L’europarlamento delle mazzette
L’immagine di valigie e borsoni zeppi di soldi, con tagli di banconote da 50, 20,10 e persino 5 euro, simile ai malloppi dei narcotrafficanti fotografa quella putrida fogna della corruzione che è stata appena scoperchiata. Più di un milione e mezzo di euro già trovati nelle case di esponenti socialdemocratici, ma è probabile che si tratti (si fa per dire) ancora di pochi spiccioli. I diversi partiti democratici e socialisti (compreso il Pd di Letta) stanno condannando e sospendendo i responsabili del malaffare dichiarandosi candidamente “parte lesa”, mentre in realtà sono pienamente parte in causa. Eppure la risibile linea di difesa degli arrestati e dei partiti di appartenenza è quella solita: tutto il malloppo è circolato “a loro insaputa”. D’altra parteLeggi Tutto
FUSIONE NUCLEARE: QUALCHE CHIARIMENTO ELEMENTARE
In questi giorni sta avendo un enorme risalto mediatico un esperimento eseguito al Lawrence LivermoreNational Laboratory in cui per la prima volta tramite una reazione di fusione nucleare è stato possibileprodurre una quantità di energia maggiore rispetto a quella consumata per innescarla. In effetti si tratta di un passo concreto verso la realizzazione di un nuovo tipo di reattore che ha suscitato un grandeentusiasmo in ambiti scientifici e industriali spingendo molti ricercatori a parlare di una futura produzionedi energia pulita, sostenibile, economica, illimitata e soprattutto sicura.Proviamo però a mettere in ordine alcuni aspetti elementari: innanzitutto una reazione di fusione, cosìcome ogni reazione esistente in natura, ha bisogno di una materia prima di partenza. In questo caso sitratta di una miscela diLeggi Tutto
tra speranze e paure
LA GENTE DI SINISTRA SI INTERROGA
L’umanissimo desiderio di serenità è offuscato da minacce guerresche, timori per la salute, disastri ambientali: pericoli patenti o latenti, vicini e lontani. L’anelito individuale, il meraviglioso traguardo del potere positivo di ogni persona, viene mortificato dall’ossessione numerica o pervertito nel triste trionfo dell’individualismo vacuo ed insignificante. Il bisogno costante e risorgente di intimità affettiva e la tensione alla collettività sono banalizzati, violati o sporcati, da minacce social o impedimenti repressivi che alimentano estraneità crescenti. Il femminile coraggio atavico viene ferocemente attaccato dalla recrudescente vigliaccheria maschilista e dalla brutale e furbesca ipocrisia patriarcale, diffondendo inquietudini e paure. Quella straordinaria e misteriosa carica vitale chiamata coscienza è avvertita in profondità dalle/dai giovani ma avversata dalla web-dipendenza e dall’istruzione oppressiva che generano mal duLeggi Tutto
Ischia
Chi può salvarci dalle frane della politica?
Un moto di identificazione umana spinge a sentirsi vicini alle vittime e alle loro famiglie che in questi giorni stanno vivendo il dramma dei crolli delle loro case travolte dalle alluvioni e dalle frane a Casamicciola nell’isola di Ischia, territorio già martoriato negli scorsi anni da terremoti e frane. Ma la cronaca delle polemiche intorno al rimpallo delle responsabilità (per costruzioni più o meno abusive o ex abusive graziate dai condoni edilizi) spinge invece all’estraniazione, ad allontanarsi sentimentalmente da chi sta vivendo sulla propria pelle le conseguenze degli abusi della politica, dei palazzinari e delle complicità popolari nel violare e saccheggiare il territorio. La verità è che i crolli, le ondate di fango e le frane di Ischia andrebbero vissute comeLeggi Tutto
Difendiamo la libertà delle donne dagli attacchi delle destre
Università Statale di Milano, uno striscione che recita “Abortisci una femminista” viene esposto e rivendicato da Rete studentesca, raggruppamento di estrema destra, proprio la mattina del 25 Novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, dopo un Convegno sul diritto d’aborto. Le destre frustrate rialzano ancora una volta la testa, trincerandosi poi, in un messaggio tramite social, dietro la presunta difesa dei bambini. Il vero intento è chiaramente attaccare la libertà di scelta delle donne e, al tempo stesso, inneggiare alla violenza contro di loro. Maschi frustrati, e forse anche qualche donna purtroppo, rialzano la testa forti del governo Meloni che continua a paventare, anche in maniera subdola, ulteriori limiti alla possibilità di scelta per le donne di essere o menoLeggi Tutto
Antropologia della decadenza le prime radici e l’ultimo impero/12
NATURA E CULTURE DEL BENE “Natura di cose altro non è che il nascimento di esse in certi tempi e con certe guise, le quali sempre che sono tali, indi tali e non altre nascono le cose.”Giambattista Vico “Noi abbiamo sempre qualche cosa da fare con noi stessi, ma senza perdere in nessun momento la misura generale delle cose che sono a mio avviso: l’utilità della vita esterna, l’atto positivo, l’attività creatrice, il tutto per non sprofondare nel consumo spirituale e nella digestione”.Rosa Luxemburg Il necessario realismo Il mondo in cui viviamo spaventa. Siamo una specie strana e spesso estranea a se stessa. I potenti nella loro marcia oppressiva asservono e distruggono ogni forma di vita. Spesso ci sentiamo impotenti eLeggi Tutto
Che significa essere a sinistra oggi?
