Domenica 11 luglio si sono moltiplicate mobilitazioni ampie e spontanee come non si vedevano da decenni: migliaia di persone in diverse città in tutta Cuba, gente comune, molti giovani che hanno gridato “Libertà”, “Non abbiamo paura” e che hanno cantato “Patria e vita”, canzone simbolo della protesta che rovescia ironicamente il retorico e strumentale slogan di regime di Fidel Castro “patria o morte”. Molti sono i motivi: la crisi economica, i blackout della rete elettrica, la mancanza di medicine e vaccini in tempi di pandemia, le misure asfissianti e la repressione del governo di Miguel Diaz Canel. Ma in primo luogo le manifestazioni esprimono nitidamente un anelito di libertà, la denuncia delle diseguaglianze e il rifiuto popolare del regime. Nonostante ilLeggi Tutto

Il presidio antirazzista del 9 luglio contro le stragi in mare e per l’accoglienza – promosso da La Comune, Associazione Bangladesh, Associazione Amalipe Romano, Iran Protests Italia, Comunità dell’Isolotto, Sinistra Progetto Comune, Movimento di lotta per la casa, Confederazione Cobas, CUB, Società della Cura – esprime piena solidarietà ai lavoratori/trici della GKN brutalmente licenziati. Denunciamo questa decisione criminale del padronato – frutto concreto della politica del governo Draghi che ha deciso lo sblocco dei licenziamenti – ed esprimiamo il nostro pieno sostegno alle iniziative di lotta dei lavoratori/trici GKN.Leggi Tutto

Venerdì 9 luglio a Firenze varie realtà hanno organizzato un presidio antirazzista per reagire alle ultime stragi avvenute nel Mediterraneo, proseguendo in un percorso unitario, cominciato con la preparazione della manifestazione del 5 giugno scorso. Nel presidio – promosso da La Comune, Associazione Bangladesh, Associazione Amalipe Romano, Iran Protests Italia, Comunità dell’Isolotto, Sinistra Progetto Comune, Movimento di lotta per la casa, Confederazione Cobas, CUB, Società della Cura – abbiamo espresso con punti di vista diversi l’esigenza di affermare il valore della vita umana contrastando ogni razzismo, governativo e popolare, nonché i soprusi del padronato, che nello stesso giorno si è reso protagonista del licenziamento in tronco di 420 lavoratori della GKN di Campi Bisenzio, a cui abbiamo espresso la nostra solidarietàLeggi Tutto

Come a Firenze, con la Comune e l’A3F nei prossimi giorni saremo anche a Roma, Napoli, Palermo e Genova per dire basta stragi in mare e rompere il silenzio complice degli stati criminali. Invitiamo tutti a partecipare e a promuovere le iniziative Ancora morti nel Mediterraneo: 43 persone al largo della Tunisia, 16 donne e bambini davanti alle coste di Lampedusa e tanti altri di cui non sappiamo. Esseri umani che cercano una vita migliore muoiono alle frontiere a causa delle politiche criminali del governo italiano, dei governi europei e dei loro alleati. È necessario alzare la voce di fronte a tanta disumanità, unirci in un impegno quotidiano per l’accoglienza e la solidarietà, fronteggiando il razzismo diffuso anche tra tante personeLeggi Tutto

152 operai sono stati licenziati via Whatsapp dalla Gianetti Ruote – azienda di lavorazione di metalli a Ceriano Laghetto (Monza). Favoriti dalla decisione del governo Draghi che ha sbloccato i licenziamenti, i padroni con gelido cinismo hanno licenziato i lavoratori: non hanno avuto neppure il coraggio di guardare in faccia chi sta perdendo il posto, ma facendo ricorso a strumenti freddi e disumani quanto loro hanno semplicemente comunicato agli operai con un messaggino la sorte che li attendeva. Sono gli stessi padroni che durante la pandemia facevano lavorare gli operai senza mascherine sostenendo che “indossarle era terrorismo psicologico”. Siamo al fianco dei Lavoratori della Gianetti e sosteniamo le loro iniziative per il ritiro immediato dei licenziamenti.Leggi Tutto

