Virus e visoni
17 milioni di visoni saranno abbattuti in Danimarca, uno dei principali esportatori di queste pellicce: il Covid-19 con una mutazione ha contagiato gli animali negli allevamenti e fatto il temuto salto di specie (spillover), infettando anche alcune persone. La notizia, con le sue drammatiche conseguenze immediate (per i poveri animali) e i pericoli potenziali (per gli umani), dovrebbe far riflettere sui danni e sul pericolo che rappresenta quella orrenda “megafabbrica” di carni, pelli, etc che è l’allevamento intensivo, cioè la tortura e la macellazione di una quantità inimmaginabile di animali. Questa catena di produzione e consumo nelle mani dell’agro-business internazionale rappresenta un mostruoso ed inedito livello di distruzione e scempio della natura. Si calcola che la biomassa dei mammiferi d’allevamento siaLeggi Tutto
Vince Biden, alla fine
In molte città americane finalmente si festeggia: molte donne, tanti giovani, parecchi afroamericani e in generale coloro che rappresentano la parte più positiva della società statunitense, esultano. Condivisibilmente, perché il verdetto elettorale sconfigge l’orrendo Trump. Sono state le presidenziali dei primati: Biden è il presidente più votato di sempre. Ma sembra evidente che gli oltre 75 milioni di preferenze che ottiene sono non per lui ma contro Trump. Fra le elezioni più partecipate nella storia, premiano uno dei candidati meno carismatici che si sia mai presentato. Per la prima volta, i grandi network televisivi hanno oscurato un discorso del presidente affermando senza mezzi termini che stava mentendo a proposito dei presunti brogli elettorali che, ancora per la prima volta con questaLeggi Tutto
Confindustria
Un manuale per lo sfruttamento
“Il coraggio del futuro” è il volume che Confindustria ha preparato per illustrare, in epoca di Covid-19, la propria visione del mondo del lavoro e non solo. Presentato pochi giorni fa, il corposo tomo è un condensato di quanto di pessimo e aberrante ci si può aspettare dal padronato in questo momento. In ordine di importanza: la salute deve sottostare alle rigide regole dell’economia, nel senso che non solo deve essere privilegiata la sanità privata, ma più in generale la gestione deve essere redditizia piuttosto che socialmente utile, guardando “i risultati generati, che nel caso della sanità sono di natura clinica, scientifica, sociale, ma anche economica”. Poi, licenziamenti più facili nei quali l’unica giusta causa è l’interesse del padrone e perLeggi Tutto
ancora strage dell’Isis in Afghanistan
Fermare il terrorismo assassino!
Una impressionante sequenza di attentati stragisti dell’Isis sta colpendo la già martoriata popolazione afgana. Il 24 ottobre un attentatore si è fatto esplodere nei pressi di un centro educativo a Kabul, in un quartiere a prevalenza sciita, provocando la morte di almeno trenta giovani; il 2 novembre un gruppo d’assalto ha preso in ostaggio per ore alcuni studenti all’interno dell’università, con un bilancio finale di almeno 20 vittime e circa il doppio di feriti. Sono i due attentati più gravi delle ultime settimane, non gli unici, degli esponenti locali dell’Isis, che si distinguono per l’efferatezza delle loro azioni: oggi sono nel mirino gli studenti, lo scorso maggio fecero strage nella clinica di maternità, uccidendo anche due neonati; sempre si accaniscono controLeggi Tutto
“Didattica” a distanza: disastro colposo
Alla fine la stragrande maggioranza delle classi in tutta Italia è in “didattica” a distanza. La chiamano DID, ma è peggio della DAD, perché ancora più stringente di quella imposta la scorsa primavera. Tuttavia, date le premesse, era evidente che questo sarebbe stato l’approdo. Decisioni dissennate e irresponsabili presiedono a tutto questo. Tutto ciò che era necessario per evitare il contagio è stato disatteso: i trasporti sono rimasti gli stessi, saturi all’inverosimile; le classi sono rimaste le stesse, normalmente al di sopra dei 25 per aula; di conseguenza le distanze interpersonali sono rimaste le stesse, anzi, a ben guardare, sono dimezzate: per prodigio durante l’estate sono passate da 2 metri a 1. La sola cosa che è cambiata è stata laLeggi Tutto
Cile, giusto verdetto
