Guerra chiama guerra, con evidente effetto epidemico. Nuovi conflitti si accendono all’ombra di quello ucraino mentre altri, vecchi e mai sopiti, riacquistano vigore; è il caso di quello, ormai quasi secolare, di Israele contro i palestinesi. Nel mese di aprile si sono registrati numerosi scontri in tutto il paese con decine di morti; c’è poi stata la provocazione sionista alla Spianata delle Moschee con centinaia di feriti. Infine, il consueto e tragico scambio: razzi da Gaza su Israele, bombardamento di Israele su Gaza. È indispensabile ribadire che l’origine prima del conflitto e le responsabilità storiche risiedono nell’occupazione israeliana della Palestina e nell’obiettivo storico del sionismo di cancellare ogni resistenza e diritto alla vita del popolo palestinese. Ma ciò non assolve inLeggi Tutto

Dal 22 Aprile e per almeno quattro giorni nelle località di Krendik ed El Geneina nel Darfur occidentale si sono succeduti attacchi brutali contro la popolazione da parte di circa duemila miliziani a bordo di centinaia di fuoristrada militari, auto, moto e cavalli. Sono stati riconosciuti leader dei janjawid, una milizia islamista che si presta come braccio armato della giunta militare per compiere operazioni, come quella in corso, veri e propri tentativi di autentica pulizia etnica nei confronti di una popolazione che si è da sempre mobilitata contro il golpe che ha portato al potere la giunta militare del Sudan.Hanno raso al suolo tutto ciò che hanno incontrato sulla loro strada, ucciso leader della resistenza, commesso saccheggi, stupri e rapimenti. NonLeggi Tutto

Solidarizziamo con Monica Ricci Sargentini, giornalista del Corriere della Sera, sospesa per tre giorni (lavoro e stipendio) perché ha solo condiviso, in linea con una sua storica battaglia,lo spirito di un’iniziativa in difesa della legge Merlin contro la prostituzione. La protesta era nata dopo la pubblicazione sul magazine Sette,dell’articolo di Roberto Saviano a favore della legalizzazione della prostituzione.Le reazioni in sostegno a Monica hanno iniziato a farsi sentire, come la petizione* su change.org promossa da La Rete per l’Inviolabilità del Corpo Femminile. La censura nei confronti di Monica è un attacco alla libertà d’espressione, un atto di prepotenza in linea con i tentativi sempre più diffusi in Europa e in Usa di zittire le giornaliste, insegnanti, attiviste che lottano a fiancoLeggi Tutto

Il 22 Aprile si è svolta nei locali del Comune di Iglesias la Giornata della Terra, promossa dall’Associazione Scuola Civica di Politica di Iglesias, dal Comitato Riconversione RWM in collaborazione col Movimento Nonviolento Sardegna e altre associazioni. Una piacevole ed importante Giornata contrassegnata dalla presentazioni di vari progetti  sul territorio di diverse associazioni ambientaliste e pacifiste, con la presentazione del libro “Disarmare il virus della violenza” di Pasquale Pugliese e con la partecipazione dei bambini di una scuola primaria con i loro lavori sulla pace.  Al termine della serata le forze dell’ordine, senza dare nessuna spiegazione, hanno voluto identificare alcuni dei presenti. Denunciamo questo grave atto intimidatorio e violento nei confronti delle associazioni promotrici di una iniziativa pacifista, quindi contro chiunqueLeggi Tutto

La guerra che Putin ha scatenato contro le popolazioni ucraine e la prepotenza della Nato che la alimenta ulteriormente, fanno sì che milioni di persone sono costrette a fuggire mentre altre muoiono sotto le bombe. È uno scenario che conosciamo bene essendo un’associazione di gente che viene da tante parti del mondo e sa bene cos’è la guerra. Essere oggi a fianco della gente ucraina significa per noi essere solidali anche con le vittime delle tante guerre che ci sono nel mondo e che vengono purtroppo dimenticate. Dallo Yemen, alla Siria, dal Kashmir al Sudan, all’Afghanistan, al centro Africa, la nostra vita è minacciata da guerre e conflitti spaventosi. In occasione del primo maggio, vogliamo unirci da fratelli e sorelle nell’umanitàLeggi Tutto

