Scarica il volantino in pdf Ieri sera a Voghera Youns El Boussetaoui, originario del Marocco, è stato ucciso con un colpo di pistola dall’assessore Leghista Massimo Adriatici. L’assassino è noto in città per essere aggressivo, razzista e prepotente nei confronti degli immigrati e degli emarginati, tanto da volere il daspo urbano contro i senza tetto. Girava armato ed è soprannominato “lo sceriffo”.   Questo ennesimo omicidio è l’espressione di un contesto avvelenato dal razzismo di cui le destre e la Lega Nord sono alla testa. Non è purtroppo il primo episodio: ricordiamo la tentata strage contro gli immigrati a Macerata del fascista Luca Traini, ex candidato alle elezioni sempre con Lega Nord.  I fatti sono chiarissimi: da una parte un uomoLeggi Tutto

Gli esseri umani vivendo rappresentano la propria vita, quindi provano a identificarsi individualmente, relazionalmente, collettivamente. Le rappresentazioni identitarie si intrecciano tra loro, perciò non avvengono mai in condizioni mentalmente libere. Ci influenziamo a vicenda mentre le ideologie dominanti esercitano il loro potere sempre negativo, spesso devastante. La libertà di identificarci non è mai solo personale ed è necessariamente complessa come la nostra esistenza perché riguarda i vari aspetti delle soggettività. Così succede che in diverse epoche oppressive la questione del “chi siamo?” viene posta concentrandosi su un aspetto trascurando o sottovalutando gli altri.Alla fine dello scorso millennio per chi anelava alla liberazione l’identità sociale aveva un ruolo preponderante. L’anelito collettivo era schiacciante mettendo in secondo piano l’identità personale, la cui esigenzaLeggi Tutto

Sin dall’inizio.Nel nascere, nello sforzo psicofisico combinato e condiviso con la donna che ci partorisce, nello spingerci verso la vita.Mentre si cresce.In ogni conquista motoria e mentale, affettiva e comunicativa. Nei processi sottesi a ogni sguardo, sorriso, gesto provato e riprovato con tenacia, vissuti in prima persona ed essendo protesi verso altre e altri, grandi e piccoli, con cui sviluppiamo la nostra intersoggettività.Prendendo coscienza.Interrogandosi su chi si è e come nel mondo, con e grazie ad altre persone. Nello scegliere chi voler essere e diventare, chi e come amare; se essere succubi di sedimentazioni sociali e culturali preesistenti o protagonisti attivi di collettività scelte.Maturando.Interpretando i cambi della propria e altrui biologia e delle facoltà, quella sentimentale compresa, della riflessività e dellaLeggi Tutto

L’ondata di maltempo degli ultimi giorni ha colpito vari paesi del Nord Europa con effetti particolarmente catastrofici soprattutto in Germania. Nella parte occidentale del paese si contano al momento più di 140 morti, un migliaio di feriti e altrettanti dispersi, interi paesi e vallate travolti dai flutti, centinaia di case spazzate via, strade e ponti distrutti, migliaia di persone senza un tetto, né corrente elettrica e gas. La mancata allerta ed evacuazione da parte delle autorità spiega in gran parte perché le conseguenze siano state ben più tragiche rispetto alla piena dell’Elba del 2002 ritenuta finora in Germania “l’alluvione del secolo”. I politici tedeschi danno la colpa all’eccezionale virulenza delle piogge e chiamano in causa il cambio climatico. Come se loroLeggi Tutto

La reazione determinata dei lavoratori e delle lavoratrici GKN al licenziamento brutale della multinazionale Melrose – che produce per il gruppo Fiat – ha grande valore: la dignità ed il coraggio che da subito hanno espresso, anche grazie al Collettivo di Fabbrica, stanno inizialmente facendo crescere la solidarietà tra lavoratori/trici di altre aziende e in ambiti della gente comune. Esprimiamo il nostro pieno sostegno alla reazione e alle iniziative di lotta per la revoca totale dei licenziamenti (oltre 500 persone comprendendo le ditte d’appalto) e condividiamo con chi lavora alla Gkn la consapevolezza che non si tratta solo di una lotta locale, ma può essere un esempio di reazione a livello nazionale contro l’arroganza padronale ed il governo Draghi, che conLeggi Tutto

