E se domani …
E se domani, dopo precauzioni e cure ci sentissimo fiduciosi e cresciuti? E se domani, dopo aver tenuto accuratamente le distanze scoprissimo un nuovo significato di vicinanza? E se domani, dopo la costrizione fisica e la mortificazione (senti)mentale, riassumessimo la nostra interezza psicosomatica? E se domani, passata l’emergenza ci accorgessimo che questa normalità non ci piace affatto perché ci sentiamo eccezionali? E se domani, dopo averle tenute correttamente togliendoci le mascherine imparassimo con rinnovato rispetto a guardarci negli occhi? E se domani, dopo averli evitati per necessità incontrassimo gli altri per benessere reciproco? E se domani, dopo le emozioni negative dettate dalla paura, riscoprissimo e riflettessimo su quelle positive che ci danno il coraggio di vivere? E se domani, dopo ilLeggi Tutto
La Birmania di Suu Kyi
Democrazia, razzismo & genocidio
Aung San Suu Kyi ha ricevuto nel 2012 il Nobel della Pace, è stata simbolo della “resistenza pacifica ” e icona del ritorno della Birmania alla democrazia dopo la dittatura militare: ora trionfa di nuovo nelle seconde elezioni dell’era democratica svoltesi domenica 8 novembre. La “orchidea di ferro”, come viene soprannominata, ha nello stesso tempo difeso – e tuttora difende – le feroci persecuzioni e pogrom dei militari contro la minoranza musulmana dei rohingya, sottoposti ad un vero e proprio tentato genocidio. Nel 2017 in ben 900.000 sono stati costretti a rifugiarsi in Bangladesh, ove vivono in condizioni disumane nei campi profughi. Naturalmente non hanno potuto votare, né loro né i rohingya rimasti in Birmania e sottoposti a persecuzioni: Suu KyiLeggi Tutto
Elezioni Usa
La democrazia è a pezzi
Alla fine possiamo tirare un piccolo sospiro di sollievo. Il fascistoide Trump è stato sconfitto e vincono i meno peggio, cioè il mediocre Biden e la più carismatica Harris. Ma a una settimana dalla fine del voto, Donald Trump – che purtroppo ha preso oltre 70 milioni di voti – con un atteggiamento golpista ancora non riconosce l’esito delle urne e lancia minacce, fa causa allo Stato della Pennsylvania per il risultato e licenzia il capo del Pentagono. Joe Biden, dal punto di vista del voto popolare, ha vinto nettamente ed è il presidente più votato della storia degli Stati Uniti. Nonostante questo, il risultato delle elezioni, rito sacro della democrazia, è ancora oggetto di controversie. Ricordiamo che 4 anni faLeggi Tutto
Virus e visoni
17 milioni di visoni saranno abbattuti in Danimarca, uno dei principali esportatori di queste pellicce: il Covid-19 con una mutazione ha contagiato gli animali negli allevamenti e fatto il temuto salto di specie (spillover), infettando anche alcune persone. La notizia, con le sue drammatiche conseguenze immediate (per i poveri animali) e i pericoli potenziali (per gli umani), dovrebbe far riflettere sui danni e sul pericolo che rappresenta quella orrenda “megafabbrica” di carni, pelli, etc che è l’allevamento intensivo, cioè la tortura e la macellazione di una quantità inimmaginabile di animali. Questa catena di produzione e consumo nelle mani dell’agro-business internazionale rappresenta un mostruoso ed inedito livello di distruzione e scempio della natura. Si calcola che la biomassa dei mammiferi d’allevamento siaLeggi Tutto
Vince Biden, alla fine
In molte città americane finalmente si festeggia: molte donne, tanti giovani, parecchi afroamericani e in generale coloro che rappresentano la parte più positiva della società statunitense, esultano. Condivisibilmente, perché il verdetto elettorale sconfigge l’orrendo Trump. Sono state le presidenziali dei primati: Biden è il presidente più votato di sempre. Ma sembra evidente che gli oltre 75 milioni di preferenze che ottiene sono non per lui ma contro Trump. Fra le elezioni più partecipate nella storia, premiano uno dei candidati meno carismatici che si sia mai presentato. Per la prima volta, i grandi network televisivi hanno oscurato un discorso del presidente affermando senza mezzi termini che stava mentendo a proposito dei presunti brogli elettorali che, ancora per la prima volta con questaLeggi Tutto
Confindustria
Un manuale per lo sfruttamento
“Il coraggio del futuro” è il volume che Confindustria ha preparato per illustrare, in epoca di Covid-19, la propria visione del mondo del lavoro e non solo. Presentato pochi giorni fa, il corposo tomo è un condensato di quanto di pessimo e aberrante ci si può aspettare dal padronato in questo momento. In ordine di importanza: la salute deve sottostare alle rigide regole dell’economia, nel senso che non solo deve essere privilegiata la sanità privata, ma più in generale la gestione deve essere redditizia piuttosto che socialmente utile, guardando “i risultati generati, che nel caso della sanità sono di natura clinica, scientifica, sociale, ma anche economica”. Poi, licenziamenti più facili nei quali l’unica giusta causa è l’interesse del padrone e perLeggi Tutto
ancora strage dell’Isis in Afghanistan
Fermare il terrorismo assassino!
