la polizia attacca gli studenti all’università
uniamoci e reagiamo
Il 25 Ottobre davanti la Facoltà di Scienze Politiche della Sapienza la polizia in tenuta antisommossa ha colpito a manganellate alcuni studenti della Sapienza che manifestavano contro lo svolgimento della Conferenza organizzata da Azione Universitaria (giovani di Alleanza Nazionale) a cui erano stati invitati come ospiti il giornalista Daniele Capezzone (Forza Italia) ed il deputato Fabio Roscani (Fratelli d’Italia). Denunciamo la gravità di quanto successo ed esprimiamo solidarietà con gli studenti attaccati da questa violenta repressione. Allo stesso tempo riconosciamo il diritto di ognuno di esprimere le proprie opinioni, condannando ogni forma di estremismo che fa il gioco del governo. È necessario scuoterci, riflettere ed impegnarci per essere più protagonisti della nostra vita e dell’università e renderla un luogo dove poterLeggi Tutto
23 Ottobre a S.Antimo (NA)
DALL’ANTICA SETERIA E IL REAL BELVEDERE DI SAN LEUCIO A S.ANTIMO: ABITARE PER LAVORARE E PER VIVERE (AL) MEGLIO
L’associazione “Napoli inVita” Persone Idee Opere per lo sviluppo sociale del territorio (www.napolinvita.com), da alcuni anni, organizza una tappa in Campania, nell’ambito della manifestazione nazionale “IT.A.CÀ migranti e viaggiatori- Festival del turismo responsabile” (www.festivalitaca.net), denominata “CAMPANIA FELIX”. Nell’ambito di questa tappa è stato pensato un evento, domenica 23 ottobre dalle h.10, organizzato in collaborazione con l’Associazione 3 Febbraio Napoli, dal titolo: “DALL’ANTICA SETERIA E IL REAL BELVEDERE DI SAN LEUCIO A S.ANTIMO: ABITARE PER LAVORARE E PER VIVERE (AL) MEGLIO”. Il programma prevede, insieme alla comunità bengalese di S. Antimo, una visita al complesso storico industriale “Real Belvedere di S. Lucio” (CE), per dar vita ad un “gemellaggio” multietnico e trans temporale e ad un incontro e pranzo con gli stessiLeggi Tutto
Solidali per difendere la vita
In occasione della manifestazione indetta da Cgil-Cisl Uil a Roma il 22 ottobre Il lavoro oggi è sempre più faticoso e pericoloso, fonte di stress, drammi, malattiementali e fisiche, infortuni e morte. L’invadenza tecnologia e la macchinazionedisumanizzante annebbiano i nostri sensi e le nostre capacità. Le persone che lavoranovengono svilite e ridotte a pedine intercambiabili, alimentando uno sfruttamentostraripante e il dilagare del lavoro nero, e gli incidenti mortali aumentano.Padroni e Stato non si preoccupano della salute e della sicurezza. La cura delle nostrevite dipende dal protagonismo di ogni persona che lavora, con le sue conoscenzeed esperienze, senza delegarla a istituzioni complici e sindacati compiacenti,contrastando gli attacchi del prossimo e pericoloso governo delle destre.Affermiamo una logica umana di cura e difesa dellaLeggi Tutto
Al servizio dei boia
Centinaia di alti ufficiali statunitensi in pensione – tra cui generali e ammiragli – hanno lavorato per gli eserciti di Stati stranieri: è quanto rivela un’inchiesta del Washington Post che ha citato in giudizio l’Esercito, l’Aeronautica, la Marina, il corpo dei Marines e il Dipartimento di Stato. Sono tanti i paesi che hanno stipulato sontuosi contratti con ex alti ufficiali, ingaggiati per rafforzare i propri eserciti: dall’Arabia saudita alla Libia passando per Qatar, Azerbaijan, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Turchia e perfino Russia. Il caso più eclatante per numero di persone coinvolte e per gravità riguarda l’Arabia saudita. Al Washington Post collaborava Jamal Khassoggi, il giornalista ucciso e fatto a pezzi per ordine di Mohammad bin Salman, uomo forte saudita. Ma soprattutto,Leggi Tutto
SOLIDARIETA’ CON LE MOBILITAZIONI DEGLI STUDENTI E STUDENTESSE
DELL’UNIVERSITA’ DI CAGLIARI DOPO IL CROLLO DELL’AULA MAGNA !
