Bergamo
I retrivi aggrediscono chi si impegna contro la guerra
Il 26 febbraio scorso a Bergamo, in un presidio dove erano presenti oltre 1000 persone, settori reazionari e nazionalisti ucraini hanno aggredito un compagno de La Comune che era presente nella manifestazione e poi si sono rivolti alle forze dell’ordine presenti in piazza per impedirgli, ovviamente senza riuscirci, di diffondere il nostro volantino. Questi settori, esplicitamente a favore della Nato, hanno di fatto provato a riempire il presidio di contenuti e di forme antitetiche alla lotta per la pace da condurre in questo momento, provocando il disagio e la reazione anche di altre forze pacifiste presenti in piazza, con le quali noi de La Comune ci siamo uniti per denunciarne l’operato.Leggi Tutto
Voci dalla piazza del 5 marzo contro la guerra
In questo video dell’Ansa Renato Scarola, Silvia Ghidotti e Valentina Narciso de La comune spiegano le ragioni del nostro essere in piazza. Altre voci…Leggi Tutto
Lettera aperta ai giovani che vogliono la PACE
Siamo nel 2022 e in Europa è scoppiata la guerra. Putin ha invaso l’Ucraina, dopo anni di giochi politici e schermaglie belliche con la NATO per il controllo della zona. Ci riguarda tutti. Perché la difesa della vita e della pace ci riguarda tutti. Quando diventiamo giovani, sentiamo la potenza dirompente della vita, che è una possibilità e una responsabilità. Oggi abbiamo insieme la possibilità e la responsabilità di schierarci e di mobilitarci in difesa della vita, per la pace tra i popoli, per la nostra stessa umanità. Oggi possiamo scegliere se restare indifferenti e affidarci agli Stati guerrafondai, o se scuoterci e fare la differenza insieme. La pace dipende da tutti e tutte noi. La politica non ha cuore laLeggi Tutto
BEREGSURANY, confine fra Ucraina e Ungheria – sabato 26 febbraio
È su esempi come quello che segue e molti altri che si stanno susseguendo in questi giorni che basiamo la nostra speranza e il nostro impegno per la pace e la pacificazione tra le persone: esempi e germogli di solidarietà, vicinanza, schieramento coraggioso contro la guerra da riconoscere, far conoscere e coltivare. di Francesca La Sala Nataliya, una donna ucraina di 58 anni, sta aspettando insieme a molti altri il suo turno per poter finalmente attraversare il confine. Durante la lunga attesa fa conoscenza con un giovane uomo di 38 anni ed i suoi due figli: una bimba e il fratellino maggiore. L’uomo sa bene che un ordine governativo non gli permette di varcare il confine, e che dovrà tornare indietroLeggi Tutto
Verso l’8 marzo
Donne protagoniste di pace
L’aggressione russa in Ucraina sta già causando centinaia di vittime e decine di migliaia di sfollati. La prepotenza bellica del nuovo zar Putin si scontra con le mire espansionistiche del criminale patto militare della NATO a cui l’Ucraina vuole aderire: a farne le spese, come sempre nei conflitti, è la gente comune, persone come noi.Noi donne siamo le prime vittime, insieme ai più piccoli, ai nostri figli, della furia bellica e patriarcale. Ma noi donne siamo innanzitutto le prime protagoniste della pacificazione possibile fra le genti perché siamo, da sempre, prime nell’affermazione della vita e nella sua cura permanente e amorevole.Questa guerra ci riguarda perché alimenterà ancor di più un clima di odio e violenza diffusa tanto più verso il genereLeggi Tutto
Vogliamo vivere in pace
No alla guerra
Accoglienza umana per i profughi ucraini e tutti/e coloro che fuggono dalle guerre
Noi gente del mondo siamo i più colpiti dalle guerre. Lo viviamo sulla nostra pelle e anche per questo siamo costretti ad emigrare. Quello che succede in Ucraina, la criminale aggressione di Putin e la prepotenza militare della Nato che mira ad espandersi sono espressione della violenza ormai senza freni degli stati contro le genti. Oggi, infatti, si contano nel mondo oltre 50 conflitti che creano tanto male agli esseri umani. In quest’ultima guerra i profughi sono già più di 200000. Tutti loro meritano accoglienza, ma è facile immaginare che saranno presto dimenticati dalle democrazie occidentali, e dai diversi stati, com’è già avvenuto per i profughi afghani. Dobbiamo reagire per il bene dell’umanità. Questa guerra è una minaccia per tutte eLeggi Tutto
