Una crisi generalizzata è in atto su scala mondiale. I poteri oppressivi, incapaci di farfronte ai problemi da loro stessi creati, dominano e sfruttano la gente comune senzacomprenderla, approfondendo così il baratro tra i palazzi e le società in sfacelo. Gli Stati,frutto e germe di culture negative, prepotenti e decadenti, privi di una visione olistica dellaspecie e della natura tutta, causano il deperimento di ogni forma di vita competendoferocemente tra loro utilizzando e alimentando la prima e fondamentale risorsa che hanno:la guerra in tutte le sue forme. Le esistenze di noi tutti sono coinvolte e sconvolte dal caosplanetario in modo più o meno visibile ad occhio nudo. Possiamo intuirlo o percepirlo se cisoffermiamo sui cambiamenti in corso, non solo pratici maLeggi Tutto

Tra sfruttamento e tecnologia: la vita non conta Sentiamo la vicinanza con Sebastian Galassi, l’ennesimo giovane lavoratore morto sul lavoro, ed esprimiamo ai suoi cari la nostra più piena solidarietà. Sebastian era un rider della Glovo, morto sul lavoro, mentre percorreva le vie di Firenze per una consegna, vittima di un incidente stradale. Vogliamo reagire sentimentalmente, umanamente e praticamente ad una morte assurda, e ai suoi mandanti: potenti, politici, multinazionali e padronato. E ad una tecnologia che attraverso un software aziendale, comunica alla famiglia il licenziamento di Sebastian il giorno dopo per “mancato rispetto dei termini e condizioni”. Sono angherie, ingiustizie, prepotenze, mortificazioni e ricatti che queste, e tante altre, persone che lavorano provano ogni giorno. La tecnologia è sempre piùLeggi Tutto

A quasi un mese dal loro inizio, le manifestazioni continuano e si allargano in tutto il paese, coinvolgendo settori più ampi di popolazione nonostante la feroce repressione che ha provocato ormai oltre 200 vittime. Ne sono avanguardia nitida le donne, scese in piazza contro il barbaro omicidio di Mahsa Jina Amini scandendo lo slogan “donna, vita, libertà”, capaci di infondere in altri il coraggio di unirsi a loro grazie a un esempio contagioso. Scioperi e raduni hanno via via coinvolto studenti e lavoratori della scuola, poi avvocati e giornalisti, lavoratori dei bazar e operai, perfino nello strategico settore dell’industria petrolifera. Negli slogan e sui muri la denuncia si allarga dai delitti degli apparati repressivi alla repubblica islamica nel suo insieme finoLeggi Tutto

Da oltre sei mesi Putin ha invaso l’Ucraina. È lui il primo responsabile di questa guerra, che non accenna a fermarsi e che ha già provocato migliaia di vittime, milioni di sfollati, numerosi crimini contro l’umanità. D’altro canto, la Nato propugna una dinamica militarista che contribuisce ad aumentare i pericoli per le genti ucraine ed allontana eventuali trattative. Lo stesso Zelensky, facendo leva sul nazionalismo xenofobo di cui è portavoce, ha dichiarato che rifiuterà qualunque negoziato. L’autocrate russo, gli Stati Uniti e quelli occidentali e i loro governi – incluso quello italiano – al momento non hanno intenzione di fermare il conflitto, con il rischio ormai sempre più concreto di un’escalation nucleare le cui conseguenze, ancora più di adesso, sarebbero disastroseLeggi Tutto

C’è qualcosa di strano nelle elezioni che si sono appena svolte e nel modo in cui sono commentate. Strano e significativo l’impressionismo superficiale che pervade gli osservatori e gran parte dell’opinione pubblica. Sfogliando i giornali, ascoltando i talk show e talvolta anche parlando con la gente comune sembra si tratti di una svolta epocale ma al tempo stesso non se ne spiegano affatto le radici reali e le prospettive possibili.  Si racconta di uno stupefacente ribaltone per la vittoria delle destre quando in effetti sono decenni che, in un modo o nell’altro, prevalgono. Si paventa la minaccia del fascismo quando non ne esistono i presupposti di fondo e casomai bisognerebbe prendere in esame la possibilità di accenti autoritari, lesivi dei diritti,Leggi Tutto

