Licenza di ridere
Pensate a James Bond che a Londra si batteva contro Goldfinger mentre sorseggiava un Martini o a Ethan Hunt travestito e circondato da diavolerie tecnologiche mentre portava a termine missioni impossibili a New York o Dubai… ecco adesso invece pensate al capitano di fregata (mai titolo fu più appropriato!) Water Biot che a Pomezia ha una moglie, 4 figli – pure da mandare in palestra –, un mutuo e 4 cani. E quindi siccome tiene famiglia fa la spia di terz’ordine per arrotondare e vende segreti Nato ai russi al modico prezzo di 5000 Euro (praticamente quello di una Panda usata). Così prende una scheda telefonica (chissà se nei 5000 sono inclusi o meno i 10 euro della nuova sim?) conLeggi Tutto
La stampa solidale sotto attacco
Un’inchiesta del quotidiano Domani ha svelato che la procura di Trapani, che dal 2016 stava indagando sull’operato delle Ong impegnate nel salvataggio di immigrati nel Mediterraneo, ha per mesi intercettato le conversazioni telefoniche di numerose giornaliste e giornalisti impegnati nella denuncia dei traffici di esseri umani dalla Libia all’Europa. I magistrati trapanesi proseguono il loro attacco e dopo aver accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina 21 membri delle Ong Jugend Rettet, Save the Children e Medici Senza Frontiere, ora attaccano le voci libere e le loro fonti, i giornalisti scomodi con l’intento di metterli a tacere, con una “sorveglianza” – di chiaro stampo intimidatorio – tanto inutile ai fini delle indagini quanto pretestuosa nelle motivazioni. I dossier investigativi, forse direttamente promossi dalLeggi Tutto
Sognando vicinanza
Stiamo sognando vicinanza, non c’è dubbio: parliamone. Riunirci ai nostri amori, guardarli negli occhi che sembrano ancor più grandi, i capelli allungati e quel pullover che non ricordavamo, indovinare forse una leggera abbronzatura, sfiorarli e riscoprire assieme il coraggio delle carezze. Rincontrare amiche ed amici una per uno e provare a raccoglierli in una di quelle cene interminabili dove il cibo è una scusa per stare lì ad ascoltare e parlare di tutto, pazienza se la pasta è scotta, raccontarci del tempo passato durante le chiusure, cominciando a fare progetti per l’estate. Ancora un po’ di tiramisù, scambiarci impressioni di lettura: lui con l’immarcescibile Dostoevskij, lei con l’ultimo Winslow; si è fatto tardi, ma intanto la saggistica? Come si fa aLeggi Tutto
i grandi sponsor del digitale
Minacce alla moda
In queste settimane il quotidiano La Repubblica pubblicizza l’iniziativa “Digitali e Uguali” (già il titolo fa accapponare la pelle), una campagna di raccolta fondi per fornire pc a studenti e studentesse che ne sono sprovvisti. Con una serie di slogan di cattivo gusto – “Se acquisti un computer quest’anno i bei voti torneranno. Con un computer su ogni fronte, eviterai di vivere sotto un ponte.”- l’iniziativa si inserisce in quel filone di idee che vede la digitalizzazione come chiave di miglioramento della vita di tutti e tutte, a grosso sfavore di ciò che importa davvero: le relazioni interpersonali.“L’inizio di una nuova era è giunto” recita uno degli slogan della campagna. Ma di che tipo di era stanno parlando? Un’era che, aLeggi Tutto
Criteri democratici
Voi, come chiamereste un capo di stato che: – ha fatto incarcerare decine di migliaia di connazionali con accuse fantasiose; – ha condotto la storica guerra contro la popolazione curda non solo in Turchia ma anche in Siria; – tiene milioni di profughi in ostaggio, merce di scambio con l’Unione europea; – è stato complice in guerra e in affari con i tagliagole dell’Isis; – minaccia guerre e le conduce sottobanco, dalla Libia al Caucaso; – reprime ogni dissenso interno; – scatena la violenza poliziesca, fino all’omicidio, contro manifestazioni di donne e di giovani; – mette il bavaglio alla stampa; – licenzia in massa magistrati e funzionari recalcitranti? Il primo ministro italiano Draghi ha definito il presidente turco Erdogan “un dittatore”,Leggi Tutto
Per la dignità e la vita – Presidio Sabato 10 Aprile, ore 10, con gli ambulanti di Via Bologna, a Napoli
