CESSATE IL FUOCO!
PROTAGONISTI DI PACIFICAZIONE CONTRO L’ESCALATION BELLICA
Da oltre sei mesi Putin ha invaso l’Ucraina. È lui il primo responsabile di questa guerra, che non accenna a fermarsi e che ha già provocato migliaia di vittime, milioni di sfollati, numerosi crimini contro l’umanità. D’altro canto, la Nato propugna una dinamica militarista che contribuisce ad aumentare i pericoli per le genti ucraine ed allontana eventuali trattative. Lo stesso Zelensky, facendo leva sul nazionalismo xenofobo di cui è portavoce, ha dichiarato che rifiuterà qualunque negoziato. L’autocrate russo, gli Stati Uniti e quelli occidentali e i loro governi – incluso quello italiano – al momento non hanno intenzione di fermare il conflitto, con il rischio ormai sempre più concreto di un’escalation nucleare le cui conseguenze, ancora più di adesso, sarebbero disastroseLeggi Tutto
Di possibili alternative nello sfacelo socio-politico
C’è qualcosa di strano nelle elezioni che si sono appena svolte e nel modo in cui sono commentate. Strano e significativo l’impressionismo superficiale che pervade gli osservatori e gran parte dell’opinione pubblica. Sfogliando i giornali, ascoltando i talk show e talvolta anche parlando con la gente comune sembra si tratti di una svolta epocale ma al tempo stesso non se ne spiegano affatto le radici reali e le prospettive possibili. Si racconta di uno stupefacente ribaltone per la vittoria delle destre quando in effetti sono decenni che, in un modo o nell’altro, prevalgono. Si paventa la minaccia del fascismo quando non ne esistono i presupposti di fondo e casomai bisognerebbe prendere in esame la possibilità di accenti autoritari, lesivi dei diritti,Leggi Tutto
libertà per le donne, libertà per l’Iran
Le donne che scendono in piazza oggi in Iran ci indicano una strada: quelladella dignità, della difesa della vita e della libertà. Con loro manifestanotanti uomini stanchi di repressione, odio e violenze in uno Stato teocraticodove ogni espressione di libertà è repressa. Siamo con loro, con le lorosperanze e il loro coraggio che non si piega nonostante decine di morti acausa della repressione.Lo Stato iraniano, che ha sostenuto il dittatore Assad nel massacro delpopolo siriano e ora appoggia Putin nella guerra contro il popolo ucraino,è sempre pronto a sacrificare le vite umane per imporre il proprio potere.Raccogliamo l’appello internazionale a manifestare il 1° ottobre per la libertàin Iran e invitiamo la gente solidale, chi ha a cuore l’umanità, le donne eLeggi Tutto
SPERANZE UMANE E DISASTRI POLITICI
Nella società ci sono persone che vogliono e possono reagire alla superficialità e allosfacelo emerso nella campagna e nei risultati elettorali. Tante e tanti di voi che nonavete votato (come un terzo di tutti gli elettori) o lo avete fatto di malavoglia o con pocaconvinzione.Ci rivolgiamo a voi e alle associazioni e organizzazioni solidali per fronteggiare ledestre autoritarie e sovraniste che governeranno il paese:Siamo al fianco dei popoli contro le guerre, per l’immediato cessate il fuoco fra Russiae Ucraina.A fianco dei fratelli e delle sorelle immigrate perché siano accolti e difesi dal razzismoe dalla violenza.A fianco delle donne per la loro libertà e autodeterminazione contro il maschilismo eil patriarcato.A fianco delle e dei giovani per le loro libere scelte di vitaLeggi Tutto
Dalla Cina quattro punti per la pace in Ucraina
Il ministro degli Esteri Wang Yi ha presentato alle Nazioni Unite la proposta della Cina per la pace in Ucraina, articolata in quattro punti: ricercare il dialogo senza pre condizioni, lavorare per la de escalation, favorire gli interventi umanitari, cercare la stabilizzazione economica. Con queste linee guida l’ultimo impero si contraddistingue nella ricerca di una soluzione per il conflitto. In particolare, è significativa la proposta degli interventi umanitari con la quale Pechino accresce la propria credibilità agli occhi di tante popolazioni nel mondo, non solo di quelle colpite dagli effetti della guerra in Ucraina. Infatti, mentre le Nazioni Unite, la Nato e l’Unione europea si sono ingaggiate nella guerra inviando armi e promuovendo le sanzioni contro la Russia, la Cina puòLeggi Tutto
Solidarietà alle compagne e ai compagni dell’ex-Asilo Filangieri contro la violenza nazifascista!