Essere a sinistra ha da sempre avuto significati diversi. Ci sono però momenti come questo in cui ci si dovrebbe sentire uniti perlomeno nell’interrogarsi. Avremmo potuto e potremmo fare di più contro le guerre? Che significa il governo delle destre in questo paese e come fronteggiarlo? Come collocarsi di fronte all’evidente decadenza della democrazia? Qual è il ruolo delle donne nell’epoca che stiamo vivendo? Come interpretiamo il lacerarsi della società in cui viviamo, le difficoltà relazionali crescenti, l’individualismo dilagante? Quali sono le nostre responsabilità nei confronti degli ultimi ed innanzitutto verso chi emigra in questo paese ed invece di essere accolto viene discriminato? Qual è la condizione coscienziale della nostra gente, e dei/delle giovani in particolare? Che significa la decadenza dellaLeggi Tutto
È nato a Roma il comitato di solidarietà per un Iran libero
Jîna: vuol dire vita, in curdo, ed era anche il nome – disconosciuto dal governo di Teheran – con cuiamici e parenti chiamavano Mahsa. Abbiamo scelto di chiamare così il nostro comitato insolidarietà con la rivolta in Iran, perché animati da un anelito di vita e libertà. Dopo alcuneassemblee – partecipate da persone di diverse generazioni, tra giovani studentesse e studenti eprotagonisti della rivoluzione del ’79 contro lo scià – abbiamo deciso assieme la nostrapiattaforma, una sintesi delle idee su cui ci vogliamo unire. Il percorso è appena iniziato, e saràfondamentale continuare a conoscersi per dargli forza, ma già sono diverse le proposte, per unirsinon solo nelle piazze: coinvolgere non sono iraniani e italiani ma anche persone di altri luoghi(come l’Afghanistan,Leggi Tutto
Antropologia della decadenza le prime radici e l’ultimo impero/11
RADICALITÀ VALORIALE O DOGMATICA STATALE? “Il bene può manifestarsi nei modi più diversi, però il suo sostrato più essenziale è quello di servire al prossimo, cioè a dire, si sviluppa nell’intimità dell’individuo come desiderio o necessità di tendere la mano agli altri e di contribuire alla loro felicità.”Heleno Saña “Nell’insieme, sembrerebbe che aiutare gli altri sia naturale per i piccoli esseri umani e sia motivato intrinsecamente da sentimenti di simpatia.”Michael Tomasello Conferme mistificanti L’esistenza e l’importanza, la dinamica e l’intreccio delle radici antropologiche è ribadita da costanti e molteplici esempi positivi che chiunque può osservare e sperimentare nella vita quotidiana. Al contempo è significativa la prova a contrario: le nostre origini primarie sono confermate e ribadite anche dal contrasto e dall’attaccoLeggi Tutto
Valditara, ministro da venti giorni, dà già lezioni di revisionismo storico
Un campionario di luoghi comuni, di asserzioni indimostrabili, di propaganda di regime, ma ancheun attacco alla libertà di insegnamento: ecco cosa ha prodotto il ministro Valditara nella suacircolare del 9 novembre sull’abbattimento del muro di Berlino.Senza mai citare Stalin, che capeggiò quell’orrenda caricatura del socialismo cui diede nome dicomunismo, il ministro attacca l’utopia, perché per realizzarsi avrebbe inevitabilmente bisogno diuna dittatura feroce, e la rivoluzione, che altro non sarebbe che la premessa a una dittatura cheinevitabilmente verrà. E così si dimentica di dire che lo stalinismo non fu né utopico, ma semmaidistopico, né rivoluzionario. Lo stalinismo eliminò fisicamente decine di migliaia di rivoluzionariche lo avversavano e contribuì ovunque ad affossare le rivoluzioni: da quella spagnola del 1936, aquella ungherese vent’anni dopo,Leggi Tutto


