi degli Stati e dell’oppressione, ed è indispensabile riaffermare – come è già nel testo – la nostra più ferma condanna e ripudio. Ma è necessario aggiungere una chiarificazione. Nel corso della vicenda umana, anche la più recente, vi sono stati casi in cui è stato necessario e addirittura giusto prendere parte ad una guerra, ricorrendo alla lotta armataLeggi Tutto
L’offensiva di Hamas
Non chiamatela resistenza
Abbiamo visto il corpo di una giovane israeliana assassinata e trascinata nuda per le strade di Gaza. Un’anziana mostrata come trofeo, un uomo ancora più avanti negli anni, sopravvissuto alla Shoah, rapito insieme alla sua badante di origine filippina. Abbiamo visto bimbi trascinati via da uomini armati, strappati senza pietà alle loro madri. Decine di ragazzi falcidiati mentre ballavano insieme – da incoscienti – in una notte nel deserto a pochi km dalla rete e dal filo spinato che separa Israele da un’ immensa gabbia, la Striscia dove sono rinchiusi oltre due milioni di esseri umani.Le atrocità dell’attacco delle Brigate al-Qassem di Hamas destano sconcerto, addirittura incomprensione, per la brutale e lucida disumanità, come altrettanto disumano e sistematico è lo stillicidioLeggi Tutto
Comune umanità contro le guerre infinite
Le guerre infuriano nel pianeta e si alimentano l’una con l’altra. Il conflitto esplode nuovamente in Israele e in Palestina mietendo centinaia di vittime innocenti e ferendo migliaia di civili sia israeliani che palestinesi. Hamas ha lanciato migliaia di missili contro i territori israeliani mentre i suoi miliziani hanno fatto incursioni in diverse località uccidendo persone innocenti e prendendo ostaggi, facendo scattare, come era prevedibile, la feroce reazione di Israele. I due contendenti, pur nella sproporzione di forze per la netta superiorità militare di Israele, sono mossi dalla stessa logica bellica. Lo Stato sionista con le sue storiche responsabilità di aver usurpato e occupato le terre palestinesi, sostenuto dall’Occidente democratico; l’autocrazia di Hamas con la sua considerazione cinica della stessa popolazioneLeggi Tutto
Appello: LIBERTA’ DI CRESCERE
Libertà di crescere Libertà di amare Libertà di adottare Tante bimbe e tanti bimbi hanno bisogno di essere accolti, amati, curati, accompagnati nella crescita e adottati. Tante donne vorrebbero esprimere il loro sentimento materno e le loro capacità di cura e anche diversi uomini sensibili intendono donare una vita diversa a questi bambini, ciascuno facendosi sostenere dai propri affetti. Tutto questo è ostacolato concretamente dagli Stati, razzisti, patriarcali e omofobi, che con le loro leggi e le loro istituzioni decidono sulla vita di grandi e piccoli, impedendo la libera costruzione di legami affettivi. Mentre cerchiamo strade creative per offrire la nostra accoglienza, sentendo nostre e nostri le bimbe e i bimbi di tutta la famiglia umana, uniamoci in una battaglia cheLeggi Tutto
Gli Stati razzisti vogliono fermare la storia
UMANITA‘ contro BARBARIE
Fratelli e sorelle immigrati sospinti dalla voglia di vivere fuggono da guerre, disastri ambientali, terrorismo e miseria: drammi di cui l’occidente democratico è in gran parte responsabile.Contro questa gente inerme che cerca salvezza si accaniscono gli stati europei e il governo italiano, razzista e reazionario, con muri e fili spinati, respingimenti e rimpatri: è in atto uno spaventoso salto di qualità nella sporca guerra contro gli ultimi.Il governo Meloni, nel suo incedere brutalmente repressivo – che calpesta persino i propri stessi principi costituzionali – minaccia l’invio di navi militari per bloccare le partenze e decide di prolungare a 18 mesi la reclusione in centri per il rimpatrio di persone che non hanno commesso alcun reato: è disumano! Loro, i potenti dellaLeggi Tutto
Accoglienza umana contro la cattiveria del governo
Migliaia di bimbi, donne, uomini stanno fuggendo da guerre, terrorismo, terremoti, inondazioni e dalla miseria provocata dal cinismo degli Stati cercando di affermare la vita, il più elementare dei diritti. Ci sono diversi esempi, come a Lampedusa, di slancio solidale di persone che offrono cibo, ristoro e accoglienza, oltre all’impegno delle Ong e di tanti volontari. Al contrario il governo Meloni risponde con l’unica ricetta che conosce quello della violenza e della repressione. Lo fa contro i giovani, le donne, le persone più povere e disagiate e soprattutto contro i fratelli e le sorelle immigrate. Il governo ha annunciato misure che prevedono un’ulteriore militarizzazione delle coste, l’istituzione di campi di detenzione ed un ulteriore giro di vite repressivo. Il loro incedere,Leggi Tutto



