Sono ore drammatiche per le popolazioni iraniane colpite da una feroce repressione, in un quadro segnato dal caos e dalla confusione dove è anche difficile avere informazioni attendibili. Siamo contro la sanguinaria dittatura degli ayatollah. Denunciamo le ingerenze e le minacce belliche di Trump e Netanyahu e siamo contro qualunque intervento militare delle potenze imperialiste. Siamo contro qualunque ritorno del regime reazionario e criminale dello scià e dei Reza Pahlavi. Per il protagonismo, l’autorganizzazione e la mobilitazione indipendente della gente comune che possa aprire la strada alla libertà e all’affermazione delle esigenze e dei diritti delle popolazioni dell’Iran. 15 gennaio 2026 La ComuneLeggi Tutto

A fianco del popolo venezuelano e di tutti i popoli centro e sud americani, contro le aggressioni e le minacce Usa. Per l’autorganizzazione e la mobilitazione popolare, contro l’imperialismo ed il bullismo reazionario e golpista degli Stati. Per la pacificazione e la solidarietà tra la gente comune, contro la competizione e l’odio alimentato dai poteri oppressivi. Per la collaborazione, il mutuo appoggio, il dialogo tra la gente comune, contro lo sfruttamento e la repressione crescenti da parte delle caste dominanti. Per organismi e forme di economia solidale ed autogestita, contro l’aumento selvaggio delle logiche del profitto padronale. Per la difesa e l’incremento delle libertà d’espressione e d’organizzazione, contro l’offensiva liberticida degli Stati. In difesa degli spazi democratici liberi, contro la reazioneLeggi Tutto

Siamo con le tante persone che anelano alla pace. Per alimentare questa speranza c’è bisogno di impegnarsi, di comprendere e di reagire affermando positivamente la propria umanità contro l’oppressione e il pericolo di barbarie. Le guerre continuano dall’Ucraina alla Palestina fino agli oltre 70 conflitti dimenticati. Gli Stati si armano sempre più e i potenti si affidano alla disumana macchinazione con la perversione dell’intelligenza artificiale, il lancio incontrollato di droni e le menzogne del web che avvelenano le coscienze. La democrazia si sta svuotando, cresce l’autoritarismo insieme alle destre razziste e liberticide. Mentre ci contrapponiamo a tutto questo denunciamo il governo nazi-sionista di Netanyahu, che dopo 70 anni di violenta oppressione coloniale, sta perseguendo l’obiettivo della grande Israele perpetrando un genocidioLeggi Tutto

Migliaia di persone sospinte da un sussulto di umanità hanno manifestato nella stragrande maggioranza pacificamente in solidarietà con la popolazione di Gaza, contro il genocidio che sta perpetrando il governo israeliano. Una ricerca di pace che condividiamo con tante e tanti e che ha bisogno di chiarezza e di approfondimento: è urgente costruire un’alternativa, non basta la sola denuncia, meno che mai servono logiche distruttive e violentiste.   Ciascuna e ciascuno, infatti, riconoscendo la comune umanità, può essere protagonista di umanizzazione e di pacificazione; non possono esserne garanti gli Stati che fanno la guerra e sono complici del massacro. Perciò siamo a fianco del popolo palestinese e degli oppositori ebrei contro il genocida Netanyahu (sostenuto dagli Usa) e contro i terroristi diLeggi Tutto

No alla guerra genocida del governo Nethanyahu, no alle logiche criminali di Hamas! Con il popolo palestinese e con le popolazioni ebraiche che lottano contro la guerra! In questi giorni da numerosi porti del Mediterraneo stanno partendo le navi della Global Sumud Flotilla, un’iniziativa per portare aiuti, cibo e medicinali alla popolazione di Gaza da mesi sotto assedio. Decine di associazioni hanno dato vita a centri di raccolta di aiuti incontrando una solidarietà diffusa di gente comune, persone del volontariato, credenti, che mostra la volontà di non assistere passivamente a quanto accade. Il governo Nethanyau sta aggravando l’azione genocida a Gaza con l’occupazione finale della striscia e con la pulizia etnica in Cisgiordania, con il concorso dell’esercito e le azioni criminaliLeggi Tutto