Verso una manifestazione nazionale contro la guerra – Riunione nazionale Domenica 27 febbraio ore 15 – Roma
L’ulteriore escalation militare in Ucraina con l’ingresso delle truppe russe rafforza le ragioni per una forte mobilitazione per la pace. Tutti i contendenti di questo conflitto, dallo zar Putin al patto criminale della Nato fino al Governo Ucraino si scontrano per i loro sporchi interessi sulla pelle delle popolazioni. I promotori dell’appello “Per la pace e pacificazione per le popolazioni dell’Ucraina e della Russia. No a Putin, no alla NATO, mobilitiamoci contro la guerra” convocano una riunione nazionale per discutere i contenuti e le possibilità per promuovere una, per noi necessaria, manifestazione nazionale. Domenica 27 febbraio ore 15 presso SCUP in via della Stazione Tuscolana, 84 – Roma Per informazioni: nowarinucraina@gmail.com – 348.7038885 Vedi qui l’appelloLeggi Tutto
La Pace dipende anche da te
VIENI IN PIAZZA CON NOI!
È il momento di reagire ed unirsi per manifestare contro le minacce di guerra in Europa. Le truppe russe sono entrate in Ucraina ed è cominciata un’aggressione con bombardamenti e prime vittime tra la popolazione. In Ucraina si scontrano le prepotenze “grandi russe” del nuovo zar Putin e le mire espansioniste del criminale patto militare della Nato a cui il governo ucraino vuole aderire. Ancora una volta sono le popolazioni civili ad essere colpite da questa escalation militare causata dagli sporchi interessi dei contendenti: dal 2014 questo conflitto ha già causato più di 14mila morti. Ciò che sta accadendo è una minaccia per le genti, per la vita di tutte e tutti, ci riguarda direttamente: le possibilità di pace non dipendonoLeggi Tutto
Ucraina
No alla guerra!
Mobilitiamoci per la pace!
Le forze militari russe agli ordini di Putin sono entrate in Ucraina e bombardano diversi punti del paese. Ancora una volta le prime vittime di questa sporca guerra sono i civili, la gente comune dell’Ucraina e della regione che è sotto le bombe e a cui va la nostra solidarietà.È una guerra di cui non sono prevedibili gli sviluppi ma in cui tutti i protagonisti politici e armati incarnano, in modi diversi, la logica dell’uccidibilità e del bellicismo.Putin giustifica questa aggressione come un’operazione di “denazificazione” dell’Ucraina: sfrutta demagogicamente l’eroica lotta antinazista delle popolazioni russe durante la Seconda guerra mondiale e la presenza attuale di formazioni filonaziste ucraine, eredi del vergognoso appoggio di cui l’hitlerismo ha goduto in Ucraina e con cuiLeggi Tutto
Assalto contro i minori non accompagnati all’ex-ostello di Genova
Contro violenza e razzismo – Per una possibile convivenza pacifica e benefica
L’associazione “3 Febbraio” vuole esprimere solidarietà e vicinanza ai minorenni immigrati e alle/agli operatrici/tori che nella notte fra il 21 e il 22 febbraio hanno subito un violento e vile attacco da parte di un gruppo di persone incappucciate. Queste, armate di bastoni e sassi, hanno preso d’assalto l’ex ostello della gioventù di GenovaOregina, struttura che sta ospitando da qualche settimana i minori.Le vittime sono parte di quei minori non accompagnati la cui situazione era stata denunciata dall’associazione “Defence for Children”, in quanto abbandonati in hotel fatiscenti del Centro storico chiusi durante il giorno, obbligando i giovani a trascorrere molte ore per la strada, abbandonati a se stessi.Vogliamo unirci nel denunciare le tante forme di (dis)accoglienza che le istituzioni del territorioLeggi Tutto
