Mentre lo Stato sembra voler lasciare morire Alfredo Cospito, Giovanni Donzelli – deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Copasir – attacca il Pd chiedendosi retoricamente se “sta con i terroristi e i mafiosi o con lo Stato”, prendendo spunto per la sua polemica dalla visita in carcere allo stesso Cospito di quattro parlamentari del Pd mossi dalla preoccupazione per le sue condizioni di salute. Donzelli, citando intercettazioni e segnalazioni della polizia penitenziaria di cui è stranamente venuto in possesso – ma nello Stato delle stragi e dei misteri queste sono quisquilie – ha usato contro il PD parole talmente gravi che anche lo stesso ministro della giustizia Nordio ha dovuto prenderne le distanze, ma fino ad ora né la MeloniLeggi Tutto

Giuliano De Seta aveva 18 anni, era uno studente ed è morto mentre lavorava. La scuola lo aveva inviato in una fabbrica per la cosiddetta “alternanza scuola-lavoro” dove una lastra di acciaio ha spezzato la sua giovane vita. Oltre l’immenso dolore, per la sua famiglia, in questi giorni è arrivata la beffa. L’INAIL (l’Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro) ha deciso che la morte di Giuliano non merita alcun indennizzo, perché era uno “stagista” e non un operaio della ditta. Solo uno stagista capo-famiglia, cioè che avesse dei familiari a carico, avrebbe potuto ottenerlo, ma non un ragazzo di 18 anni, secondo il cinico “regolamento” di quel pezzo di Stato che dovrebbe garantire i lavoratori in caso di infortunio. Giuliano nonLeggi Tutto

Un moto di identificazione umana spinge a sentirsi vicini alle vittime e alle loro famiglie che in questi giorni stanno vivendo il dramma dei crolli delle loro case travolte dalle alluvioni e dalle frane a Casamicciola nell’isola di Ischia, territorio già martoriato negli scorsi anni da terremoti e frane. Ma la cronaca delle polemiche intorno al rimpallo delle responsabilità (per costruzioni più o meno abusive o ex abusive graziate dai condoni edilizi) spinge invece all’estraniazione, ad allontanarsi sentimentalmente da chi sta vivendo sulla propria pelle le conseguenze degli abusi della politica, dei palazzinari e delle complicità popolari nel violare e saccheggiare il territorio. La verità è che i crolli, le ondate di fango e le frane di Ischia andrebbero vissute comeLeggi Tutto

Dai tempi di Gheddafi i governi italiani di ogni colore politico usano pagare chi detiene il potere in Libia perché impedisca con la violenza ai profughi di raggiungere l’Europa. Nel 2017 il governo Gentiloni, con Minniti ministro dell’Interno (entrambi del Pd), dà un’ulteriore stretta, firmando con le milizie criminali che allora governavano a Tripoli il memorandum Italia-Libia. Da allora, le bande di torturatori e di trafficanti di esseri umani, ipocritamente chiamate “guardia costiera libica”, hanno ricevuto centinaia di milioni di euro dall’Ue e da tutti i governi italiani, e hanno riportato nell’inferno libico 100 mila profughi. Torture, stupri, estorsioni e vessazioni compiute sui profughi, anche minorenni, nei campi-lager in Libia sono documentate da organizzazioni internazionali, governative e non, e da tantiLeggi Tutto

Il parco di S.Leucio a Caserta è un sito storico molto bello, anche per la sua collocazione naturalistica: è immerso nel verde e gode di un panorama molto affascinante. In questa location una domenica assolata di ottobre si è realizzato un incontro peculiare: l’associazione Napoli inVita ha invitato la comunità bengalese di S.Antimo (NA) e l’associazione 3 Febbraio a passare insieme una giornata interetnica e solidale, visitando insieme il complesso monumentale, che ospitava tra l’altro un’importante fabbrica tessile del sette-ottocento. Grazie alla paziente e premurosa traduzione e “mediazione” di Roton, dirigente dell’A3F oltre che compagno de La Comune, abbiamo anche scoperto che il Bangladesh è un paese storicamente produttore di tessuti, anche perché pieno di alberi di gelsi: in questo sensoLeggi Tutto