Una impressionante sequenza di attentati stragisti dell’Isis sta colpendo la già martoriata popolazione afgana. Il 24 ottobre un attentatore si è fatto esplodere nei pressi di un centro educativo a Kabul, in un quartiere a prevalenza sciita, provocando la morte di almeno trenta giovani; il 2 novembre un gruppo d’assalto ha preso in ostaggio per ore alcuni studenti all’interno dell’università, con un bilancio finale di almeno 20 vittime e circa il doppio di feriti. Sono i due attentati più gravi delle ultime settimane, non gli unici, degli esponenti locali dell’Isis, che si distinguono per l’efferatezza delle loro azioni: oggi sono nel mirino gli studenti, lo scorso maggio fecero strage nella clinica di maternità, uccidendo anche due neonati; sempre si accaniscono controLeggi Tutto
“Didattica” a distanza: disastro colposo
Alla fine la stragrande maggioranza delle classi in tutta Italia è in “didattica” a distanza. La chiamano DID, ma è peggio della DAD, perché ancora più stringente di quella imposta la scorsa primavera. Tuttavia, date le premesse, era evidente che questo sarebbe stato l’approdo. Decisioni dissennate e irresponsabili presiedono a tutto questo. Tutto ciò che era necessario per evitare il contagio è stato disatteso: i trasporti sono rimasti gli stessi, saturi all’inverosimile; le classi sono rimaste le stesse, normalmente al di sopra dei 25 per aula; di conseguenza le distanze interpersonali sono rimaste le stesse, anzi, a ben guardare, sono dimezzate: per prodigio durante l’estate sono passate da 2 metri a 1. La sola cosa che è cambiata è stata laLeggi Tutto
Cile, giusto verdetto
I risultati del referendum dello scorso 25 ottobre sono stati categorici: l’80% dei votanti si è espresso favorevolmente al cambiamento dell’odiosa costituzione in vigore dal 1980, esprimendo così il rigetto del modello democratico cileno particolarmente meschino, fonte di diseguaglianze e antipopolare. Sono le stesse motivazioni che hanno causato lo scorso anno il moltiplicarsi di grandi proteste sociali furiosamente represse dai carabinieri del governo di Sebastián Piñera. Comunque, è necessario distinguere la straordinaria e storica ampiezza di queste proteste dalla radicalità di contenuti alternativi rispetto alla politica decadente, che è invece il suo aspetto più debole. I risultati del referendum rappresentano un verdetto popolare molto giusto e speriamo che da tutto ciò possa venirne qualche miglioramento per la popolazione. Allo stesso tempoLeggi Tutto
Attacco dell’Isis a Vienna
Contro i terroristi assassini e la demoipocrisia
Lunedi sera un commando di uomini armati di fucili d’assalto ha sparato contro persone inermi nel centro di Vienna: il bilancio provvisorio è di cinque morti e 17 feriti. Secondo le informazioni delle autorità uno degli assalitori, ucciso dalla Polizia, era un seguace dell’Isis. Ciò confermerebbe trattarsi di un ulteriore attacco terrorista ispirato dall’Isis e da altri gruppi similari. Queste canaglie sono tuttora un pericolo e uccidono vigliaccamente gente comune non solo in Europa. Denunciamo e condanniamo il terrorismo assassino dell’Isis e di tutte le formazioni similari. Rifiutiamo l’ipocrisia democratica di Stati e politica che, di fronte a vite stroncate, parlano di “difesa dell’Europa, dell’Occidente e della democrazia liberale” e in realtà sono complici di regimi terroristi e liberticidi e nonLeggi Tutto

