Gran Bretagna
Solidarietà e giustizia per Sarah Everard
Un’ondata di indignazione scorre lungo le strade di Londra da quando, sabato 13 marzo in tarda nottata, la polizia metropolitana ha represso con inusitata durezza un gruppo di donne riunite in una veglia in memoria di Sarah Everard, 33 anni, sequestrata e uccisa da un ufficiale della polizia londinese. La sparizione e poi la morte di Sarah hanno profondamente colpito soprattutto migliaia di donne che, nonostante le restrizioni dovute alla pandemia, si sono riunite spontaneamente. Si sono avvicinate con ceri e fiori al parco Clapham Common nonostante lo spiegamento delle forze di polizia, ancor prima dell’appello del movimento Reclaim These Streets che continua a denunciare l’insicurezza nella città e la violenza contro le donne: nelle sue strade, nel 2020 ne sonoLeggi Tutto
Elezioni amministrative in Germania
L’estrema destra perde voti, speriamo non solo quelli
Il week-end scorso si è votato in Renania-Palatinato e nel Baden-Württemberg, uno dei Länder tedeschi più popolati e rilevanti dal punto di vita economico. Si trattava di un primo test elettorale di una certa importanza in un anno che prevede la chiamata alle urne in diverse zone del paese e, in settembre, a livello nazionale. I risultati confermano l’erosione dei consensi ai partiti tradizionali che segnano percentuali ai loro minimi storici. La sconfitta è particolarmente amara per la Cdu della cancelliera Merkel e del neo-presidente Laschet, penalizzata anche dallo “scandalo delle mascherine” che vede il presidente del gruppo parlamentare Cdu/Csu indagato per corruzione. La Spd, pur con una base elettorale ridotta al lumicino, può aspirare a governare in entrambi i LänderLeggi Tutto
Birmania
L’esercito spara, il mondo tace
A un mese e mezzo dal colpo di Stato, la situazione nel paese si fa ogni giorno più grave: decine di migliaia di persone continuano a manifestare in molte città nonostante la linea direttamente stragista assunta dai militari che sparano raffiche di mitragliatrice su folle disarmate; dopo poche settimane, le vittime sono ormai centinaia. Il coraggio e le speranze dei popoli birmani, le loro sofferenze e la determinazione a scrollarsi un potere omicida che li schiaccia da decenni meritano vicinanza e solidarietà attiva. Non la troveranno nei potenti della Terra: né fra le democrazie titubanti e ipocrite, che in tante parti del mondo sostengono dittature feroci e che qui cianciano di sanzioni senza troppa convinzione, né tantomeno dall’ingombrante vicino cinese, grandeLeggi Tutto
Presidio a Bergamo
“Aprite le Frontiere”
Sabato 6 marzo si sono tenuti in diverse città italiane presidi di solidarietà nei confronti di profughi e immigrati bloccati sui confini in condizioni drammatiche nel tentativo di raggiungere la fortezza Europa, provenienti da quella che viene chiamata la rotta balcanica, ed anche per denunciare le intimidazioni in atto nei confronti di chi è impegnato nel soccorso alle persone immigrate, come avvenuto nei giorni scorsi a Trieste. A Bergamo il presidio ha visto la presenza di circa 30 persone. “Aprite le frontiere”, c’era scritto sullo striscione in piazza. Il pomeriggio è stato animato dalla recita di poesie e dalla lettura di drammatici racconti di vita dai profughi e infine si è aperto il microfono agli interventi. Aurora è tra le organizzatrici,Leggi Tutto
Unirsi fra donne è vitale … rappresentazione liberamente tratta da ‘Il genere primo’
In occasione del presidio organizzato a Genova per l’8 marzo, ‘Unirsi fra donne è vitale’ , Martina Traverso e Marta Carella ci hanno offerto una rappresentazione liberamente tratta dal libro ‘il genere primo’ di Martina Caselli.Leggi Tutto
Una risorsa straordinaria
