Il 10 maggio scorso 1400 persone giungono sull’isola. Se l’attenzione si sofferma solo sulle cifre però il rischio è di disumanizzare le migliaia di nostri simili che cercano scampo e affrontano viaggi in mare spesso tragici tanto che dall’inizio dell’anno, secondo le fonti dell’ACNHUR, oltre 500 hanno perso la vita. Solo due settimane fa, mentre il governo italiano rinnovava gli accordi con i torturatori libici, le ONG denunciavano il naufragio di oltre 100 persone senza che si fosse attivata nel salvataggio nessuna istituzione né nazionale né europea. In questo contesto, tra l’allarmismo sconsiderato, gli attacchi strumentali dei politici di destra e l’accordo delle forze di sinistra al governo alle politiche dei respingimenti, sono preziose le voci di gran parte degli abitantiLeggi Tutto

“Bianchi”: per questo non ritenuti in grado di tradurre l’opera di una poetessa afroamericana.“Non potete capire l’oppressione dei ‘neri’”: parole rivolte a partecipanti “bianchi” ad una manifestazione antirazzista.“Conflitto razziale” e “giustizia razziale”: spesso si legge nei giornali e si ascolta nei notiziari.Senza “distinzione di razza”, è scritto nelle Costituzioni statunitense e italiana. La “razza” continua ad essere tra noi. È un grave pericolo.Nella nostra naturaCominciamo da ciò che è per noi naturale come specie umana, come persone, da ciò che è nelle nostre propensioni: sentire, vivere, sperimentare che siamo tutti umani e differenti, insomma che esistiamo come comune umanità differente. Avviene all’origine di ciascuno: bimbi e bimbe si incontrano senza pregiudizi, prima di essere “istruiti” da istituzioni statali e magari ancheLeggi Tutto

In che senso alcune verità antropologiche fondamentali sono comprovate dalla biologia (come scriviamo nella Dichiarazione pubblicata in queste pagine)? In generale una specie vivente è definita biologicamente grazie a caratteri esclusivi per quella specie ed è costituita da individui simili tra loro, capaci di riprodursi dando vita a una progenie fertile. La specie umana rientra in questa definizione. Gli strumenti tecnici che abbiamo a disposizione ci permettono anche di indagarne gli aspetti microscopici. Se partiamo dalle unità di base del vivente, cioè le cellule, quelle umane sono distinguibili nel loro complesso da quelle di qualsiasi altro vivente seppure prossimo da un punto di vista evolutivo. Se ci addentriamo ancora di più nel micro e osserviamo il DNA, cioè il codice geneticoLeggi Tutto

Scarica il volantino impaginato Fin dalla fondazione nel 1948 lo Stato d’Israele ha espropriato le terre di milioni di palestinesi incendiando le loro case, espellendoli, uccidendoli. Solo l’eroica resistenza del popolo, delle donne e dei giovani che hanno curato e difeso la vita, ha impedito il genocidio. I Palestinesi sono stati esiliati e dispersi, confinati nella “prigione a cielo aperto “ della striscia di Gaza, in Cisgiordania e sono stati oppressi e discriminati nello Stato d’Israele che continua la sua opera di pulizia etnica, aggressione e occupazione militare. Nelle ultime settimane a Gerusalemme est – zona occupata da Israele – la polizia e i coloni hanno cacciato e sfrattato palestinesi dalle loro case, dove vivevano da decenni. A questa ennesima ingiustiziaLeggi Tutto

Di nuovo i cieli di Palestina/Israele sono solcati da centinaia di razzi: la maggior parte piombano su Gaza – hanno già provocato decine di vittime, tra cui bambini – ma anche su Israele, che conta anch’esso i primi morti. Alle vittime inermi e spesso innocenti, ai loro cari, va il primo pensiero, addolorato, solidale e indignato. L’ennesima escalation è conseguenza diretta del nuovo capitolo nella storica pulizia etnica di Israele contro i palestinesi – questa volta a Gerusalemme Est – e del rifiuto dei giovani palestinesi di rassegnarsi a tale destino. Sin dalle origini, lo Stato israeliano fonda la propria esistenza su questa sorgente infinita di violenza, dolore e ingiustizia: l’espulsione sistematica della popolazione palestinese, assediata e soffocata a Gaza, vessataLeggi Tutto

