Che cosa stiamo aspettando
Salvezza? Perdizione? O “solo” una possibilità di migliorare?Tempi migliori? Tempi peggiori? O tempi nostri?Magie del big pharma? Estinzione naturale del virus? Oppure una cooperazione umana responsabile, esplicita, appassionata?Un prolungamento della dinastia del Conte? Una bella crisi di governo con contorno elettorale? O invece un’iniziativa costante di reciprocità e solidarietà tra le persone?La crescita ulteriore dell’indifferenza e dell’inerzia? La rabbia perversa dei retrivi stile Capitol Hill? O forse il risveglio della gente comune volenterosa e vogliosa di cambiare già?L’egoismo dilagante in cattiveria? La carità che non va molto lontano? O l’altruismo propositivo che unisce le persone?La prossima stagione su Netflix? Il festival di Sanremo? O magari (ri)scoprire Orwell e la Eliot?Estraneità sociale crescente? Intossicazione web? Oppure pensare e praticare buone conoscenze?Un po’Leggi Tutto
Olanda
Estorsioni di stato
Per la democrazia decadente continua a piovere sul bagnato. Mark Rutte, secondo solo ad Angela Merkel in quanto a longevità al governo con i suoi dieci anni di premierato alle spalle, è stato costretto a dimettersi bruscamente a metà gennaio. Il motivo? Lo scandalo vergognoso degli assegni per i minori che ha visto i funzionari del fisco accusare circa 20mila famiglie di aver intascato senza diritto gli assegni per i minori costringendo migliaia di persone ad indebitarsi per rimborsare le indennità. L’imputazione di frode alle famiglie si è rivelata totalmente falsa e ha messo davanti agli occhi di tutti la natura estorsiva dello stato democratico che, come milioni di cittadini-sudditi nei più diversi paesi, conosciamo tutti molto bene e di fronteLeggi Tutto
Attentato dell’Isis a Baghdad
Fermare il terrorismo stragista
Un duplice attentato ha sconvolto la capitale giovedì scorso provocando 32 vittime e oltre un centinaio di feriti. Il pensiero addolorato e solidale va alle vittime del terrorismo e ai loro cari. Ancor prima della rivendicazione, giunta poche ore dopo la carneficina, le modalità feroci e vigliacche non lasciano dubbi sugli autori: sono i neonazisti del califfato nero, l’Isis, sconfitto nel 2017 ma tuttora attivo con migliaia di uomini. Come in tante precedenti occasioni, hanno colpito tra la folla in un mercato popolare; il primo attentatore ha finto di sentirsi male per farsi esplodere insieme a chi si avvicinava per aiutarlo, il secondo ha fatto strage dei soccorritori. Intenzioni ed azioni che sono un programma di morte contro le persone comuniLeggi Tutto
Torino
solidarietà con i profughi bloccati in Bosnia
Sabato 16 gennaio circa 200 persone hanno risposto all’appello del Comitato Torino per Moria a non girarsi dall’altra parte di fronte alle immagini disumane che ci giungono dalla Bosnia: migliaia di uomini, donne, bimbe e bimbi rifugiati sotto la neve, respinti al confine con la Croazia, che vivono al gelo nei boschi e in quello che rimane del campo profughi di Bihac incendiato prima di Natale. Persone alla ricerca di una vita migliore che trovano confini chiusi, violenza e indifferenza da parte degli degli stati e l’ostilità di parte della popolazione locale che non vuole i rifugiati. In piazza diverse persone solidali: giovani, associazioni e partiti di sinistra hanno dato vita ad un flash mob con racconti, letture e testimonianze. AncheLeggi Tutto
Vaccini, Stati e multinazionali farmaceutiche
Vaccinarsi contro il Covid è necessario ed è bene farlo appena possibile. Nello stesso tempo, guardare a ciò che sta avvenendo nel mondo ci fa tenere a mente un paio di cose utili proprio sui vaccini. Potersi vaccinare rischia di diventare un privilegio: i paesi, cioè gli stati, più potenti e ricchi si stanno accaparrando gran parte dei vaccini che si produrranno. La parte più povera della popolazione mondiale rischia così di accedere ai vaccini molto più tardi o di non accedervi per niente: questa è una minaccia per loro e per tutta l’umanità, visto che il virus non conosce confini e continuerà a circolare se non sradicato dappertutto. L’egoismo nazionalista degli stati rischia di impedire che la lotta al CovidLeggi Tutto
Democrazia
Finale di stagione
Capitol Hill, l’ultima puntata di questa stagione della serie “democrazia”, cinque persone la guardano.Grace è a New York, trentenne laureata, sposata, lavora all’università. Inquieta, da mesi non esce a causa della pandemia, osserva le ultime scene. Adesso pensa: con Joe e Kamala andrà meglio. Andrà meglio? Non ne è così sicura pensando a quei bambini neri ed ispanici che vivono solo qualche isolato più in là, dove non è infrequente sentire colpi di pistola. La serie riprenderà certamente, ma come andrà a finire? Cerca consolazione in un libro, le capita tra le mani American psycho, l’inquietudine cresce, forse bisogna tornare alle radici così aspre e velenose del grande ed oggi maledetto Paese.Isabelle vive in rue Saint-Jacques, ha passato i cinquanta, èLeggi Tutto
Nel caos del Palazzo emergono….
