Dal 3 febbraio il liceo Valentini-Majorana di Castrolibero (Cosenza) è occupato
Il coraggio contro la violenza maschilista e patriarcale
Un’occupazione molto coraggiosa quella delle studentesse e degli studenti del liceo Valentini- Majorana a Cosenza, perché mossa dalla volontà di reagire contro le molestie sessuali perpetrate da parte di un professore in un clima di omertà e indifferenza da parte della stessa dirigenza scolastica. La decisa e preziosa reazione è partita da una giovane donna, Diana, che aveva subito delle molestie nella stessa scuola 3 anni prima. Il suo coraggio ha dato la forza a molte altre giovani donne di reagire e di unirsi e adesso, con questa importante occupazione, in molti, ragazze e ragazzi, stanno esprimendo la loro solidarietà. Sembra che la scuola (preside e altri docenti), fosse a conoscenza da tempo di ciò che stava succedendo all’interno del liceo:Leggi Tutto
Febbre aviaria, male umano
Anche in Italia, come in altri paesi europei e dell’Asia e per l’ennesima volta,negli allevamenti di polli e tacchini è esplosa la febbre aviaria. Quest’anno è arrivata a ottobre, in anticipo rispetto agli anni precedenti. Sono stati già più di 15 milioni gli uccelli abbattuti tra Veneto e Lombardia, dove si produce la maggior parte della carne avicola del nostro Paese. Tante aziende hanno deciso di innalzare muri perimetrali intorno ai capannoni dove sono allevati gli animali per evitare il contatto con la fauna esterna. Questa malattia virale affligge da decenni gli allevamenti di polli e tacchini in tutto il mondo. Si sono già verificate delle mutazioni che in passato hanno colpito anche le persone, soprattutto nelle regioni dell’Indocina, soprattutto leLeggi Tutto
L’Avvocato del Popolo e il Tribunale di Napoli
“La mia leadership non dipende dalle carte bollate” disse l’ex-Avvocato del Popolo nonché ex-Punto di riferimento del Campo dei Progressisti, Giuseppe Conte dopo che l’annullamento da parte del tribunale di Napoli, in base all’esposto di un iscritto dei M5S, delle modifiche allo Statuto e quindi dell’elezione di Conte stesso a capo politico. È vero, la sua leadership non dipende dalle carte bollate o, meglio, non solo: dipende da cosa dirà il garante e proprietario del marchio Grillo che, per ora, ha frenato le sue reazioni, dalle manovre di Di Maio che cerca di riprendere la guida del “movimento” e, forse, lavora per un’intesa con settori del centro-destra, da se e come si riannoderanno i rapporti con la web-dinasty Casaleggio (una delleLeggi Tutto
Lettera aperta
Contro la violenza, il maschilismo e il negazionismo di genere
Difendiamo la vita e l’identità delle donne
Cara amica, ti scriviamo perché siamo fortemente preoccupate per le nostre vite e allo stesso tempo convinte che è possibile unirci per cercare la nostra migliore affermazione. La libera e felice realizzazione delle donne è gravemente minacciata su vari fronti e con conseguenze per tutti. È urgente una risposta forte e collettiva per difenderci. Possiamo migliorare le nostre vite e quelle delle donne attorno a noi se mettiamo in comune le nostre forze, se partiamo convintamente dalle risorse umane più positive che qualificano il nostro genere e di cui diamo prova ogni giorno anche in questo difficile momento di pandemia. Al maschilismo diffuso, alla violenza e ai femminicidi, alle limitazioni della nostra libertà di scelta si aggiunge oggi un intollerabile attaccoLeggi Tutto
sì, no… Sì! (questione di logica)
Sì, finalmente le ospedalizzazioni decrescono, le persone guariscono anche se la pandemia c’è ancora. Forse si tornerà non troppo tardi a una normalità che ancora richiede attenzione, cura e precauzioni reciproche. Ma no, la normalità non può essere quella della politica, dell’economia e dei governanti, che impongono di vivere e lavorare a testa bassa e casomai di lavoro – o di scuola/lavoro – morire. E per chi protesta prendersi pure le cariche della polizia.Allora sì, è possibile vivere meglio, portando in noi chi non ce l’ha fatta, esigendo e costruendo condizioni migliori e anzitutto il rispetto umano che ci può permettere di progettare e sperimentare insieme una convivenza diversa. Sì, per vivere meglio assieme aspiriamo a essere in pace. No, laLeggi Tutto