I risultati del referendum dello scorso 25 ottobre sono stati categorici: l’80% dei votanti si è espresso favorevolmente al cambiamento dell’odiosa costituzione in vigore dal 1980, esprimendo così il rigetto del modello democratico cileno particolarmente meschino, fonte di diseguaglianze e antipopolare. Sono le stesse motivazioni che hanno causato lo scorso anno il moltiplicarsi di grandi proteste sociali furiosamente represse dai carabinieri del governo di Sebastián Piñera. Comunque, è necessario distinguere la straordinaria e storica ampiezza di queste proteste dalla radicalità di contenuti alternativi rispetto alla politica decadente, che è invece il suo aspetto più debole. I risultati del referendum rappresentano un verdetto popolare molto giusto e speriamo che da tutto ciò possa venirne qualche miglioramento per la popolazione. Allo stesso tempoLeggi Tutto
Attacco dell’Isis a Vienna
Contro i terroristi assassini e la demoipocrisia
Lunedi sera un commando di uomini armati di fucili d’assalto ha sparato contro persone inermi nel centro di Vienna: il bilancio provvisorio è di cinque morti e 17 feriti. Secondo le informazioni delle autorità uno degli assalitori, ucciso dalla Polizia, era un seguace dell’Isis. Ciò confermerebbe trattarsi di un ulteriore attacco terrorista ispirato dall’Isis e da altri gruppi similari. Queste canaglie sono tuttora un pericolo e uccidono vigliaccamente gente comune non solo in Europa. Denunciamo e condanniamo il terrorismo assassino dell’Isis e di tutte le formazioni similari. Rifiutiamo l’ipocrisia democratica di Stati e politica che, di fronte a vite stroncate, parlano di “difesa dell’Europa, dell’Occidente e della democrazia liberale” e in realtà sono complici di regimi terroristi e liberticidi e nonLeggi Tutto
Dichiarazioni di Toti
Siamo tutti sacrificabili
Le dichiarazioni del presidente della regione Giovanni Toti stanno giustamente suscitando una grande indignazione tra le persone e sinceramente suonano veramente irritanti e inadegaute le parole di scusa. Del resto in questi casi è importante unire le parole ai fatti: mentre dichiara che ‘le persone anziane sono persone non indispensabili allo sforzo produttivo del paese’ dall’altra la regione Liguria ha indicato sette RSA dove trasferire pazienti Covid per alleggerire gli ospedali. Non hanno fatto nulla da marzo per assumere personale nelle strutture sanitarie – e adesso fanno bandi per contratti a tempo determinato trattando gli infermieri come se fossero carne da macello a scadenza – , non hanno attrezzato luoghi dove poter far ricoverare pazienti positivi che vanno tenuti in quarantenaLeggi Tutto
EMERGENZA ALIMENTARE …IN ABBONDANZA
Il CESVI, un’organizzazione umanitaria che opera in 22 paesi, ha recentemente presentato la sua 15esima edizione dell’Indice Globale della Fame ne Mondo. 51 paesi registrano livelli allarmanti o gravi di denutrizione: oltre 700 milioni di persone, 200 dei quali bambini sotto i 5 anni. Dal 2014 gli affamati sono aumentati di 60 milioni. Altro che obiettivo “Fame zero” come previsto nell’Agenda 2030 dell’ONU. Quali le cause? Certamente le guerre che tormentano tanti popoli del mondo. Insieme a queste, l’uso scellerato delle terre coltivabili, che invece di rispondere alle esigenze alimentari umane , risponde a quelle dei profitti, per cui meno di 1/3 dei suoi agricoli sono destinati alla produzione diretta di cibo per gli umani. Il resto è destinato a produzioniLeggi Tutto
A fianco delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo e della cultura
Siamo solidali con le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo e della cultura che manifestano giustamente per protestare contro il governo. Tutto il mondo della cultura è fermo da fine febbraio a causa della pandemia e delle misure governative.Con il nuovo Dpcm si impone la chiusura di festival, fiere, sagre così come di cinema, teatri, scuole di danza, accademie teatrali, insomma di tutti quei luoghi in cui vive la produzione e la fruizione artistica e le cui condizioni di sicurezza dipendono in gran parte da chi li gestisce e da chi li frequenta.In questi mesi non è stato fatto niente per sostenere il settore, mentre il governo ha elargito enormi somme per sostenere i grandi gruppi industriali. Perchè le fabbriche diLeggi Tutto
