i grandi sponsor del digitale
Minacce alla moda
In queste settimane il quotidiano La Repubblica pubblicizza l’iniziativa “Digitali e Uguali” (già il titolo fa accapponare la pelle), una campagna di raccolta fondi per fornire pc a studenti e studentesse che ne sono sprovvisti. Con una serie di slogan di cattivo gusto – “Se acquisti un computer quest’anno i bei voti torneranno. Con un computer su ogni fronte, eviterai di vivere sotto un ponte.”- l’iniziativa si inserisce in quel filone di idee che vede la digitalizzazione come chiave di miglioramento della vita di tutti e tutte, a grosso sfavore di ciò che importa davvero: le relazioni interpersonali.“L’inizio di una nuova era è giunto” recita uno degli slogan della campagna. Ma di che tipo di era stanno parlando? Un’era che, aLeggi Tutto
Criteri democratici
Voi, come chiamereste un capo di stato che: – ha fatto incarcerare decine di migliaia di connazionali con accuse fantasiose; – ha condotto la storica guerra contro la popolazione curda non solo in Turchia ma anche in Siria; – tiene milioni di profughi in ostaggio, merce di scambio con l’Unione europea; – è stato complice in guerra e in affari con i tagliagole dell’Isis; – minaccia guerre e le conduce sottobanco, dalla Libia al Caucaso; – reprime ogni dissenso interno; – scatena la violenza poliziesca, fino all’omicidio, contro manifestazioni di donne e di giovani; – mette il bavaglio alla stampa; – licenzia in massa magistrati e funzionari recalcitranti? Il primo ministro italiano Draghi ha definito il presidente turco Erdogan “un dittatore”,Leggi Tutto
Per la dignità e la vita – Presidio Sabato 10 Aprile, ore 10, con gli ambulanti di Via Bologna, a Napoli
Care amiche e cari amici, Vi invitiamo, tutte e tutti, al presidio che terremo a Napoli, a via Bologna (angolo con piazza Garibaldi, nei pressi della Stazione Centrale), questo sabato 10 Aprile, la mattina, dalle ore 10, assieme agli ambulanti di via Bologna e all’Associazione dei Senegalesi. Il presidio, regolarmente autorizzato, si svolgerà nel pieno rispetto delle normative anti-Covid. Da più di 6 mesi, il mercatino interetnico di via Bologna, da vent’anni esempio di solidarietà e convivenza pacifica tra ambulanti italiani e immigrati, è chiuso, e gli ambulanti non ricevono sostegni che consentano loro di sopravvivere. Gli ambulanti del mercato di via Bologna hanno lottato per anni per poter vivere, in pace e con dignità, contro i tentativi di buttarli in mezzo alla strada. A questo link, unLeggi Tutto
Solidarietà con chi protesta per riaprire in sicurezza le attività
In diverse città italiane si sono svolte manifestazioni di protesta pacifiche degli ambulanti e di piccoli commercianti, duramente colpiti dalla pandemia e anche dalle misure irrazionali e irresponsabili del governo. Infatti, Stato e governi (attuale e precedente) illudono con false promesse ma sostanzialmente sostengono i grandi capitali che vedono accrescere le loro fortune come non mai. Cresce l’impoverimento per tanti: dai licenziamenti alla mancata erogazione della cassa integrazione a milioni di lavoratori fino ai cosiddetti “ristori” che sono poco più di un’elemosina. Per i lavoratori ambulanti, molti dei quali sono immigrati, le condizioni di sicurezza e di salute creano una situazione insostenibile. Non è chiaro perché la gente può ammassarsi nei supermercati, nelle metropolitane e sugli autobus, mentre vengono chiusi mercatiLeggi Tutto
Libertà di scelta delle donne su tutti gli aspetti della vita
Piacenza, 24 Marzo 2021, una studentessa rientra a scuola dopo aver scelto di interrompere una gravidanza, trovando nei corridoi di accesso alla sua aula una serie di cartelli contro l’aborto pieni di immagini e frasi accusatorie che rimandano alla morte e puntano ad insinuare il senso di colpa. Senso di colpa che, evidentemente, secondo gli autori di questo gesto, ogni donna dovrebbe provare per aver esercitato la sua libertà di scelta. La notizia si è diffusa grazie alla coraggiosa reazione della giovane e di alcune sue compagne e professoresse che hanno reagito assieme a lei. Alcune ragazze hanno immediatamente espresso solidarietà verso la propria compagna e indignazione verso i bulli. Questi codardi invece, senza uscire allo scoperto, hanno appeso altri cartelliLeggi Tutto
