Dichiarazioni di Toti
Siamo tutti sacrificabili
Le dichiarazioni del presidente della regione Giovanni Toti stanno giustamente suscitando una grande indignazione tra le persone e sinceramente suonano veramente irritanti e inadegaute le parole di scusa. Del resto in questi casi è importante unire le parole ai fatti: mentre dichiara che ‘le persone anziane sono persone non indispensabili allo sforzo produttivo del paese’ dall’altra la regione Liguria ha indicato sette RSA dove trasferire pazienti Covid per alleggerire gli ospedali. Non hanno fatto nulla da marzo per assumere personale nelle strutture sanitarie – e adesso fanno bandi per contratti a tempo determinato trattando gli infermieri come se fossero carne da macello a scadenza – , non hanno attrezzato luoghi dove poter far ricoverare pazienti positivi che vanno tenuti in quarantenaLeggi Tutto
EMERGENZA ALIMENTARE …IN ABBONDANZA
Il CESVI, un’organizzazione umanitaria che opera in 22 paesi, ha recentemente presentato la sua 15esima edizione dell’Indice Globale della Fame ne Mondo. 51 paesi registrano livelli allarmanti o gravi di denutrizione: oltre 700 milioni di persone, 200 dei quali bambini sotto i 5 anni. Dal 2014 gli affamati sono aumentati di 60 milioni. Altro che obiettivo “Fame zero” come previsto nell’Agenda 2030 dell’ONU. Quali le cause? Certamente le guerre che tormentano tanti popoli del mondo. Insieme a queste, l’uso scellerato delle terre coltivabili, che invece di rispondere alle esigenze alimentari umane , risponde a quelle dei profitti, per cui meno di 1/3 dei suoi agricoli sono destinati alla produzione diretta di cibo per gli umani. Il resto è destinato a produzioniLeggi Tutto
A fianco delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo e della cultura
Siamo solidali con le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo e della cultura che manifestano giustamente per protestare contro il governo. Tutto il mondo della cultura è fermo da fine febbraio a causa della pandemia e delle misure governative.Con il nuovo Dpcm si impone la chiusura di festival, fiere, sagre così come di cinema, teatri, scuole di danza, accademie teatrali, insomma di tutti quei luoghi in cui vive la produzione e la fruizione artistica e le cui condizioni di sicurezza dipendono in gran parte da chi li gestisce e da chi li frequenta.In questi mesi non è stato fatto niente per sostenere il settore, mentre il governo ha elargito enormi somme per sostenere i grandi gruppi industriali. Perchè le fabbriche diLeggi Tutto
Accordi Italia-Libia
La vergogna infinita
Continuano i naufragi al largo delle coste libiche e le azioni della guardia costiere di quel Paese per riportare a terra chi cerca di scappare da quell’inferno. Il tutto con il beneplacito del governo italiano che con lo stato libico ha stretto accordi. Questi li definiamo criminali e indegni visto che finanziano i loro corpi di polizia e guardia costiera e che direttamente sostengono criminali noti grazie alle inchieste giornalistiche. Uno di questi Bija ha incontrato nel CARA di Mineo nel 2017 l’allora ministro dell’Interno il losco sinistro Minniti. Ora è stato arrestato dal governo di Tripoli in quella che proprio Nello Scavo, giornalista che per primo ha denunciato la sua presenza nelle riunioni con il ministro italiano, definisce una consegnaLeggi Tutto
Sostegno a chi manifesta pacificamente contro il governo, no al ribellismo inconcludente.