Arrivano o no questi vaccini? Altre chiusure? Ma quando ne usciremo? Insomma: possiamo solo aspettare? Noi pensiamo invece che si tratta più che mai di proiettarci nella vita, mantenendo alta l’attenzione e la prudenza. Perciò in questo numero del giornale vi parliamo del bene, della logica affermativa, di una certa idea e pratica di scuola e di qualcosa di intimo che suscita tutto ciò. Una forza misteriosa ci anima, ma ci riguarda davvero tutti? Proviamo a pensarci. Noi ed assieme alle altre e agli altri. A coloro che amiamo, conosciamo o semplicemente avvertiamo empatici, disponibili, volenterosi o indifferenti con stimoli. Per una volta lasciamo perdere quegli altri: padroni e governanti, generali e caporali, cattivi e retrivi. Con loro possiamo coincidere nelLeggi Tutto
Attenzione al falso femminismo,
Solidarietà con le donne aggredite al presidio di Nonunadimeno di Firenze l’8 marzo
Alla manifestazione dell’8 marzo di Firenze organizzata da Nonunadimeno delle attiviste contro la piaga della prostituzione sono state attaccate e minacciate di violenza fisica da un uomo con il volto mascherato e da alcune donne autoproclamatesi padroni/e della piazza, e i loro cartelli (”prostituzione = stupro a pagamento, No alla misoginia) strappati perché secondo il dogma transfemminista la prostituzione va rispettata e difesa in quanto “libera scelta”. Solidarizziamo con le donne aggredite, che hanno immediatamente e coraggiosamente denunciato i fatti sui media e ci schieriamo al loro fianco. Fin dalle origini il patriarcato prova a costringere le donne in ruoli predefiniti che servono solo a tenerci prigioniere nel loro mondo: o moglie, madre di famiglia, santa, sottomessa, o amante, libertina, “puttana”,Leggi Tutto
Senegal
una crisi sociale prima che politica
Dai primi di marzo il Senegal vive al ritmo di manifestazioni e di interventi violenti delle forze dell’ordine che hanno causato diverse morti – da 5 a 11, secondo le fonti – e con scontri, distruzioni e saccheggi. Al momento vige una relativa tregua ma la situazione resta tesa. Ad aver scatenato il caos è stata l’accusa di stupro e minacce di morte presentata da una donna, Adji Sarr, a carico di Ousmane Sonko, leader del partito Pastef e figura di spicco dell’opposizione all’attuale presidente Macky Sall. La denuncia e l’apertura di una procedura hanno suscitato la reazione del Pastef che paventa un complotto contro il proprio leader, arrestato per “manifestazione non autorizzata”, fatto che ha scatenato le proteste. Sonko èLeggi Tutto
A Città del Messico, l’8 marzo
Il coraggio delle donne, la viltà dei palazzi
Migliaia di donne si riprendono le strade, per la libertà e contro la violenza, in più di trenta città messicane. È appena un’immagine del potente percorso di emersione femminile che da più di un anno scuote le coscienze di un paese in cui ogni giorno più di dieci donne perdono la vita a causa della violenza patriarcale. Il presidente López Obrador – noto esponente della cosiddetta sinistra latinoamericana – si è schierato nettamente contro le mobilitazioni, reprimendole duramente e accusando le donne di fare il gioco dell’opposizione fascista con le loro richieste, tra le quali vi è il ritiro del candidato a governatore dello Stato di Guerrero dell’esponente del partito al governo, accusato di violenza e stupro. Qualche giorno prima delLeggi Tutto
Prima condanna contro un ex membro del regime siriano
Il tribunale di Coblenza, in Germania, ha condannato un ex membro dei servizi segreti siriani a quattro anni e mezzo di carcere. La sentenza, la prima a livello mondiale, riconosce le responsabilità dell’accusato come parte di un sistema generalizzato di torture e di violazione dei diritti umani, evidenziando quindi il carattare criminale del regime di Bashar al Assad in Siria. Eyad al-Gharib venne riconosciuto da vari testimoni come parte del personale responsabile di trasportare trenta detenuti a un carcere dei servizi segreti siriani dove vennero poi torturati sistematicamente. Per il prossimo autunno è attesa una sentenza anche per Anwar Raslan – un ufficiale del regime di cui al-Gharib era subalterno – accusato di 58 omicidi e della tortura di oltre 4000Leggi Tutto

