Peace and Love
(ed è per questo che al Rivolta Pride non ci saremo)
Il desiderio e la possibilità di una vita dignitosa sono bisogni sempre più importanti ai giorni nostri. Le guerre che si acuiscono, ora e all’orizzonte, chiudono il cerchio di ogni credibilità statale e sistemica svelando la natura irrimediabilmente bellica di tutti gli stati: non c’è per noi alcuna possibilità di pace sotto queste istituzioni. In queste società regna la disgregazione, in cui il seme marcio del patriarcato ha instillato odio, pedomania, misoginia, omofobia, transfobia e razzismo che colpiscono con violenza quotidiana chi cerca di mettere al centro della vita l’amore per la vita stessa: le donne in primo luogo, e non solo. Ma è sempre possibile scegliere. Scegliere l’amore, chi amare e come farlo, con attenzione e dedizione e impegnarsi perLeggi Tutto
Ma essere contro le armi non era di sinistra?
Da un recente sondaggio* sull’invio di armi all’Ucraina, risulterebbe che una maggioranza degli intervistati sarebbe contraria. Vi si può leggere un segnale confortante, visto che la maggioranza della politica è orientata al contrario. Fa però ulteriormente riflettere il fatto che tra il quasi 40% dei favorevoli all’invio di armi, ben il 74% di essi si riconoscerebbe nel centrosinistra. Ci si sarebbe forse aspettato l’opposto. Non è facile oggi identificare chi sia elettore di un determinato schieramento. Da tempo vi è infatti una grande fluidità anche sul piano degli orientamenti elettorali, espressione di una perdita di riferimenti reciproca tra politica e persone comuni che si combina con l’implodere degli assetti sociali. In altri termini, chi oggi voterebbe, per esempio, centrosinistra non necessariamenteLeggi Tutto
La Gran Bretagna e le deportazioni
Lo sciopero della fame dei diretti interessati e le manifestazioni di solidarietà hanno per il momento sventato un efferato crimine di Stato: ieri sera, all’ultimo istante, è stata sospesa la deportazione di un primo gruppo di profughi dalla Gran Bretagna verso il Rwanda. Deportazione, traffico di esseri umani: come altro si può definire l’intento del governo britannico di “dislocare” in altro continente (secondo il linguaggio demo-ipocrita) i richiedenti asilo? Di spedire come pacchi postali a migliaia di chilometri di distanza persone approdate sull’Isola dopo esser sfuggite a guerre e persecuzioni, costrette ad attendere lì probabilmente per anni l’esito delle loro richieste di asilo? È una norma del tutto legale che, stando alle parole di un ministro della Corona, gode di unLeggi Tutto
Antropologia della decadenza
Le prime radici e l’ultimo impero/6
Ci hanno raccontato che questo era il migliore dei mondi possibili, invece viviamo in un incubo crescente. Giovani donne ed uomini si affacciano su di una realtà corrotta e ne vengono travolti. La loro coscienza affanna in cerca di punti di riferimento ma trovano spazzatura culturale sempre più squallida, mistificante e mortificante, perciò sono affetti da melanconia o cadono in trappole negazioniste. Cercare lavoro significa sempre più spesso aggirarsi inutilmente e rimanere frustrati oppure sottomettersi a priori ed in modo incondizionato ad un padrone invisibile e sperimentare la provvisorietà cronica. L’individualità non è più naturalmente né tantomeno culturalmente riconosciuta ma trattata come una sorta di capriccio gestito da ideologie negative esorbitanti arruolate al servizio degli Stati e del mondo oscuro delLeggi Tutto
Si fa presto a dire “intelligence”
“Quanto sappiamo davvero di come sta andando la guerra? C’è qualcuno che sappia davvero quanti siano i caduti e quanti mezzi siano stati perduti?”. Interrogativi importanti, se non fosse che a porseli è Beth Sanner, ex veterana oggi in forza ai servizi di intelligence statunitensi; la domanda sorge dunque spontanea: a noi lo chiedi? Dovrebbe sapere e non sa anche la direttrice dell’intelligence nazionale, Avril D. Haines, che in un’audizione al senato afferma: “È molto difficile capire quanti ulteriori aiuti l’Ucraina possa assorbire. Di fatto, abbiamo un quadro molto più chiaro della situazione russa che di quella ucraina”. Vorremmo solo che il candore con cui confessa la propria ignoranza fosse disarmante, invece gli Usa continuano a stanziare milioni per armare Kiev,Leggi Tutto
La violenza patriarcale uccide ancora
Un terribile duplice omicidio espressione chiara della violenza patriarcale. Questo è quello che è successo pochi giorni fa a Sarzana, dove un maschio frustrato e violento ha ucciso una giovane donna Nevila Pjetri e una trans, Camilla Bertolotti, per semplice e puro odio antifemminile. Ai loro cari va la nostra più piena solidarietà e la nostra vicinanza. L’autore del gesto si è accanito contro le due vittime colpendo con efferatezza: la prima è stata uccisa perché è una prostituta – una donna che subisce ogni giorno sulla propria pelle la sopraffazione patriarcale di questo sistema che la costringe a vendere il proprio corpo – e la seconda probabilmente perché testimone del primo delitto. Un gesto espressione di una violenza diffusa cheLeggi Tutto
Si è conclusa la Campagna di autofinanziamento 2022
Raccolti 383.150 euro da 4780 persone
Ancora una volta, grazie!