Il dramma bellico che stiamo vivendo si intreccia con il prosieguo della pandemia chiamando in causa e stressando le nostre migliori caratteristiche umane. La necessità di orientarsi è resa ancor più ardua da un’informazione in gran parte acriticamente schierata con l’arrangiato blocco degli Stati occidentali più o meno coerenti nell’assecondare il bellicismo radicale della Casa Bianca. L’invio costante e crescente di armi a Zelensky, le sanzioni a doppio taglio e la manifesta immobilità diplomatica internazionale, compresi i sornioni inviti di Pechino ad evitare l’escalation ed escluse le esternazioni aggressive di Biden, ovviamente prolungano la guerra infame voluta da Putin. Conviene rammentare sempre che i crimini perpetrati dalle truppe di invasione russa sono del tutto simili a quelli commessi ripetutamente dagli UsaLeggi Tutto

È questo il nuovo piano del governo inglese contro l’immigrazione irregolare: le deportazioni. L’ha annunciato il primo ministro Jhonson mentre si erge a paladino dell’accoglienza degli ucraini e contro la guerra di Putin. Sono migliaia, infatti, i richiedenti asilo che, irregolari sul territorio britannico a causa del numero chiuso alle frontiere, saranno trasferiti in Ruanda ad aspettare il vaglio delle loro richieste. Dopo aver attraversato a rischio della vita la Manica e fuggendo già da condizioni difficili si ritroveranno in un luogo dove solo qualche decennio fa si è consumato uno dei più grandi genocidi che l’umanità ricordi. Questo Paese che ancora ne porta le ferite è oggi governato da un regime violento e criminale a cui saranno dispensati, come giàLeggi Tutto

Rinnovare il bisogno del bene: proprio adesso è fondamentale quando la guerra infuria vicina, irrazionale, feroce. Ritrovare e rafforzare le ragioni sentimentali della vita, la coscienza umana più profonda che può diventare cultura dell’essere assieme: nulla è più attuale, nulla più concreto. Logiche del bene sono quelle che avvertiamo nei corpi e nelle menti: siamo persone inseparabili da altre persone, donne ed uomini in relazione tra loro, associati per scoprire e praticare le capacità di conoscerci, di educarci, di intenderci, di sceglierci, di scambiarci e di cambiarci a vicenda, di collaborare e cooperare, di sostenerci mutuamente, di solidarizzare, di empatia e simpatia, di amicizia ed amore. Soggetti attivi del supremo bene condiviso: la vita e la vivibilità. Logiche di guerra inveceLeggi Tutto

Gerusalemme. La polizia israeliana ha preso d’assalto la moschea Al Aqsa – gremita di fedeli musulmani in occasione del secondo venerdì del Ramadan – colpendo indiscriminatamente i palestinesi presenti (anche con proiettili di gomma), ferendone più di 150 e procedendo a centinaia di arresti. Colpiti gli anziani guardiani della moschea, i paramedici giunti in soccorso, i fedeli in preghiera. Una aggressione brutale, ennesimo episodio della guerra permanente dello Stato israeliano contro il popolo palestinese. Il tempo e il luogo scelti sono altamente simbolici – la Spianata delle Moschee è tradizionalmente amministrata dai palestinesi – ed è evidente l’obiettivo sionista di sempre, quello di piegare la resistenza e spezzare l’identità palestinese. L’occasione è stata a gran voce suggerita dai gruppi più estremistiLeggi Tutto

A Firenze, come sappiamo grazie alla coraggiosa denuncia di due giovani che hanno filmato l’accaduto, si è consumato un gravissimo atto di violenza razzista da parte delle locali forze dell’ordine. Nella città dove mani assassine neofasciste e razziste hanno ucciso Mor, Modou e Idy, ancora una volta un membro della comunità senegalese è vittima di un’aggressione vergognosa. A Pape Demba Wagne vanno in primo luogo la nostra solidarietà e vicinanza.  Il pestaggio, avvenuto ad opera delle famigerate squadre “antidegrado” volute prima da Renzi e ora emblema dell’amministrazione Nardella, è espressione di un razzismo istituzionale che purtroppo si riverbera anche nella società (non dimentichiamo che i picchiatori in divisa sono stati chiamati da uno zelante ristoratore!). C’è un legame tra la guerraLeggi Tutto