Nassiriya, Iraq del sud: un banale incidente, del tutto evitabile, provoca un disastro e 92 vittime. Lunedì scorso un immenso incendio ha avvolto il reparto Covid dell’ospedale Al-Hussein, forse per l’esplosione delle bombole d’ossigeno o, come sostengono nell’anonimato alcuni medici, per un corto circuito dell’impianto elettrico. I dati certi sono sufficienti a definire questa vicenda una strage annunciata: ci sono volute due ore perché arrivassero i vigili del fuoco, mentre gli abitanti del quartiere provavano a prestare i primi soccorsi: anche tra di loro, come tra i degenti, i parenti in visita e i sanitari si contano vittime. A tre giorni dall’incendio, le operazioni di ricerca dei corpi e di rimozione delle macerie sono ancora condotte prevalentemente da volontari. “Abbiamo chiestoLeggi Tutto

Sono usciti i risultati delle prove Invalsi di quest’anno e con grande evidenza dimostrano una cosa tanto elementare quanto significativa: le competenze selezionate, schematizzate e catalogate da Confindustria per valutare le scuole tramite le prove Invalsi sono largamente peggiorate negli ordini di scuola dove maggiormente si è ricorso alla didattica digitale. Tutta la retorica, non solo istituzionale, per cui la digitalizzazione oltre a fare fronte all’emergenza pandemica, sarebbe stata il modo migliore per modernizzare l’istruzione e la preparazione al mondo del lavoro cade impietosamente sotto i loro stessi criteri: nelle scuole medie più di una persona su tre non raggiunge la sufficienza in italiano e quasi una su due non la raggiunge in matematica; alle superiori sono insufficienti circa il 50%Leggi Tutto

Domenica 11 luglio si sono moltiplicate mobilitazioni ampie e spontanee come non si vedevano da decenni: migliaia di persone in diverse città in tutta Cuba, gente comune, molti giovani che hanno gridato “Libertà”, “Non abbiamo paura” e che hanno cantato “Patria e vita”, canzone simbolo della protesta che rovescia ironicamente il retorico e strumentale slogan di regime di Fidel Castro “patria o morte”. Molti sono i motivi: la crisi economica, i blackout della rete elettrica, la mancanza di medicine e vaccini in tempi di pandemia, le misure asfissianti e la repressione del governo di Miguel Diaz Canel. Ma in primo luogo le manifestazioni esprimono nitidamente un anelito di libertà, la denuncia delle diseguaglianze e il rifiuto popolare del regime. Nonostante ilLeggi Tutto

Il presidio antirazzista del 9 luglio contro le stragi in mare e per l’accoglienza – promosso da La Comune, Associazione Bangladesh, Associazione Amalipe Romano, Iran Protests Italia, Comunità dell’Isolotto, Sinistra Progetto Comune, Movimento di lotta per la casa, Confederazione Cobas, CUB, Società della Cura – esprime piena solidarietà ai lavoratori/trici della GKN brutalmente licenziati. Denunciamo questa decisione criminale del padronato – frutto concreto della politica del governo Draghi che ha deciso lo sblocco dei licenziamenti – ed esprimiamo il nostro pieno sostegno alle iniziative di lotta dei lavoratori/trici GKN.Leggi Tutto

Venerdì 9 luglio a Firenze varie realtà hanno organizzato un presidio antirazzista per reagire alle ultime stragi avvenute nel Mediterraneo, proseguendo in un percorso unitario, cominciato con la preparazione della manifestazione del 5 giugno scorso. Nel presidio – promosso da La Comune, Associazione Bangladesh, Associazione Amalipe Romano, Iran Protests Italia, Comunità dell’Isolotto, Sinistra Progetto Comune, Movimento di lotta per la casa, Confederazione Cobas, CUB, Società della Cura – abbiamo espresso con punti di vista diversi l’esigenza di affermare il valore della vita umana contrastando ogni razzismo, governativo e popolare, nonché i soprusi del padronato, che nello stesso giorno si è reso protagonista del licenziamento in tronco di 420 lavoratori della GKN di Campi Bisenzio, a cui abbiamo espresso la nostra solidarietàLeggi Tutto