Le recenti elezioni amministrative in Sassonia-Anhalt, ultimo test regionale prima delle elezioni generali di settembre, hanno visto un chiaro successo della CdU che con il 37,1% dei consensi guadagna il 7,1. Il partito conservatore di Angela Merkel, ormai ai suoi ultimi mesi di mandato, può così guardare con maggior fiducia alle chance del candidato a cancelliere Laschet di portare a compimento il ricambio alla guida del paese progettato e auspicato in prima persona dalla Kanzlerin. La CdU porta via voti alla socialdemocrazia, che prende un’altra dura batosta e si attesta all’8,4% in un processo di erosione progressiva dei consensi che appare sempre più difficile da contrarrestare, e anche alla Linke, diretta discendente del partito della dittatura comunista al potere prima dell’Leggi Tutto

Come cerca la democrazia israeliana di uscire dall’impasse di quattro elezioni generali in meno di due anni? Con un bombardamento su Gaza e centinaia di morti. L’accordo annunciato – mentre scriviamo, ancora da sottoporre al voto del parlamento – prevede un governo di coalizione con otto partiti tra i quali, per la prima volta, una formazione “arabo-israeliana”, cioè palestinese, e un esponente dei Fratelli musulmani come viceministro agli Interni. Il cinismo della politica in versione democratica non conosce limiti: l’accordo con l’occupante sionista è siglato quando ancora il fumo delle bombe non si è posato sulle macerie di Gaza. Non si tratta di un passo verso la ricomposizione di una società lacerata, come si vorrebbe far credere. È l’intento di approfondireLeggi Tutto

La pandemia ci mette alla prova: come persone, nelle relazioni e nelle aggregazioni collettive. Faticosamente ci siamo guadagnati una tregua, possiamo approfittarne per riposarci, dedicarci alle persone care, coltivarci e svolgere qualche riflessione sul prossimo futuro.Politici e padroni, potenti e loro servi continuano imperterriti ed ossessivi a pensare soprattutto ai propri interessi a danno dei più. Lo dimostrano le decisioni che prendono per accelerare l’economia intesa come accrescimento dei loro profitti a scapito di lavoratori e disoccupati, giovani e non, donne ed immigrati che, come al solito, sono le/i più colpite/i. Lo dimostrano al contempo i loro ritardi reiterati, gli errori evitabili, le difficoltà costanti nel fronteggiare le malattie da parte di un sistema inadatto alla cura e alla salvaguardia deiLeggi Tutto

Riceviamo e pubblichiamo una lettera dalla Germania di Genni Silvestro, una lettrice , e la risposta a cura del redattore di questo sito Fabio Beltrame, condirettore de La Comune quindicinale Gli antifascisti di Francoforte festeggiano l ́8 Maggio e mandano un appello al Bundestag. “ Per un 8 maggio, come festa nazionale. Un giorno in cui si possa celebrare la liberazione dell’umanità dal regime nazista, come simbolo della liberazione, della soppressione del regime nazista “.L’8 maggio 1945, il regime nazista fu schiacciato dalla vittoria militare della coalizione anti-Hitler delle forze alleate, dai partigiani e dai combattenti della resistenza sulla Wehrmacht. Il regno del terrore, la guerra di sterminio e il genocidio (a cittadini tedeschi di origine ebraica, Rom-Sinti, disabili, lavoratori coatti,Leggi Tutto

Nel 1989 il 4 giugno, lo Stato cinese reprimeva in un bagno di sangue giovani studenti, lavoratori e gente comune di Pechino che da più di un mese occupavano piazza Tiananmen rivendicando libertà e democrazia e denunciando la corruzione del partito comunista. A Hong Kong, per il secondo anno di fila, la veglia per ricordare le vittime della feroce repressione e continuare a chiedere giustizia è stata vietata dalla polizia locale, divieto che già l’anno scorso venne sfidato da migliaia di persone che si riversarono pacificamente a Victoria Park : continuare a far conoscere la verità – censurata e mistificata dal governo cinese e non solo – è il modo migliore per ricordare.Leggi Tutto

