Alcune considerazioni sull’esito del primo turno delle elezioni amministrative. Il dato più eclatante è che ha votato solo il 54 per cento degli aventi diritto. La crescita dell’astensionismo è tale che ormai una persona su due non va a votare, senza contare coloro che si esprimono con una scheda bianca o nulla. Le ragioni di questa scelta sono diverse. Ci sono persone volenterose e solidali, c’è gente che sta lottando per difendere il posto di lavoro, chi è esasperato per il peggioramento delle condizioni di vita, chi per l’irresponsabilità dimostrata dallo Stato in questo periodo di pandemia ed ha misurato la distanza incolmabile tra le proprie esigenze e la politica tutta. E poi sono tante le persone indifferenti in una societàLeggi Tutto

Il 24 settembre i giovani de La Comune erano in piazza come tante e tanti giovani per il Fridays for future che dopo le ultime manifestazioni poco numerose, ha visto quest’anno una discreta partecipazione in circa 80 piazze italiane sulla base di una piattaforma che univa la difesa dell’ambiente all’impegno per combattere le disuguaglianze sociali. In tante e tanti sono scesi in piazza convinti di quanto ognuno possa impegnarsi “nel suo piccolo” e rivedersi senza schermi ha significato scegliersi un tempo per discutere di come e cosa cambiare intrecciando l’interesse ecologista con la ricerca, seppur confusa e con illusioni verso i potenti, di una vita migliore per tutte e tutti su questo pianeta. Più contraddittoria invece la discussione sui danni delLeggi Tutto

È così che ci sentiamo e vogliamo condividerlo con te, in questo autunno che si preannuncia più o meno caldo, gravido di possibilità, incertezze, contraddizioni.Insoliti perché cerchiamo un impegno straordinario, direttamente umano, non politico, contrariamente a chi ci invita ad una squallida e pericolosa normalità.Insoliti perché questa pandemia ci ha rafforzato in una convinzione fondamentale: la domanda chiave riguarda chi siamo ciascuna/o, in relazione, assieme. Il che fare viene dopo e dipende da questo.Insoliti perché siamo convinti che le grandi idee appartengano alle persone comuni che si coltivano, imparano, teorizzano in comune senza annoiarsi o confondersi appresso a cattedratici asserviti, confusi e talvolta anche un po’ rinko.Insoliti perché crediamo che, ohibò!, esista una natura umana costituita da donne e uomini eLeggi Tutto

Che giustizia è questa? Mafiosi assolti (vedi trattativa stato-mafia) e innocenti condannati. L’assessore leghista che gira armato e uccide un immigrato è tuttora libero, mentre Mimmo Lucano, che ha speso la sua vita per l’accoglienza, la solidarietà e l’impegno contro il razzismo, viene condannato a 13 anni. Gli vengono contestati il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina oltre a peculato e l’appropriazione indebita di fondi. Questa è la giustizia dello Stato: far morire in mare migliaia di esseri umani per difendere le proprie frontiere e infangare chi li accoglie. Aveva cominciato il ministro di sinistra Minniti ad attaccare il sindaco di Riace, ha continuato il truce Salvini togliendo fondi ai programmi di accoglienza e incitando la sua giustizia ad agire. L’opera si conclude oggiLeggi Tutto

Alle elezioni generali del 26 settembre nessuno scossone generale di ampia portata ha colmato in modo netto il vuoto lasciato da Angela Merkel, dimissionaria dopo quattro mandati consecutivi. Ciononostante il verdetto delle urne presenta alcune novità e cioè una netta crescita di consensi per la sinistra socialdemocratica dell’Spd: 25,7% : +5,2) e per i Verdi (14,8%: +5,9) con un buon risultato per i liberali della FdP (11,5%: + 0,8) a fronte di una chiara débâcle del partito di governo del centro-destra Cdu/Csu (24,1%: -8,8) e della Linke (sinistra) erede del partito unico della ex Ddr (4,9%: -4,3%) con una perdita di consensi dell’estrema destra dell’Afd (10,3%: -2,3). La forte e improvvisa ripresa della Spd canalizza i timori di una svolta marcatamente neoliberaleLeggi Tutto