In questi mesi abbiamo reagito insieme ad una pandemia non ancora finita e ad una guerra, ancora in corso, che ha alimentato e svelato il bellicismo su tutti i piani della vita. Raccogliere più di 380mila euro in un contesto così difficile è un grande incoraggiamento. Un grazie di cuore a tutti coloro che ci hanno sostenuto, che hanno donato generosamente (e sono stati tanti), che ci hanno aiutato e sono stati protagonisti di questa avventura. Un grazie che è anche una promessa per continuare ad esserci, al meglio e migliorandoci, costruendo comunanze insolite, fiduciose e combattive per un’alternativa fondata sui valori contro la disumanizzazione dilagante. Sono soldi puliti, soldi che renderanno. Già possiamo cominciare a riscuotere il nostro investimento: godiamoci,Leggi Tutto
Per i 5 Referendum: diserta le urne
La legge non è uguale per tutti
Nell’ indifferenza generale domenica 12 giugno si svolgeranno i Referendum con cinque quesiti sulla giustizia. Sono voluti dalle destre razziste e forcaiole, che per l’occasione si mostrano con il proprio volto “garantista”. Sono le destre maschiliste, omofobe e razziste con alla testa la Lega Nord; sono le stesse che hanno approvato leggi discriminatorie in particolare contro gli immigrati. Oggi, con questi referendum, nei quali danno indicazione di votare sì, ribadiscono la propria preoccupazione nel garantire gli interessi di ricchi e potenti e i loro sporchi affari senza tanti intralci. D’altro canto è giusto sottolineare che queste leggi, così come sono attualmente, di certo non rispondono a un vero criterio di ricerca di giustizia umana. Ricordiamolo, stiamo parlando del paese delle stragiLeggi Tutto
CONTRO LE DESTRE, CONTRO LE GUERRE
La guerra in Ucraina e decine di altri conflitti nel mondo seminano morte e distruzione tra la gente comune; le sofferenze e le speranze di milioni di persone che si mettono in viaggio per cercare una vita migliore, la persone solidali che si sono unite per affrontare la lunga pandemia… richiedono schieramento morale, per difendere e affermare la vita. Gli Stati sono tra i principali responsabili di questi drammi: Putin, la Nato, i peggiori regimi totalitari, le democrazie decadenti, tutti esprimono la loro morale fatta di menzogne, di oppressione, di violenza armata. Vogliono e sanno fare solo le guerre! Sono queste grandi vicende e verità che indirizzano il nostro sguardo verso le prossime elezioni, il 12 giugno. Condividiamo l’esigenza di mandareLeggi Tutto
Togliere le basi alla guerra
Uniamoci per la pacificazione, contro logiche e pratiche belliche Protagoniste/i per migliorare la vita assieme Siamo contro la costruzione di una nuova base militare a Coltano. Lo Stato italiano con questa sua decisione sceglie di aumentare la militarizzazione di un territorio e di accrescere il clima bellico in questo paese. Ma non ci stupiamo perché tutti gli Stati fanno le guerre: le minacciano, le preparano, le giustificano, le fanno (e non le finiscono) e ci si arricchiscono. Tutti gli Stati promettono sicurezza ma alimentano i pericoli fabbricando e spacciando armi, dicono di riqualificare i territori e invece deturpano e devastano l’ambiente, promuovono per le donne “pari opportunità” di dominare e uccidere mentre offrono lo stupro come salario per maschi assassini eLeggi Tutto