BASTA STRUTTURE FATISCENTI CHE MINACCIANO LA VITA DELLE PERSONE
Solidarizziamo con gli studenti e studentesse dell’università di Cagliari che si sono mobilitati dopo il crollo dell’aula magna dell’università di Cagliari in via Trentino, avvenuta ieri intorno alle h 22. Sappiamo che è stata evitata una strage per il solo fatto che il crollo è avvenuto di notte, questo può rasserenare per la vita e l’incolumità delle persone fortunatamente risparmiate, ma non può tranquillizzare! Troppo tardi arrivano le ipocrite dichiarazioni di biasimo da parte di politici e autorità, considerando che sono state anche inascoltate le preoccupazioni degli stessi studenti e studentesse che da tempo denunciavano la fatiscenza delle strutture universitarie a Cagliari e i crolli meno gravi avvenuti in altre facoltà! Uniamoci e solidarizziamo tutte e tutti con le mobilitazioni degliLeggi Tutto
Iran: prima le donne e gli uomini, poi Internet
Pochi secondi di verità, interrompendo la propaganda di regime. Nel bel mezzo del notiziario della tv di Stato iraniana un ignoto gruppo di hacker ha trasmesso una serie di immagini delle rivolte della gente comune dell’ultimo periodo, con un testo in sovrimpressione che invitava ad unirsi alle mobilitazioni, denunciando la “Guida suprema” Khamenei come assassino.È stato un atto significativo, certamente irritante per il feroce regime teocratico di Teheran, ma che va compreso bene. Infatti, specialmente nell’Occidente cyberottimista, prono al nuovo potere tecnocratico dei padroni del web, si celebra questo gesto – insieme ad altri: basti pensare agli attacchi di Anonymous all’Isis – come emblematico del ruolo potenzialmente progressivo delle nuove tecnologie digitali. Ma ci si dimentica, quasi sempre, il presupposto fondamentale:Leggi Tutto
A proposito dell’incontro del 9 ottobre
“Donne Unite per la Libertà contro le violenze. Solidarietà con le nostre sorelle iraniane”
Il 9 Ottobre si è svolto a Roma alla Casa de La Comune l’incontro nazionale pubblico “Donne Unite per la Libertà contro le violenze. Solidarietà con le nostre sorelle iraniane”, promosso dalle Compagne de La Comune, Arcilesbica e Libere Femministe Genova. Un incontro preparato già da alcuni mesi dalla Direzione Impegno Donne de La Comune e da Cristina G. dell’Arcilesbica sulla base della lettera aperta pubblicata a settembre su www.lacomune.org e che, alla luce delle recenti mobilitazioni in Iran, abbiamo scelto di dedicare alle nostre sorelle iraniane. Martina C. ha introdotto sulle tre parole così preganti degli slogan delle donne iraniane: donna, vita, libertà, e sull’eco che la loro protesta sta avendo in altri luoghi del mondo come Afghanistan, Siria, Pakistan.Leggi Tutto
Antropologia della decadenza
le prime radici e l’ultimo impero/9
Una crisi generalizzata è in atto su scala mondiale. I poteri oppressivi, incapaci di farfronte ai problemi da loro stessi creati, dominano e sfruttano la gente comune senzacomprenderla, approfondendo così il baratro tra i palazzi e le società in sfacelo. Gli Stati,frutto e germe di culture negative, prepotenti e decadenti, privi di una visione olistica dellaspecie e della natura tutta, causano il deperimento di ogni forma di vita competendoferocemente tra loro utilizzando e alimentando la prima e fondamentale risorsa che hanno:la guerra in tutte le sue forme. Le esistenze di noi tutti sono coinvolte e sconvolte dal caosplanetario in modo più o meno visibile ad occhio nudo. Possiamo intuirlo o percepirlo se cisoffermiamo sui cambiamenti in corso, non solo pratici maLeggi Tutto
Dopo la morte al lavoro di Sebastian
Tra sfruttamento e tecnologia: la vita non conta Sentiamo la vicinanza con Sebastian Galassi, l’ennesimo giovane lavoratore morto sul lavoro, ed esprimiamo ai suoi cari la nostra più piena solidarietà. Sebastian era un rider della Glovo, morto sul lavoro, mentre percorreva le vie di Firenze per una consegna, vittima di un incidente stradale. Vogliamo reagire sentimentalmente, umanamente e praticamente ad una morte assurda, e ai suoi mandanti: potenti, politici, multinazionali e padronato. E ad una tecnologia che attraverso un software aziendale, comunica alla famiglia il licenziamento di Sebastian il giorno dopo per “mancato rispetto dei termini e condizioni”. Sono angherie, ingiustizie, prepotenze, mortificazioni e ricatti che queste, e tante altre, persone che lavorano provano ogni giorno. La tecnologia è sempre piùLeggi Tutto
Iran
Dalle proteste alla rivolta della gente comune
A quasi un mese dal loro inizio, le manifestazioni continuano e si allargano in tutto il paese, coinvolgendo settori più ampi di popolazione nonostante la feroce repressione che ha provocato ormai oltre 200 vittime. Ne sono avanguardia nitida le donne, scese in piazza contro il barbaro omicidio di Mahsa Jina Amini scandendo lo slogan “donna, vita, libertà”, capaci di infondere in altri il coraggio di unirsi a loro grazie a un esempio contagioso. Scioperi e raduni hanno via via coinvolto studenti e lavoratori della scuola, poi avvocati e giornalisti, lavoratori dei bazar e operai, perfino nello strategico settore dell’industria petrolifera. Negli slogan e sui muri la denuncia si allarga dai delitti degli apparati repressivi alla repubblica islamica nel suo insieme finoLeggi Tutto