Recentemente il Brasile è stato sorpreso dalla versione più divertente e insolita offerta da papa Francesco. Interpellato da un pretebrasiliano che gli chiedeva di pregare per il suo paese, ha spiazzato l’interlocutore rispondendo: “Per voialtri non c’è salvezza. Troppa cachaça [acquavita di canna da zucchero, ndt] e poche preghiere!”. Insomma, l’idea di persone irresponsabili che pensano solo a bere, a cantare e a ballare. Ciò che il simpatico papa forse ignora è che in Brasile “preghiamo” e,soprattutto, manifestiamo speranza e protestiamo danzando e cantando; è così da sempre, dai tempi in cui eravamo una colonia, da quando questa terra culturalmente fertile si è presentata al mondo. Proprio questa allegria stava venendo meno negli ultimi tempi: la cattiveriaha guadagnato terreno e causatoLeggi Tutto

Nel paese latinoamericano è stato ufficialmente riconosciuto che il numero di decessi causati dal coronavirus è in realtà il triplo rispetto a quanto finora ammesso; di conseguenza, il Perù è il paese al mondo con il più alto numero di morti in proporzione ai suoi abitanti. In questo drammatico contesto, il 22 maggio scorso si sono svolte a Lima e in altre città importanti mobilitazioni contro Keiko Fujimori, candidata della destra alle prossime elezioni del 6 giugno. Cortei animati da studenti, lavoratori, organizzazioni femministe, associazioni culturali e delle vittime della dittatura di Alberto Fujimori, padre di Keiko, attualmente in carcere per violazione dei diritti umani. Nel decennio della sua presidenza (1990-2000) vi furono decine di migliaia di omicidi e di sparizioniLeggi Tutto

Sabaudia (Lt), 26 maggio 2021. Con l’accusa di prescrizione illecita di farmaci un medico è stato arrestato per aver dispensato a oltre 200 pazienti migliaia di confezioni di medicinali a base di ossicodone. La notizia è molto grave perché i pazienti in questione, tutti di nazionalità indiana e impiegati nel settore agricolo, assumevano regolarmente il farmaco, contenente un oppioide dagli effetti simili alla morfina, per sopportare le durissime condizioni di lavoro, costretti sui campi dalle 12 alle 16 ore al giorno. Con un certo cinismo alcune fonti d’informazione dicono che forse una decina di loro sarebbero morti d’overdose. Al momento non è noto se i braccianti siano stati forzati a drogarsi dai padroni o se invece abbiano fatto ricorso a sostanzeLeggi Tutto

Migliaia di persone provenienti dal Medio oriente, dall’Asia e da altri paesi sono bloccate in Bosnia e costrette a vivere in condizioni disumane. Hanno affrontato viaggi indescrivibili, fuggendo spesso da situazioni drammatiche alla ricerca di una vita migliore. Arrivate/i alle porte dell’Europa invece di ricevere la dignitosa accoglienza che meriterebbero, vengono respinte/i in maniera inumana ed illegale dagli Stati europei, compreso quello italiano. Anche in Bosnia, come già in Libia, in Turchia e in Grecia, l’Unione Europea ha finanziato i governi locali per bloccare gli immigrati confinandoli in veri e propri campi di concentramento ed esponendoli al traffico di esseri umani gestito dalle organizzazioni criminali.Alcune associazioni che salvano la vita dei profughi in mare o per terra vengono addirittura perseguite dallaLeggi Tutto

Lo scorso 8 maggio un’orrenda strage è stata compiuta in una scuola di Kabul: l’autobomba ha provocato oltre sessanta vittime e centinaia di feriti, per lo più studentesse tra gli 11 e i 18 anni. I talebani hanno respinto ogni responsabilità per un crimine la cui efferatezza non è, purtroppo, una novità. Obiettivi designati: giovani donne, studentesse, di famiglia modesta, per lo più appartenenti a una minoranza etnica, quella hazara, e religiosa, musulmana sciita. Né le truppe internazionali – in procinto di lasciare il paese dopo 20 anni di occupazione – né le forze di sicurezza del governo hanno mai mostrato interesse a difenderle, nonostante i numerosi precedenti di questa permanente guerra contro persone innocenti e soprattutto contro le donne eLeggi Tutto