Siria
Gli attentati dell’Isis, i bombardamenti americani
Alla fine di gennaio l’Isis ha dato una clamorosa prova della propria capacità di iniziativa organizzando nel modo più sanguinoso l’assalto a un carcere gestito dalle forze curde nella città di Hassaké (nel nordest della Siria) per favorire l’evasione di massa dei suoi miliziani imprigionati. Il bilancio della battaglia, durata una settimana e che ha visto il coinvolgimento perfino degli elicotteri statunitensi, è di oltre cento morti tra assalitori, guardie, prigionieri e civili. Non si tratta di un fatto isolato ma della più eclatante espressione di una attività in crescita sia in Siria che in Iraq: nel solo 2021 gli attacchi terroristici nei due paesi sono stati circa 1500, le vittime diverse migliaia, nonostante nel 2019 l’Isis fosse stato dichiarato militarmenteLeggi Tutto
Per difendere la vita contro le frontiere
Il 6 febbraio 2014 la polizia di frontiera dello stato democratico spagnolo attaccò un gruppo di centinaia di persone inermi mentre tentavano di oltrepassare il confine con l’Unione Europea a Ceuta. Nella strage di Tarajal almeno 15 persone rimasero uccise senza che finora nessun colpevole sia stato condannato per questo crimine. Da quel giorno i familiari delle vittime, gli attivisti, le persone solidali e antirazziste si sono impegnati per non disperdere la memoria e continuare a chiedere giustizia. Da allora la data del 6 febbraio è un’occasione per unirsi e lottare contro le frontiere e i governi e per la libera circolazione degli esseri umani. Aderiamo all’appello internazionale della giornata CommemorAction per unire chi ha a cuore l’umanità, scuotere gli indifferentiLeggi Tutto
E se domani (ora)
Una canzone per cominciare il nostro domani, perché pensare assieme ad un futuro migliore può cambiare da subito il nostro presente. Una canzone per chi vuole fondare una cultura più umana per reagire a questa pandemia e alla decadenza. Insomma musica per le orecchie di chi vuole scegliere un modo diverso di vivere. E Se Domani (Ora) è stata scritta e suonata da due nostri compagni musicisti, Tommi e Gabriele, ispirandosi all’editoriale “Se domani…” pubblicato ne La Comune 367, in omaggio all’impegno della Corrente umanista socialista e delle sue organizzazioni, e per tutte le persone che in fondo sanno che insieme “possiamo essere meglio”. Ascoltala, suonala, cantala, scaricala, falla ascoltare. Un motivo in più per donare soldi per la nostra campagna di autofinanziamento. Ora! E Se Domani (Ora)Da Tommi e GabrieleLeggi Tutto
CON LORENZO, CONTRO LA REPRESSIONE DELLA POLIZIA
Dopo gli scontri di domenica 23 gennaio a Roma, anche ieri, venerdì 28 gennaio, a Milano, Napoli, Roma e soprattutto a Torino, la polizia ha represso le mobilitazioni. A causa di cariche e manganellate, decine di studenti sono rimasti feriti. La repressione poliziesca è ancor più vergognosa visto che ciò accade in una giornata dedicata a Lorenzo Parelli, il ragazzo di 18 anni morto la settimana scorsa mentre svolgeva l’alternanza scuola-lavoro in un’industria meccanica vicino Udine. Le manifestazioni si sono date in molte delle principali città italiane ma purtroppo sono state poco partecipate. Ovunque è stata denunciata la drammatica situazione delle scuole che sempre più assomigliano ad aziende in cui si viene formati ad essere sfruttati e precari. Difendiamo la libertàLeggi Tutto
Un’altra memoria
Un’altra memoria, non solo dedicata alle vittime dei campi di sterminio ma anche all’eroismo quotidiano più diffuso e differenziato, e spesso dimenticato, di chi ha combattuto e ha resistito ai mostri gemelli, come Lev Trotsky aveva acutamente denunciato: il nazismo e lo stalinismo. Un’altra memoria per “l’indirizzo etico”, come scrive Fabio Beltrame in Eroi, traditori e complici nell’inferno nazista, e per i soggetti che coinvolge: persone comuni. «Ma – come scrive Fabio Beltrame – definirla ‘gente comune’ non significa sminuirne la scelta morale compiuta che è tutt’altro che un atto ‘comune’, ordinario. Si intende che i protagonisti di quelle azioni non si consideravano persone speciali». Quindi un’infinità di gesti e atti, di cui spesso si è appannata la memoria, appunto, contraddistintiLeggi Tutto