Care amiche e cari amici, Vi invitiamo, tutte e tutti, al presidio che terremo a Napoli, a via Bologna (angolo con piazza Garibaldi, nei pressi della Stazione Centrale), questo sabato 10 Aprile, la mattina, dalle ore 10, assieme agli ambulanti di via Bologna e all’Associazione dei Senegalesi. Il presidio, regolarmente autorizzato, si svolgerà nel pieno rispetto delle normative anti-Covid. Da più di 6 mesi, il mercatino interetnico di via Bologna, da vent’anni esempio di solidarietà e convivenza pacifica tra ambulanti italiani e immigrati, è chiuso, e gli ambulanti non ricevono sostegni che consentano loro di sopravvivere. Gli ambulanti del mercato di via Bologna hanno lottato per anni per poter vivere, in pace e con dignità, contro i tentativi di buttarli in mezzo alla strada. A questo link, unLeggi Tutto
Solidarietà con chi protesta per riaprire in sicurezza le attività
In diverse città italiane si sono svolte manifestazioni di protesta pacifiche degli ambulanti e di piccoli commercianti, duramente colpiti dalla pandemia e anche dalle misure irrazionali e irresponsabili del governo. Infatti, Stato e governi (attuale e precedente) illudono con false promesse ma sostanzialmente sostengono i grandi capitali che vedono accrescere le loro fortune come non mai. Cresce l’impoverimento per tanti: dai licenziamenti alla mancata erogazione della cassa integrazione a milioni di lavoratori fino ai cosiddetti “ristori” che sono poco più di un’elemosina. Per i lavoratori ambulanti, molti dei quali sono immigrati, le condizioni di sicurezza e di salute creano una situazione insostenibile. Non è chiaro perché la gente può ammassarsi nei supermercati, nelle metropolitane e sugli autobus, mentre vengono chiusi mercatiLeggi Tutto
Libertà di scelta delle donne su tutti gli aspetti della vita
Piacenza, 24 Marzo 2021, una studentessa rientra a scuola dopo aver scelto di interrompere una gravidanza, trovando nei corridoi di accesso alla sua aula una serie di cartelli contro l’aborto pieni di immagini e frasi accusatorie che rimandano alla morte e puntano ad insinuare il senso di colpa. Senso di colpa che, evidentemente, secondo gli autori di questo gesto, ogni donna dovrebbe provare per aver esercitato la sua libertà di scelta. La notizia si è diffusa grazie alla coraggiosa reazione della giovane e di alcune sue compagne e professoresse che hanno reagito assieme a lei. Alcune ragazze hanno immediatamente espresso solidarietà verso la propria compagna e indignazione verso i bulli. Questi codardi invece, senza uscire allo scoperto, hanno appeso altri cartelliLeggi Tutto
Firenze
Contro le bugie su La Comune
Riceviamo e pubblichiamo questa presa di posizione de La Comune Firenze in risposta a un grave e menzognero attacco verso la nostra organizzazione Alle e ai partecipanti del mercato di Piazza Tasso a Firenze Da alcuni mesi partecipiamo al mercato settimanale di Piazza Tasso organizzato dalla Comunità di Resistenza Contadina Jerome Laronze, con un banchetto con il nostro giornale. Qualche giorno fa siamo stati prima volgarmente offesi sulla omonima mailing list – con la risibile accusa di essere omofobi perché “rei” di contrastare le cosiddette teorie queer – e successivamente abbiamo appreso con sconcerto dal report dell’ultima assemblea gestionale che “in seguito ad una forte divergenza di pensiero” è stato deciso dai presenti di escluderci dallo stesso mercato. Denunciamo queste modalitàLeggi Tutto
Birmania
Coraggiosi contro stragisti
A due mesi dall’annullamento delle elezioni, la situazione nel paese è sempre più drammatica. Sabato 27 marzo l’esercito ha “festeggiato” la giornata delle forze armate compiendo orribili stragi ai quattro angoli del paese, sparando a caso sui manifestanti, colpendo i feriti sin nelle corsie degli ospedali, lanciando granate tra la folla. Dai primi di febbraio sono ormai almeno 450 le vittime, migliaia i feriti e le persone arrestate. L’orrore e la condanna verso un potere storicamente criminale rafforza il sentimento di solidarietà e di vicinanza verso le sofferenze delle vittime e lo straordinario coraggio dei protagonisti. Il terrore scatenato dai militari finora non ha fermato le mobilitazioni, che continuano con la partecipazione di decine di migliaia di manifestanti in molte cittàLeggi Tutto
