Love Pride
Scarica il volatino Vogliamo poter scoprire liberamente la ricchezza della nostra sentimentalità e ci schieriamo attivamente contro ogni discriminazione e contro ogni attacco alle persone che compiono scelte lesbiche, omosessuali, bisessuali e transessuali. Vogliamo essere liberamente donne e uomini. Rivendichiamo la libertà di ciascuna/o di interpretare in modo unico e speciale il proprio genere, e non siamo disposti a rinunciarci in cambio di una libertà fittizia come quella della “fluidità di genere” che vuole costringerci a negare chi siamo e a oscillare tra gli stereotipi patriarcali di femminilità e mascolinità. Altro che asterischi… per liberarci dal patriarcato abbiamo bisogno di imparare a pensare bene la differenziazione nei due generi che ci caratterizza come umani: un passo fondamentale è riconoscere che ilLeggi Tutto
Contro le aggressioni padronali
Solidarietà con i lavoratori della logistica
Ieri notte a Tavazzano, nel Lodigiano, davanti ad un magazzino della Zampieri Holding, un presidio di lavoratori del sindacato SiCobas che protestavano contro centinaia di licenziamenti alla FedEx –TNT di Piacenza, è stato assalito da decine di persone armate di bastoni, sassi e bottiglie. Nove lavoratori sono stati feriti, uno in particolare ha subito una grave ferita alla testa ed è stato trasportato in codice rosso al policlinico di Pavia. È l’ennesimo episodio di violenza padronale: più volte nella logistica – soprattutto nella zona di Piacenza – i lavoratori hanno dovuto difendersi dalle azioni violente di crumiri e di gentaglia assoldata dai padroni. Questa notte c’è stato un salto di qualità con un ’aggressione premeditata da parte di feroci picchiatori. ÈLeggi Tutto
A prova di smentite
“Non venite negli Stati Uniti, noi continueremo ad applicare le nostre leggi e a difendere i nostri confini. Se venite sarete respinti. Voglio essere chiara con chi sta pensando di intraprendere quel pericoloso viaggio verso la frontiera”. Queste le parole della vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris, che ha poi cercato senza successo di ammorbidire la sua brutale chiarezza parlando di futuri aiuti economici ai paesi dell’America centrale. Dunque su questo terreno l’avvicendamento alla Casa Bianca produce cambiamenti minimi, perfino di stile. Ma milioni di persone dal Guatemala e dall’Honduras da El Salvador e dal Nicaragua camminano verso nord in cerca di un futuro migliore, fuggendo alla morsa della povertà e della violenza seminate a piene mani da dittatori e gang criminali proliferate neiLeggi Tutto
Germania
L’AfD perde voti anche ad Est
Le recenti elezioni amministrative in Sassonia-Anhalt, ultimo test regionale prima delle elezioni generali di settembre, hanno visto un chiaro successo della CdU che con il 37,1% dei consensi guadagna il 7,1. Il partito conservatore di Angela Merkel, ormai ai suoi ultimi mesi di mandato, può così guardare con maggior fiducia alle chance del candidato a cancelliere Laschet di portare a compimento il ricambio alla guida del paese progettato e auspicato in prima persona dalla Kanzlerin. La CdU porta via voti alla socialdemocrazia, che prende un’altra dura batosta e si attesta all’8,4% in un processo di erosione progressiva dei consensi che appare sempre più difficile da contrarrestare, e anche alla Linke, diretta discendente del partito della dittatura comunista al potere prima dell’Leggi Tutto
Democrazia e bombe
Come cerca la democrazia israeliana di uscire dall’impasse di quattro elezioni generali in meno di due anni? Con un bombardamento su Gaza e centinaia di morti. L’accordo annunciato – mentre scriviamo, ancora da sottoporre al voto del parlamento – prevede un governo di coalizione con otto partiti tra i quali, per la prima volta, una formazione “arabo-israeliana”, cioè palestinese, e un esponente dei Fratelli musulmani come viceministro agli Interni. Il cinismo della politica in versione democratica non conosce limiti: l’accordo con l’occupante sionista è siglato quando ancora il fumo delle bombe non si è posato sulle macerie di Gaza. Non si tratta di un passo verso la ricomposizione di una società lacerata, come si vorrebbe far credere. È l’intento di approfondireLeggi Tutto