Firenze
Contro le bugie su La Comune
Riceviamo e pubblichiamo questa presa di posizione de La Comune Firenze in risposta a un grave e menzognero attacco verso la nostra organizzazione Alle e ai partecipanti del mercato di Piazza Tasso a Firenze Da alcuni mesi partecipiamo al mercato settimanale di Piazza Tasso organizzato dalla Comunità di Resistenza Contadina Jerome Laronze, con un banchetto con il nostro giornale. Qualche giorno fa siamo stati prima volgarmente offesi sulla omonima mailing list – con la risibile accusa di essere omofobi perché “rei” di contrastare le cosiddette teorie queer – e successivamente abbiamo appreso con sconcerto dal report dell’ultima assemblea gestionale che “in seguito ad una forte divergenza di pensiero” è stato deciso dai presenti di escluderci dallo stesso mercato. Denunciamo queste modalitàLeggi Tutto
Birmania
Coraggiosi contro stragisti
A due mesi dall’annullamento delle elezioni, la situazione nel paese è sempre più drammatica. Sabato 27 marzo l’esercito ha “festeggiato” la giornata delle forze armate compiendo orribili stragi ai quattro angoli del paese, sparando a caso sui manifestanti, colpendo i feriti sin nelle corsie degli ospedali, lanciando granate tra la folla. Dai primi di febbraio sono ormai almeno 450 le vittime, migliaia i feriti e le persone arrestate. L’orrore e la condanna verso un potere storicamente criminale rafforza il sentimento di solidarietà e di vicinanza verso le sofferenze delle vittime e lo straordinario coraggio dei protagonisti. Il terrore scatenato dai militari finora non ha fermato le mobilitazioni, che continuano con la partecipazione di decine di migliaia di manifestanti in molte cittàLeggi Tutto
Sciopero del 26 marzo
Una giornata di mobilitazione per riaprire la scuola
Il 26 marzo è stata una giornata di mobilitazione nazionale, organizzata da Priorità alla scuola, dai Cobas e dal Coordinamento nazionale dei precari, con iniziative in oltre settanta città. Piazze, più o meno partecipate, schierate per la riapertura delle scuole, la richiesta di investimenti straordinari per assumere personale, ridurre il numero di alunni per classe, e ottenere spazi adeguati, a cui gli insegnanti de La Comune hanno partecipato rilanciando su una scuola tutta da inventare basata su una educazione suscitante, senza illusioni nella scuola di stato. Una giornata che ha visto, uniti nella consapevolezza che “la DAD non è scuola”, soprattutto famiglie con bimbi, in alcuni casi anche giovani e purtroppo ancora troppo pochi insegnanti e personale della scuola. Un fronteLeggi Tutto
Mondiali di calcio 2022
Un piccolo messaggio di dignità
Mercoledì 24 marzo è cominciata la fase eliminatoria in Europa verso i mondiali di calcio del 2022. Prima dell’inizio della partita, i calciatori della selezione tedesca si sono presentati in maglietta nera con su una lettera per ogni giocatore: un totale di 11 lettere per comporre le parole “Human Rights”, “Diritti umani”. A loro volta, i giocatori norvegesi ne indossavano una bianca con la scritta “Rispetto dentro e fuori del terreno di gioco”. Entrambe le squadre hanno in tal modo espresso solidarietà con i lavoratori immigrati che il regime del Qatar sta sfruttando selvaggiamente nella costruzione degli impianti dove si giocherà la fase finale del prossimo vergognoso campionato mondiale di calcio. Secondo il giornale britannico The Guardian, sono già più diLeggi Tutto
UNA SCUOLA DA INVENTARE
Imparare. Insegnare. Costruire relazioni umane positive di accrescimento, che sospingano la curiosità per la vita; sollecitino sensi e facoltà; suscitino interessi culturali; si battano per l’affermazione positiva di ciascuna/o con gli altri, nel riconoscimento della comune umanità e dei due generi che la compongono. La scuola potrebbe essere questo e molto altro. Cosa c’entra con la normalità diffusa, con ciò che viene imposto quotidianamente? Cosa c’entra con l’autoritarismo e la competizione, l’istruzione e il nozionismo, la digitalizzazione e l’esclusione tipici della scuola di Stato? Secondo noi nulla. Per questo ci battiamo per una scuola diversa, quindi: Sì all’unione nella difesa di questioni essenziali che si sta dando fra gli insegnanti e gli altri lavoratori della scuola, le famiglie e gli studenti.Leggi Tutto