Jagdeep S. 42 anni, Emanuele Z. 46 anni , Valeriano B. 52 anni, Leonardo P. 72 anni, Giuseppe C. 52 anni, e poi altri 2 di cui non sappiamo il nome: un lavoratore agricolo di 54 anni e un altro operaio sull’autostrada A14. Sono gli ultimi di questi giorni. Sono 100 morti al mese dall’inizio dell’anno. Ecco il terribile segno sotto al quale il PIL è in ripresa, sotto il quale l’Italia torna a produrre. Mentre qualcuno li chiama effetti collaterali, queste morti sul lavoro sono la punta dell’iceberg di un sistema che quotidianamente manda al sacrificio tante persone che lavorano. Vogliamo dimenticare le cifre degli infortuni, dei feriti o degli invalidi del lavoro? O quelle di chi si ammala fisicamenteLeggi Tutto

La sentenza d’appello sulla trattativa Stato-mafia ha assolto Dell’Utri e gli ex carabinieri Mori, Subranni e De Donno. Il verdetto è chiaro: la trattativa ci fu, ma questo non è un reato. Questa sentenza è la conferma di come la mafia sia parte integrante del sistema. Storicamente lo Stato italiano si è venuto costituendo con accordi, trattative e talvolta sanguinosi scontri con i mafiosi. È uno Stato criminale, lo stesso delle stragi regolarmente impunite. Questa è l’elementare verità che paradossalmente la sentenza d’appello conferma: non è un reato, ma parte del funzionamento normale dello Stato trattare ed essere in relazione con il potere criminale mafioso.Leggi Tutto

scarica il pdf Noi donne da sempre in modo speciale ci prendiamo cura delle persone care, vicine e lontane. Siamo le prime a occuparci della vita comune: nella quotidianità così come di fronte alle diverse tragedie, guerre, disastri ambientali, pandemie. È stato ed è così nell’emergenza sanitaria: mentre gli Stati mostravano le loro criminali responsabilità per tante morti e sofferenze, noi donne eravamo in prima fila dappertutto, tanto nelle corsie d’ospedale e nei  luoghi di cura, quanto nelle case e nei quartieri. È stato ed è così in Afghanistan dove, in questi lunghi anni di guerra e terrore, le donne non hanno mai smesso di portare avanti la vita e oggi, ancora una volta, lottano con coraggio per la loro libertàLeggi Tutto

Emozioni, quando sentiamo che ricomincia l’anno, dopo l’estate, e avvertiamo la fibrillazione di un possibile nuovo inizio.Quando si fanno progetti e propositi per i mesi a venire e proviamo un po’ di malinconia per le vacanze trascorse (chi ha potuto goderne), ma anche la voglia di rivedere coloro con cui si condividono gli ambiti intimi, lavorativi, scolastici.Quando, dopo quasi due anni di pandemia sofferta anche nei suoi effetti secondari, il bisogno di mobilitarsi contro le ingiustizie si combina con la gioia di ritrovarsi, dal vivo e con tutti se stessi. La differenza si sente eccome tra un dibattito via zoom e un’assemblea “in presenza”, tra l’invio di una mail e l’offerta di un volantino con le mani, lo sguardo, la voce.Leggi Tutto

Più il sole prendeva il posto delle nuvole minacciose più il corteo si ingrandiva, e così circa 10.000 persone il 18 settembre scorso hanno sfilato a Firenze insieme alle operaie e agli operai della GKN con un forte senso di unione e determinazione. È stata una manifestazione nazionale completamente autorganizzata in cui spiccava la completa assenza di Cgil,Cisl e Uil, con la solaeccezione della Fiom della setssa GKN e di una piccola rappresentanza della Uil Commercio. L’aspetto più interessante di questa giornata di lotta è stata la possibilità di conoscere da vicino gli operai del collettivo di fabbrica della GKN con la loro vitalità e una convinzione notevole che trasmettevano ai tanti e alle tante presenti in solidaretà. Abbiamo dialogato conLeggi Tutto