Domenica scorsa, degli sconosciuti hanno sfondato lo storico portone settecentesco dell’ex-Asilo “Filangieri”, centro culturale autogestito nel centro storico di Napoli. I balordi hanno vandalizzato i locali, imbrattandoli con svastiche naziste e volgari scarabocchi maschilisti. Quanto è accaduto è un chiaro segno del contesto sempre più decadente e violento che viviamo, della crescita delle destre e del diffondersi di una sub cultura sempre più retriva e autoritaria. È fondamentale reagire: esprimiamo solidarietà alle e ai compagni dell’ex-Asilo Filangieri, e invitiamo le persone e le realtà solidali ad unirsi e a partecipare alle iniziative di solidarietà che si terranno. La Comune Napoli 22/9/22Leggi Tutto
Mobilitazioni in Iran dopo la morte di Mahsa Amini Donna, vita e libertà Presidi di solidarietà nelle città
Da quattro giorni l’Iran è scosso da moltitudinarie mobilitazioni. Sono soprattutto ragazze e ragazzi, ariversarsi nelle piazze di città: sulle loro bocche il nome di Mahsa amini, giovane di origine kurda, morta a 22anni dopo essere stata arrestata a Teheran il 13 settembre dalla polizia morale per una ciocca di capellifuori dal velo. È la prima volta che donne e uomini si ritrovano insieme a dare vita a manifestazioni di taleportata contro il velo obbligatorio e la brutalità della repressione patriarcale e teocratica verso il generefemminile. Ci sono studentesse che bruciano il velo mentre gli studenti fanno loro da scudo, alcune sitagliano i capelli in segno di protesta. Risuonano gli slogan: “Donna, vita e libertà”, “Noi tutti siamo Mahsa,lottiamo assieme!”, “NonLeggi Tutto
Lettera aperta alle donne e alle associazioni impegnate fra le donne
CarissimaScriviamo a te e alle diverse organizzazioni o associazioni impegnate per le donne nelle diverse realtà locali in cui siamo presenti, con la proposta di un incontro dal vivo a Roma per iniziare a costruire un percorso unitario fra donne che hanno a cuore la vita e la libertà delle donne stesse.Sappiamo che costruire unità d’intenti è ancora più importante di fronte al sopravanzare delle destre e all’indirizzo in senso sempre più autoritario della democrazia, ma anche di fronte alla guerra in Ucraina e quelle in atto in tantissimi altri paesi. Questi fattori alimentano e sono alimentati dalla decadenza coscienziale e valoriale e comportano un grave peggioramento del contesto, soprattutto per le donne. Ciò significa sempre più violenza e femminicidi, maLeggi Tutto
Verità e giustizia per Hasib
È Stato un incidente?
Primavalle, periferia di Roma, 25 luglio. Quattro poliziotti in borghese entrano in un appartamento per un controllo. Poco dopo Hasib Omerovic, trentaseienne di origine rom, precipita dalla sua stanza al terzo piano fin sull’alfalto ed entra in coma. I dettagli che stanno emergendo in questi giorni sulla stampa grazie ad alcune testimonianze contraddicono le prime dichiarazioni, e lascerebbero poco spazio alle interpretazioni. È stato detto che era un controllo di routine, che Hasib – peraltro sordomuto – si era rifugiato nella sua camera, che forse provando a scappare era caduto dalla finestra. E invece la perquisizione non era autorizzata, l’appartamento è stato trovato devastato (una porta scardinata, un termosifone divelto, un bastone rotto, tracce di sangue) e più testimoni – traLeggi Tutto
Al fianco delle donne contro le destre
In questa squallida campagna elettorale, ci mancava leggere le parole della Meloni che si erge a paladina dei diritti delle donne. Nella politica, al peggio non c’è fine. Con una retorica furbesca, in una lettera del 5 settembre al direttore del Corriere della Sera, scrive della forza delle donne, delle loro capacità scaturite dalla maternità, del loro battersi per “una piena e integrale applicazione della 194 e affinché le donne siano davvero libere di essere madri se lo vogliono”. L’aborto è sempre stato attaccato dall’ultra destra reazionaria e sicuramente la Meloni si riferirà al comma 9, che sancisce per legge l’obiezione di coscienza, talmente diffusa da rendere a volte un calvario la scelta di interrompere la gravidanza. Nella crisi ideale eLeggi Tutto

