A Milano almeno 9 donne sono state aggredite e molestate da branchi di maschi frustrati e violenti, la notte di Capodanno. A Cagliari Natalia ha reagito tempestivamente e coraggiosamente a una violenza perché, come ci ha detto ad un sit-in promosso per lei: “nel momento in cui una donna lotta per se stessa, in realtà lo fa anche per tutte le altre”. Emerge ora la vicenda dello scorso anno a Roma in cui una ragazza ha subito stupri e violenze da adolescenti della cosiddetta “Roma bene”, ora incriminati ma probabilmente liberi tra qualche giorno o mese. La violenza patriarcale e il vile maschilismo fanno mostra di sé, colpendo la vita e l’interezza di donne e ragazze, ma segnali vividi di reattivitàLeggi Tutto

… e sono dell’idea che nel momento in cui una donna lotta per se stessa, in realtà lo fa anche per tutte le altre” Con queste parole e con commozione, Natalia è intervenuta al sit-in organizzato dalle sue coetanee e coetanei dell’università di Cagliari, davanti alla mensa universitaria, zona isolata, in cui era stata aggredita da uno sconosciuto **. Tanti gli interventi, autentici, soprattutto di giovani donne, si è respirato calore umano. Con i miei compagni de La Comune, abbiamo portato solidarietà e il nostro contributo, con le nostre idee, con un volantino -vedi sotto- e con La Comune. Abbiamo conosciuto lei, altre persone, la sua mamma e Chiara. Una donna che in questi ultimi anni, mossa dalla ricerca della suaLeggi Tutto

Credo di sapere quale sia stato il momento esatto in cui per me lo studio delle tenebre calate sulla vicenda umana, cioè del totalitarismo nazista, dello sterminio e della guerra, è cambiato in modo radicale. Ovvero il giorno in cui Dario Renzi, alla Lunga Estate[1] del 2010 alla Casa della Cultura sul tema Storia e fondamenti di un umanesimo socialista, disse: “anche quando il male appare assoluto è possibile rintracciare il bene”. Da allora in poi fu possibile scoprire che una parte considerevole della specie umana, pur nelle tenebre, ha scelto di vivere ricercando il bene proprio e altrui e agendo per affermarlo. Origene di Alessandria, molti secoli prima, scriveva: “il potere di scegliere tra il bene e il male èLeggi Tutto

Lorenzo Parelli ha 18 anni e vive a Udine. Frequenta l’ultimo anno di scuola superiore in cui viene addestrato a fare un lavoro. È l’ultimo giorno dello stage, che sta svolgendo in fabbrica. Il suo rientro a scuola è previsto per il lunedì successivo. Dopo, la maturità e, chissà, un lavoro. Invece una putrella lo travolge e lo uccide. Il tragico stillicidio di morti sul lavoro – più di tre al giorno – questa volta colpisce uno studente. In questa terribile vicenda, che ci addolora profondamente, si concentra tutta la differenza che esiste tra insegnare, educare, poter imparare tante cose, tra cui anche un lavoro, e invece addestrare, istruire a nozioni, rispondere a comandi ed eseguire compiti. Nel primo caso alLeggi Tutto

Un tribunale tedesco ha condannato Anwar Raslan all’ergastolo per crimini contro l’umanità. L’uomo, responsabile di omicidi e torture, è stato a capo dei servizi segreti siriani, la spietata macchina tuttora in attività nelle cui carceri sono sparite oltre 100 mila persone. È una sentenza importante perché riconosce la colpevolezza di un gerarca di primo piano del regime che per dieci anni ha condotto e tuttora conduce una guerra spietata contro il suo stesso popolo, reo nel 2011 di aver dato vita ad una straordinaria e pacifica rivoluzione. La condanna è il risultato del coraggio e della tenacia dei profughi siriani che lo hanno riconosciuto e denunciato e che a decine sono andati in tribunale per testimoniare.Nessun merito, invece, può essere attribuitoLeggi Tutto