Migliaia di israeliani sono scesi in piazza a Tel Aviv e in altre città domenica 17 agosto, in una delle più grandi manifestazioni dell’ultimo anno, per chiedere un accordo che porti al rilascio degli ostaggi e alla fine della guerra a Gaza. La protesta, che secondo gli organizzatori ha visto la partecipazione di oltre due milioni di persone, è stata un evento di notevole portata in Israele. Le manifestazioni, indette dal “Forum delle famiglie degli ostaggi” e da quelle che hanno subito perdite il 7 ottobre e nei 22 mesi successivi, sono iniziate già dalle prime ore del mattino. Il culmine delle proteste é stato la sera in “Hostage Square” a Tel Aviv, divenuta un simbolo del movimento di opposizione alLeggi Tutto

Nella notte di venerdì 13 giugno Israele ha iniziato una serie di attacchi contro l’Iran con bombardamenti a postazioni militari, siti nucleari e diverse città tra cui la capitale Teheran. Il premier israeliano Netanyahu ha dichiarato che questi attacchi rappresentano l’inizio di una guerra contro l’Iran che sta rispondendo con mezzi militari inferiori. Dopo la guerra genocida a Gaza e in Cisgiordania, gli attacchi e i bombardamenti in Libano, in Siria e nello Yemen, questa nuova guerra è un’ulteriore tappa dell’escalation della prepotenza militarista di Tel Aviv. Infatti il governo Netanyahu è ormai senza freni e con le sue forze armate – da sempre rifornite dai paesi occidentali – vuole costruire con guerre e massacri una Grande Israele, un progetto criminaleLeggi Tutto

Pubblichiamo la mozione di solidarietà con la popolazione di Gaza, che è stata approvata dai collegi docenti dell’IIS Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo nel Mugello (FI) e dell’ISS Balducci di Pontassieve (FI), per chi voglia farla propria e eventualmente proporla. Il dramma che sta vivendo la popolazione di Gaza non può e non deve lasciare indifferenti. In questo anno e mezzo la logica genocida dello Stato israeliano e quella speculare di Hamas (responsabile del massacro del 7 ottobre e che considera irrilevante il numero dei palestinesi uccisi) hanno già provocato oltre 50 mila vittime, di cui più di 15 mila bambini, nel silenzio ipocrita della comunità internazionale che ancora oggi continua a fornire armi e sostegno ai belligeranti e aLeggi Tutto

Marco Lombardi, compagno de La Comune e delegato Rsu FP Cgil, è stato aggredito mercoledì 28 maggio nel piazzale davanti alla sede Inps nel quartiere Eur di Roma. Insieme a una nostra compagna diffondeva i volantini della Cgil per il Sì ai 5 referendum dell’8-9 giugno e il nostro giornale, quando è stato apostrofato in malo modo e offeso da una persona che stava arrivando in sella a una moto; nel momento in cui Marco chiedeva spiegazioni di tale atteggiamento gli è stato sferrato un violento pungo sul petto. Alla reazione di autodifesa da parte di Marco, l’aggressore, prima è sceso dalla moto e ha tentato di avventarsi contro Marco per poi scagliargli contro il cavalletto di legno in cui eranoLeggi Tutto

Sabato scorso tre giovani hanno perso la vita per una banale lite, uccisi da coetanei che hanno sparato colpi di pistola in un’affollata serata nel centro di Monreale.Anche nei piccoli centri, anche per le strade di Palermo si diffondono e si utilizzano con spavalderia armi che uccidono, si moltiplicano risse e violenze che si scatenano per motivi davvero futili.Non si può morire in modo così insensato. Bisogna reagire, non ci basta il lutto né la paura.Bisogna fare attenzione e sentirci tutte/i responsabili. Bisogna discutere, farci forza, unirci:Tra giovani che amano la vita e vogliono difenderla, che vogliono essere diversi. La nostra vita non è un videogame, la vita delle persone conta.Tra genitori preoccupati: perché si educhi al rispetto e alla cura,Leggi Tutto