Denunciamo il vile attacco alla sede dell’Associazione La Comune di Bologna che ospita l’Associazione interetnica e antirazzista 3 febbraio e Arcilesbica nazionale. La sede è stata imbrattata con scritte volgari e offensive contro l’Arcilesbica che noi siamo fieri di ospitare come sede legale nei nostri locali. Infatti, l’Arcilesbica era stata vergognosamente espulsa e sfrattata dalle sede del Cassero.Questo atto provocatorio si inserisce in una catena di intimidazioni, aggressioni, prepotenze, censure fino a minacce di stupro da parte di settori che si rifanno alle pseudo teorie queer: negano i generi e quindi attaccano in primo luogo le donne e tutta l’umanità. Per questo prendono di mira un’organizzazione storica del femminismo come Arcilesbica che si oppone al dissolvimento dell’identità di genere, mentre aLeggi Tutto

Da non credersi. Una storica associazione femminista come Arcilesbica, che difende il diritto delle donne di amare altre donne, viene insultata con scritte sui muri e le sue insegne imbrattate da sedicenti attivisti trans che usano gli stessi metodi squadristi della peggior tradizione fascista. Non è la prima volta che le compagne di Arcilesbica sono colpite per le loro posizioni di difesa delle prerogative anche biologiche del genere femminile. L’episodio accaduto a Bologna (l’associazione nazionale è ospitata presso la nostra sede de La Comune) si aggiunge ai tanti verificatisi in altri paesi, soprattutto Gran Bretagna e Francia, ai danni di scrittrici, giornaliste, esponenti del femminismo radicale. Rientra in quella nuova forma di offensiva misogina e antiumana, che non ci stancheremo diLeggi Tutto

Il 9 maggio 1978 Peppino Impastato veniva zittito per sempre nelle campagne di Cinisi per mano del mafioso Gaetano Badalamenti, riconosciuto colpevole di essere stato il mandante del suo assassinio soltanto nel 2002; e ciò grazie all’opera di ricerca e di denuncia del Centro Siciliano di documentazione Peppino Impastato, animato soprattutto dal fratello Giovanni, da Umberto Santino e da Anna Puglisi. Ogni anno a Cinisi si organizza una settimana di iniziative e di dibattiti che culminano in un lungo corteo che attraversa diversi luoghi simbolo della vita di Peppino, dalla sede di Radio Aut alla sua abitazione, oggi Casa Memoria, posta “a 100 passi” dalla casa di Tano Seduto (soprannome del Badalamenti). Nel desolato panorama delle iniziative antimafia – da oltreLeggi Tutto

Una trentina di morti, aggressioni e arresti ovunque, colpi di arma da fuoco, denunce di sparizioni. “Ci stanno uccidendo”, affermano i manifestanti, tra cui molti e molte giovani, che da giorni si mobilitano contro la gestione governativa dell’emergenza sanitaria. Colpisce e scandalizza il livello di violenza criminale della polizia e dell’esercito agli ordini del presidente Iván Duque, complice e seguace di Álvaro Uribe, lider della destra colombiana e anch’egli criminale democratico responsabile di migliaia di morti innocenti dietro il pretesto della lotta contro le guerriglie.La Colombia è un paese storicamente segnato dalla violenza: delle forze repressive statali, dei paramilitari e delle guerriglie del narcotraffico; non sorprende che la principale risposta dello Stato di fronte alla protesta sia la violenza, che svelaLeggi Tutto

Luana D’Orazio aveva 22 anni e ha perso la vita in una fabbrica tessile mentre lavorava. Ai suoi cari e alle persone che le volevano bene vanno la nostra più piena solidarietà e vicinanza umana.Ma la drammatica morte di Luana non è una tragica fatalità come da più parti si è sentito dire. È piuttosto la terribile quotidianità del lavoro in questo paese. Dall’inizio dell’anno sono 185 le persone che hanno perso la vita lavorando, più di una al giorno. E solo nella provincia di Prato, nel comparto tessile, la giovanissima donna è la seconda a venire uccisa dopo che a febbraio un altro giovane, Sabri Jaballah, era stato vittima di un incidente mortale.Se poi a questa drammatica lista si aggiungonoLeggi Tutto