Ancora un naufragio, ancora vite umane spezzate mentre cercano di raggiungere l’Europa per mettersi in salvo. È avvenuto al largo della Tunisia questa volta, per 43 persone che hanno trovato la morte, ma purtroppo sono migliaia le vittime delle frontiere degli stati e delle loro leggi criminali.Il governo Draghi, in continuità con i precedenti esecutivi prosegue nei suoi accordi criminali con la Libia, sequestra le navi delle Ong e continua i respingimenti: è responsabile di questa immane tragedia.Gli Stati disprezzano la vita umana: stanno lasciando morire in mare bimbi, donne e uomini che scappano dalla fame, dalle guerre e dal terrore.Non possiamo restare in silenzio, non possiamo arrenderci alla tragedia seppur così grande.Dobbiamo unirci, far sentire la nostra voce in ragioneLeggi Tutto

Migliaia di persone stanno partecipando ai Pride nelle città italiane  denunciando le odiose discriminazioni, rivendicando la libertà di amare contro l’omofobia e la transfobia, le destre e i poteri oppressivi. La Comune è da sempre schierata su questo terreno ed è a fianco di queste manifestazioni, le ha sostenute e si incontrata con il proprio giornale con migliaia di persone. Per questo denunciamo con forza piccoli gruppetti  reazionari-arcobaleno che a Firenze domenica scorsa e Bologna il 3 luglio hanno aggredito  con metodi fascisti e censori chi la pensa diversamente da loro. Questi metodi sono contro le esigenze di libertà presenti nelle manifestazioni, dividono e introducono la violenza dentro i movimenti favorendo così le destre. Denunciamo il gruppo La Magni*fica di FirenzeLeggi Tutto

Già quattro chiese cattoliche sono andate a fuoco nelle ultime settimane, ma il responsabile dei roghi non è il caldo eccezionale che sta flagellando il paese. È probabile che si tratti dell’ultimo capitolo – forse si tratta di gesti di rabbia, o invece di atti finalizzati a confondere le prove – di una storia lunga, raccapricciante e dolorosa: il ritrovamento, nei pressi di collegi cattolici sparsi in tutto il paese, di fosse comuni con i poveri resti di centinaia di bambini. Strappati alle loro famiglie affinché dimenticassero la propria origine, la lingua e la cultura dei popoli originari, tra il 1863 e il 1998 oltre 150 mila bambini sono stati allontanati dai loro affetti e dal loro ambiente, abusati, affamati, predaLeggi Tutto

Torino. Orlando,  18 anni, aveva dichiarato la propria omosessualità e da tempo dei bulli omofobi, a scuola e sui social, lo tormentavano, tanto che la sera di domenica scorsa ha deciso di togliersi la vita gettandosi sotto un treno. Siamo vicini ai parenti e alle/gli amiche/i di Orlando perché questa vicenda ci riguarda tutte/i. Vogliamo combattere chi semina odio e offende: le parole veicolate sui social possono ferire profondamente fino a ledere la fiducia in se stessi. Vogliamo reagire insieme, per non cedere alla paura e alla disperazione, per essere libere/i di scegliere chi amare. Incontriamoci dal vivo e sottraiamoci alla realtà virtuale dei social fatta apposta per bulli e prepotenti e per alimentare la solitudine delle persone. Costruiamo relazioni, legami,Leggi Tutto

Lo slogan delle mobilitazioni rivoluzionarie di dieci anni fa risuona oggi nelle strade di Ramallah, dove un corteo è marciato fino al palazzo presidenziale della Muqata. Sotto accusa è l’Autorità nazionale palestinese responsabile dell’omicidio di Nizar Banat, noto attivista e voce critica nei confronti dell’ANP: arrestato più volte, quattro giorni fa è stato prelevato nella propria abitazione nel cuore della notte con grande spiegamento di forze di polizia ed è deceduto appena poche ore dopo mentre era ancora nelle mani degli apparati di sicurezza. È solo l’ultimo grave episodio di repressione nei confronti dei tanti che denunciano il raro livello di corruzione e di autoritarismo che affetta l’ANP, erede della direzione storica palestinese che governa la Cisgiordania sotto la stretta tutelaLeggi Tutto