“Il Feudatario di Benevento” e il “bullo di Rignano” … ovvero il livello è veramente basso
Mentre la gente comune vive il dramma della pandemia e del peggioramento delle condizioni di vita, nel Palazzo si consuma una crisi dai contorni surreali e dilaga l’irrazionalità. Il bullo Renzi ha giocato la carta di aprire la crisi di Governo per ottenere qualche briciola di potere dal rimpasto governativo. Ma il trucco è vecchio e il sottovalutato Conte non è caduto nel bluff. Cade il governo? Il bullo può sempre rientrare in gioco. Ma forse c’è anche una sorpresa… in soccorso di Conte è riemerso il boss di Benevento, il prode Clemente Mastella con consorte, che insieme ai i–responsabili diventa arbitro della sorte del governo. La decadenza è arrivata ad un punto tale che diventa decisivo il boss di Benevento,Leggi Tutto
Imbarcazioni caraibiche
A causa del disastro cronico delle condizioni di vita in Venezuela, così come la decomposizione e la violenza sociale, la maggior parte delle persone che decidono di emigrare (più di cinque milioni negli ultimi anni) lo fanno a piedi, percorrendo necessariamente enormi distanze. Una parte sempre più crescente di persone scelgono di attraversare, con imbarcazioni spesso precarie, i pochi chilometri del Mar dei Caraibi che separano il paese dall’isola di Trinidad e Tobago. Ma non tutti ci riescono: a dicembre una di queste imbarcazioni è naufragata e 28 persone hanno perso la vita ed i loro corpi sono stati ritrovati sulle rive del villaggio di Goiria (Venezuela). Spesso, coloro che sopravvivono alla traversata vengono arrestati dalle autorità trinitiane e subito deportati,Leggi Tutto
La rotta balcanica dei profughi
Stati e criminali contro l’umanità in cammino
Lippa, Bosnia. Il 23 dicembre il campo profughi è distrutto da un incendio. Lo stato bosniaco non offre nessuna soluzione alternativa agli sfollati benché si sia in pieno inverno. Già prima dell’incendio si sopravviveva in condizioni disumane senza elettricità ed acqua. Purtroppo questa è solo l’ultima delle inaudite sofferenze che devono subire i profughi. La rotta balcanica è sempre più scelta da tanti immigrati. Provengono dall’Africa nord-orientale, dal Medio-Oriente, ma anche dall’Asia. Hanno fatto sacrifici immensi per preparare il viaggio della speranza. Sacrifici usurpati sia dalle tante organizzazioni criminali che gestiscono la rotta sia dagli Stati che devono attraversare. Anche i minorenni ed i bambini non sfuggono ai mostruosi ricatti a cui vengono sottoposti. Avrebbero bisogno di comprensione, aiuto, invece trovanoLeggi Tutto
Solidarietà con le manifestazioni studentesche
per riaprire le scuole in sicurezza
Siamo al fianco degli studenti e delle studentesse che in tante città stanno manifestando contro la DAD. La DAD crea isolamento, alienazione, solitudine, impedisce il dialogo e la solidarietà, attacca i sensi primari e la mente. Con la DAD peggiora un sistema scolastico già allo sfacelo basato su un’idea di istruzione volta alla sottomissione dei giovani. Come ci si può educare senza relazioni e senza dialogo? Ma il governo è completamente sordo alle esigenze degli studenti: promette una riapertura che non avviene mai e non si attiva in alcun modo per garantire un ritorno in sicurezza nelle scuole (ad esempio potenziando i trasporti e aumentando il numero di insegnanti).Il protagonismo diretto può essere la base per un processo di cambiamento, cheLeggi Tutto