Le donne che scendono in piazza oggi in Iran ci indicano una strada: quelladella dignità, della difesa della vita e della libertà. Con loro manifestanotanti uomini stanchi di repressione, odio e violenze in uno Stato teocraticodove ogni espressione di libertà è repressa. Siamo con loro, con le lorosperanze e il loro coraggio che non si piega nonostante decine di morti acausa della repressione.Lo Stato iraniano, che ha sostenuto il dittatore Assad nel massacro delpopolo siriano e ora appoggia Putin nella guerra contro il popolo ucraino,è sempre pronto a sacrificare le vite umane per imporre il proprio potere.Raccogliamo l’appello internazionale a manifestare il 1° ottobre per la libertàin Iran e invitiamo la gente solidale, chi ha a cuore l’umanità, le donne eLeggi Tutto

Nella società ci sono persone che vogliono e possono reagire alla superficialità e allosfacelo emerso nella campagna e nei risultati elettorali. Tante e tanti di voi che nonavete votato (come un terzo di tutti gli elettori) o lo avete fatto di malavoglia o con pocaconvinzione.Ci rivolgiamo a voi e alle associazioni e organizzazioni solidali per fronteggiare ledestre autoritarie e sovraniste che governeranno il paese:Siamo al fianco dei popoli contro le guerre, per l’immediato cessate il fuoco fra Russiae Ucraina.A fianco dei fratelli e delle sorelle immigrate perché siano accolti e difesi dal razzismoe dalla violenza.A fianco delle donne per la loro libertà e autodeterminazione contro il maschilismo eil patriarcato.A fianco delle e dei giovani per le loro libere scelte di vitaLeggi Tutto

Il ministro degli Esteri Wang Yi ha presentato alle Nazioni Unite la proposta della Cina per la pace in Ucraina, articolata in quattro punti: ricercare il dialogo senza pre condizioni, lavorare per la de escalation, favorire gli interventi umanitari, cercare la stabilizzazione economica. Con queste linee guida l’ultimo impero si contraddistingue nella ricerca di una soluzione per il conflitto. In particolare, è significativa la proposta degli interventi umanitari con la quale Pechino accresce la propria credibilità agli occhi di tante popolazioni nel mondo, non solo di quelle colpite dagli effetti della guerra in Ucraina. Infatti, mentre le Nazioni Unite, la Nato e l’Unione europea si sono ingaggiate nella guerra inviando armi e promuovendo le sanzioni contro la Russia, la Cina puòLeggi Tutto

Domenica scorsa, degli sconosciuti hanno sfondato lo storico portone settecentesco dell’ex-Asilo “Filangieri”, centro culturale autogestito nel centro storico di Napoli. I balordi hanno vandalizzato i locali, imbrattandoli con svastiche naziste e volgari scarabocchi maschilisti. Quanto è accaduto è un chiaro segno del contesto sempre più decadente e violento che viviamo, della crescita delle destre e del diffondersi di una sub cultura sempre più retriva e autoritaria. È fondamentale reagire: esprimiamo solidarietà alle e ai compagni dell’ex-Asilo Filangieri, e invitiamo le persone e le realtà solidali ad unirsi e a partecipare alle iniziative di solidarietà che si terranno. La Comune Napoli 22/9/22Leggi Tutto

Da quattro giorni l’Iran è scosso da moltitudinarie mobilitazioni. Sono soprattutto ragazze e ragazzi, ariversarsi nelle piazze di città: sulle loro bocche il nome di Mahsa amini, giovane di origine kurda, morta a 22anni dopo essere stata arrestata a Teheran il 13 settembre dalla polizia morale per una ciocca di capellifuori dal velo. È la prima volta che donne e uomini si ritrovano insieme a dare vita a manifestazioni di taleportata contro il velo obbligatorio e la brutalità della repressione patriarcale e teocratica verso il generefemminile. Ci sono studentesse che bruciano il velo mentre gli studenti fanno loro da scudo, alcune sitagliano i capelli in segno di protesta. Risuonano gli slogan: “Donna, vita e libertà”, “Noi tutti siamo Mahsa,lottiamo assieme!”, “NonLeggi Tutto