In cerca di alternative
La pandemia ci mette alla prova: come persone, nelle relazioni e nelle aggregazioni collettive. Faticosamente ci siamo guadagnati una tregua, possiamo approfittarne per riposarci, dedicarci alle persone care, coltivarci e svolgere qualche riflessione sul prossimo futuro.Politici e padroni, potenti e loro servi continuano imperterriti ed ossessivi a pensare soprattutto ai propri interessi a danno dei più. Lo dimostrano le decisioni che prendono per accelerare l’economia intesa come accrescimento dei loro profitti a scapito di lavoratori e disoccupati, giovani e non, donne ed immigrati che, come al solito, sono le/i più colpite/i. Lo dimostrano al contempo i loro ritardi reiterati, gli errori evitabili, le difficoltà costanti nel fronteggiare le malattie da parte di un sistema inadatto alla cura e alla salvaguardia deiLeggi Tutto
A proposito di nazismo, resistenza e impegno per la memoria
Riceviamo e pubblichiamo una lettera dalla Germania di Genni Silvestro, una lettrice , e la risposta a cura del redattore di questo sito Fabio Beltrame, condirettore de La Comune quindicinale Gli antifascisti di Francoforte festeggiano l ́8 Maggio e mandano un appello al Bundestag. “ Per un 8 maggio, come festa nazionale. Un giorno in cui si possa celebrare la liberazione dell’umanità dal regime nazista, come simbolo della liberazione, della soppressione del regime nazista “.L’8 maggio 1945, il regime nazista fu schiacciato dalla vittoria militare della coalizione anti-Hitler delle forze alleate, dai partigiani e dai combattenti della resistenza sulla Wehrmacht. Il regno del terrore, la guerra di sterminio e il genocidio (a cittadini tedeschi di origine ebraica, Rom-Sinti, disabili, lavoratori coatti,Leggi Tutto
4 giugno 1989 Piazza Tienamen
Nel 1989 il 4 giugno, lo Stato cinese reprimeva in un bagno di sangue giovani studenti, lavoratori e gente comune di Pechino che da più di un mese occupavano piazza Tiananmen rivendicando libertà e democrazia e denunciando la corruzione del partito comunista. A Hong Kong, per il secondo anno di fila, la veglia per ricordare le vittime della feroce repressione e continuare a chiedere giustizia è stata vietata dalla polizia locale, divieto che già l’anno scorso venne sfidato da migliaia di persone che si riversarono pacificamente a Victoria Park : continuare a far conoscere la verità – censurata e mistificata dal governo cinese e non solo – è il modo migliore per ricordare.Leggi Tutto
Manifestazioni contro Bolsonaro
Contro la cattiveria: il Brasile che canta
Recentemente il Brasile è stato sorpreso dalla versione più divertente e insolita offerta da papa Francesco. Interpellato da un pretebrasiliano che gli chiedeva di pregare per il suo paese, ha spiazzato l’interlocutore rispondendo: “Per voialtri non c’è salvezza. Troppa cachaça [acquavita di canna da zucchero, ndt] e poche preghiere!”. Insomma, l’idea di persone irresponsabili che pensano solo a bere, a cantare e a ballare. Ciò che il simpatico papa forse ignora è che in Brasile “preghiamo” e,soprattutto, manifestiamo speranza e protestiamo danzando e cantando; è così da sempre, dai tempi in cui eravamo una colonia, da quando questa terra culturalmente fertile si è presentata al mondo. Proprio questa allegria stava venendo meno negli ultimi tempi: la cattiveriaha guadagnato terreno e causatoLeggi Tutto
Nel Perù flagellato dal virus
Una risposta positiva e un dilemma
Nel paese latinoamericano è stato ufficialmente riconosciuto che il numero di decessi causati dal coronavirus è in realtà il triplo rispetto a quanto finora ammesso; di conseguenza, il Perù è il paese al mondo con il più alto numero di morti in proporzione ai suoi abitanti. In questo drammatico contesto, il 22 maggio scorso si sono svolte a Lima e in altre città importanti mobilitazioni contro Keiko Fujimori, candidata della destra alle prossime elezioni del 6 giugno. Cortei animati da studenti, lavoratori, organizzazioni femministe, associazioni culturali e delle vittime della dittatura di Alberto Fujimori, padre di Keiko, attualmente in carcere per violazione dei diritti umani. Nel decennio della sua presidenza (1990-2000) vi furono decine di migliaia di omicidi e di sparizioniLeggi Tutto