Comprendiamo le ragioni di tante persone duramente colpite dalla crisi conseguente alla pandemia. Appoggiamo chi in diverse città sta manifestando in maniera pacifica e responsabile per il drastico peggioramento delle proprie condizioni di vita di cui il governo è responsabile.Denunciamo il governo che di fronte alla pandemia ha elargito miliardi ai padroni delle grandi aziende, trascurato gli investimenti nella sanità, nei trasporti, nelle scuole e non ha tutelato i settori più colpiti dalla crisi. Ancora una volta il governo reagisce ricorrendo alla violenza poliziesca e alla repressione. Al tempo stesso siamo contrari a un ribellismo cieco violento e controproducente messo in atto da gruppi minoritari. Denunciamo quei gruppi di fascisti, ultrà, di criminalità, di alcuni sparuti gruppi di sinistrati che siLeggi Tutto
antivirus e non solo
Il principio fiducia
La pandemia continua a imperversare com’era previsto e resta difficile da contrastare. In questo paese si espande, colpisce tutte le fasce d’età ed in modo più omogeneo geograficamente, statisticamente ad oggi la sua carica letale è più bassa che a marzo-aprile. Politici, giornali e tv ripetono ossessivamente ciò che già sappiamo: la situazione è grave. L’informazione ufficiale alimenta la paura come se questo servisse a responsabilizzare la gente. È vero il contrario: la paura genera ansia, facilita la disattenzione, non aiuta la comprensione. Nel frattempo i governanti non si assumono le proprie responsabilità. Prima tra tutte non aver sostenuto il personale sanitario e non averlo rafforzato anche nelle strutture necessarie, quindi non aver riorganizzato i trasporti per evitare l’ammassarsi nelle oreLeggi Tutto
Covid
Le donne e la cura della vita
Le donne sono più attente, più caute nel proteggersi e proteggere dal coronavirus: questo è quello che è emerso da una ricerca dell’università Bocconi, pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences. Questa potrebbe essere, sottolineano i ricercatori, una delle spiegazioni per la minore vulnerabilità e mortalità delle donne in questa pandemia. Risultato che non stupisce, ma su cui è bene soffermarsi senza darsi spiegazioni scontate. Poco convincenti sono quelle di Vincenzo Galasso, uno degli autori, che mette al centro quello che lui definisce ‘un maggior rispetto delle regole nel sesso femminile”; più sollecitanti quelle di un’altra autrice, Paola Profeta che sottolinea come secondo lei “Le differenze principali riguardano i comportamenti che mirano a proteggere gli altri”. Tendiamo tutti allaLeggi Tutto
Cinguettii molesti
Una settimana fa Twitter ha bloccato per diffusione di fake news l’account di Kayleigh McEnany, collaboratrice di Trump e portavoce della Casa Bianca. La McEnany, così come molti altri account di supporter del presidente ugualmente silenziati dal network, aveva diffuso la bufala orchestrata da The New York Post, quotidiano ultraconservatore, di presunti legami tra Hunter Biden, il figlio del candidato democratico alla presidenza, e il governo ucraino attraverso una multinazionale petrolifera di Kiev. Insomma il classico caso montato ad arte per attaccare, attraverso il figlio, il padre, adesso che i sondaggi danno il mentitore seriale della Casa Bianca in netta difficoltà. Ma quello che più colpisce è la solerzia di Twitter: una redenzione improvvisa del social media o piuttosto una sceltaLeggi Tutto
La Turchia e la guerra in Nagorno-Karabakh
Fuori lo stato genocida dal Caucaso!
Da ormai un mese infuria la guerra tra armeni e azeri in Nagorno-Karabakh, un conflitto di lunga data che si è riacceso colpendo dolorosamente le popolazioni civili, che va fermato al più presto nel rispetto del diritto all’autodeterminazione del popolo armeno e di tutti i popoli dell’area verso una prospettiva di convivenza e pacificazione. In questo contesto bellico già grave si colloca un fatto intollerabile: lo schieramento politico e militare dello Stato turco al fianco dell’Azerbaijan. La Turchia ha un orrendo precedente storico essendosi macchiata, all’inizio del secolo scorso, di un genocidio in cui sono morti tra uno e due milioni di armeni. Nel corso della Prima guerra mondiale l’impero ottomano compì arresti, pogrom, stragi e deportazioni di massa: nelle marceLeggi Tutto
Guerra in Nagorno-Karabakh
Incombe il genocidio degli armeni
Occupandomi da anni delle declinazioni nella vicenda umana del genocidio, sono particolarmente sensibile all’uso e soprattutto all’abuso che di esso si fa da parte della stampa borghese e della politica. Il genocidio ebraico e il genocidio armeno, le ferite di Srebrenica e quelle del popolo yazida hanno segnato in modo profondo la vicenda umana e la memoria delle vittime perché questo termine si possa usare fuori contesto e in modo semplicistico o propagandistico. Assume contorni drammatici la guerra in Nagorno-Karabakh, iniziata nel settembre scorso. Oggi i mercenari in arrivo dalla Siria ed in sostegno del governo azero, riforniti delle armi del sultano Erdogan e di Israele, stanno preparando un inferno. Mi sento di dire che incombe il pericolo di un nuovoLeggi Tutto