Il 25 Ottobre davanti la Facoltà di Scienze Politiche della Sapienza la polizia in tenuta antisommossa ha colpito a manganellate alcuni studenti della Sapienza che manifestavano contro lo svolgimento della Conferenza organizzata da Azione Universitaria (giovani di Alleanza Nazionale) a cui erano stati invitati come ospiti il giornalista Daniele Capezzone (Forza Italia) ed il deputato Fabio Roscani (Fratelli d’Italia). Denunciamo la gravità di quanto successo ed esprimiamo solidarietà con gli studenti attaccati da questa violenta repressione. Allo stesso tempo riconosciamo il diritto di ognuno di esprimere le proprie opinioni, condannando ogni forma di estremismo che fa il gioco del governo. È necessario scuoterci, riflettere ed impegnarci per essere più protagonisti della nostra vita e dell’università e renderla un luogo dove poterLeggi Tutto

Tra sfruttamento e tecnologia: la vita non conta Sentiamo la vicinanza con Sebastian Galassi, l’ennesimo giovane lavoratore morto sul lavoro, ed esprimiamo ai suoi cari la nostra più piena solidarietà. Sebastian era un rider della Glovo, morto sul lavoro, mentre percorreva le vie di Firenze per una consegna, vittima di un incidente stradale. Vogliamo reagire sentimentalmente, umanamente e praticamente ad una morte assurda, e ai suoi mandanti: potenti, politici, multinazionali e padronato. E ad una tecnologia che attraverso un software aziendale, comunica alla famiglia il licenziamento di Sebastian il giorno dopo per “mancato rispetto dei termini e condizioni”. Sono angherie, ingiustizie, prepotenze, mortificazioni e ricatti che queste, e tante altre, persone che lavorano provano ogni giorno. La tecnologia è sempre piùLeggi Tutto

Primavalle, periferia di Roma, 25 luglio. Quattro poliziotti in borghese entrano in un appartamento per un controllo. Poco dopo Hasib Omerovic, trentaseienne di origine rom, precipita dalla sua stanza al terzo piano fin sull’alfalto ed entra in coma. I dettagli che stanno emergendo in questi giorni sulla stampa grazie ad alcune testimonianze contraddicono le prime dichiarazioni, e lascerebbero poco spazio alle interpretazioni. È stato detto che era un controllo di routine, che Hasib – peraltro sordomuto – si era rifugiato nella sua camera, che forse provando a scappare era caduto dalla finestra. E invece la perquisizione non era autorizzata, l’appartamento è stato trovato devastato (una porta scardinata, un termosifone divelto, un bastone rotto, tracce di sangue) e più testimoni – traLeggi Tutto

Vicino alla stazione Centrale di Milano una giovane eritrea è stata accoltellata gravemente dall’uomo, anch’esso eritreo, che la considerava di sua proprietà per averla “comprata” per 13.000 euro dalla sua famiglia. Lei però non aveva mai voluto raggiungerlo in Germania. Anzi, era arrivata da poco in Italia per cercare una nuova vita. Lui l’ha raggiunta e, non riuscendo a convincerla a seguirlo, l’ha colpita con un grosso coltello che aveva con sé.Alla giovane donna va la nostra solidarietà. Sappiamo che il viaggio verso l’Italia è stato difficile e la sua scelta ci dice che la ricerca di libertà delle donne è inarrestabile e mette in discussione il patriarcato in decadenza, che perciò sferra i suoi attacchi per mano di maschi violentiLeggi Tutto

Alika Ogorchukwu, nigeriano di 39 anni viveva in Italia da tempo, aveva una moglie e un bambino piccolo ed era conosciuto dalla gente per essere una persona buona e cordiale. Il 29 luglio si trovava a Civitanova Marche per lavoro ma ha trovato la morte: massacrato di botte in pieno centro da Filippo Ferlazzo che gli ha anche rubato il cellulare prima di allontanarsi. Per ucciderlo l’assassino ha usato la stampella con cui Alika era costretto a muoversi in seguito a un incidente.Di fronte a questa barbarie si può restare attoniti, provare repulsione e ribrezzo, o considerarla un fatto di cronaca e nutrire quell’indifferenza letale che ha attraversato tanti che in pieno centro hanno assistito all’omicidio senza provare a fermarlo. SarebbeLeggi Tutto