Ogni anno, per iniziativa dell’Onu, si celebra il ricordo della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte dell’armata rossa il 27 gennaio 1945. Dovremmo però imparare ad esercitare la memoria, come capacità non passivamente rivolta al passato ma come facoltà creativa innanzitutto del presente futuro, ben oltre le ricorrenze stabilite, come attivazione delle nostre qualità sentimentali e riflessive per scegliere chi essere e come essere migliori. Cosa si ricorda e come è quindi fondamentale per ciascuno di noi: limitarsi alla tragedia o cercare gli spunti e gli esempi che possono meglio aiutarci ad attivare tale possibilità di essere migliori? Per quest’ultimo intento è importante guardare a coloro che più sfidarono l’olocausto in atto. Un episodio molto importante di ciòLeggi Tutto

Scarica il pdf impaginato Domenica 23 gennaio diversi giovani delle scuole di Roma hanno protestato davanti al Pantheon per reagire ed essere vicini a Lorenzo, il ragazzo di 18 anni che è morto venerdì 21 gennaio, vicino ad Udine, durante uno stage per l’alternanza scuola-lavoro: i sogni e le speranze di un ragazzo sono stati stroncati a causa di un’attività lavorativa obbligatoria per conseguire il diploma, in un posto autorizzato dalla scuola che frequentava. Durante la protesta di domenica a Roma, quando i manifestanti hanno provato a muoversi in corteo, la risposta della polizia è stata la repressione violenta. Diversi studenti sono rimasti feriti per le manganellate subite. Dopo questa escalation violenta le ragazze ed i ragazzi hanno marciato pacificamente, scortatiLeggi Tutto

Nella trasmissione “Mi Manda Rai3” del 16 gennaio è stata denunciata la situazione drammatica del Cardarelli di Napoli e in particolare la situazione del pronto soccorso. Per carenza di personale, questa unità di emergenza viene aperta a giorni alterni. Nel servizio, inoltre, si intervistavano alcuni operatori sociosanitari (OSS) dell’ospedale Del Mare, sempre a Napoli. A ben75 di loro non è stato rinnovato il contratto e da novembre nessuno è stato richiamato. Il servizio giornalistico ha correttamente descritto la situazione; non altrettanto si può sostenere rispetto alle dichiarazioni del sottosegretario al ministero della salute Andrea Costa che, nella stessa trasmissione, sosteneva esserci una difficoltà a reperire personale. Costa ha anche detto che tra gli infermieri ci sarebbe stato un incremento di assunzioniLeggi Tutto

Che cosa pensi del futuro? Ecco una domanda inevitabile per ogni donna ed ogni uomo, a maggior ragione in questi tempi di endemiche incertezze. Un verso antico, un vecchio film e nuovi tecno-mestatori invitandoci a “cogliere l’attimo” provano a distrarci da questo imperativo categorico della coscienza: inutilmente, perché vivendo ogni momento comunque andiamo oltre. Speranze e paure di ciò che potrà accadere ci rendono umani forti e fragili, saggi e presuntuosi, audaci e timorosi, possibilisti e rassegnati. Il futuro ci appartiene e ci sfugge. È l’idea del domani che sorge dall’oggi e ci riporta a ieri. Talmente intima la sua attesa eppure riguarda le altre e gli altri. Pensiero individuale della relazionalità e della collettività possibile perché nessuna aspirazione, nessuna preoccupazioneLeggi Tutto

Da tempo è iniziato il toto-presidente della Repubblica con trattative, scontri, candidature. Secondo i loro dettami il capo dello Stato deve essere una figura di grande levatura morale. Ecco allora spuntare un nome nuovo: Silvio Berlusconi è per ora il candidato ufficiale delle destre.  Ebbene sì, l’intramontabile cavaliere in effetti ha un curriculum perfetto per essere presidente di questa Repubblica: condannato per frode fiscale, ha usufruito di otto prescrizioni e sono aperte ancora indagini su di lui come quella per la strage dei Georgofili a Firenze. Insomma quale candidato più ideale e rappresentativo per essere il presidente delle Repubblica della corruzione e delle stragi impunite? E poi Silvio il “puttaniere” ne può ben rappresentare il carattere maschilista e patriarcale, tratto unificanteLeggi Tutto